Prometheus


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AKKA
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Dom 01 Lug, 2012 16:31    Oggetto:   

Visto ieri, "in anteprima" e non in condizioni ottimali. E francamente sono contento di aver scelto così, perché altri tre mesi di attesa per un film come questo sarebbero stati sprecati.

___Allarme spoiler____
Io personalmente non ce l'ho con la sceneggiatura e i personaggi, anche se questi non sono tutti superlativi. Non si può negare che l'androide David sia un gran personaggio, così come non si può negare che il biologo e il geologo siano dei completi idioti, la versione scottiana di Jar-jar Binks (e sono generoso).

I dialoghi non li ho trovati eccessivamente brutti, e in particolar modo lo scambio di battute tra David e il dottor Holloway nella scena in cui il primo dà da bere al secondo una bevanda contaminata, mi è rimasto impresso nella memoria. Poi, mi sa che gran parte delle discussioni partono da un punto in cui il recensore ha fatto un po' di confusione. Magari devo ricontrollare, ma a quanto ricordo la famosa battuta “è quello in cui ho scelto di credere” viene pronunciata dalla dottoressa Shaw quando le contestano la fiducia che ha nell'esistenza degli Ingegneri, nonostante la scarsità di prove, e non quando le contestano il fatto di continuare a credere in Dio nonostante la sua idea che gli umani siano stati creati dagli Ingegneri. A quella critica lei risponde "E chi ha creato gli Ingegneri?"

Insomma, io credo che la confezione sia ottima, anche se non perfetta, e questo a un livello più profondo di quello puramente visivo. Ma dentro la confezione che cosa c'é? Melma nera! Che poi è alla base del film. Una melma nera che tutto sommato non si capisce bene come funzioni, ma fondamentalmente provoca una sorta di evoluzione iperveloce e incontrollata negli esseri viventi con cui viene in contatto. I vermiciattoli sul pavimento diventano una sorta di serpentoni assassini con acido al posto del sangue. Il seme del dottor Holloway si sviluppa in una seppia incazzata. Insomma, sembrava un ripoff di Evolution, il film di Ivan Reitman. Solo che Evolution è una commedia demenziale. Questo ha ben altre ambizioni.

Ora, tutto questo sarebbe quanto meno sopportabile se questo non fosse il film in cui, nelle mie speranze deluse, Ridley Scott avrebbe dovuto riprendere in mano la sua creatura, Alien, e riscattarla dai maltrattamenti a cui era stata sottoposta dalle case di produzione in cerca di guadagni. Insomma, ecco chiarita l'origine del nostro amato xenomorfo, "Un perfetto organismo. La sua perfezione strutturale è pari solo alla sua ostilità. [...] un superstite, non offuscato da coscienza, rimorsi o illusioni di moralità". Ebbene, pensavate che questo essere fosse il risultato di milioni di anni di evoluzione su qualche mondo alieno, che l'avevano reso l'organismo più letale della galassia conosciuta, o meglio che fosse un'arma biologica progettata con estrema cura da "intelletti vasti, freddi e ostili", per dirla con le immortali parole di Wells? Illusi. Lo xenomorfo è il risultato del capriccio di un momento di quella fanghiglia ribollente, che come dicevo prima ha fatto nascere una seppia dalla dottoressa Shaw. Questa è cresciuta a dismisura, ha spinto la sua proboscide nella gola dell'Ingegnere sopravvissuto, et voilà, tra le tante cose che sarebbero potute uscirne fuori è uscito il nostro eroe, in versione beta ma probabilmente già con tutto il corredo di adattamenti (il sangue acido, il particolare ciclo biologico ...) che ce lo rendono tanto caro. Insomma, un modo incredibilmente crudele di uccidere la propria creatura.
AKKA
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MessaggioInviato: Dom 01 Lug, 2012 16:36    Oggetto:   

Turbine68 ha scritto:
L' ho appena visto qui in Messico,dove lavoro da un paio di anni, e devo dire che e stata una completa delusione.Trama inconsistente e dialoghi e attori di conseguenza, appena sufficenti.Si salva un po con gli effetti speciali. Mi meraviglio che la regia sia di Ridley Scott!!!
Scommetto che molti di noi appassionati,avrebbero scritto una sceneggiatura migliore di questa.Con piu di 100 milioni di budget,regista e attori di quel calibro,sono riusciti nell'impresa di creare un film che dire di serie B e gia un elogio.
Crying or Very sad Sad


Quell'abbozzo di trama "trapelato", di cui si è parlato tempo fa su questo sito, era cento volte meglio del film che alla fine è uscito fuori, secondo la mia modesta opinione.
AKKA
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MessaggioInviato: Dom 01 Lug, 2012 16:56    Oggetto:   

JanSulu ha scritto:
senji ha scritto:

Riguardo ad Alien, premettendo che è uno dei film sf miei preferiti in assoluto, l'unica cosa veramente improbabile (una cavolata) ed anche l'unica che notai anche durante la mia primissima visione è che l'alieno dopo la "nascita" centuplica (circa) il proprio peso e dimensione in pochissime ore e senza mangiare!!! Cosa biologicamente veramente impossibile.


Colgo l'occasione di questa considerazione per chiarire un punto. Un giudizio di scarsa plausibilità su un fenomeno richiede che di quel fenomeno se ne conosca ogni dettaglio. Non conosciamo nulla del metabolismo di una creatura immaginaria e anche se siamo più o meno a conoscenza di come funzionano per noi chimica e fisica, non è automatico, almeno per me, estendere quel che so della nostra scienza, a creature immaginarie. Lo trovo vagamente presuntuoso (in senso buono....eh ?), in un certo senso, "ingeneroso" e certamente antiscientifico, visto che la regola numero 1 di chi fa osservazione (in ambito scientifico) è di non dare mai nulla per scontato. Ed è con questo approccio che mi metto a vedere un film scifi. Non mi "arrogo" il diritto di dire: "impossibile che un corpo vivente possa fare questo o quello" appiccicando per forza l'unica chimica e biologia che conosco su soggetti frutto dell'immaginazione altrui.

Ma questa non è una creatura immaginaria che vive in qualche sorta di "mondo oltre lo specchio". Vive nello stesso mondo fisico in cui viviamo noi, E la legge di Lavoisier deve valere anche per lei, no? E basta con questa storia della chimica e della fisica "come funzionano per noi" Sono finiti da un pezzo i tempi in cui si credeva che il mondo terrestre fosse composto dai quattro elementi e quello celeste dalla Quintessenza. Uno dei più grandi passi avanti della scienza è stato quando finalmente si è compreso che le leggi fisiche che valgono qui valgono anche sugli altri pianeti, e anche sulle stelle più lontane.

Credo che le spieghino almeno alle medie, queste ovvietà.
AKKA
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MessaggioInviato: Dom 01 Lug, 2012 22:21    Oggetto: Re: Prometheus   

(Claudio LXXXI) ha scritto:

La scienziata che risponde "è quello in cui ho scelto di credere" dice una doppia boiata come scienzata e come cristiana, perchè la fede si deve basare su indizi ragionevoli (o almeno ritenuti in buona fede tali), non su un soggettivismo autoreferenziale. E' la verità che rende liberi, non la libertà che si fabbrica da sola la propria illusoria verità. Il credulone che dice "voglio credere alla favoletta anche se non è vero" è casomai la caricatura del credente, non la sua espressione.


Dunque la fede sarebbe una certezza prematura, fondata su indizi, anziché una certezza fondata sul nulla? Questo cambia di poco le cose, nel mio modo di vedere.

Citazione:
Se domani scopriamo che l'umanità è un esperimento alieno, a parte che voglio vedere la faccia di Dawkins (e anche la certezza granitica nell'orologiaio cieco è un tipo di fede), e vabbè, ne prendiamo atto e andiamo avanti.


Per quanto affascinante, l'idea dell'umanità come esperimento alieno la trovo poco credibile per un motivo fondamentale: l'essere umano si inquadra troppo bene nell'ambito della vita sulla terra per essere una forma di vita in qualche modo estranea.
Certo, se gli alieni ci avessero creato potrebbero averci resi di proposito compatibili con gli altri organismi terrestri, oppure potrebbero averlo fatto modificando degli organismi terrestri. Ma in tal caso gli altri organismi terrestri come si sarebbero formati? Orologiaio cieco. Oppure potrebbero aver creato tutti gli organismi terrestri. Avrebbero inseminato la terra e avrebbero lasciato fare sempre a lui: all'orologiaio cieco.
Citazione:
Peraltro resterebbe comunque il problema di cosa ha creato gli alieni, la questione Dio si sposta ma non si risolve.

Dio ... O l'orologiaio cieco.
MessaggioInviato: Lun 02 Lug, 2012 11:22    Oggetto: Re: Prometheus   

Sta storia dell'ultima puntata di lost ha rotto...la prossima volta preparala tu la puntata...
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MessaggioInviato: Lun 02 Lug, 2012 11:29    Oggetto: Re: Prometheus   

(Marco Alonso) ha scritto:
Sta storia dell'ultima puntata di lost ha rotto...la prossima volta preparala tu la puntata...
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"Se guardi il cielo e fissi una stella, se senti dei brividi sotto la pelle, non coprirti, non cercare calore, non è freddo ma è solo amore." (Kahlil Gibran)
Kobol77
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MessaggioInviato: Mer 04 Lug, 2012 14:17    Oggetto:   

Ho visto il film. Mi ha deluso parecchio per diversi motivi decisamente diversi da quelli elencati in questa recensione con l'autore della quale non mi trovo affatto d'accordo.

Film pessimo

Un budget così alto, un titolo così pretenzioso nelle mani del miglior regista di Fantascienza doveva segnare una nuova svolta, essere una nuova pietra miliare, andando oltre persino al film di genere e invece nulla di tutto ciò è successo. È un film sostanzialmente d'azione che spoglia di contenuto e priva di qualsiasi significato il termine "Prometeo", anzi quasi lo ridicolizza, tra effetti speciali riusciti (astronavi, pianeta Terra e alieno, realizzazione scenica e visiva) e non (il polipo gigante è qualcosa più simile al retaggio di un B movie che a un film moderno di Fantascienza) e tra urla e strepitii inutili che si distribuiscono in due ore di film.

L'uomo ruba qualcosa agli dei. Gli dei si vendicano. L'uomo va alla ricerca di chi lo ha creato: vuole essere come gli dei. Si pone dubbi, domande interrogativi. Peccato che non ci sia nulla del mito classico in questo film, nulla che riesca a rendere al meglio i concetti sopracitati. Questi sono solo accennati con una superficialità sconfortante. Solo qualche banalissima riflessione esistenziale prima dell'amplesso tra gli archeologi e la voglia di immortalità che è timidamente abbozzata da parte del vecchio decrepito. Poi il nulla. Scott avrebbe potuto generare dubbi, interrogativi, profonde riflessioni sulla natura dell'uomo e della vita, cosa che gli riuscì benissimo in Blade Runner. Al contrario minuto dopo minuto la sensazione è di trovarsi di fronte a un film d'azione patinato con la semplice firma di Scott a mo' di stilista su un vestito per conferirgli valore autoriale.

Ridicolo (e vengo al punto), veramente ridicolo, il primo contatto con l'ingegnere superstite. È una cosa che a onor del vero è sempre riuscita male nei film di Fantascienza: la descrizione del primo contatto con una razza aliena evoluta. Il titano si sveglia dopo 3.000 anni di stasi e dopo 2 minuti di orologio che fa? Ma certo! Stacca la testa a Fassbender e si ricorda di voler distruggere la Terra: il tutto in 2 minuti di film! Fatico ancora a crederci. Mi trovassi di fronte alle "mie creazioni", fossi un alieno evoluto, per quanto evoluto possa essere, non avrei immediati e repentini istinti assassini. Cercherei di capire chi ho di fronte. Proverei stupore, senza ombra di dubbio stupore, nel trovarmi di fronte a un essere a me somigliante. Parlerei. Poi agirei. Cercherei un contatto. Proverei soprattutto emozioni. Tutto ciò viene sepolto dalla reazione iraconda del titano e dalle scene d'azione successive. Il tutto è davvero sconfortante.

L'unica cosa che riesce bene a Scott (ma anche qui era lecito aspettarsi decisamente di meglio) è l'androide della Weyland Corporation. Avesse indagato meglio il personaggio interpretato da un bravissimo Fassbender , l'unico che salvo per recitazione assieme a Naomi Rapace, il film ne avrebbe giovato parecchio e in parte avrebbe dato senso al titolo pretenzioso, a quel nome, "Prometeo", che nella mitologia classica riveste una fondamentale importanza, genera profondi interrogativi sulla natura stessa dell'uomo, sulla scoperta, sul sacrificio. Forse, avesse chiamato il film "Planet 45", senza dichiarare urbi et orbi di voler realizzare qualcosa che andasse oltre la semplice pellicola di genere, un film come questo avrebbe potuto anche piacermi. Al contrario proprio perché l'intento era decisamente più alto, posso dire tranquillamente che parlare di "fallimento su quasi tutta la linea" sia abbastanza corretto e doveroso farlo presente da parte mia.

Sulla recensione

Non concordo con buona parte delle critiche della recensione. Le incongruenze tipo togliersi il casco, lasciarsi contaminare, la reazione dell'esobiologo di fronte all'organismo alieno, l'analisi del cranio da parte dei medici di bordo non sono motivi sufficienti e soprattutto convincenti per gridare alla "vaccata", perché di vaccate, o meglio di strafalcioni nei film e nelle serie fantascientifiche ce ne sono a iosa e in quantità industriale e sempre ce ne saranno, a cominciare dai siluri fotonici, dalle astronavi che fanno rumore nello spazio, dai motori FTL, per poi finire ai rilevatore di androidi in Blade Runner, al povero uomo portatore di Alien che mangia liberamente con i compagni prima che la creatura gli esca dal ventre, alle tutine spaziali aderenti di Star Trek vecchia e nuova serie/film e chi più ne ha, più ne metta.

È l'assoluta assenza di Prometeo che rende questo film una delusione, non le incongruenze scientifiche da localizzare col dito puntato, tipicamente da nerd, non l'autoestrazione del polipo da parte della Rapace. Pertanto anche queste intenzioni di critica per me sono abbastanza senza senso come il film in questione. Non sono d'accordo nemmeno sul bravissimo Idris Elba. L'attore britannico ha pochissime battute e quasi non se ne nota la presenza per tutta la pellicola. Come si fa a dire che ha recitato bene, se l'ex interprete di serie tv bellissime come "Luther" o "The Wire" è ridotto a semplice comparsa o peggio ancora a macchietta con la fisarmonica? Piuttosto è una pecca il fatto che sia stato così fortemente limitato il suo ruolo in questo film, considerate le sue straordinarie qualità di interpretazione. Infine non concordo nemmeno col paragone fatto sulle intenzioni (poi fallite secondo il recensore) di avvicinarlo a una pellicola come Alien, perché è lo stesso regista che se n'è discostato con forza, proponendo l'idea di qualcosa di più complesso nel corso di questo lungo anno d'attesa, né ritengo che questa pellicola sia così avvilente come un Alien vs Predator, dove bastava il nome "Raul Bova" nel miracoloso intento di rovinare un'intera pellicola nel giro di una semplice inquadratura, espressione, parola in lingua originale o doppiata dallo stesso, ancor prima della miserrima sceneggiatura.

Prometheus è semplicemente un ottimo film d'azione fantascientifico per chi non conoscesse le opere di Scott, per chi non ne avesse seguito la sinossi, le interviste, le intenzioni del regista, i film pregressi. Per tutti coloro che invece conoscono le potenzialità di Scott, i suoi lavori, il suo modo di intendere la Fantascienza, questo film è una profonda delusione, un profondo fallimento su quasi tutta la linea.
AKKA
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Gio 05 Lug, 2012 01:00    Oggetto:   

Kobol77 ha scritto:
... astronavi che fanno rumore nello spazio...

Ecco, consentimi un piccolo off topic su questo argomento delle astronavi che fanno rumore, perché ogni volta che sento 'sta cosa, mi viene in mente una serie televisiva che trasmettevano tanti anni fa, in cui alla fine di ogni episodio si vedeva da lontano la casa dei protagonisti, e si sentivano le loro voci che si davano la buona notte. Non era una serie di fantascienza, ma una serie ... qualcuno la chiamerebbe ... "realistica". Eppure nessuno si lamentava che a quella distanza quelle voci non si sarebbero mai potute sentire. E di esempi ce ne sarebbero a iosa.

Immagina una scena del genere. Una discoteca. Musica assordante e gente che balla. A un certo punto due personaggi vengono inquadrati. Uno dei due rivolge la parola all'altro, e prima che parli la musica si abbassa. Vedi una spiegazione logica, per questo? Il dj abbassa il volume perché quei due personaggi, tra tutte le persone che affollano la discoteca, possano parlare tra loro? Improbabile. Eppure non ho mai sentito nessuno definire un film "una vaccata" a causa di una scena del genere.

Perché questo? Evidentemente i rumori che si sentono in un film non devono corrispondere ai rumori che nella realtà si sentirebbero nel punto in cui si trova la telecamera, ma sono una scelta artistica del regista, per permettere allo spettatore di capire quello che sta succedendo, o di farsi coinvolgere nella scena, o quello che vuoi. Altrimenti non dovrebbero esistere nemmeno voci fuori campo e musiche. Questa è una convenzione tacitamente accettata da tutti, per tutti i film, ma qualcuno se ne dimentica di fronte ai film di fantascienza con astronavi rumorose.

Sono d'accordo che nello spazio il rumore emesso dal motore di un'astronave non si sentirebbe, ma dall'interno dell'astronave? Credo di sì, così come si sentirebbero le esplosioni causate dai colpi da essa subiti. Se non ho problemi con una scena che mi mostra una casa in lontananza e mi fa sentire i rumori che si sentono dentro la casa, perché dovrei averne con una che mi mostra un'astronave dall'esterno e mi fa sentire i rumori che si sentono al suo interno?

2001 viene in genere sbandierato come un esempio di film di fantascienza realistico da questo punto di vista, perché i motori delle astronavi non si sentono, e ci sono colpi, e un'esplosione nello spazio che non emettono alcun rumore. Eppure di scene "strane" ce ne sono. In una, in particolare, si vede un astronauta, inquadrato dall'esterno, nello spazio, e ... Si sente il suo respiro!

Ecco, secondo me Kubrick quella scena l'ha inserita apposta per prendersi gioco dei commentatori che si sarebbero riempiti la bocca del fatto che 2001 offriva una rappresentazione migliore dello Spazio perché più realistica, perché non si sentivano i rumori, come in realtà avviene nello Spazio, ecc.

Io sono d'accordo con il fatto che 2001 offra una rappresentazione migliore di quel che vuol dire lo Spazio, rispetto agli altri film di fantascienza, con le sue astronavi silenziose, ma anche con il suo ritmo lento, i suoi rumori insistenti, ecc. Migliore dal punto di vista artistico, però. Non dal punto di vista del realismo.

Insomma, questo era il mio piccolo OT. Che forse tanto piccolo non era, ma ovviamente mi perdonate Laughing
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Gio 05 Lug, 2012 07:32    Oggetto:   

La tua è un'osservazione molto interessante, ma secondo me il piano delle due cose è diverso.
Quando Kubrick fa sentire il respiro dell'astronauta sta evidenziando la soggettiva dell'astronauta. Allo stesso modo, quando senti le persone che parlano nella casa, sei ancora "collegato" ai personaggi della casa: stai vivendo le loro esperienze.

Quando un'astronave fa svosh nello spazio, se la scena non rappresenta la soggettiva di qualche personaggio che sia a bordo della nave allora è un effetto sonoro oggettivo e come tale sbagliato.

Ribaltando il discorso potremmo eventualmente considerarlo "effetto sonoro esplicativo" come se fosse un pezzo di colonna sonora, confinato esclusivamente nella sfera del commento sonoro udito solo dallo spettatore, almeno finché non vedremo un personaggio a bordo di un'altra astronave che dirà "hai sentito questo rumore? è arrivata l'Enterprise". Ma non credo sia mai accaduto Smile

S*
MessaggioInviato: Gio 05 Lug, 2012 09:08    Oggetto: Re: Prometheus   

[spoiler]
io penso che ci siamo dei grossi problemi a livello di trama, ad esempio :
1) perchè dare la larva di alien a david ? se sai già che ci sono quelle creature e vuoi infattare qualcuno non potevi farlo prima ? sapendo che ci sono sul pianeta lascia che si infetti li, perchè farlo ora ? e da dove arrivano le ampolle se non sei mai stato qui ?
2) se cerchi i creatori cosa centrano le larve di alien ?
3) perchè all'inizio del film il creatore si autodistrugge ?
4) perchè il creatore ancora vivo attacca il gruppo senza provare prima ad interagire ? vuole distruggere la terra ? e perchè ? e con cosa, con le capsule piene di larve di alien ?

a me sembra che si volesse fare un film, poi a metà strada hanno cambiato idea e per risparmiare hanno riciclato quanto già girato

per me pessimo
AKKA
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Gio 05 Lug, 2012 13:14    Oggetto:   

S* ha scritto:
La tua è un'osservazione molto interessante, ma secondo me il piano delle due cose è diverso.

Me l'aspettavo, una risposta così (in realtà non me l'aspettavo, ma me l'ha detto la voce fuori campo: "... Mentre andava a controllare il forum, AKKA non sapeva che lì ad attenderlo c'era una risposta di S* che avrebbe smontato tutto il suo discorso ...")

Citazione:

Quando Kubrick fa sentire il respiro dell'astronauta sta evidenziando la soggettiva dell'astronauta. Allo stesso modo, quando senti le persone che parlano nella casa, sei ancora "collegato" ai personaggi della casa: stai vivendo le loro esperienze.

Quando un'astronave fa svosh nello spazio, se la scena non rappresenta la soggettiva di qualche personaggio che sia a bordo della nave allora è un effetto sonoro oggettivo e come tale sbagliato.

Ribaltando il discorso potremmo eventualmente considerarlo "effetto sonoro esplicativo" come se fosse un pezzo di colonna sonora, confinato esclusivamente nella sfera del commento sonoro udito solo dallo spettatore, almeno finché non vedremo un personaggio a bordo di un'altra astronave che dirà "hai sentito questo rumore? è arrivata l'Enterprise". Ma non credo sia mai accaduto Smile

S*

Probabilmente più che esplicativo l'effetto sonoro è lì allo scopo, in un certo senso, di far sentire a suo agio lo spettatore. Nel senso che in un film sonoro nessuno si aspetta scene completamente silenziose. In effetti in 2001 le scene di esterni nello spazio sono o riempite con musica, o di suoni provenienti da altre soggettive. Le scene completamente mute sono brevi e attentamente calibrate. Ad esempio la scena dell'esplosione io la trovo quasi musicale, con il suo contrasto tra i rumori che si sentono all'interno del modulo un attimo prima, e il totale silenzio che si sente al momento appunto dell'esplosione. Un regista che giri un film di fantascienza senza le ambizioni di 2001 può pensare che uno swoosh sia una buona idea.

Comunque una 'vaccata' comune ai film di fantascienza, secondo me, riguarda l'orientazione delle astronavi. Quando due astronavi si incontrano viaggiano sempre sullo stesso piano, o su piani paralleli, e la parte di sopra e di sotto delle due astronavi sono sempre orientate nella stessa direzione. Quale sarebbe, nella realtà, la probabilità di una cosa del genere? Scarsissima, immagino. Invece nei film avviene sempre, e il bello è che nessuno se ne lamenta.
AKKA
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MessaggioInviato: Gio 05 Lug, 2012 13:22    Oggetto: Re: Prometheus   

(leonardo lacchini) ha scritto:

a me sembra che si volesse fare un film, poi a metà strada hanno cambiato idea e per risparmiare hanno riciclato quanto già girato

per me pessimo


La prova del fatto che il film sia stato rovinato da pesanti stravolgimenti subiti mentre lo giravano, per me è che a rappresentare Weyland ci abbiano messo un attore giovane pesantemente truccato, anziché un attore molto anziano.

__________________SPOILER___________________________________
L'unica spiegazione logica che riesco a trovare è che inizialmente Weyland dovesse riuscire nel suo intento di farsi rendere immortale dagli Ingegneri (almeno temporaneamente), e che poi quella scena sia finita vittima degli stravolgimenti, ma siccome il film lo stavano già girando non avrebbero potuto cambiare attore e girare scene nuove.
Faramir
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MessaggioInviato: Gio 05 Lug, 2012 16:32    Oggetto:   

AKKA ha scritto:
Comunque una 'vaccata' comune ai film di fantascienza, secondo me, riguarda l'orientazione delle astronavi. Quando due astronavi si incontrano viaggiano sempre sullo stesso piano, o su piani paralleli, e la parte di sopra e di sotto delle due astronavi sono sempre orientate nella stessa direzione. Quale sarebbe, nella realtà, la probabilità di una cosa del genere? Scarsissima, immagino. Invece nei film avviene sempre, e il bello è che nessuno se ne lamenta.

Secondo me invece questa non è una vaccata: la tua osservazione è interessante e immagino che pochi registi si siano posti il problema, ma è abbastanza plausibile che - arrivassimo al viaggio interstellare - le astronavi dispongano di un sistema per orientarsi rapidamente sul piano dell'eclittica della stella più vicina, con l'alto indicato dalla regola della mano destra applicata alla rivoluzione dei pianeti. Un modo come un altro per far sentire a casa i viaggiatori Smile
F.
AKKA
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MessaggioInviato: Gio 05 Lug, 2012 20:17    Oggetto:   

Faramir ha scritto:
AKKA ha scritto:
Comunque una 'vaccata' comune ai film di fantascienza, secondo me, riguarda l'orientazione delle astronavi. Quando due astronavi si incontrano viaggiano sempre sullo stesso piano, o su piani paralleli, e la parte di sopra e di sotto delle due astronavi sono sempre orientate nella stessa direzione. Quale sarebbe, nella realtà, la probabilità di una cosa del genere? Scarsissima, immagino. Invece nei film avviene sempre, e il bello è che nessuno se ne lamenta.

Secondo me invece questa non è una vaccata: la tua osservazione è interessante e immagino che pochi registi si siano posti il problema, ma è abbastanza plausibile che - arrivassimo al viaggio interstellare - le astronavi dispongano di un sistema per orientarsi rapidamente sul piano dell'eclittica della stella più vicina, con l'alto indicato dalla regola della mano destra applicata alla rivoluzione dei pianeti. Un modo come un altro per far sentire a casa i viaggiatori Smile
F.

Perché a casa? Mica i viaggiatori la vedono, l'eclittica, e anche se fosse visibile, qui sulla terra e a queste latitudini io personalmente la vedrei molto inclinata, quasi verticale, non orizzontale. Eppure qui mi sento a casa. Poi, potrebbe essere una buona idea per i viaggi interplanetari, ma per i viaggi interstellari? Se io mi dovessi avvicinare a un sistema solare da una direzione perpendicolare o inclinata rispetto all'eclittica, dovrei avere propulsori sul tetto, sul fondo, e praticamente su qualsiasi lato della nave, solo per consentirmi di avvicinarmi restandovi parallelo?
Faramir
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MessaggioInviato: Ven 06 Lug, 2012 11:09    Oggetto:   

AKKA ha scritto:
Perché a casa? Mica i viaggiatori la vedono, l'eclittica, e anche se fosse visibile, qui sulla terra e a queste latitudini io personalmente la vedrei molto inclinata, quasi verticale, non orizzontale. Eppure qui mi sento a casa. Poi, potrebbe essere una buona idea per i viaggi interplanetari, ma per i viaggi interstellari? Se io mi dovessi avvicinare a un sistema solare da una direzione perpendicolare o inclinata rispetto all'eclittica, dovrei avere propulsori sul tetto, sul fondo, e praticamente su qualsiasi lato della nave, solo per consentirmi di avvicinarmi restandovi parallelo?

Con *a casa* intendo una configurazione familiare, basata sulla cultura del viaggiatore. E il viaggiatore interstellare terrestre, abituato da secoli di fantascienza in questo senso, si aspetta di ritrovarsi sul piano dell'eclittica - e non solo, anche a testa in su! Cool
F.
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