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ammazzatopic
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 28 Set, 2009 21:38    Oggetto:   

Karl Von Thermos Palomino ha scritto:
Jun'ichirõ Tanizaki - Pianto di sirena e altri racconti

Ho cominciato a leggere letteratura giapponese con "Sonno profondo" di Banana Yoschimoto.
Da allora ogni tanto compro un libro di qualche altro autore che mi attiri.
Per Yukio Mishima si sono basato sul mito; Murakami Haruki dopo la lettura di un'intervista a Banana.
Per altri mi sono basato sulle note di copertina.

E' in questa maniera che ho scelto questo libro. Il che può portare anche a delle sorprese sgradite.
Non in questo caso.
E' una raccolta di 6 racconti di un autore che divenne famoso in Italia negli anni '70.

I racconti parlano di un tatuatore che crea la sua opera più grande sulla schiena di una ragazza inconsapevole; di Confucio i cui insegnamenti ad un re vengono sconfitti da un'ossessione; di un uomo che sceglie di essere un buffone; di un altro che non accetta la banalità della vita quotidiana di una donna che ama; di un giovane che si innamora di una sirena; di un prestigiatore che cambia la natura delle persone.

Sono bei racconti, dove il sesso non è che un elemento marginale. Il tema principale è la ricerca di un ideale di bellezza, la ricerca di un piacere che è più mentale che fisico, di un'ideale estetico. Dove il sesso ha un ruolo marginale se non non è addirittura assente.
Tanto per fare un esempio.
Il tatuatore è un pittore che decide se tatuare o meno il cliente. Nel corso degli anni ricerca il corpo perfetto, quello che gli ispirano due dipinti. Quando lo troverà riverserà tutta la sua arte e il suo essere in quell'unica opera, sulla schiena di una inconsapevole ragazza la cui personalità cambierà diventando come quella delle donne ritratte nei due dipinti. L'artista diverrà prima vittima consapevole del suo capolavoro.

Palomino

anche a me, che pure non sono un'estimatrice di tanizaki, questi racconti così malinconici erano piaciuti moltissimo.
(specie l'ultimo, il prestigiatore)
if i were you and you were me i would stand and pee.

Fidati della volpe, della lince, del tasso, ma non della donna dal culo basso.
Palomino
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MessaggioInviato: Gio 15 Ott, 2009 21:52    Oggetto:   

Gyles Brandreth - Oscar Wilde e i delitti a lume di candela


Quello di scrivere libri che hanno come protagonisti diretti o indiretti grandi scrittori è una corrente molto viva.
Di solito sono gialli.
In alcuni casi il mistero risiede nell'opera dell'autore citato nel titolo o in altri è lo stesso scrittore che diventa investigatore. come Socrate o Aristotele. O in questo caso Oscar Wilde.
Scrittore, poeta e drammaturgo, Wilde è stato il simbolo della elegante ricerca della bellezza. Che fosse in una frase o nel volto di un qualche suo amico o amica.
In questo libro indaga sulla morte di un ragazzo che lui stesso trova circondato da candele in una stanza.
La voce narrante è quella di Robert Sherard, altro scrittore ed amico di Wilde non che suo biografo.
Tra gli amici di Wilde, nel romanzo e nella realtà, c'è un certo Atrhur Conan Doyle.
Infatti il romanzo sembra opera del creatore di Sherlock Holmes e Wilde una versione più vitale e mondana dell'inquilino del 221B di Baker Street.
La parte del mistero non è scontata e alla fine un po' di sorpresa rimane.
L'autore scrive si un romanzo giallo, ma è anche un modo per presentare Wilde nella sua quotidianità. Sia nei lati positivi, che in quelli negativi. E che non sempre coincidono con le biografie dello scrittore irlandese.
Interessante.
"But now the rains weep o'er his hall,
With no one there to hear.
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morgause
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MessaggioInviato: Ven 23 Ott, 2009 13:17    Oggetto:   

tutto sherlock holmes

ma proprio tutto.. un volume di 1300 pagine.. (acquistato a meno di 20 € ho pensato fosse un affare e per ora non mi sono pentita)
Tobanis
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MessaggioInviato: Ven 23 Ott, 2009 13:43    Oggetto:   

e com'è?
Jabbafar
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MessaggioInviato: Ven 23 Ott, 2009 15:02    Oggetto:   

tobanis ha scritto:
e com'è?

un'enigma
“Non interrompere mai il tuo nemico mentre sta facendo un errore.”
Tobanis
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MessaggioInviato: Ven 23 Ott, 2009 15:23    Oggetto:   

Jabbafar ha scritto:
tobanis ha scritto:
e com'è?

un'enigma



Laughing Laughing Laughing

vedo che ti sei tirato su il morale, facciamo gli spiritosi , eh?
morgause
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MessaggioInviato: Ven 23 Ott, 2009 18:04    Oggetto:   

morgause ha scritto:
tutto sherlock holmes

ma proprio tutto.. un volume di 1300 pagine.. (acquistato a meno di 20 € ho pensato fosse un affare e per ora non mi sono pentita)


per ora ho letto due racconti lunghi (uno studio in rosso, il segno dei quattro) e parecchi racconti brevi.

- alcuni racconti sono più sul comico che sull'investigativo
- alcuni esperimenti non sono realistici ma comunque verosimili

trovo positive entrambe le caratteristiche perciò: voto 8
Marika Impiciona
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 25 Ott, 2009 17:50    Oggetto:   

Shocked JOHN GRISHAM-L'ULTIMA SENTENZA,come sfida da parte di un cliente dell'albergo! Laughing
prendendoci in giro sulle nostre letture e gusti,abbiamo fatto un patto:io leggo il suo libro,lui legge SAHARA di CLIVE CUSSLER! Laughing
Felicemente sposata con Alistair Theirin E Commandante dei Grey Wardens Very Happy


For Ferelden and the Grey Wardens !!!
Wintermute
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MessaggioInviato: Mar 10 Nov, 2009 23:00    Oggetto:   

a tutti coloro interessati all'egittologia SERIA (niente storie sulla fascia di Orione Giacobbo-style)
consiglio il libro attualmente in lettura, "Akhenaten" di N. Reeves
trattato sul momento glamorousamente culminante della XVIII dinastia, ricco di riferimenti archeologici e storici deontologicamente corretti (in soldoni, non pontifica, piuttosto contempla varie teorie)
stile scorrevole con punte britannicamente sagaci
belle illustrazioni a puntuale sostegno dello scritto

è in inglese, ma di facile fruizione
(libri decenti di storia antica in italiano non si trovano, altro che...)
"Se ti sembra che non stia succedendo nulla è perchè si sta preparando ad accadere

in borsa: "The Graveyard Book - N. Gaiman
Palomino
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MessaggioInviato: Dom 22 Nov, 2009 16:52    Oggetto:   

Murakami Haruki - L'arte di correre

Il primo libro che lessi di Murakami Haruki fu "Norwegian Wood (Tokyo blues)". Era la storia di un ragazzo che cresce affrontando il dolore che lo circonda sopratutto quello delle due donne che ha amato.
Le sue sono storie di persone che ad un certo punto della loro vita si trovano ad affrontare una situazione strana, complicata, dolorosa, sicuramente fuori dalla norma. Non di rado entra nei limiti del fantastico se non del fantascientifico.

Ma Murakami è anche un professore, traduttore e saggista.
Tra i suoi libri c'è anche "Underground". Il 20 maggio 1995 la metropolitana di Tokyo subì un attentato con il Sarin (un gas nervino) da parte della setta religiosa Aum Shinrikyo. I morti furono "solo" 12 ma 6000 persone rimasero intossicate e molte ancora oggi hanno gravi problemi di salute legati alla strage.
Murakami intervistò sia vittime che carnefici e parlando dell'attentato parlò anche del Giappone contemporaneo.

"L'arte di correre" sembra seguire questa linea.
Lo scrittore è un corridore dilettante. Ogni anno partecipa ad una maratona ed una gara di triathlon e questo libro è un insieme di appunti e impressioni raccolti tra il 2005 ed il 2006 dove Murakami parla della corsa e della sua preparazione ad alcune gare.
Ma alla fine parla di se stesso, del suo rapporto con il mondo e la scrittura.
La storia di un uomo a cui piace correre e che l'unica vittoria che cerca è quella di superare se stesso. Ma che sente che le cose stanno cambiando e che certi limiti non sono più invalicabili.
una sorta di autobiografia che autobiografia non è.
Soprattutto perché sono convinto che neanche lui pensi di essere ad un punto della sua vita artistica per cui debba ricostruire la sua storia ed il chi, come e perché è arrivato a quel punto.

Piccola nota finale: i libri Einaudi sono scandalosamente cari.
Palomino.
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MessaggioInviato: Lun 23 Nov, 2009 20:47    Oggetto:   

Karl Von Thermos Palomino ha scritto:
Murakami Haruki - L'arte di correre

avevo letto recensioni in cui, stringi-stringi, definivano questo libro un'opera onanistico-contemplativa
"Se ti sembra che non stia succedendo nulla è perchè si sta preparando ad accadere

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MessaggioInviato: Lun 23 Nov, 2009 21:51    Oggetto:   

Wintermute ha scritto:
Karl Von Thermos Palomino ha scritto:
Murakami Haruki - L'arte di correre

avevo letto recensioni in cui, stringi-stringi, definivano questo libro un'opera onanistico-contemplativa

Non saprei.
Certi critici dovrebbero correre ogni tanto.
In un certo momento lo scrittore dice che troppi corrono senza godersi il paesaggio o solo per vincere.
Non sono un tipo da corsa. Preferisco il nuoto.
Ma è stato un piacere leggere questo libro.
Per certe pratiche è meglio Playboy.
Palomino.
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MessaggioInviato: Mar 01 Dic, 2009 21:49    Oggetto:   

Raymond Queneau - Il diario intimo di Sally Mara

Raymond Queneau ha scritto un piccolo capolavoro dal titolo "Esercizi di stile".
Partendo da un episodio del tutto banale, lo scrittore lo riscrive come se a raccontarlo fosse una persona diversa. Per cui si passa dal militare in pensione al contadino in visita a Parigi e ogni volta è come se si vedesse una cosa nuova.
Nei libri che ho letto c'è sempre un che di favolistico nella storia, anche se collegata alla realtà.
Per esempio "Zazie nel metrò" è la storia un po' assurda di una bambina ribelle che vuole andare in metropolitana durante una visita a Parigi, ma uno sciopero gli nega questo desiderio. Fugge dalla casa dello zio per girare la città ed incontrare una serie di personaggi al limite dell'assurdo.
In questo libro invece l'assurdo è rappresentato dalla protagonista Sally Mara.

Sally è una diciottenne irlandese che decide di scrivere un diario in francese. L'idea gli è venuta dopo al partenza del suo maestro di lingua. Con una strana ingenuità Sally parla della sua vita e quella della sua famiglia in due anni. Sono sopratutto le sue prime esperienze sessuali teorico-pratiche che fanno da padrone nei suoi racconti. Tutte affrontate in quella che sembra una beata ignoranza. E non è che le persone che gli stanno attorno la aiutino molto. Anzi.

Rispetto agli altri tre libri che ho letto il tono favolistico è scomparso e la storia ha un che di assurdo nel modo in cui Sally affronta la sua vita.
Lo stile si perde nella traduzione, anche perché il francese della ragazza non dovrebbe essere dei migliori e il suo maestro si è divertito ad insegnarle la parte meno nobile del linguaggio.

Sicuramente "Il diario intimo di Sally Mara" è inferiore a "Esercizi di stile", Zazie nel metrò" ed "I fiori blu" e non mi entusiasmato troppo.
Ma ci sono scrittore che anche quando non sono al massimo, sicuramente sono meglio di tanti altri al top della loro ispirazione.

Palomino.
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Botolo
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MessaggioInviato: Mer 02 Dic, 2009 22:18    Oggetto:   

Pane e tempesta, di Stefano Benni.
Surreale, poetico e divertente come sempre. Invidio l'uso che quest'uomo sa fare della nostra lingua.
Non sono bastardo: amo solo farlo. A voi non cambia nulla, ma io rimango con la coscienza più leggera Very Happy
Dr. Weir
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MessaggioInviato: Gio 03 Dic, 2009 16:07    Oggetto:   

Botolo ha scritto:
Pane e tempesta, di Stefano Benni.
Surreale, poetico e divertente come sempre. Invidio l'uso che quest'uomo sa fare della nostra lingua.

Stefano Benni ha un modo di scrivere che mi infastidisce, davvero per me è un mistero insolubile come possa piacere così tanto Shocked
Superman came from Cleveland and changed the world
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