Dragon Ball: evoluzione di un anime


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jonny lexington
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MessaggioInviato: Mer 20 Mag, 2009 14:32    Oggetto:   

rita71 ha scritto:
Siccome in America, l'industria hollywoodiana ha finito i fumetti utilizzabili, ora cominciano con quelli di altri paesi, adattandoli non solo a esigenze cinematografiche, ma anche ai gusti di chi li fa e sono diretti.

Non si tratta di snobismo contro gli eretici americani, ma una sana critica nei confronti di chi potrebbe inventarsi storie ex novo, invece di prendere quelle già belle pronte e adattarle ai suoi bisogni di cassa.

tu dirai anche di no, rita, ma mi sembra comunque di sentire aria di preconcetti nei confronti di hollywood in quello che scrivi. la fabbrica del cinema americano è tante cose diverse tutte assieme e trovo sempre strano veder generalizzarla cosí. sarebbe come riassumere il cinema italiano con i lavori dei fratelli vanzina, ecco.

hollywood ha adattato porcherie come "daredevil" e "F4", ma ha anche fatto film molto riusciti come "batman begins" ed "x-men". tutto dipende da chi se ne occupa.


in giappone ad esempio hanno adattato l'intera serie anime di "casshern" (kyashan) in un unico film - e ne è uscita 'na sòla.
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MessaggioInviato: Mer 20 Mag, 2009 14:52    Oggetto:   

jonny lexington ha scritto:
in giappone ad esempio hanno adattato l'intera serie anime di "casshern" (kyashan) in un unico film - e ne è uscita 'na sòla.
Rolling Eyes

Se non sbaglio in giapp è fuori in questo periodo anche Sampei... tremo solo al pensiero Crying or Very sad
Ci oscureremo in un mondo di luce.
rita71
Hoka
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MessaggioInviato: Dom 24 Mag, 2009 08:59    Oggetto:   

jonny lexington ha scritto:
rita71 ha scritto:
Siccome in America, l'industria hollywoodiana ha finito i fumetti utilizzabili, ora cominciano con quelli di altri paesi, adattandoli non solo a esigenze cinematografiche, ma anche ai gusti di chi li fa e sono diretti.

Non si tratta di snobismo contro gli eretici americani, ma una sana critica nei confronti di chi potrebbe inventarsi storie ex novo, invece di prendere quelle già belle pronte e adattarle ai suoi bisogni di cassa.

tu dirai anche di no, rita, ma mi sembra comunque di sentire aria di preconcetti nei confronti di hollywood in quello che scrivi. la fabbrica del cinema americano è tante cose diverse tutte assieme e trovo sempre strano veder generalizzarla cosí. sarebbe come riassumere il cinema italiano con i lavori dei fratelli vanzina, ecco.


Di solito quando si parla di cinema americano si parla di Hollywood. E' l'azienda cinematografica per eccellenza, no? non è lì che si trovano gli Studios?
perdiana, ma cosa centra ora Vanzina? Quando si parla di cinema italiano si dovrebbe parlare di Cinecittà, no? anche se non è lì che vengono girati tutti i film, ma è il luogo deputato e istituito per produrli.
Mi sa che il prevenuto sei tu, ma all'inverso.

jonny lexington ha scritto:
hollywood ha adattato porcherie come "daredevil" e "F4", ma ha anche fatto film molto riusciti come "batman begins" ed "x-men". tutto dipende da chi se ne occupa.

Adesso Hollywood, detto da te, non è la fabbrica del cinema americano generalizzata? poi ti faccio un appunto: visto che daredevil e F4 sono porcheria, perché diavolo utilizzarli per farci un film?

Il concetto per me è lo stesso, l'ho già espresso quando si è parlato di Akira, quello di considerare il disegno adatto solo per raccontare storie ai bambini e dover nobilitare le storie con la forma live action. E trovo sia un tentativo anche di fare da filtro. Ciò che è stato scritto dall’autore dell’articolo sul film Akira, è sintomo di questo.
jonny lexington ha scritto:
in giappone ad esempio hanno adattato l'intera serie anime di "casshern" (kyashan) in un unico film - e ne è uscita 'na sòla. Rolling Eyes

So che in Giappone hanno prodotto Onizuka live action e persino Sailor Moon.
Peccato che qui non sia arrivato nulla e questo post riguardi Dragonball. Wink
Non cambio idea: non sono d'accordo e non capisco questa mania sbarcata anche in Giappone, dove il disegno ha sempre grande valore di comunicazione. Non è un caso se il manga provenga da Hokusai.
Il miglior modo di far passare una moda e non seguirla.
Io cerco di non promuoverla chiunque la pratichi.
Resto dell'idea che i diversi linguaggi siano indipendenti, non intercambiabili.
Hollywood, una volta, produceva bei film, uso intelligente degli attori e delle storie, sapeva creare il sogno e far nascere illusioni sfruttando la sua stessa tecnica.
Via col vento. Anche se non ho letto il libro, il film è eccezionale! - Forse ho trovato un'eccezione? - Non per la storia, ma per come è stata girata: alcuni luoghi non esistono nella realtà, come la casa di Atlanta dove va a vivere Rossella, le scene montate in modo che sembrino più grandi di come sono, gli attori ringiovaniti dal trucco e dalle luci, i soffitti dipinti direttamente sulla pellicola. Quello è un film girato con la consapevolezza della tecnica.
Un bel film che utilizza l'animazione è Roger Rabbit: dove le assurdità e
il controsenso che avvolge i personaggi disegnati coinvolge gli attori umani, creando una binomio imprescindibile per la storia. Questo ha senso per me, dal punto di vista artistico.

Scarsità di idee, di soldi, di tecnica obsoleta, non so quale sia la causa, ma continuo a restare dell'idea che manchi molta fantasia, e non sarà farcendo i film di effetti speciali che colmeranno questi vuoti.
Tutti, italiani, giapponesi e americani.


Ultima modifica di rita71 il Dom 24 Mag, 2009 09:42, modificato 1 volta in totale
rita71
Hoka
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MessaggioInviato: Dom 24 Mag, 2009 09:40    Oggetto:   

S* ha scritto:

Non capisco cosa intendi con "Smallville", immagino ti riferisci alla miniserie fatta da Sci Fi Channel (che c'entre Smallville?).
va bene, non sarà stato quello il titolo, ma è una serie prodotta da un canale e scritta dalla Le Guine. Ora il titolo, poco importa, visto che non ho né letto i relativi racconti né tantomeno visto la supposta serie, ma quello che contava era il pezzo dell'autrice.
S* ha scritto:

Anche qui, hai un'idea sbagliata. Il punto non è la scrittura, il punto è la storia. Un film deve raccontare una storia. Che la prenda dalla realtà, da un libro, da un fumetto o da un soggetto originale, non vedo quale sia la differenza.

Forse qui è il punto. Che il cinema racconti le sue storie, ma le pensi e non le traduca soltanto.
S* ha scritto:

rita71 ha scritto:
Quando Manzoni fa quella lunga descrizione, non fa semplicemente la fotografia del paesaggio rurale, ma vuol soprattutto lasciare suggestioni legate al suo farsi parola. Se il regista me lo fa vedere, dove lo metti tutto il resto? I Promessi Sposi diventa una serie di dialoghi tra personaggi! Non è più un romanzo ma una trama.

hai scelto l'esempio adatto, se c'è un libro che mi fa schifo sono i Promessi Sposi.
La risposta continua a essere: il film non è il libro. Lì quello che conta è la storia di Renzo e Lucia, che sullo schermo può trovare senz'altro altrettanti punti in cui il film rende meglio del libro.

Non solo non sono d'accordo, ma forse ti sfugge l'idea che in un libro non conta solo la trama, ma anche il linguaggio usato, la sua esposizione, come lo sviluppo viene creato, il punto di vista, i giochi linguistici, il sarcasmo, il senso che può dare la parola o il suo doppio senso... etc. Insomma, il film non è un libro, ma vale pure il contrario: il libro non è un film.
Forse a te non piace leggere.
S* ha scritto:

Dì che non ti piace il cinema, allora, perché qualunque film traduce ciò che è stato pensato da qualcuno.

Non mi piace il cinema che riproduce quello che viene da un'altra opera compiuta, sopratutto se questa opera è altra rispetto al cinema: fumetto, anime, libro...
E' proprio perché mi piace il cinema che vorrei fosse più autonomo e originale. Finché il suo compito debba essere solo tradurre non è granché come idea artistica.
Alla fine che te ne fai di un replicante?
S* ha scritto:

Blade Runner è indubbiamente meglio del libro di Dick da cui è tratto.
Il Padrino di Coppola è spanne sopra al libro di Puzo.
Il film "La scelta di Sophie" resta nella storia, del libro di Styron (ho dovuto cercare chi fosse) non si ricorda nessuno.

Laughing Io non ho mai visti questi film.
Ma so che Blade Runner sia l'insieme di più di un libro di Dick. Wink

S* ha scritto:
In realtà è un gioco facile. Fai un elenco dei film più belli della storia del cinema e guarda da dove sono tratti. Un buon 50% se non più è tratta da libri, scendendo cominci a trovare anche fumetti.

Per anni, ha avuto bisogno delle stampelle.
S* ha scritto:
La tesi che i film tratti da sono inutili e assurdi crolla miseramente
.
E' una cosa che stai dicendo da solo, per quel che mi riguarda.
Finora ho parlato di assenza di idee. E ritengo che un'arte debba scegliere i suoi soggetti e non prendere quelli di altre arti e tradurre.
Un po' banale per la 7° arte, non trovi?
S*
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MessaggioInviato: Dom 24 Mag, 2009 10:44    Oggetto:   

rita71 ha scritto:
va bene, non sarà stato quello il titolo, ma è una serie prodotta da un canale e scritta dalla Le Guine. Ora il titolo, poco importa, visto che non ho né letto i relativi racconti né tantomeno visto la supposta serie, ma quello che contava era il pezzo dell'autrice.


La miniserie a cui mi riferivo era sempre tratta dalle storie di Earthsea (Legends of Earthsea), per questo pensavo che stessi confondendo le due cose.
Smallville è una serie televisiva piuttosto nota che racconta la giovinezza di Superman, e ovviamente è (vagamente) tratta dai fumetti.

rita71 ha scritto:

Non solo non sono d'accordo, ma forse ti sfugge l'idea che in un libro non conta solo la trama, ma anche il linguaggio usato, la sua esposizione, come lo sviluppo viene creato, il punto di vista, i giochi linguistici, il sarcasmo, il senso che può dare la parola o il suo doppio senso... etc. Insomma, il film non è un libro, ma vale pure il contrario: il libro non è un film.
Forse a te non piace leggere.


Ah, che spiritosa.
Sai, avevo già un'idea che un libro e un film fossero due cose diverse. Se tu continui con la tua tiritera senza leggere quello che dico, diventa una discussione sterile. Se ti dico che il film non deve essere una replica del libro ma vivere a sé, che cavolo c'entrano i giochi linguistici? Il regista farà i suoi giochi fotografici e troverà modi nuovi di valorizzare la stessa storia, no?

Citazione:
Laughing Io non ho mai visti questi film.


Accidenti, non hai visto Blade Runner, Il padrino e la Scelta di Sophie? E stai qui a dissertare di cosa deve e non deve essere il cinema? Forse è meglio se ti fai una base culturale su cui ragionare, prima di dettare regole, no?

Citazione:
Ma so che Blade Runner sia l'insieme di più di un libro di Dick. Wink


Sai male, mi spiace.

Citazione:
Finora ho parlato di assenza di idee. E ritengo che un'arte debba scegliere i suoi soggetti e non prendere quelli di altre arti e tradurre.
Un po' banale per la 7° arte, non trovi?


Non hai proprio idea di cosa sia l'arte, temo.
Forse dovresti studiare un po' storia dell'arte prima di fare osservazioni del genere.
S*
Botolo
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MessaggioInviato: Dom 24 Mag, 2009 12:36    Oggetto:   

Tre pagine fitte fitte su Dragonball sono una chicca che quasi quasi salvo in locale per il futuro.

Per la cronaca il film non si può guardare Smile
Non sono bastardo: amo solo farlo. A voi non cambia nulla, ma io rimango con la coscienza più leggera Very Happy
Tobanis
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MessaggioInviato: Lun 25 Mag, 2009 09:21    Oggetto:   

Botolo ha scritto:
Tre pagine fitte fitte su Dragonball sono una chicca che quasi quasi salvo in locale per il futuro.

Per la cronaca il film non si può guardare Smile


Toccherà chiamarlo Dragontwoballs.
rita71
Hoka
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MessaggioInviato: Lun 25 Mag, 2009 13:06    Oggetto:   

S* ha scritto:

Ah, che spiritosa.
Sai, avevo già un'idea che un libro e un film fossero due cose diverse. Se tu continui con la tua tiritera senza leggere quello che dico, diventa una discussione sterile. è


Penso anch'io che doresti rileggere, visto che continui a ribattere la stessa cosa. Non capisco cosa non ti sia chiaro del concetto che ho espresso.

S* ha scritto:
Accidenti, non hai visto Blade Runner, Il padrino e la Scelta di Sophie? E stai qui a dissertare di cosa deve e non deve essere il cinema? Forse è meglio se ti fai una base culturale su cui ragionare, prima di dettare regole, no?

Question ho visto altri film!
Laughing Base culturale!!!!! Muahahaha! Onestamente solo per quei film?
Dettar regole, ma dai ho espresso la mia opnione e motivato le scelte che non mi portano a vedere alcuni film - forse più di alcuni -, proprio perché a me il cinema piace.
Ci sono 3 versioni di Piccole Donne - almeno io ne ho contate 3 - una con Joe interpretata da Kathrine Hepburn, una secinda con June Allison e la terza con Wynona Reider - che nn ho voluto vedere, per saturazione. Le prime due infatti hanno elaborato la stessa sceneggiatura. Personalmente, mi fa tristezza, anche se io adoro June Allison.
S* ha scritto:

Citazione:
Ma so che Blade Runner sia l'insieme di più di un libro di Dick. Wink

Sai male, mi spiace.

Embarassed Sapevo così, Philip Dick l'ho conosciuto nel 2003, leggendo il booklet di Serial Experiment Lain.

Citazione:
Finora ho parlato di assenza di idee. E ritengo che un'arte debba scegliere i suoi soggetti e non prendere quelli di altre arti e tradurre.
Un po' banale per la 7° arte, non trovi?

S* ha scritto:
Non hai proprio idea di cosa sia l'arte, temo.
Forse dovresti studiare un po' storia dell'arte prima di fare osservazioni del genere.
S*
Ola

Ma credo proprio che tu non mi abbia capito. Fiuuu
Albacube
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MessaggioInviato: Lun 25 Mag, 2009 13:54    Oggetto:   

rita71 ha scritto:
Laughing Base culturale!!!!! Muahahaha! Onestamente solo per quei film?

Si, se vuoi discutere di cinema, anche questi tre film fanno base culturale, e che base! Volendo poi demolire il qui discusso Dragonball, è proprio opportuno avere visto anche i succitati, perchè in tal modo ci si riesce ancor meglio.
Ti consiglio una lettura istruttiva:
http://www.delosnetwork.it/colophon.php
Wink
Ci oscureremo in un mondo di luce.
S*
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MessaggioInviato: Lun 25 Mag, 2009 14:52    Oggetto:   

Albacube ha scritto:

Si, se vuoi discutere di cinema, anche questi tre film fanno base culturale, e che base! Volendo poi demolire il qui discusso Dragonball, è proprio opportuno avere visto anche i succitati, perchè in tal modo ci si riesce ancor meglio.


Guarda che qui la discussione non era se demolire o meno Dragonball, che fa schifo a tutti, ma se avessero senso o meno i film tratti da libri o fumetti.
Parlare di questi argomenti senza aver visto le cose principali di cui si parla non ha senso.
S*
jonny lexington
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MessaggioInviato: Lun 25 Mag, 2009 16:02    Oggetto:   

rita71 ha scritto:
jonny lexington ha scritto:
tu dirai anche di no, rita, ma mi sembra comunque di sentire aria di preconcetti nei confronti di hollywood in quello che scrivi. la fabbrica del cinema americano è tante cose diverse tutte assieme e trovo sempre strano veder generalizzarla cosí. sarebbe come riassumere il cinema italiano con i lavori dei fratelli vanzina, ecco.

Di solito quando si parla di cinema americano si parla di Hollywood. E' l'azienda cinematografica per eccellenza, no? non è lì che si trovano gli Studios?
perdiana, ma cosa centra ora Vanzina? Quando si parla di cinema italiano si dovrebbe parlare di Cinecittà, no? anche se non è lì che vengono girati tutti i film, ma è il luogo deputato e istituito per produrli.
Mi sa che il prevenuto sei tu, ma all'inverso.

questa discussione ha raggiunto punte di surrealismo a dir poco fenomenali. ad uscirne sconfitta è la povera semantica, però. scusa, dove avrei sostenuto io che hollywood non è "l'azienda cinematografica per eccellenza"? io ho solo detto che è inutile generalizzare parlando di hollywood come di un'unica entità priva di gusto e di fantasia: c'è la hollywood che sforna schifezze farcite di effetti digitali vuoti, è vero, ma c'è anche la hollywood che ha fatto molti dei film più importanti della storia - spesso tratti da novelle e racconti già finiti. ecco tutto.
Smile
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Albacube
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MessaggioInviato: Lun 25 Mag, 2009 16:06    Oggetto:   

S* ha scritto:
Guarda che qui la discussione ... era se ... avessero senso o meno i film tratti da libri o fumetti. S*

Infatti e la demolizione di Dragon(2)ball è una piccolissima parte del discorso pro/contro opere derivate: quello che volevo indicare è che se non si hanno almeno un minimo di cd basi culturali (fra cui quelle da te citate e "vagamente" sbeffeggiate) non si può nemmeno demolire efficacemente e con le opportune giustificazioni una cosa che, già a prima vista, merita di essere cestinata. Tutto qui, G Very Happy
Ci oscureremo in un mondo di luce.
S*
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MessaggioInviato: Lun 25 Mag, 2009 16:40    Oggetto:   

rita71 ha scritto:
Laughing Base culturale!!!!! Muahahaha! Onestamente solo per quei film?
Dettar regole, ma dai ho espresso la mia opnione e motivato le scelte che non mi portano a vedere alcuni film - forse più di alcuni -, proprio perché a me il cinema piace.


D'accordo, te ne cito altri dalla classifica di IMDB dei migliori film di tutti i tempi:
Le ali della libertà, tratto da un racconto di S. King (1)
Schindler's List da un libro di Thomas Keneally (6)
Qualcuno volò sul nido del cuculo dal romanzo di Ken Kesey (7)
la trilogia del Signore degli anelli
La finestra sul cortile di Hitchcock da un racconto di Cornell Woolrich
Il silenzio degli innocenti dal libro omonimo di Harris
Forrest Gump dal romanzo di Winston Groom

Stanley Kubrick, forse condiderato il più grande regista in assoluto: praticamente tutti i film di Kubrick sono tratti da libri o racconti. I più famosi:
Un'arancia meccanica dal romanzo di Burgess
Shining dal romanzo di King
Il dottor Stranamore dal romanzo di Peter George
2001 Odissea nello spazio dal racconto di Arthur C Clarke "Sentinella"

Qualcuno di questi lo avrai visto senza dubbio.

Citazione:
Ci sono 3 versioni di Piccole Donne - almeno io ne ho contate 3


Non ho capito bene cosa c'entri, ma spero che tu sia al corrente che Piccole donne è tratto da un romanzo.

S*
samuele nava
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MessaggioInviato: Lun 25 Mag, 2009 20:42    Oggetto:   

Hanno senso i film tratti da libri? Che domanda... bastano i titoli citati da S* per sciogliere i dubbi.
Il cinema, come i libri, racconta storie.
I registi leggono i libri alla ricerca di una storia da raccontare, da raccontare per immagini. Restano affascinati da immagini scritte che loro vedono come sogni da realizzare, sfide creative, ecc. Pensando a registi contemporanei mi viene da citare Salvatores che pare innamorato delle storie di N. Ammaniti... per il passato ricordo che Hitchcock comprava i diritti di un libro magari solo per utilizzarne un'idea, uno spunto. Poi modificava, elaborava, creava.
Il film porta la firma del Regista, è lui l'autore, e secondo me può fare quel che vuole del testo originale. A suo rischio e pericolo, creativamente parlando.
Io credo che per il cinema tratto dai libri valga il concetto teatrale (forse aristotelico) che l'Opera è "lo spettacolo che va in scena", non il testo scritto. Lo Spettacolo è un'Arte a sè che adopera il testo come materiale ai suoi fini.

Scusate, stasera sono in vena di scrivere, proseguo citando Nemi D'Agostino:
"Dovrebbe essere chiaro che fin dalla sua scrittura il testo (ha in sè) un'autonomia letteraria che è ribadita dalla trasmissione a stampa, e dalla Critica che ne ha fornito le letture più profonde. La seguente realizzazione scenica dà al testo una funzione servile. Lo rende un pre-testo. L'uso che la messinscena fa del testo consiste in una interpretazione che fa violenza all'indeterminazione visiva propria della parola ed è per necessità di cose decurtatrice e riduttiva".

Insomma, secondo me, ha ovviamente senso fare film tratti da libri, non è una prova di assenza di idee ma è invece una sfida creativa per il regista. Chiaro che poi ci sono film commerciali, film "furbi", film inutili, ma questo è il giudizio sul risultato finale, non sulla cosa in sè.
Grazie, un saluto.
Tobanis
Antinano Antinano
Messaggi: 20025
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MessaggioInviato: Mar 26 Mag, 2009 08:21    Oggetto:   

samuele nava ha scritto:
Hanno senso i film tratti da libri? Che domanda... bastano i titoli citati da S* per sciogliere i dubbi.
...
Grazie, un saluto.


Aggiungerei che gli ultimi incassi fenomenali che, come spesso accade, avvengono con film di SF, sono derivati dalla trasposizione in movies di
- libri di sf
- fumetti
- (aggiungiamo telefilm, comunque sempre da storie non originali).

La SF sarà morta, ma oramai non si contano più i successi nello trasporre al cinema questi moribondi, per non parlare di ciò che bolle in pentola per il futuro.
Anzi, Hollywood deve stare bene attenta che la SF (libraria) non muoia, se no sono vacche magre. A costo di comprarsi loro tutte le copie in uscite dei libri di SF!!
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