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Autore Messaggio
Frank Zappa
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Mar 14 Giu, 2011 21:12    Oggetto:   

Antha ha scritto:
Andras Eris ha scritto:
Finito Hyperion. Neutral
Non so se essere entusiasta di aver letto un bel libro o se essere leggermente deluso. Credo che sia stata la scelta di raccontare la storia a pezzi a non garbarmi più di tanto, anche se, devo ammettere, alcuni racconti erano veramente affascinanti.

I pro, secondo me:
- Storia ben scritta
- Universo ben costruito
- Personaggi ben caratterizzati ma non memorabili (tranne le dovute eccezioni, si intende)

I contro, secondo me:
- Troppe divagazioni inutili
- Presenza morbosa del poeta Keats Confused
- Martin Sileno
- Legge fisica ( Very Happy ) secondo la quale il cielo è perennemente in tramonto.
- Nel finale (SPOILER in bianco) si tengono a braccetto cantando la canzone del mago di Oz!? Shocked
Vediamo che succede se leggo "La caduta di Hyperion"


A me il finale era molto piaciuto. Ed anche le prime pagine. Alcune delle parti migliori

Al centro l'ho in generale trovato ottimo

Durante la lettura delle ultime pagine di Hyperion credo di aver perso qualche mese di vita. Mi batteva il cuore a mille e non riuscivo a respirare!
Il_Console
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MessaggioInviato: Mar 14 Giu, 2011 23:10    Oggetto:   

Andras Eris ha scritto:
Finito Hyperion. Neutral
Non so se essere entusiasta di aver letto un bel libro o se essere leggermente deluso.

I contro, secondo me:
- Troppe divagazioni inutili
- Presenza morbosa del poeta Keats Confused
- Martin Sileno

Vediamo che succede se leggo "La caduta di Hyperion"


Forse su Keats ti posso dare un po' ragione... e nella caduta compare MOLTO di più!!! Very Happy
Comunque la caduta mi piacque assai.
Come mi piacque assai Endymion.
Come mi piacque assai il Risveglio di Endymion.
Negli ultimi due i personaggi sono memorabili eccome.
Specie Aenea (che passa da vagamente - ma proprio vagamente - antipatica all'inizio, a spettacolare verso la fine.
E anche padre De Soya, grande personaggio. Non proprio originale, ma non può non rimanere simpatico Smile
E Bettik.
E Nave.

Cavolo, mi ero fermato al terzo alla scorsa rilettura! Urge completamento.
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charlie brown
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MessaggioInviato: Gio 16 Giu, 2011 09:47    Oggetto:   

Finito ieri sera il primo volume della raccolta delle storie degli Hammer's Slammer di David Drake (in inglese, ovvio Very Happy ).
Sinceramente non sapevo se postare questo messaggio qua o nel topic relativo al SF militare...
Comunque, il volume mi è piaciuto molto anche se all'inizio (nelle prime cento pagine circa) ho trovato l'inglese di Drake un po' ostico e non mi era mai successo con nessun altro autore.
In ogni caso, Drake racconta la guerra, le sue conseguenze, il suo impatto su vincitori, vinti e vittime, in modo a mio parere perfetto e il suo apparente distacco nel descrivere gli avvenimenti (che deriva forse dall'avere toccato con mano in Vietman quale cosa orrenda davvero sia la guerra) è forse quel "quid" in più che permette al lettore una visione chiara di tutto il quadro.
Gli Slammer non sono mai descritti come gli eroi di turno ed in verità in nessuna delle storie esistono i buoni e i cattivi, ma solo una serie di essere umani coinvolti in conflitti di cui talvolta non capiscono nemmeno il motivo o la necessità.
Altra qualità di Drake è il suo esporre in modo chiaro al lettore i motivi e le cause dei vari conflitti in cui gli Slammer del colonnello Hammer sono coinvolti, così come secondo me sono perfette le spiegazioni e le descrizioni delle varie religioni e dei vari modelli socio-economici che regolano i mondi nei quali si muovono i personaggi di Drake.
Il racconto che chiude il primo volume, "A Death in Peacetime" è forse il migliore e più stupefacente di tutti e ha rivalutato ai miei occhi l'unico personaggio che avevo etichettato come "cattivo" durante la lettura di tutto il libro, ovvero il braccio destro di Hammer, Joachim Steuben (e non vado oltre altrimenti rischio di spoilerare qualcosa di troppo...)
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L.MCH
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MessaggioInviato: Gio 16 Giu, 2011 22:39    Oggetto:   

charlie brown ha scritto:

In ogni caso, Drake racconta la guerra, le sue conseguenze, il suo impatto su vincitori, vinti e vittime, in modo a mio parere perfetto e il suo apparente distacco nel descrivere gli avvenimenti (che deriva forse dall'avere toccato con mano in Vietman quale cosa orrenda davvero sia la guerra) è forse quel "quid" in più che permette al lettore una visione chiara di tutto il quadro.
Gli Slammer non sono mai descritti come gli eroi di turno ed in verità in nessuna delle storie esistono i buoni e i cattivi, ma solo una serie di essere umani coinvolti in conflitti di cui talvolta non capiscono nemmeno il motivo o la necessità.


C'è anche da aggiungere, che a differenza di Haldeman (che pure lui ha fatto un turno in Vietnam) Drake si è posto molto più profondamente il perchè succedono certi eventi e perchè si ripetono sotto vari forme.
Nelle storie degli Slammers ci sono elementi dell'esperienza di Drake in Vietnam, ma spesso lo scenario planetario è una trasposizione di eventi storici.
Leggendo una certa storia magari viene da pensare ad un conflitto recente, ma poi a fine libro Drake dice esplicitamente di essersi ispirato a qualcosa di molto più vecchio e da indicazioni precise sulle similitudini.
charlie brown
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MessaggioInviato: Ven 17 Giu, 2011 08:50    Oggetto:   

L.MCH ha scritto:
Leggendo una certa storia magari viene da pensare ad un conflitto recente, ma poi a fine libro Drake dice esplicitamente di essersi ispirato a qualcosa di molto più vecchio e da indicazioni precise sulle similitudini.


Infatti una delle parti migliori delle raccolte di Hammer's Slammer sono proprio le post-fazioni scritte da Drake.
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senji
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MessaggioInviato: Ven 17 Giu, 2011 09:51    Oggetto:   

Per me la caduta di Hyperion è il migliore dei 4.

Anzi, è uno dei migliori libri SF che io abbia mai letto in assoluto !!!
Andras Eris
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MessaggioInviato: Ven 17 Giu, 2011 14:35    Oggetto:   

A quanto leggo è un libro che in generale ha affascinato chiunque, quale altra space opera potrei leggere del calibro di Hyperion?
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Frank Zappa
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MessaggioInviato: Ven 17 Giu, 2011 19:20    Oggetto:   

Andras Eris ha scritto:
A quanto leggo è un libro che in generale ha affascinato chiunque, quale altra space opera potrei leggere del calibro di Hyperion?

Premettendo che non considero totalmente Hyperion come un romanzo di genere space opera, io consiglio il ciclo delle 5 galassie di David Brin, poi ovviamente Universo Incostante di Vernor Vinge (lo so, è scontato Rolling Eyes ) e assolutamente lo splendido "Il pianeta della vendetta" di Greg Bear, ingiustamente poco citato e considerato (è il secondo e ultimo romanzo di un ciclo che include anche "L'ultimatum", altrettanto bello ma ambientato totalmente sulla terra).
senji
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MessaggioInviato: Mer 22 Giu, 2011 09:44    Oggetto:   

Andras Eris ha scritto:
A quanto leggo è un libro che in generale ha affascinato chiunque, quale altra space opera potrei leggere del calibro di Hyperion?


Onestamente dello stesso calibro mi viene in mente solo Dune, parificabile come grandiosità di trama, personaggi, costrutto immaginifico dell'Universo, ecc...
La stessa grandiosità e complessità non la ricordo in nessun altro libro/saga ma... ammetto che devo ancora leggere molto (per es. ho in coda di lettura il ciclo della cultura di Iain Banks).

Brin mi sembra enormemente inferiore (ma ne ho letto solo uno), anche Universo Incostante per quanto valido è decisamente inferiore.

La saga di Hyperion è un top-gamma dell SF ... moooooolto difficilmente si può o potrà trovare di uguale o meglio ... Confused
senji
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 22 Giu, 2011 09:54    Oggetto:   

Dopo averne sentito tanto parlare “finalmente” ho letto Destinazione Stelle (o La Tigre della Notte o Tiger! Tiger!) di Alfred Bester.
Libro certamente originale, esuberante, mai noioso e, considerando che è stato scritto nel 1956, incredibilmente innovativo ed ancora attualissimo.
Sinceramente come storia in se non mi è piaciuta particolarmente, pure certi elementi di narrazione (i continui e repentini cambi di soggetto o di situazione, per es.) non sono tra i miei preferiti ma il romanzo ha l'innegabile pregio di proporre quesiti e in parte risposte a importanti questioni di etica e morale, attuali tanto nel 1956 quanto oggi, in un mondo così diverso da quello in cui nasce il romanzo ma per certi aspetti, immutato.

Interessante ed “utile” la postfazione di Vittorio Curtoni, che mi ha aiutato a meglio capire/apprezzare alcuni aspetti del romanzo e dell'autore... comunque, in sostanza ed infine, ritengo questo romanzo non più che discreto, certo non un capolavoro della SF come da molti descritto.

Tuttavia è una lettura interessante, quasi doverosa, per la bella "trattazione" di etica e morale che ne vien fuori, sopratutto nel finale. Un prezioso precetto di vita, degno di testi ed autori ben più impegnati o famosi.
Il_Console
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MessaggioInviato: Mer 22 Giu, 2011 18:21    Oggetto:   

senji ha scritto:

Interessante ed “utile” la postfazione di Vittorio Curtoni, che mi ha aiutato a meglio capire/apprezzare alcuni aspetti del romanzo e dell'autore... comunque, in sostanza ed infine, ritengo questo romanzo non più che discreto, certo non un capolavoro della SF come da molti descritto.


E' un libro particolare, e non nego di averlo definito capolavoro anche per l'effetto sorpresa che ha avuto su di me. Non mi aspettavo un tale tipo di fantascienza per un libro del '56, considerato anche che per quanto riesca a sorprenderti in un dato punto, qualche pagina dopo ti sorprende di più (certo se te lo dicono prima, come sempre, poi uno magari si aspetta troppo..).

Riesce quindi nell'intento forse principe della fantascienza, ossia quello di stupire ed affascinare, riesce inoltre nel ben più difficile compito di "invecchiare bene".
Per queste ragioni, personalmente, lo considero un "must". Smile
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Asimov
Dalek Dalek
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MessaggioInviato: Gio 23 Giu, 2011 13:18    Oggetto:   

letto Lazarus

www.bibliotecagalattica.com/romanzi/lazarus.html

Smile
La Biblioteca Galattica
www.bibliotecagalattica.com


Ultima modifica di Asimov il Mar 22 Gen, 2013 17:29, modificato 1 volta in totale
jegger
Morlock
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Località: Gruppo Locale > Via Lattea > Braccio d'Orione > Sist. Solare > Terra > Veneto > VI
MessaggioInviato: Sab 25 Giu, 2011 13:51    Oggetto:   

Appena finito Mai toccato da mani umane di Sheckley. Una serie di racconti carini ironici divertenti.

Ora proverò a leggere con Hyperion di cui tutti ne parlano. Sono riuscito a recuperarlo in una biblioteca.

EDIT: ma hyperion l'avevo già letto. E' reato grave essersene completamente dimenticati?
charlie brown
Vorlon Vorlon
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Località: Utopia (San Francisco, CA)
MessaggioInviato: Lun 27 Giu, 2011 14:44    Oggetto:   

Finito di leggere "Le Pedine del Non-A" di Van Vogt, seguito del romanzo "Non-A".
I protagonisti sono sempre gli stessi, con l'aggiunta di nuovi personaggi al quadro e, soprattutto, un cambio di scala notevole per quanto riguarda la scena.
Se "Non-A" era ambientato per la maggior parte sul nostro pianeta con brevi passaggi su Venere, le Pedine si svolge per tutta la galassia, con repentini cambi di fronte.
E' un romanzo che si legge bene, carino, ma che non mi ha trascinato come altri. Bello il finale, anche se forse la spiegazione di tutto è un po' striminzita.
Voto: 6.5
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Angus Young
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MessaggioInviato: Mar 28 Giu, 2011 07:37    Oggetto:   

DOmenica in una libreria di Ferrara c'erano un mucchio di collezione Urania in offerta a poco più di 2 euro l'uno...La scelta è ricaduta su "I mercanti dello spazio" di Frederik Pohl e Cyril M. Kornbluth e su "La casa dalle finestre nere" di Clifford Simak... Smile
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