Star Trek


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S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Gio 14 Mag, 2009 15:52    Oggetto:   

Fra l'altro molte delle "cose gravi" di questo film sono costanti in tutti gli episodi di Star Trek. Quando mai fanno test e collaudi di un'invenzione appena sfornata? Quando mai ci si è preoccupati di queste famose difese planetarie?
S*
Otrebla
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MessaggioInviato: Gio 14 Mag, 2009 16:00    Oggetto:   

S* ha scritto:
Fra l'altro molte delle "cose gravi" di questo film sono costanti in tutti gli episodi di Star Trek. Quando mai fanno test e collaudi di un'invenzione appena sfornata? Quando mai ci si è preoccupati di queste famose difese planetarie?
S*


Scherzi... mi vengono in mente alcuni episodi in cui la trama era proprio un qualcosa da collaudare che decideva o di non funzionare o di non collaborare affatto Laughing
"I buoni sono quelli che decidono chi sono i cattivi - Lucy Van Pelt"
Kruaxi the ferengi
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MessaggioInviato: Gio 14 Mag, 2009 16:01    Oggetto:   

Girando un po' qua ed un po' la noto, confesso con piacere, che a mente fredda 'sto film piace sempre di meno...
Comunque LUNGA VITA al JJ, che almeno è riuscito nell'intento di tirar su un bel po' di pecunia.
Bravo.


Salute e Latinum per tutti !
“La ragione ed il senso di giustizia mi dicono che vi è maggior amore per l’uomo nell’elettricità e nel vapore di quanto ve ne sia nella castità e nel rifiuto di mangiare carni”.
Anton Pavlovic Checov
Zakalwe
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MessaggioInviato: Gio 14 Mag, 2009 16:01    Oggetto:   

S* ha scritto:
Fra l'altro molte delle "cose gravi" di questo film sono costanti in tutti gli episodi di Star Trek. Quando mai fanno test e collaudi di un'invenzione appena sfornata? Quando mai ci si è preoccupati di queste famose difese planetarie?
S*


Infatti la risoluzione media di un episodio/film di Star Trek sta nella ricalibrazione subspaziale del riflussore variegato mesoandronico... Laughing ...cinque secondi ed il cattivaccio di turno crepava anche se era Dio...

Ma ragazzi.......stiamo parlando della stessa serie che rende la guerra del Dominio una partita a scacciacani... Laughing
I have a baaaaad feeeeling about this!
.
Trimurti Trimurti
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MessaggioInviato: Gio 14 Mag, 2009 16:29    Oggetto:   

Kruaxi the ferengi ha scritto:
Girando un po' qua ed un po' la noto, confesso con piacere, che a mente fredda 'sto film piace sempre di meno...
Comunque LUNGA VITA al JJ, che almeno è riuscito nell'intento di tirar su un bel po' di pecunia.
Bravo.


Salute e Latinum per tutti !



giusto nella Bulgaria sotto cortina c'era l'unanimità!

per il resto dell'universo l'unanimità non esiste Cool

poi le opinioni sono come le palle etc etc (odio questo aforisma)
visita il mio blog "Tele Visioni", pensieri anticatodici conditi di tutti i link alle mie recensioni per Fantascienza.com.

http://www.fantascienza.com/blog/puntorossi/
Franco Brambilla
Morlock
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MessaggioInviato: Gio 14 Mag, 2009 16:55    Oggetto:   

Visto ieri sera, mi ha divertito molto... ma perchè Spok vecchio parla come il Prof Farnsworth di Futurama?

In realtà un po' tutto il lato spaziotemporale della trama mi ha ricordato il celebre cartone animato (che adoro), la nuova vecchia Enterprise poi è meravigliosa!

La storia è un po' troppo leggerina, poco più che una scusa per rimescolare le carte e ricominciare la saga dall'inizio ma credo che fare un film di Star Trek in questo modo fosse l'unica possibilità vincente di affrontare Star Trek senza rimanerne schiacciati... insomma, secondo me JJ ha fatto un po' come Kirk e il test della Kobayashi Maru Rolling Eyes

ha barato e ha vinto!

Smile
ThickAsABrick
Morlock
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MessaggioInviato: Gio 14 Mag, 2009 17:15    Oggetto:   

Una curiosità: ma in una classifica dei film di Star Trek in quale posto mettereste questo? No perchè a pensare ai dieci capolavori precedenti mi vengono i brividi (non di piacere)
Zakalwe
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MessaggioInviato: Gio 14 Mag, 2009 17:39    Oggetto:   

Io lo metterei al primo posto...seguito a ruota dall'Ira di Khan e da Primo Contatto... Wink
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ThickAsABrick
Morlock
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MessaggioInviato: Gio 14 Mag, 2009 17:50    Oggetto:   

Kruaxi the ferengi ha scritto:
Zak, le difese orbitanti ci sono sempre... quando servivano le abbiamo sempre viste... Comunque si fa per dire.

Salute e Latinum per tutti !


Per curiosità: cos'è che si fa dire Nero da Pike?
Recenso
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Gio 14 Mag, 2009 18:00    Oggetto: Re: Star Trek   

Nonostante le sue capacità Abrams si è adagiato in una rilettura superficiale della saga, esplodendo al massimo tutti gli stereotipi di Star trek ma in genere di un concetto di avventura spaziale. Nella vecchia serie classica c'era sì Kirk irruente, le scazzottate, Scotty addirittura si ubriacava di brandy Sauriano, e Kirk e Spock se le sono già suonate. Kirk cambiava partner ogni episodio e se non le sbaciucchiava lui era la volta di Bones o Scott, perfino Spock le sue tentazioni le ha avute. E ha avuto anche i suoi bassi, episodi ingenui quasi ridicoli (Yen e Coms dicono qualcosa?).
Abrams ha agito come se si fosse ispirato proprio agli episodi scemotti, esplodendo le caratteristiche di cui sopra dei personaggi e aggiungendoci azione ed effetti speciali, riprese innovative. Fantascienza anni '50 '50: un vulcaniano di oltre 100 anni che da solo vorrebbe salvare tutta la galassia mentre gli altri guardano?
Non per dire, ma dalle capacità di Abrmas e dal potenziale di Star trek poteva uscire un capolavoro che avrebbe surclassato chiunque.
action movie con fantascienza vintage. In questo senso ok bello, ma davvero poco per quello che il nome Abrams e il marcho Star Trek insieme fanno prevedere.
I non fan hanno sempre considerato Star trek come storielle, fessacchiotto: eccoli serviti!
spero meglio nel sequel, in effetti Abrams ora ha dovuto pilotare su binari precostruiti ma il vero Star trek di Abrams inizierà dal sequelm quando finalmente scriverà ciò che pensa sia Star trek sulla ormai lavagna bianca.
Recenso.com
tzenobrite
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MessaggioInviato: Gio 14 Mag, 2009 18:23    Oggetto:   

visto ieri sera
vedo se riesco piu' o meno a rimettere assieme i commenti a caldo (anzi, durante il film) mandati via sms Wink
a me e' piaciuto visivamente molto, alcuni inetrpreti sono molto buoni (spock, il dottore, sulu, anche kirk), altri sono inferiori agli originali (perche' questo confronto credo sia inevitabile)
la storia e' deboluccia anzicheno', e anche un po' confusa, pure a me ste cose del tempo su e giu' mi hanno un po' imbarazzato, per nn parlare di due spock, che semmai sarebbero giustificabili in un universo parallelo
nero ha tenuto la stessa faccia inc...ta per 25 anni? forse perche' stava seduto su una poltrona scomodissima?
anche la nave di nero e' scenografica ma particolarmente improbabile...
fermo restando che sicuramente e' un film assolutamente moderno, quello che ci si poteva aspettare come reboot dal punto di vista della fotografia (spettacolare), effetti speciali eccetera, e' sicuramente godibile, e' senz'altro anni luce da enterprise... resta il fatto che a me e' sembrato semplicemente di vedere un pilot
per quanto sia stato lungo e' scorso senza particolari emozioni e senza lasciare grosse tracce, sicuramente mi ha affascinato, impressionato e coinvolto meno di quanto mi aspettavo, lecitamente pensando al franchise e ai personaggi coinvolti, per tacer del clima molto apple-ish che jj ha creato in tutti questi mesi intorno al film... erano notizie che giravano il mondo persino le indiscrezioni su questo o quell'interprete Shocked
in linea di massima, l'ho trovato anche un pochetto prevedibile, piu' una commediola con qualche strizzata d'occhio al pubblico gggggiovane e un'ambientazione sf ma adatta a un'ampia base di pubblico (non poi troppo sf, diciamo)
nn sono mai stato un fanatico di st, la mia preferita era ds9 per intenderci Wink, ma a questo nuovo corso di star trek mi viene da dare un 7 1/2, leggermente scarso per la poca memorabilita' che lascia a visione finita

una cosa mi ha colpito (e anche fatto ben sperare... speranze poi in parte deluse): il giovane kirk, sulla mustang convertibile rubata, a mo' di 'born to be wild' del futuro mette a palla i beastie boys... Laughing
"Fuck you, I won't do what you tell me!" (RATM, Killing in the name)

"It's cycling but not as you know it" (Mike Burrows)
ericrap
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Gio 14 Mag, 2009 18:45    Oggetto: Diario di bordo   

ATTENZIONE: CONTIENE SPOILER! E PURE VIRUS SUINI!!!
ATTENZIONE: FILE RUBATO DAL DIARIO DEL CAPITANO!!!
ATTENZIONE: CONTIENE SPOILER! E PURE VIRUS SUINI!!!




DIARIO DEL CAPITANO
Data astrale: 05 13 2009 – Festa interplanetaria della Madonna di Fatima

‘Incoraggiatevi a vicenda, ogni giorno, per tutto il tempo che dura questo lungo oggi di cui parla la Bibbia ’ (Eb 3, 13)

……………….



‘STAR TREK I.XI’
L’Enterprise è ‘in quarantena’…


Difficile restare obiettivi con questo film, dopo essersi ritrovati dinanzi i miti della propria infanzia cinefila e televisiva, così come è altrettanto difficile nascondere la propria ammirazione per i suoi autori, due abilissimi scrittori e un regista che alla fine lasciano un solo grande rimpianto, quello di non aver potuto vedere all’opera Shatner & co – decenni fa – con cotanto materiale fatto di idee e mezzi tecnici all’altezza…

Su Kurtzman e Orci già in partenza confidavo moltissimo: fin dai loro esordi cinematografici (‘The island’; ‘La leggenda di Zorro’) i due hanno sempre mostrato di avere la stoffa giusta, e col tempo la personale convinzione a riguardo altro non era che accresciutasi ulteriormente (cf. gli ottimi ‘MI3’ e ‘Transformers’)…

Ebbene, cominciando con la reazione transferale, pardon… con la recensione, mi farei alcune domande proprio sul loro lavoro: questo nuovo script rappresenta un adattamento sostanzialmente fedele al mondo di Trek? Direi che lo è senz’altro, è decisamente ortodosso… E’ poi un’opera che al contempo sa essere a suo modo diversa e originale? Certo, sembrerà paradossale ma lo è altrettanto… E sa anche approfondire a dovere – pur fra i molti momenti action che contraddistinguono un blockbuster - il tema dell’origine di questi personaggi icona? Sì, decisamente alla grande, celebrando nonché arricchendo il mito…

E sull’aspirante ‘figlioccio cinefilo’ di Spielberg, sul nostro JJ giunto qui alla sua opera seconda, in sostanza che dire? Il suo lavoro è andato in porto felicemente? Sì, anche grazie a lui questo è un film riuscito che più e più volte colpisce nel segno, e a dirla tutta fa provare emozioni – come il triste dolore di alcune scene… - che non si penserebbe di provare col solito film fracassone, ma che in vero, parole sue, restano l’obiettivo primo del suo cinema emozionale…

Per il resto, qualche nota negativa da appuntare nelle fila delle varie ‘maestranze’ prese a bordo dell’impresa? Neanche per sogno, tutto è a livelli di eccellenza, dal reparto effetti speciali alla colonna sonora del compositore Giacchino, dall’intrigante fotografia alle scenografie e ai costumi, e… dulcis in fundo (mi sento in dovere di sottolinearlo, dopo aver recentemente sentito il rumore affilato di un dito che sfiora una lama d’adamantio…) agli effetti sonori del vecchio mago di ‘Guerre stellari’ Ben Burtt…

Insomma, per farla breve questo ‘Star Trek’ sembrerebbe volare col vento in poppa verso le cinque stelle, quelle che illuminano i sogni cinefili di ogni appassionato, sia esso un fan della saga o meno…

Ahimé, guardando però al bicchiere mezzo vuoto, purtroppo questo film è ‘ammorbato’ anche da un problema di fondo - di per sé insolubile, tipo ‘Kobayashi Maru’… - che inesorabilmente, col passare dei minuti, finisce col ‘contagiare’ l’intera pellicola dal di dentro: il senso – ahimé dolceamaro – di un ‘morboso’ deja vu…

Gli autori del film, come se già lo sapessero, certo adottano da subito le contromisure ‘sanitarie’ del caso: omaggi vari ai fan (e non), utilizzo ripetuto dell’ironia, azione a gogo…

Ed oltre a tali ‘cure palliative’, oltre a questi ‘diversivi’, essi – esperti anche nella ‘prevenzione’ -aggiungono fin dall’inizio poi anche la cosa più importante, ovvero delle idee intelligenti (merce ‘profilattica’ rarissima di questi tempi…), a cominciare proprio da quella di fondo - semplice ma ingegnosa - di un paradossale ‘sequel-prequel’ che di colpo mette da parte (neanche a volerla - appunto… - ‘esorcizzare’) un intera timeline (con figure genitoriali, baci interrazziali [da quello che fece storia in TV tra Kirk e Uhura si passa a…] e interi pianeti annessi) onde affiancarvene un'altra (‘simil-diversa’) ex novo (che, beninteso, non cancella/tradisce affatto quanto di significativo accaduto nel ‘futuro-passato’ cinetelevisivo, tutt’altro…).

Insomma, fin dall’inizio i croceross… pardon, gli ideatori del film imboccano comunque una strada felice (che personalmente mi piacerebbe seguissero anche gli autori della prossima trilogia di ‘Terminator’, anche lì alle prese con paradossali viaggi nel tempo…), quella fatta di idee sostanziose più che di spettacolari quanto vuoti animatic, e realizzano comunque – ‘padroni del loro destino’ - un esercizio di scrittura e regia che non si può non ammirare…
Purtroppo la loro, ripeto, dà alla lunga la sensazione di restare comunque una strada votata al ‘martirio’, e con questo reboot di ‘Star Trek’ - citando il ‘san Neo’ dei Wachowski [‘Matrix revolutions’] – direi anche: ‘It was inevitable’…

Sarebbe stato forse possibile procedere altrimenti, sfuggire al ‘patibolo’ del deja vu? Nolan, col suo reboot dell’uomo pipistrello, ha realizzato un valido film senza cadere nella trappola, è vero… ma in sostanza è uscito dal cono d’ombra dei film di Burton (e successivi) aggirando l’ostacolo, vale a dire raccontando di fatto la storia di un altro Bruce Wayne, non più l’‘uomo x’ che viveva una sua tragedia psicotica ‘alla dottor Jekyll’… bensì l’‘uomo y’ ed il suo dramma nevrotico costruito attorno a più normali, comuni e realistiche fobie e sensi di colpa…

Gli autori di ‘Star trek’ questo non l’avrebbero mai potuto fare (pena un altro martirio: la lapidazione da parte dei trekkie! Ah, ah, ah!!): era fondamentale ripresentare tutti i vari personaggi storici dell’equipaggio, e ripresentarli con il loro inconfondibile carattere… Ma ecco così che alla lunga – rispettando fedelmente quelle che sono le caratteristiche di ogni singolo personaggio (e qui le icone dell’immaginario collettivo da rispettare sono molte…) – il pericolo numero 1 è quello di far passare lo spettatore dal piacere iniziale – quello appunto di poter riconoscere il ‘personaggio x’ [ad es.: McCoy] già solo iniziando a sentirlo parlare, anche ad occhi chiusi… - alla nostalgia e quindi - di lì a poco, ché il passo è breve… - alla fatidica noia finale, che in questo caso - per bravura degli autori – è per fortuna in vero solo lambita…

Certo, con questo ‘virus letale’ che ci si ritrova inoculato addosso il senso di malessere causato dal ‘già visto & già sentito’ inizia prima o poi a farsi sentire, e così pian piano il ‘contagio’ dell’intero script ne rende evidente in più punti – ‘sintomaticamente’ - quell’‘ossatura scheletrica’ (l’intelaiatura di fondo) che dovrebbe restare sempre ben velata…
Lo spettatore rischia allora di iniziare a perdersi nello ‘spazio profondo’ della sala cinematografica: si distacca emozionalmente dalla ‘nave stellare’ (film) con cui aveva ‘enterpreso’ felicemente il suo viaggio e lì - da lontano - non può far altro che iniziare ad osservare e farsi consapevole degli abili ma artificiosi tentativi degli ‘ingegneri’ della situazione (JJ & soci) che cercano di non far perdere colpi al loro ‘motore’ (script) ‘drogando’ ogni scena di elementi spettacolari, onde mantenere il più possibile saldo il ‘primo contatto’ emotivo, quello del tempo ‘salutare’ che fu (la serie originale degli anni ’60-‘80)…

Ben stretto a questo c’è poi l’altro rischio ‘pandemico’ che al solito si corre in questi casi: quello di perdersi in massa gli spettatori per il semplicissimo motivo che questi ultimi, prevenuti, già sanno che i loro eroi immortali non potranno mai fare una brutta fine… In tal senso il momento peggiore del film – che in questo caso forse però poteva in qualche modo evitarsi…- è quello autocitazionista ‘alla Cloverfield’ sul pianeta ghiacciato, un surplus d’azione che – fatta eccezione per l’eventuale ‘capriccio’ metatestuale alla Goya (che ne connoterebbe comunque l’artisticità)… - non conquista appieno, caro JJ, proprio dal tuo caro punto di vista, quello delle emozioni…

Ma a parte questo neo (od altri ‘piccoli dettagli’ come una stella che diviene supernova senza dare alcun segno di preavviso, onde giustificare… il plot [anche se in generale, comunque, agli sceneggiatori penso vada riconosciuta in assoluto la furba coerenza logica conferita con sufficiente naturalezza all’intero intreccio narrativo]) il film resta comunque dall’inizio alla fine di una ricchezza e amalgama complessive altrettanto sorprendenti, fatto che non può che fare la felicità di ogni cinefilo in senso lato…

Lo stesso Nimoy, da parte sua, dovrebbe ringraziare gli autori: attraverso questo paradossale ‘sequel-prequel’ lui - e solo lui - viene consacrato per sempre – quale che sia la timeline – come l’unico e vero Spock, ‘l’alfa e l’omega’ divino di se stesso (quello che alla fine guarda tutto e tutti dall’alto, dal metafisico ‘piano superiore’…), il personaggio icona archetipica della ratio (introdotto nel film con una simbolica torcia in mano…) che qui si completa definitivamente a tutto tondo, divenendo finanche – chi l’avrebbe mai detto…- l’alfiere della logica ‘circolare’ (ergo, in ultima analisi [paradossale], di ‘irrazionali’ valori quali la fede e l’amore… valori dei quali lo Spock-Quinto avrà assai più bisogno nel ‘suo’ futuro…) dopo esser stato da sempre ‘solo’ quello della logica ‘lineare’, del ‘tertium non datur’…

E che dire dello stesso Kirk, di colui che – altrettanto archetipicamente - la ragione a volte la mette (pericolosamente: ‘il sonno della ragione genera mostri’ [Goya]… alla ‘Cloverfield’!) a dormire… a parte l’interpretazione dell’attore (ineccepibile come quelle di tutti gli altri…), anche qui stiamo a livelli narrativi da ricca analisi esistenziale: fra i corsi e ricorsi storici da una parte, e provvidenziali ‘destini incrociati’ dall’altra (il giovane Kirk che – per colpa dell’‘accaldato’ Spock [Quinto]… - finisce con l’incontrare sul pianeta ghiacciato… la sua futura ‘fredda metà’), fin dalla fanciullezza (cf. l’incipit ‘alla Duel&Thx1138’ [dopo il bel prologo legato al ‘trauma della nascita’]) ci viene finemente presentato un uomo che non solo è, in generale, predestinato (dal dna) al comando (come - dall’ambiente familiare [il patrigno] - lo sarà alla ribellione verso le stesse autorità…), ma anche un ‘nomen omen’ che nello specifico vedrà sempre assommarsi il ‘paterno Tiberius’ – quello sempre pronto a gettarsi nel burrone, e se le necessità lo impongono anche alla morte sacrificale… - e il ‘materno James’, che furbescamente l’istinto di autoconservazione (suo e della sua stessa ‘madre terra’… [ma non della macchina del patrigno… della serie: come vendicarsi… ed evitare una multa!!!]) lo terrà viceversa sempre in massima considerazione…

Insomma, per concludere: questo è un film che – pur coi suoi difetti (l’iperspettacolarità artificiosa di alcuni momenti narrativi [es.: lo Scott post teletrasportato… per inciso: dopo quelli tutti sui generis del dottor McCoy, di Kirk e della stessa ‘intercettatrice’ Uhura, un altro modo paradossale di salire a bordo da parte di colui che avrà il compito di ‘dar fuoco ai motori’…], la prevedibilità di altri…) - ti resta comunque nella mente come nel cuore, arricchendo il ‘piccolo fan’ che è dentro ognuno di noi, sia esso di lungo corso o meno…

E’ come una ‘bellissima donna’ incontrata al ‘luna park’, da rispettare - nera o verde che sia… - al di là di ogni ‘razziale’ pregiudizio cinefilo (verso ‘Star Trek’ come, più in generale, verso la fantascienza o lo stesso cinema d’entertainment…), senza ‘smutandarsi’ irrispettosamente come si fa con un qualsiasi popcorn movie…

Ed è anche, e qui penso lo si potrebbe già dire senza ombra di dubbio, il miglior ‘Star Trek’ mai apparso al cinema.

E… eeeh… ehhhh… ……..

- “Eeeeetciùù!!! Mi scusi dottore… Comunque, io avrei detto tutto… … Posso andare?”
- “Prego! Vada, vada pure [detto coprendosi bocca e naso con la mano facendo finta di grattarsi il naso]. Questa seduta-recensione è terminata”.


Voto (ingeneroso): 4 stellette su 5; intelligente e riuscito reboot di una saga storica data per ‘morta’, anche se alla lunga i conti impietosi col tempo e il deja vu lasciano la situazione ‘in quarantena’: per riuscire appieno nella loro ‘Mission: impossible’, J.J. e soci avrebbero dovuto trasportare indietro nel tempo… lo spettatore.


Firmato:
Eric “Hyde” Kirkrap (un po’ ravvreddato...)


Postilla al diario di bordo: la ‘bellissima donna’ del luna park si chiamava Tootsie: non so perché, ma questo nome mi dice qualcosa...


……………..

‘La fantasia priva della ragione produce impossibili mostri: unita con lei è madre delle arti e origine di meraviglie’ (Goya [spiegazione del soggetto de ‘Il sonno della ragione…’, come dire: non si può far arte cinefantascientifica se manca… Spock; ci vuole la 'materia rossa'... ma soprattutto quella 'grigia'])

‘Timeo clientes et sombrero ferentes’ (Dott. Jekyll)

Lunga vita e prosperità… a tutti (messicani e non).
Kruaxi the ferengi
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MessaggioInviato: Gio 14 Mag, 2009 19:07    Oggetto:   

ThickAsABrick ha scritto:
Kruaxi the ferengi ha scritto:
Zak, le difese orbitanti ci sono sempre... quando servivano le abbiamo sempre viste... Comunque si fa per dire.

Salute e Latinum per tutti !


Per curiosità: cos'è che si fa dire Nero da Pike?


Le difese di Vulcano no di certo.

Salute e Latinum per tutti !
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Anton Pavlovic Checov
Franius
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Località: Roma
MessaggioInviato: Gio 14 Mag, 2009 20:53    Oggetto:   

wall-tze ha scritto:

nero ha tenuto la stessa faccia inc...ta per 25 anni? forse perche' stava seduto su una poltrona scomodissima?


No.

E' stato priogioniro dei Klingon su Rura Penthe.
nautilus
Scaraburra
Messaggi: 8
MessaggioInviato: Gio 14 Mag, 2009 21:52    Oggetto: Re: Star Trek   

Visto ieri a me e a mio marito, fans di" vecchia" data, è piaciuto. molto! Personalmente la trovata di un futuro alternativo con i miei "vecchi" eroi l'ho trovata geniale! la saga continua... star trek vive ! Secondo me potra' f coinvolgere anche le giovani generazioni. Molti di noi hanno l'eta per essere genitori di figli adolescenti, alcuni di essere nonni....Bisogna guardare al futuro, essere legati troppo al passato e' segno del passare del tempo biologico....noi abbiamo avuto la minigonna, i giovanissimi di oggi hanno i pantaloni a vita bassa..agli adulti di ierie non piacevano le gonne corte, a quelli di oggi non piacciono i pantaloni "bracaloni" ....Dobbiamo passare il testimone e ciò è molto bello.
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