In fiamme la Città della Scienza di Napoli


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Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Mar 05 Mar, 2013 11:30    Oggetto: In fiamme la Città della Scienza di Napoli   

In fiamme la Città della Scienza di Napoli

Completamente distrutta anche l'ala dedicata alla fantascienza, che l'anno scorso aveva ospitato un convegno dedicato al nostro genere

Leggi l'articolo.
Roberto Paura
Morlock
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MessaggioInviato: Mar 05 Mar, 2013 11:30    Oggetto: Re: In fiamme la Città della Scienza di Napoli   

Grazie S*, farò presente la disponibilità di Delos alla direzione di Città della Scienza. Tra i pezzi andati perduti, tra gli altri, una splendida mostra di figurine di fantascienza e astronautica anni '50 curata da Carmine Treanni, una collezione di rari volumi di Urania messi a disposizione del prof. Giuseppe Longo, fisico della Federico II di Napoli, oltre ad alcuni numeri di Delos e Robot che erano stati messi in esposizione.
shand
Ameboide amorfo
Messaggi: 4
MessaggioInviato: Mar 05 Mar, 2013 12:44    Oggetto: Re: In fiamme la Città della Scienza di Napoli   

Sono senza parole. Non riesco ad immaginare come si possa essere tanto stupidi da pensare che il lungomare di Bagnoli sarebbe più "redditizio" senza la Città della Scienza. Se dovesse essere dimostrato che questo è il risultato di un atto doloso, si dimostrerebbe ulteriormente l'immensa idiozia di chi pensa che un uovo oggi sia meglio di una gallina domani.
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Mar 05 Mar, 2013 13:14    Oggetto:   

(shand) ha scritto:
Sono senza parole. Non riesco ad immaginare come si possa essere tanto stupidi da pensare che il lungomare di Bagnoli sarebbe più "redditizio" senza la Città della Scienza. Se dovesse essere dimostrato che questo è il risultato di un atto doloso, si dimostrerebbe ulteriormente l'immensa idiozia di chi pensa che un uovo oggi sia meglio di una gallina domani.


Immagino che quel qualcuno pensi più semplicemente che sarebbe più redditizio per lui.
S*
Frankesko
Gizmo
Messaggi: 34
Località: roma
MessaggioInviato: Mar 05 Mar, 2013 14:15    Oggetto: Re: In fiamme la Città della Scienza di Napoli   

Ho avuto la fortuna di visitare la Città della Scienza a ottobre proprio grazie a Roberto Paura, e ho visto quanta cura era stata riposta nella promozione e nello sviluppo del polo museale, che ha tra l'altro fatto incontrare scienza e fantascienza nella mostra Futuro Remoto, comprendente la tre giorni di "60 anni di FS in Italia". Triste dirlo ma il luogo era tanto bello che "non sembrava di essere in Italia". Ora invece è tornato ad esserlo. Perdonate lo sfogo pessimistico dovuto alla sofferenza per la perdita.
Francesco
-----------
FERRO SETTE su:
www.tobrukramarren.blogspot.it
MessaggioInviato: Mar 05 Mar, 2013 16:35    Oggetto: Re: In fiamme la Città della Scienza di Napoli   

Ho appreso la notizia dal telegiornale scientifico di RAI3 "Leonardo" che titolava il servizio "Scienza al rogo". Rievocando un lontano titolo di Urania, "Futuro al rogo" di James Gunn, le tenebre si sono davvero impadronite dell'Italia.

A lato del disgusto che l'accaduto provoca, una nota ancor più negativa: il TG3 riferiva che i 190 dipendenti, ora disoccupati, non percepivano la retribuzione da 11 mesi. Se la cultura è così gestita meglio un rogo liberatorio.
(michele d.)
Ospite

MessaggioInviato: Mar 05 Mar, 2013 18:38    Oggetto: Re: In fiamme la Città della Scienza di Napoli   

ma dai che aveva più dipendenti che spettatori paganti,perdeva milioni di euro ed era un assumificio pubblico. Secondo me l'ha bruciato qualche dirigente che voleva nascondere le magagne di bilancio...in tempo di Fiorito &co. che rubano pure i barattoli di Nutella ogni sospetto è legittimo
MessaggioInviato: Mar 05 Mar, 2013 20:55    Oggetto: Re: In fiamme la Città della Scienza di Napoli   

A michele d.

Citando i 190 dipendenti ora disoccupati e da un anno senza stipendio pure io ho avuto lo stesso pensiero sul numero spropositato di addetti e conseguenti intrallazzi. Anche a questo si riferiva il mio pensiero finale, senza nulla togliere all'amarezza per l'accaduto e condividendo la disperazione di chi non ha nulla ed è vittima dell'infame casta che NOI abbiamo in passato votato.

A un amico che prima del voto mi confessava la sua apprensione per l'ascesa di Grillo avevo risposto che per distruggere la Casta era necessaria un'arma nucleare, benchè pericolosa anche per chi la usa. Ora infatti un po' di fallout lo stiamo già soffrendo. Purroppo dai primi segni temo che, come per il Giappone del 1945, di atomiche ce ne vorranno almeno due. E speriamo finisca lì.
DiVega
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Mer 06 Mar, 2013 15:42    Oggetto:   

Mai stato alla Città della Scienza. Ho letto in giro che la perdita di alcune opere sarà purtroppo insostituibile.
Resto comunque perplesso innanzitutto sul probabile dolo ma ancora di più sulla futura ricostruzione visto che in Italia da Nord a Sud questo è sinonimo di ruberie e sciacallaggio.
Avete tutti una gran paura di me, normalmente lo prenderei come un complimento.
Ma non è di me che vi dovete preoccupare.


Richard B. Riddick - Pitch Black
Palomino
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 06 Mar, 2013 19:45    Oggetto:   

(michele d.) ha scritto:
ma dai che aveva più dipendenti che spettatori paganti,perdeva milioni di euro ed era un assumificio pubblico. Secondo me l'ha bruciato qualche dirigente che voleva nascondere le magagne di bilancio...in tempo di Fiorito &co. che rubano pure i barattoli di Nutella ogni sospetto è legittimo

Sembra quasi che ti faccia piacere.
Una rottura di scatole in meno. Tanto spazio per un bel centro commerciale e per delle casette vista mare.
Soldi da usare per cose più utili tipo uno stadio.
Palomino.
"But now the rains weep o'er his hall,
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Yes now the rains weep o'er his hall,
And not a soul to hear"
The Rains Of Castamere
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Mer 06 Mar, 2013 22:24    Oggetto:   

(michele d.) ha scritto:
ma dai che aveva più dipendenti che spettatori paganti,perdeva milioni di euro ed era un assumificio pubblico. Secondo me l'ha bruciato qualche dirigente che voleva nascondere le magagne di bilancio...in tempo di Fiorito &co. che rubano pure i barattoli di Nutella ogni sospetto è legittimo


Aveva 190 dipendenti e 350.000 spettatori paganti all'anno.
Visto il numero dei dipendenti che mi sembra abbastanza ridotto non ha l'aspetto di un "assumificio", visto poi che lo stipendio non lo prendevano me lo sembra ancora meno.

E francamente di questi aspetti prettamente economici potremmo per una volta sbattercene le balle? Nella vita non esiste mica solo l'economia. Esiste anche la cultura, e chi pensa che non valga niente perché non crea quattrini, è solo un cialtrone come quel ministro del governo passato.
S*
jetscrander
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 07 Mar, 2013 07:22    Oggetto:   

S* ha scritto:
(michele d.) ha scritto:
ma dai che aveva più dipendenti che spettatori paganti,perdeva milioni di euro ed era un assumificio pubblico. Secondo me l'ha bruciato qualche dirigente che voleva nascondere le magagne di bilancio...in tempo di Fiorito &co. che rubano pure i barattoli di Nutella ogni sospetto è legittimo


Aveva 190 dipendenti e 350.000 spettatori paganti all'anno.
Visto il numero dei dipendenti che mi sembra abbastanza ridotto non ha l'aspetto di un "assumificio", visto poi che lo stipendio non lo prendevano me lo sembra ancora meno.

E francamente di questi aspetti prettamente economici potremmo per una volta sbattercene le balle? Nella vita non esiste mica solo l'economia. Esiste anche la cultura, e chi pensa che non valga niente perché non crea quattrini, è solo un cialtrone come quel ministro del governo passato.
S*


Boss in linea di principio sono d'accordo, però questo non può giustificare eventuali (e sottolineo eventuali) sprechi o privilegi, spesso in Italia si è usato l'alibi della cultura per coprire comportamenti illeciti o comunque immorali.
Nello specifico quello che è accaduto è gravissimo spero si possa ricostruire velocemente e si possa individuare e condannare i responsabili.

overzzzz.....
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Gio 07 Mar, 2013 11:04    Oggetto:   

jetscrander ha scritto:

Boss in linea di principio sono d'accordo, però questo non può giustificare eventuali (e sottolineo eventuali) sprechi o privilegi, spesso in Italia si è usato l'alibi della cultura per coprire comportamenti illeciti o comunque immorali.
Nello specifico quello che è accaduto è gravissimo spero si possa ricostruire velocemente e si possa individuare e condannare i responsabili.


Non intendevo certo giustificare privilegi o malversazioni (che vanno dimostrati), semplicemente sottolineare che anche se fossero non diminuiscono minimamente la gravità di ciò che è accaduto. Sono stufo di sentire gente che vuole ridurre la cosa su queste basi.

Sugli sprechi, vorrei capire su che base vengono valutati, perché se viene valutato "spreco" una attività culturale solo perché perde soldi perché costa più di quel che guadagna economicamente, non è mica detto che sia d'accordo, proprio perché sarebbe un'equazione che elude il fattore culturale.

S*
Palomino
Horus Horus
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Località: Virtualmente tra monti e mare
MessaggioInviato: Gio 07 Mar, 2013 12:01    Oggetto:   

Una biblioteca pubblica di suo è un ente che incassa e non produce economicamente.
Da in prestito libri e solitamente non chiede denaro in cambio.
Ma ha un personale, costi di gestione, budget per l'acquisto di nuovi libri e/o materiale audiovisivo, costi di ammodernamento e /o digitalizzazione.
se ha libri antichi c'è anche la conservazione e il restauro di quelli rovinati.
E quando mancano i soldi, il rischio è quello di chiusura.
Palomino.
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The Rains Of Castamere
Roberto Paura
Morlock
Messaggi: 54
MessaggioInviato: Gio 07 Mar, 2013 18:20    Oggetto: Re: In fiamme la Città della Scienza di Napoli   

A onore del vero, va detto che i dipendenti sono 80. Altri 80 sono impiegati in Campania Innovazione, incubatore d'imprese ex ramo di Città della Scienza oggi di proprietà della Regione Campania. Forse magari qualcuno in più del necessario, ma si consideri che circa trenta persone erano ex operai dell'Italsider assunti dopo il fallimento della fabbrica, come dimostrazione di un reale interesse (almeno nei primi anni '90)a una riconversione dall'industria ai servizi avanzati e al settore dell'edutainment.
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