La brutta, bruttissima storia di Marion Zimmer Bradley


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Autore Messaggio
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Sab 14 Giu, 2014 20:39    Oggetto: Re: La brutta, bruttissima storia di Marion Zimmer Bradley   

WebWizard ha scritto:
a) Le regole e le leggi sulla "Age of consent" variano di parecchio nel tempo e nei luoghi, anche se, in genere, viaggia dai 12 ai 14 anni


La figlia dice "da 3 a 12 anni", di sicuro nessuna legge "age of consent" arriva fino a 3 anni.

Citazione:
b) C'è stato un processo contro il marito della Bradley, con tanto di condanna, mentre per lei nessuna conseguenza. Giustizia cigolante ? Possibile, come è altrettanto possibile che lei non avesse responsabilità penali


Le persone vengono condannate per quello per cui sono denunciate. Il marito della Bradley è stato denunciato per una specifica vicenda e per quella è stato condannato.

Citazione:
qualcosa Arthur C. Clarke (tra l'altro, mezzo pedofilo pure lui)


Le accuse di pedofilia si sono rivelate fasulle, quindi non vedo cosa ti autorizzi a definire Clarke mezzo pedofilo.

Citazione:
Se non ragioniamo così, il passo verso il Califfo Omar che bruciò la Biblioteca di Alessandria non è poi così lungo.


Il califfo Omar ha distrutto solo i poveri resti rimasti dopo la distruzione ordinata dai Cristiani, comunque, visto che siamo in tema di accuse dubbio...

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tzenobrite
Hurkle, bestia felice Hurkle, bestia felice
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Località: un piccolo paesino sul mare
MessaggioInviato: Dom 15 Giu, 2014 16:18    Oggetto:   

alla luce di questo, voglio provare a leggere qualcosa e vedere se trovero' quello che mi aspetto di trovare
nn credo che quello che uno scrive lo debba per forza contenere, ma soprattutto in certi argomenti nn si scrive qualcosa che fa schifo, piu' facile lasciarsi condizionare, o influenzare o ispirare, da esperienze e preferenze personali
nn e' cosi' strano, vero che lucarelli nn e' un serial killer ma e' anche vero che un avvocato probabilmente scrivera' qualcosa ambientato in quel mondo, un medico, eccetera, per restare ai gusti personali (miei) charles stross nn e' un necromante ma in molti romanzi (dal ciclo della lavanderia a glass house ad altri ancora) ci sono computer, informatica, nerd a profusione Very Happy
dall'altra parte, come sa jirel, sono convinto che quella robaccia porno truccata da fantasy della carey nn puo' essere qualcosa che all'autrice nn appartenga
"Fuck you, I won't do what you tell me!" (RATM, Killing in the name)

"It's cycling but not as you know it" (Mike Burrows)
Jirel
haut-lady
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Località: Milano
MessaggioInviato: Dom 15 Giu, 2014 18:00    Oggetto:   

Io nel ciclo di Darkover (unico che ho letto) ho trovato solo condanna x pedofilia e violenze sessuali su maschi, femmine, neutri e animali, fisiche o mentali

Non posso parlare per gli altri scritti che non ho letto
La paura uccide la mente
ringstorm
Scaraburra
Messaggi: 7
MessaggioInviato: Gio 27 Apr, 2017 15:49    Oggetto:   

A distanza di anni, io continuo ad arrovellarmi su questa vicenda.
Se è vero che un'opera non va giudicata sulla base dei fatti privati della vita dell'autore, è anche vero che l'anima e le riflessioni dell'autore traspaiono dalle sue opere, che lui lo voglia o no.
E, nonostante le pesanti accuse e le dichiarazioni, non ho mai percepito altro che condanna verso qualsiasi forma di ingiustizia e prevaricazione e, anzi, in ogni sua opera i personaggi lottano per affermare la propria identità al di sopra di qualsiasi angheria esterna. come può questa poetica collimare con azioni che ne rappresentano l'antitesi?
Sì, c'è molta libertà sessuale nei suoi testi, e si percepisce una interpretazione personale del sesso, molto elastica, ma niente che lasci intendere che anche gli abusi facessero parte di questa personale percezione della sessualità... E tendo a immaginare che, forse, quella che noi oggi percepiamo come un abuso - e che ha giustamente percepito come tale anche la figlia - fosse in realtà un qualche tipo di mentalità tipica di certe comuni hippy molto diffuse negli anni Sessanta, che sostenevano e praticavano la promiscuità sessuale attribuendogli tutta una serie di ruoli sociali e socializzanti, complessi e sicuramente discutibili. Ma quelli erano i "tempi".
Sono molto perplessa. Chissà se un giorno questi fatti verranno definitivamente chiariti.
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5852
MessaggioInviato: Gio 27 Apr, 2017 19:02    Oggetto:   

ringstorm ha scritto:
Sono molto perplessa. Chissà se un giorno questi fatti verranno definitivamente chiariti.

a dire il vero i fatti sembrano piuttosto chiari, semmai lascia sempre interdetti la differenza tra la faccia pubblica e quella privata di persone capaci di azioni, attive o passive, tanto pesanti e sconcertanti.
Quello che dici sul lasciar trasparire dalla narrativa non e' necessariamente vero e comunque e' ancora piu' difficile da notare in una scrittrice linguisticamente non particolarmente brillante come la B.
Puo' anche darsi, invece, che ci siano nelle sue storie passaggi che rimandano alla sua vera personalita' ed alle sue responsabilita' ma chissa' in che modo e con quali sfumature le sono sfuggite: probabilmente non nei passaggi piu' trasparenti, magari in momenti di prosa piu' "banali" per i lettori ma non per lei.
Oltretutto non era una scrittrice linguisticamente fenomenale, dunque e' ancora piu' difficile trovare o notare sfumature che chiaramente non aveva alcuna intenzione di mostrare.
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