La NASA chiude il programma shuttle


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Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Ven 22 Apr, 2011 08:08    Oggetto: La NASA chiude il programma shuttle   

La NASA chiude il programma shuttle

L'agenzia spaziale americana interrompe il programma shuttle. Le tre navicelle Atlantis, Discovery e Endeavour verranno esposte in musei.

Leggi l'articolo.
Matteo Mobili
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Ven 22 Apr, 2011 08:08    Oggetto: Re: La NASA chiude il programma shuttle   

Guardate che serbatoi bianchi tornano a terra cadendo in mare [Settantacinque secondi dopo la separazione dallo Shuttle, gli SRB raggiungono l'apogeo ad una altezza di circa 67 km, e tornano a terra rallentati da paracadute. Essi impattano nell'oceano a circa 226 km di distanza e vengono in seguito recuperati.], è quello rosso che si distrugge ricadendo comunque verso la terra, non li fanno mica bruciare nello spazio Smile
davorl
Scaraburra
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Località: Salsomaggiore Terme (PR)
MessaggioInviato: Ven 22 Apr, 2011 08:16    Oggetto: Re: La NASA chiude il programma shuttle   

Ma davvero "i razzi e il serbatoio vengono sganciati e lasciati bruciare nell'atmosfera"? Io ero convinto che tornassero giù in mare col paracadute e venissero riutilizzati...
MessaggioInviato: Ven 22 Apr, 2011 11:13    Oggetto: Re: La NASA chiude il programma shuttle   

Una citazione anche per "Enterprise", la "riserva" della squadra, lo Shuttle che non volò mai nello spazio ma fu usato per prove aerodinamiche nell'atmosfera. Oggi allo Smithsonian di Washington verrà esposto definitivamente a New York.

Quanto al sistema Shuttle, esso è costituito dalla navicella, dal serbatoio di idrogeno e da due razzi booster bianchi. I booster aumentano la spinta per l'immisione orbitale nella prima fase di lancio, ma sono i motori della navicella a fornire la propulsione principale e questi vengono recuperati e riutilizzati.

Questo rende lo Shuttle unico fino ad oggi, mentre il russo Buran, che volò senza equipaggio una sola volta nel 1988, non disponeva di propulsori autonomi e riutilizzabili.

Quanto alle sorti future dei voli umani è "Pitch Black" per usare una frase tratta dalla fantascienza.
Franius
Krell Krell
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MessaggioInviato: Ven 22 Apr, 2011 11:25    Oggetto: Re: La NASA chiude il programma shuttle   

Il serbatoio centrale, l'unico pezzo a non venire riutilizzato e lasciato bruciare nell'atmosfera, nelle prime missioni del Columbia era bianco.
Solo successivamente è diventato arancione.

Per quanto riguarda l'Enterprise (chi se la ricorda quando venne a Roma?), a New York sarà esposta presso l'Intrepid Sea and Space Museum (io ci sono stato nel 2004, mentre questo è il sito ufficiale.
Black Winter Day
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Ven 22 Apr, 2011 14:02    Oggetto:   

la tristezza e' che dopo 30 anni viene mandato un veicolo senza un degno erede.
cose che capitano quando invece d'investire in economia reale, vera produttrice di ricchezza, le risorse vengono dilapidate in ingegneria finanziaria ovvero l'arte di intascare i soldi e scappare. Sad
L.MCH
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 23 Apr, 2011 03:50    Oggetto:   

Black Winter Day ha scritto:
la tristezza e' che dopo 30 anni viene mandato un veicolo senza un degno erede.
cose che capitano quando invece d'investire in economia reale, vera produttrice di ricchezza, le risorse vengono dilapidate in ingegneria finanziaria ovvero l'arte di intascare i soldi e scappare. Sad


La cosa più triste è che nei piani iniziali della NASA lo Space Shuttle doveva essere sostituito 20 anni fa con una nuova generazione di navette e di vettori e da una terza generazione 10 anni fa. Sad

Gli STS servivano solo "per far pratica" e capire cosa andava migliorato e (come già a fine anni '80 era chiaro) cosa doveva essere migliorato e come.

I requisiti "militari" si erano rivelati troppo costosi e senza più lo spettro della Guerra Fredda sarebbe stato possibile realizzare delle navette con scudo termico solo il metallo (e traiettorie di rientro più "dolci") molto più economiche sia come manutenzione che come quantità di lanci in un anno (perchè si sarebbe speso molto meno tempo per prepararle al lancio successivo).

L'STS pesa 100 tonnellate ed ha un carico utile di 20 tonnellate, sarebbe stato più conveniente sviluppare TRE diverse tipologie di navette:
1) "cargo automatico non riutilizzabile" economico da costruire e capace di portare in orbita almeno 50..60 tonnellate di carico utile (un solo lancio avrebbe fatto il lavoro di 3 lanci dell'STS);
2) "navetta da trasporto passeggeri" un sistema modulare con una navetta "più piccola" capace di riportare a terra gli astronauti ed una "sezione cargo" non riutilizzabile da lasciare in orbita o pure da lasciar cadere giù separatamente;
3) "cargo riutilizzabile" con 30..40 tonnellate di carico utile capace sia di portare su materiale che di riportarlo giù, in casi particolari utilizzabile pure per riportare su o giù moduli con personale a bordo.

Fortunatamente non tutto il know-how andrà perso, l'USAF attualmente è impegnatissima con i mini-shuttle X-37B che potrebbero fare da apripista ad un vero e proprio shuttle-cargo robotizzato.
fabioli
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Mer 27 Apr, 2011 11:40    Oggetto: Re: La NASA chiude il programma shuttle   

Io scommetterei sullo sviluppo di "Klipper" per il trasporto passeggeri (non è americano, ma io non sono schizzinoso...), sempre che si trovino investitori interessati.

http://www.russianspaceweb.com/kliper.html
Starcruiser
Vogon Vogon
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MessaggioInviato: Gio 28 Apr, 2011 06:59    Oggetto:   

Il lato positivo è che finalmente potremmo vederle da vicino nei musei.

Le navette hanno ormai trent'anni di operatività sulle spalle ed i due più gravi incidenti nella storia dell'astronautica. Resteranno un mito nei nostri cuori come le Apollo per chi è più vecchio.
Tutto sommato, con l'attuale politica spaziale, le navette non hanno più senso.
Satelliti e sonde si lanciano con costi meno elevati con missili a perdere, mentre per la sperimentazione spaziale ormai c'è la ISS la cui fine operativa sembra essere traslata al 2020. a questo punto la navetta così come è impostata è inutile.
Certo, nel passato le amministrazioni USA hanno tagliato i fondi alla grande e la NASA ha dovuto fare quello che poteva per continuare a tirare avanti. Ogi la NASa non è messa meglio di ieri in fatto di fondi, ma liberandosi delle navette può concentrare i suoi sforzi su Orion, una capsula per attività umane extraterrestri, quindi finanziare i privati per realizzare veicoli per il volo umano orbitale. Non è da molto che la Boeing, con il suo CST-100, si è aggiudicata il contratto per la navetta che porterà gli astronauti USA sulla ISS. Poi c'è la Space X che si è aggiuducata il contratto per la naveta cargo Dragon sempre verso la ISS. E, per i fanatici delle navette alate, il Dream Chaser, una navetta solo passeggeri e il progetto New Sheperd, una capsula biconica pilotabile, hanno ottenuto finanziamenti NASA per proseguire i loro studi. Di tutti questi, CST e Dragon sono in fase avanzata di sviluppo e Space X punta all'upgrade della Dragon per farne un veicolo commerciale, se la Bigelow riuscirà nell'impresa di realizzare la prima stazione spaziale privata, che ovviamente sarà adibita ad albergo, ma potrà ospitare anche scienziaticon i loro esperimenti.
Poi ci sono i russi che cercano di spacciare il loro Kliper e qui dovrebbe esserci la collaborazione dell'ESA, visto che continuano a siglare accordi per un nuovo veicolo spaziale manned, ma vorrei vedere qualcosa di più concreto.
Poi restando in volo umano c'è l'India che vorrebbe fare qualcosa, l'Iran che spedirà a breve una scimmia nello spazio e la Cina che ha annunciato che metterà in orbita una serie di laboratori sperimentali per finire con una "Mir" nel 2020, oltre al già annunciato sbarco lunare, ma qui siamo al momento nella SF.
Ok, ancora per qualche anno non ci resterà che la Soyuz e la Shengzou, giusto il tempo perché la Boeing e la NASA mettano a punto i loro veicoli.
Poi non dimentichiamo il progetto Nautilus X, ovvero il veicolo a cui si aggancerà la Orion per l'esplorazione spaziale (asteroidi e comete), un veicolo ALL SPACE non a perdere e riutilizzabile, in quanto l'Orion da sola non và molto lontano senza un veicolo appoggio.
Un vecchio proverbio cinese dice che la tigre s'accuccia prima di saltare. Insomma, dal 2015 ne vedremo delle belle?
La speranza non muore mai.
Alias Starcruiser.
(tito falco)
Ospite

MessaggioInviato: Lun 09 Mag, 2011 17:21    Oggetto: Re: La NASA chiude il programma shuttle   

E' vero che gli shuttle hanno una storia di grance successo, però consideriamo i lati negativi: costi tali da inibire il programma ddi Von Braun abbandonato dopo la Luna. Il grosso costo associato alla realizzazione di un base permanente internazionale dai bassi ritorni, hanno impedito la costruzione in orbita , sempre secondo i piani di Von Braun, della astronave per marte. Secondo questi piani ora avremmo basi permanneti su Luna e Marte. Con gli shuttle e la base permanente abbiamo arricchito le corporation e prosciugato i fondi per la nuova frontiera. Pazienza ci penseranni i nostri nipoti.
Starcruiser
Vogon Vogon
Messaggi: 697
MessaggioInviato: Mar 10 Mag, 2011 06:44    Oggetto:   

Non sono d'accordo.
La navetta si è rivelata troppo costosa ed assorbiva una fetta troppo grossa del bilancio della NASA, però è riuscita nell'intento. Portare sonde e satelliti in orbita, fare esperimenti e realizzare la ISS.
anche von Braun all'inizio puntava ad una stazione spaziale come primo passo, la famosa ruota degli anni '50. da lì verso qualsiasi altra meta.
Se poi il programma shuttle non si è sviluppato, quindi non ci sono stati lo shuttle bis e ter lo si deve ad una precisa strategia politica della Casa Bianca, non dei vertici NASA. Non dimentichiamo che la NASa non è un ente indipendente, ma segue le direttive che le vengono imposte dall'alto, e quando la NASA riceve lo 0,8-9 % dei fondi annuali USA contro il 2 e rotti che le forze armate USA hanno a disposizione SOLO per lo spazio... si comincia a capire qualcosa.
La ISS era una necessità negli anni '80. Poi nel '90 si è resa disponibile la MIR ed in effetti lì sosno stati svolti molti esperimenti che dovevano essere fatti sulla ISS, che allora si chiamava Freedom, poi Alpha con l'aiuto dell'ESA e del Giappone ed infine solo ISS con i russi, grazie ai quali la volumetria della stazione è raddoppiata.
La ISS non è inutile. Le atività di ricerca che si fano hano mille usi, anche quello di studiare meglio il comportamento del fisico umano in vista del volo marziano. Per accedere alla ISS le istituzioni scientifiche fanno ancora la fila... e se Bigelov riuscirà a realizzare il suo albergo orbitante la fila si alleggerirà.

ribadisco un concetto già espresso altrove: lasciare l'astronautica e lo sfruttamento dello spazio alla politica non ci porterà da nessuna parte. dobbiamo essere NOI a far capire ai politici che lo spazio ci interessa, perché è sviluppo, ricerca e soprattutto LAVORO, e sappiamo bene quanto oggi ci sia bisogno di lavoro.
Poi c'è la parte filosofico romantica, del destino dell'umanità nello spazio e bla, bla, bla, ma in questo appoggio in pieno il pensiero del dott. Hawking: se entro 200 anni non saremo stabilmente nello spazio, saremo kaputt. No, l'umanità non sparirà, ma inizierà un era di guerre e di regresso dagli sviluppi imprevedibili.
Però non sono così pessimista. Già il presidente Bush con Constellation, ora Obama, hano atttivato il pogramma di "privatizzazione" anche dello spazio manned. Mentre ci si prepara alle ultime due missioni shuttle, i lavori per preparare i veicoli del futuro sono in fase avanzata. Orion della NASA, CST-100 della Boeing (mica micio micio bau bau...), Dragon della Space x ed altri due progetti hano ricevuto l'approvazione per diventare veicoli ufficiali per la ISS da usarsi sia dalla NASA ma anche da privati. Nessuno vieta alla Boeing o alla Space x di effettuare lanci privati per portare in orbita ricchi turisti o scienziati che non vogliono fare la fila per la ISS... ed il mercato esiste, aspetta solo la disponibilità.

Ovviamente oggi è così, ma nel 2015, quando tutto dovrebbe concretizzarsi, non sò, ma vogliamo crederci un pochino?
Soprattutto, vogliamo cominciare a spingere l'umanità fuori dalla culla?
Alias Starcruiser.
Paolo7
Work in progress
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MessaggioInviato: Mar 10 Mag, 2011 11:31    Oggetto:   

Ares Cosmos ha scritto:
Soprattutto, vogliamo cominciare a spingere l'umanità fuori dalla culla?


Mah.. Alla NASA mi sembrano alquanto scettici in proposito:

First, you need to understand that we will never be able to move large numbers of people to another planet. If we do eventually establish permanent outposts on another planet such as Mars, it will based on only a few settlers. Second, recognize that we will probably never be able to visit other planetary systems, let alone establish outposts there.

http://astrobiology.nasa.gov/ask-an-astrobiologist/question/?id=13144

Consiglierei di aver cura del nostro pallido puntino blu...
Starcruiser
Vogon Vogon
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MessaggioInviato: Mar 10 Mag, 2011 11:52    Oggetto:   

D'accordo, ma bisogna pur iniziare.
Se aspettiamo i pronipoti non inizierà nessuno.
Si comincia cercando di far capire alla gente che lo spazio non è il luogo dei sogni, ma che è qualcosa di solido e tangibile, poi piano piano si fà il resto.
Alias Starcruiser.
Paolo7
Work in progress
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MessaggioInviato: Mar 10 Mag, 2011 13:10    Oggetto:   

Ares Cosmos ha scritto:
D'accordo, ma bisogna pur iniziare.
Se aspettiamo i pronipoti non inizierà nessuno.
Si comincia cercando di far capire alla gente che lo spazio non è il luogo dei sogni, ma che è qualcosa di solido e tangibile, poi piano piano si fà il resto.


Temo che a breve avremo altre gatte da pelare (e ne avanzerà per i pronipoti). E, vista la scarsa lungimiranza che contraddistingue la nostra avventura su questo pianeta, ho forti dubbi che saremo in grado di pianificare in tempo alternative 'spaziali'.
Starcruiser
Vogon Vogon
Messaggi: 697
MessaggioInviato: Mer 11 Mag, 2011 06:38    Oggetto:   

Non c'è catastrofe che possa impedire una cosa del genere. I guai che stà vivendo l'umanità oggi sono dovuti all'esaurimento degli "spazi vitali", coem diceva Hitler a suo tempo. Lui il problema cercò di risolverlo come lo si era risoldo da sempre e come lo si fà ancora oggi, in altri modi, ma forse è il caso di piantarla lì con questi metodi inconcludenti.
Quando la minoranza dell'umanità da sola consuma tutte le risosrse del pianeta... cosa vogliamo migliorare?
più di sei miliardi di esseri umani qui non ci sono mai stati. Si può ricorrete a tutte le supertecnologie iper ecologiche o a mega organizzazioni socilai mondiali, ma il risultato è sempre lo stesso: troppi.
In un altro post si discuteva di riduzione delle nascite, di natalità controllata. Lo trovo disumano.

E' chiaro che la via di fuga spaziale non è cosa che si ottiene dall'oggi al domani, ma intanto lo spazio può essere sfruttato. Ce lo hai lì e non lo usi perché sei convinto che sia solo un luogo di sogni.
Tutti sono convinti che lo spazio sia solo un luogo di sogni e che la vita DEVE essere consumata qui, ma chi lo dice? Nemmeno la Bibbia lo dice, anzi...
Da sempre l'umanità emigra quando si trova in difficoltà. Gli USA sono un paese di emigranti, non sò se ce lo ricordiamo. E guardate, nel bene come nel male, cosa sono diventati. Gente che fuggiva dall'Europa, povera, perseguitata religiosamente. Se tutta quella gente fosse restata in Europa? Certo, i nativi americani ne avrebbero tratto vantaggio.
Però questa è una regola dell'umanità. O ti cerchi un nuovo spazio, o finisci come gli Anasazi.
Anche nell'antica grecia si ricorse all'emigrazione per risolvere il problema della sovrapopoloazione. Quante città del sud Italia sono state create dai coloni greci. anche lì sono state guerre e fusioni con la popolazione locale. Se fossero rimasti tutti nelle terre d'origine? Guerre civili a gògò, carestie, epidemie e conquista da parte di stati limitrofi.
Non c'è soluzione al nostro problema. Voui restare qui? Per forza? Allora prepariamoci alla guerra e smettiamo di fare gli umanisti. Meglio coerenti che ipocriti.

La soluzione spaziale non è semplice nè immediata, ma se neppure la inizi, da sola non arriva.
Altrimenti non ci resta che sperare negli UFO. E qui siamo messi anche peggio.
Alias Starcruiser.
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