Le visionarie e Materia oscura, due antologie per dire che l


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Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 18 Dic, 2017 16:21    Oggetto:   

Rdaneelolivaw ha scritto:
ma com'è che Giulia ha il contatore dei messaggi a zero?

Sarà una discriminazione Razz
Giulia-83
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Lun 18 Dic, 2017 18:10    Oggetto: Le visionarie e Materia oscura, due antologie per dire che l   

Nirgal, bello questo tuo commento lungo, giudicante, pontificante,  assolutamente inutile ai fini concreti e con tanto di battutina ironica poco sotto... praticamente un esempio da manuale di MANSPLAINING.
Grazie, ora ho capito il senso della vita e la mancanza di senso delle mie "crociate"... XD LOL
HappyCactus
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MessaggioInviato: Lun 18 Dic, 2017 18:43    Oggetto: Re: Le visionarie e Materia oscura, due antologie per dire c   

Giulia-83 ha scritto:
Nirgal, bello questo tuo commento lungo, giudicante, pontificante,  assolutamente inutile ai fini concreti e con tanto di battutina ironica poco sotto... praticamente un esempio da manuale di MANSPLAINING.
Grazie, ora ho capito il senso della vita e la mancanza di senso delle mie "crociate"... XD LOL

Scusa una domanda, ma se l'articolo fosse partito con "si sa gli uomini sono i pilastri della fantascienza", come avresti considerato la cosa?
Ecco, personalmente trovo, a prescindere dalla memoria storica delle battaglie femministe e dalla discriminazione attuale, la frase terribilmente idiota.
Tutto il resto è fuffa. Anche perché non è con una discriminazione al contrario che si riequilibria la cosa. Anzi. 
Albacube
Reloaded Reloaded
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MessaggioInviato: Lun 18 Dic, 2017 21:18    Oggetto:   

Sarebbe interessante e molto più costruttivo capire perché ora ci sia una notevole quantità e qualità di scrittrici di sf.
A mio naso direi che potrebbe essere maggiormente correlata  al tipo di scolarità, meno settorializzata di un tempo, più che alla emancipazione in generale, ovvero che l'accesso alle scuole e discipline scientifiche abbia portato maggior fieno in cascina (e me ne compiaccio molto, visto che sono nel bel mezzo della lettuera della saga dei Vorkosigan).
Giulia-83
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Mar 19 Dic, 2017 14:01    Oggetto: Le visionarie e Materia oscura, due antologie per dire che l   

HappyCactus ha scritto:
Scusa una domanda, ma se l'articolo fosse partito con "si sa gli uomini sono i pilastri della fantascienza", come avresti considerato la cosa?
Ecco, personalmente trovo, a prescindere dalla memoria storica delle battaglie femministe e dalla discriminazione attuale, la frase terribilmente idiota.
Tutto il resto è fuffa. Anche perché non è con una discriminazione al contrario che si riequilibria la cosa. Anzi.

Il fatto che le donne siano definite "pilastri" non toglie NULLA ai colleghi uomini! Smile Mi pare di averlo scritto anche in un commento poco sopra. "Le donne sono i pilastri della SF" non implica automaticamente "e invece gli uomini no, gnegnegne."

Il fatto che "Frankenstein" sia da molti considerato il capostipite della moderna SF non dà a Mary Shelley il meritato titolo di "pilastro"?

Insomma, io non leggo una discriminazione al contrario in quella definizione, piuttosto una inclusione. Ciao!
Lidia Zitara
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Mar 19 Dic, 2017 15:10    Oggetto:   

Cazzarola che spiegoni (si può scrivere "spiegoni", su questo forum?). Cavolo, leggete da una vita, probabilmente avete migliaia di libri in casa e non sapete o non vi rendete conto che -al di là di qualisai merito dei testi- ogni tanto le case editrici fanno delle raccolte che hanno molteplici intenti: oltre a 1. vendere i libri 2. cavalcare l'onda di qualsiasi cosa sia, giusta o sbagliata, gradevole o sgradevole, interessante o stupida ecc. 3. recuperare testi fuori catalogo 4. spingere verso un gerto target per fascia d'età, genere o altri orientamenti o preferenze 5. accorpare per aumentare le vendite (Morandi-Tozzi-Ruggeri, remember?)

Che poi andiate dietro alla frase con cui viene lanciato un libro e ci facciate sopra un'Enciclica... Credete ancora nelle fascette? Il libro buono lo senti dal profumo, non dalla fascetta o dalla quarta. Insomma, siamo grandicelli, queste cose le dovremmo sapere.

Chiarito questo mio punto di vista, per quanto banale e palese, direi che mi sento persino stupida a aver dovuto rimarcare una tale ovvietà, devo solidarizzare con Giulia, che non conosco (mio demerito), e che vorrei leggere quanto prima nell'antologia in cui i suoi scritti sono stati raccolti. Anzi, mi piacerebbe seguirti molto più da vicino, Giulia, mi sembri un'autrice che ha parole e logica per difendere la posizione. 

Un'ultima considerazione a margine di quanto ho letto: molti uomini sono di buon cuore, buona cultura, intelligenza e sensibilità. Ne conosco davvero tanti di ammirevoli. Tuttavia la conoscenza (nel senso di informazione, dato, in termini informatici) di quanto sia difficile il mondo delle donne è quasi prossima allo zero termico.
Anche uomini molto aperti e accoglienti, empatici, non arrivano che a intravedere la punta di un immenso iceberg, manco la parte emersa, ma proprio la punta.
Credo ci voglia un vero atto di forza.
Purtroppo non tutti hanno né la forza, né voglia né interesse a farlo.
Lidia Zitara
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Mar 19 Dic, 2017 15:17    Oggetto:   

E comunque, la fantascienza essa stessa è stata sovraccaricata nei decenni di cliché. Io -da lettrice- vedo di ottimo occhio qualunque cosa faccia uscire qualsiasi cosa dai cliché, o almeno ci provi.
Fedemone
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Mar 19 Dic, 2017 15:44    Oggetto:   

Eddai, se non si riesce a far quattro chiacchiere in unbar pangalattico come questo, discutendo con puntgliosità Bizantina sulla lana caprina, a che servono i mezzi telematici per cui spendiamo buona parte della nostra fascia di ozono (emisisoni di CO2) e delle nostre riserve petrolifere (per la corrente elettrica) e minerarie (per costruire PC e cellulari)?

Cmq, da parte mia, uso la maggior aprte del mio tempo libero, a parte il lavoro sotto contratto, si include tutto il lavoro quotidiano pulire, cucinare, sistemare e via dicendo, a leggere e quindi sì, i libri in casa occupano più spazio di qualsiasi altra cosa...

Un buon libro non è solo evasione, è questione di apprezzamento, di analisi ma anche approfondimento e confronto, non solo sulla FS ma su tutto quello che circonda: dalla editoria alla società, noi lettori inclusi.
Quindi se fin dall'inizio probabilmente il primo editore non si preoccupava di pubblicar spazzatura su cartaccia in polpa di cellulosa anziché vera carta (ah i pulp!) molti autori si sono preoccupati di dare dignità al genere e alla letteratura.
Qui si fa noi, a dar credito a qualcosa che di per sé, ad uno sguardo superficiale, è solo chiacchiera da bar, o un libro come un altro, sotto una montagna di altri libri, dalle 50 sfumature di raggi laser ad intrigo sul pianeta dei puffi.

Possiamo vedere cosa è stato scritto ma anche chi e come fu scritto e ci possiamo accorgere che le discriminazioni sono esistite, esistono, e purtroppo esisteranno...
Ma qualcuno qui ha voluto sovvertire il cliché che una frase normalissima presuppone: ossia che ci sia FS scritta da persone che sono o uomini o donne (o quel che gli pare - alieno no, perché in fondo siamo xenofobi. Sai gli ultimi xenomorfi hanno dato una brutta nomea)

Per qualcuno il problema sta proprio lì, nel voler ribadire questa differenza anziché puntare al sodo, che è la qualità e la qualità non guarda in faccia nessuno: uomo, donna, asiatico, europeo, povero, ricco ecc. ecc.
Se si riuscisse a vedere le cose in maniera radicalmente diversa, anziché ribadire l'ovvio, ossia che ci sono discriminaizoni e le discriminazioni coinvolgono le donne (o sostituire con sostantivo a piacere), le discriminazioni cadrebbero automaticamente perché sarebbero fuori da ogni logica.

Che senso ha escludere le donne scrittrici se compro un libro inn base alla trama, ai personaggi, alla prosa, alla lunghezza, all'edizione ecc ecc. ? Se si cambia logica, certe cose scompaiono.

E si badi bene che questo ragionamento dà ampio torto a tutto il sistema attuale e tangenzialmente anche a commenti che ribadiscono un concetto, che pur vero, dovremmo scartare: il problema non è se si sono discriminate (o si fa attualmente) le donne/cosacchi/paraplegici ma è il fatto di non puntare alla qualità tout court.

Certi sistemi liberistici, che hanno guardato al profitto, hanno dato ampie libertà e scartato le vecchie logiche uomo/donna e via dicendo, puntando solo sul prodotto finito.
Per questo qui troverai diverse persone che amano la FS, la libertà e liberismo assieme.

My 3,14278 cents
Lidia Zitara
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Mer 20 Dic, 2017 18:39    Oggetto:   

Bene, direi che a questo punto chiunque abbia da offrire un pensiero a riguardo dovrà almeno aver letto entrambe le antologie.
Se pesiamo la qualità del testo, mi sembra un passo imprescindibile all'espressione di qualisiasi opinione.
HappyCactus
Ministro alle puntualizzazioni Ministro alle puntualizzazioni
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Località: Verona
MessaggioInviato: Mer 20 Dic, 2017 18:49    Oggetto: Re: Le visionarie e Materia oscura, due antologie per dire c   

Giulia-83 ha scritto:
HappyCactus ha scritto:
Scusa una domanda, ma se l'articolo fosse partito con "si sa gli uomini sono i pilastri della fantascienza", come avresti considerato la cosa?
Ecco, personalmente trovo, a prescindere dalla memoria storica delle battaglie femministe e dalla discriminazione attuale, la frase terribilmente idiota.
Tutto il resto è fuffa. Anche perché non è con una discriminazione al contrario che si riequilibria la cosa. Anzi.

Il fatto che le donne siano definite "pilastri" non toglie NULLA ai colleghi uomini! Smile Mi pare di averlo scritto anche in un commento poco sopra. "Le donne sono i pilastri della SF" non implica automaticamente "e invece gli uomini no, gnegnegne."


Allora perché scriverlo? 


Citazione:
Il fatto che "Frankenstein" sia da molti considerato il capostipite della moderna SF non dà a Mary Shelley il meritato titolo di "pilastro"? 

Sì, senza dubbio. Ma allo stesso modo scrivere "Asimov". E' il generale che ad alcuni da fastidio.
Citazione:
Insomma, io non leggo una discriminazione al contrario in quella definizione, piuttosto una inclusione. Ciao!


Io la trovo più una captatio benevolentia verso il pubblico femminile, ma personalmente a parte trovare la precisazione stupida in sé, non me ne può fregare di meno.
Sarebbe stato però più intelligente scrivere una cosa del tipo, "le donne hanno dato un importante ed insospettato contributo". 
Poi sai, io sono considerato tout court uno sporco evasore ed affamatore di popoli, ho le spalle abbastanza larghe da non sentirmi offeso Smile
Davide Siccardi
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MessaggioInviato: Mer 20 Dic, 2017 19:53    Oggetto:   

Lidia Zitara ha scritto:
 
Chiarito questo mio punto di vista, per quanto banale e palese, direi che mi sento persino stupida a aver dovuto rimarcare una tale ovvietà, devo solidarizzare con Giulia, che non conosco (mio demerito), e che vorrei leggere quanto prima nell'antologia in cui i suoi scritti sono stati raccolti.  

Adesso che conosco un po' meglio i tuoi gusti mi permetto di consigliarti anche qualcosa in piu': Nessuna giustificazione di Enrica Zunic (che in qualche maniera dovresti riuscire a trovare, magari sul bazar del fantastico) e Repus Recta della Fabris (con qualche riserva), entrambe autrici presenti nell' antologia italiana, e La parabola della seminatrice di Octavia Butler (presente nell' antologia anglofona) .
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 20 Dic, 2017 20:03    Oggetto:   

che poi "un po' meglio" fa schifo, ma sono stanco e stressato.
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 20 Dic, 2017 20:14    Oggetto: Re: Le visionarie e Materia oscura, due antologie per dire c   

Giulia-83 ha scritto:

Il fatto che "Frankenstein" sia da molti considerato il capostipite della moderna SF non dà a Mary Shelley il meritato titolo di "pilastro"?

I

Questa parte del discorso a me interessa.
Frankenstein viene considerato il primo romanzo a mettere al centro la ricerca dell' uomo attraverso la scienza (fantasticata) di superare i limiti imposti dal pensiero religioso e piu' in generale mettere la scienza al centro della narrazione.
A leggerlo pero' e' proprio protofantascienza (non e' per dire un romanzo horror fatto e finito come invece accade, sempre nello stesso giro di frequentazioni, con Dracula di Stoker) e non ancora fantacienza.
Gia' Metropolis, che pero' ha una genesi piu' particolare, assomiglia di piu' ad un romanzo di fantascienza.
Il fatto pero' e' che proprio per le ragioni che hai esposto, sostanzialmente inaccessibilita' al genere, alla scrittura, ecc c'e' voluto molto perche' le donne potessero arrivare ad imporsi se non per numero quanto meno per qualita'.
Non a caso le autrici incluse nelle due antologie, da quello che leggo, sono tutte piuttosto (si fa per dire) recenti.
probabilmente anche per scelta editoriale (presentare scrittori piu' vicini alla sensibilita' dei lettori contemporanei) ma su questo probabilmente puoi darci qualche lume in piu' quanto meno per l' antologia che ti riguarda da piu' vicino.
Comunque ci sono molte donne importanti in maniera collaterale allo sviluppo della fantascienza anche al di fuori del genere: il primo esempio a venirmi in mente, in maniera molto banale, e' Ada Lovelace o Byron che dir si voglia.
Ovviamente l' influenza sulla fantascienza e' solo un aspetto secondario del loro ruolo nella storia culturale e scientifica pero' ha ugualmente un suo ruolo ed un suo peso.
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 20 Dic, 2017 20:16    Oggetto:   

Un' autrice che mi sorprese a suo tempo, di cui ho letto molto poco (praticamente solo un Urania) e che non im pare inclusa nell' antologia in lingua inglese e' Sara Zettel.
Non so se qualcuno ha avuto modo di leggere qualcosa in piu' oltre le credo rare traduzioni italiane.
HappyCactus
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MessaggioInviato: Mer 20 Dic, 2017 21:43    Oggetto: Re: Le visionarie e Materia oscura, due antologie per dire c   

HappyCactus ha scritto:


Allora perché scriverlo? 



Che poi, chiariamo perché mi rendo conto di non essermi per nulla spiegato: Io personalmente non ci vedo nulla di scabroso nello scrivere una cosa del genere, tuttavia se qualcuno la prende male, significa che può dar adito a polemiche di genere. Pertanto perché se si risentono le donne in certi contesti, non si devono risentire gli uomini?
Che poi non volesse esser sessista al contrario, ok. Ma possibile che certi problemi debbano porsi soltanto da una parte?
Questo è il senso di tutto il mio discorso, che spero di aver chiarito. 
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