Le visionarie e Materia oscura, due antologie per dire che l


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Autore Messaggio
Lidia Zitara
Hortha Hortha
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Località: Regno delle Due Sicilie
MessaggioInviato: Gio 21 Dic, 2017 15:58    Oggetto:   

Francamente io provo delusione e amarezza nel leggere questa discussione, nella quale, solo da alcuni per fortuna, sono stati espressi, anche in modo roboante, alcuni dei punti su cui il femminismo si batte, sprofondando davvero i lettori di fantascienza in fastidiosi cliché che essi stessi dichiarano errati, ma a quanto pare non poi tanto.

Grazie Siccardi per i consigli che mi adoprerò per seguire.

Riguardo a Frankenstein, io ci penserei un po' su. Perché se -come avete voi insegnato a me in una discussione su Ritorno al Futuro che io indicavo come commedia, avulsa dalla fantascienza- l'elemento scientifico, possibilmente verosimile, deve essere l'innesco per la narrazione, allora direi che Frankenstein è fantascienza fatta e finita, perché Mary Shelley era una che aveva il fegato di andarsi a guardare gli esperimenti sui cadaveri e sul galvanismo, e le tecniche che descrive erano scienza per l'epoca. Sono primitive per noi, ma all'epoca erano avanguardistiche.
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 21 Dic, 2017 16:56    Oggetto:   

Lidia Zitara ha scritto:
Riguardo a Frankenstein, io ci penserei un po' su. Perché se -come avete voi insegnato a me in una discussione su Ritorno al Futuro che io indicavo come commedia, avulsa dalla fantascienza- l'elemento scientifico, possibilmente verosimile, deve essere l'innesco per la narrazione, allora direi che Frankenstein è fantascienza fatta e finita, 

Ma in effetti sono in disaccordo con me stesso. Very Happy
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 21 Dic, 2017 17:07    Oggetto:   

La questione della nascita della fantascienza e' interessante, perche' e' il segno di come il cambiamento nella percezione della vita si sposti di qualche altro passo verso fette piu' ampie di popolazione.
Oltre ovviamente ad essere interessante in assoluto per un appassionato e ad essere intrigante riconoscere nelle conseguenze di una serata tra amici la nascita di almeno un genere letterario ed uno dei piu' riusciti mostri della narrativa Horror: Il prometeo moderno ed il vampiro di Polidori (da cui poi Dracula di Stoker).

Sono combattuto a riguardo, non ho un' idea certa.
Nel senso che sono quasi certo che l' horror di Polidori e Stoker venisse percepito piu' o meno come lo percepiamo noi oggi mentre invece ho qualche dubbio su come venisse interpretato e percepito il romanzo della Shelley.
le riviste di Hugo Gerneccecc erano di qualita' molto inferiore, ma venivano certamente identificate e percepite come fantascienza.

Ma siamo fuori tema rispetto alla conversazione, o meglio siamo in tema ma su aspetti piu' meramente didascalici.

Ah un' altra brava scrittrice da non perdersi e' Nancy Kress (con qualche "pero'" che cambia a seconda dei periodi: troppo sbrodolata ma tanto interessante nel periodo dei Mendicanti, piu' pulita stilisticamente ma meno interessante nel periodo dei fantathriller. poi me la sono un po' persa ma ultimamente leggo molto meno).
Giulia-83
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Ven 22 Dic, 2017 10:32    Oggetto: Le visionarie e Materia oscura, due antologie per dire che l   

Ciao a tutt*! Bello come la discussione abbia preso una piega molto interessante. Grazie a Davide e a chi ha inserito dei consigli di lettura che fanno sempre bene, segnati tutti quelli che mi mancavano Smile

Grazie anche a chi ha colto (Lidia, giusto? ^_^) il mio spirito costruttivo e non belligerante.
Per come la penso io, è facile discutere con chi è d'accordo con noi. Forse un po' meno facile confrontarsi con chi NON è d'accordo con noi, ma che comunque ha la nostra stima per qualche motivo. La cosa davvero difficile è l'apertura di un canale di comunicazione con chi non conosciamo, arriva e magari offende o parla (secondo noi) senza cognizione di causa. Ma che magari ha comunque qualcosa da dire ed è comunque una persona con un cervello e delle consapevolezze, diverse ma magari a loro modo valide.
Difficilissimo parlarci, capirsi. Ma proprio per questo, IMHO, necessario.

...questo non si applica alla querelle "cosa è la fantascienza" e "come è veramente nata la fantascienza"! Lì non ce la posso fare! Apro la finestra e volo via! ^_^
...ma leggere le vostre opinioni è comunque un piacere.

Ciao e grazie ^_^
Rdaneelolivaw
James T.Kirk James T.Kirk
Messaggi: 3673
Località: Novara
MessaggioInviato: Ven 22 Dic, 2017 11:04    Oggetto:   

Davide Siccardi ha scritto:

Ma in effetti sono in disaccordo con me stesso. Very Happy

Alla faccia di Aristotele e del principio di non contraddizione! Very Happy Very Happy



"Mendicanti di spagna", quello sproloquio sulla diversità non mi è piaciuto molto.
Fedemone
Time Lord Time Lord
Messaggi: 2180
MessaggioInviato: Ven 22 Dic, 2017 11:27    Oggetto:   

Io cerchjerò di prendere ambo le antologie, che tanto a me piacciono sempre molto, appena esce la versione cartacea. Per la lettura, beh, potrebbe volerci tempo.

Se interessa, anche su Storie dAl domani vol. 3 (futurefiction.org/mincione edizioni), non manca presenza femminile, e lo sottolineo perché sono scrittrici cinesi - e dubito che laggiù la situaizone sia meno discriminatoria che altrove...

Mi spiace che Lidia abbia visto in quanto espresso da tutti come affermazioni che il femminismo combatte, visto che non mi sembra che nessuno abbia parlato a favore della discriminaizone.
Anzi, si parla del superamento di ogni genere di ogni discriminaizone, puntando solo alla bravura.
Se poi il femminismo vuole una sua separaizone tra generi a scapito di quanto si scrive, oh beh, devo aver inteso male io la faccenda Wink
Nirgal
Horus Horus
Messaggi: 8003
MessaggioInviato: Sab 23 Dic, 2017 16:14    Oggetto:   

Albacube reloaded ha scritto:
Sarebbe interessante e molto più costruttivo capire perché ora ci sia una notevole quantità e qualità di scrittrici di sf.
A mio naso direi che potrebbe essere maggiormente correlata  al tipo di scolarità, meno settorializzata di un tempo, più che alla emancipazione in generale, ovvero che l'accesso alle scuole e discipline scientifiche abbia portato maggior fieno in cascina (e me ne compiaccio molto, visto che sono nel bel mezzo della lettuera della saga dei Vorkosigan).

Più che altro mi sembrano i frutti dell'evoluzione sociale, partita negli anni '60.
Già negli anni '80 ci sono state un certo numero di autrici molto importanti che si sono aggiunte alla Le Guin, come C.J. Cherryh, Lois McMaster Bujold e Connie Willis, a cui si possono aggiungere Margaret Atwood, più molte altre che hanno pubblicato romanzi importati per la FS, come Pat Cadigan, Emma Bull, Maureen F. McHugh, Kate Wilhelm, Joan D. Vinge, etc..
In questo momento, con l'evoluzione sociale e la facilità di contatto portata da internet, stiamo assistendo alla progressiva dissoluzione di nuove barriere, non solo a carattere sessuale.
Come conseguenza assistiamo ad una fioritura di nuovi autori che affrontano nuove tematiche o ne rivisitano di vecchie in un'ottica innovativa ed originale.
Tra questi autori sono "avvantaggiati" le voci mai ascoltate, capaci di portare intrinsicamente innovazione, frutto di nuove sensibilità, nuovi punti di vista, nuovi background culturali.
Così ci siamo trovati Ann Leckie con l'Imperial Radch, in cui la diversità sessuale è l'elemento culturale alieno al protagonista (personalmente mi sento molto vicino a questo modo di vedere le differenze sessuali dove il sesso è irrilevante) o la Legione di Kameron Hurley (The Stars Are Legions) dove il concetto di uomo non esiste ... e andando oltre si può anche vedere la descrizione di una società in cui vi è stato un progressivo annientamento dell'individuo, trasformato in un ingranaggio della stessa, cmq romanzo molto ricco di spunti di riflessione.
Sono arrivate anche le autrici che hanno portato l'africa nella fantascienza, come Nnedi Okorafor, Karen Lord, Lauren Beukes e Nisi Shawl; Aliette de Bodard ha fatto la stessa cosa con la cultura Azteca (ciclo Xuya).
A queste si possono aggiungere una serie di nuove autrici che negli ultimi anni sono comparse nelle liste di vari premi e delle migliori letture per l'anno, penso alle ormai consacrate N.K. Jemisin e Seanan McGuire (aka Mira Grant), a Charlie Jane Anders che ha vinto il nebula con la sua favola geek sull'accettazione degli opposti (All the bird in the Sky), a Becky Chambers (Wayfarers - serie decisamente televisiva e "trek"), Emma Newman (Planetfall), Ada Palmer (Terra Ignota), che con le serie citate stanno riscuotendo successo ed interesse molto ampi.
Qui ho citato più o meno le autrici che ho letto o messo in lista per un acquisto/lettura future, tra quelle segnalate negli ultimi anni, quindi se manca qualcuna aggiungete pure.
Ovviamente bisogna vedere se si tratta di un fenomeno temporaneo, magari di scelte editoriali per attirare nuovo pubblico o se effettivamente la strada aperta dalla Le Guin e dalle altre scrittrici che hanno segnato il genere abbia portato ad un cambiamento culturale consolidato nell'ambito della FS.
Per il momento anche in base ai dati che citavo in precedenza sull'invio di materiale (quindi dati analizzabili dal punto di vista scientifico), la mia impressione è che attualmente il numero di buoni scrittori di FS sia abbastanza bilanciato tra uomini e donne (grazie al merito e non alle quote rosa), mentre il numero di aspiranti scrittori sia decisamente sbilanciato a favore degli uomini, ma qui per giudicare bisognerebbe leggere i testi rigettati.
Tornando brevemente alle polemiche sul "femminismo", continuo a trovarle molto vaghe,  confuse e/o stereotipate. Sinceramente sopporto decisamente poco chi dice di essere contro le discriminazione e per questo discrimina.
Si parla tanto della difficoltà del mondo delle donne, ma tutte le difficoltà *vissute* sono diverse, sia a livello lavorativo, che personale, mi sembra una cosa ovvia (lo chiamiamo WOMANSPLAINING Very Happy).
Io non ho, ne pretendo di avere, idea delle difficoltà che incontra una donna, ma nemmeno di quelle che possono incontrare Happy, Fedemone, Davide o qualunque altra persona che non conosco se non tramite uno scambio di messaggi su internet. Ovviamente loro non possono sapere le mie quindi non fare confronti non ha senso. Se però si prende e si inizia ad andare per categorie, si cade nel banale e retorico.
Infine devo dire che concordo pienamente con l'ultimo intervento di Giulia, fa piacere abbia fatto autocritica Chi, io?
Albacube
Reloaded Reloaded
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Località: Un paesello padovano
MessaggioInviato: Sab 23 Dic, 2017 18:50    Oggetto:   

Bello, bello, mi piace quando mi si da spunto per nuove letture...
Ultimamente ho letto La spia dei dendarii, McMaster Bujold (sto leggendo l'intero ciclo), e mi ha lasciato assai interdetto per come il tema U/D D/U e varianti viene affrontato, quasi la stessa impressione che ho avuto con Non temerò alcun male, di Heinlein.
Giulia-83
Ameboide amorfo
Messaggi: 0
MessaggioInviato: Mer 27 Dic, 2017 11:33    Oggetto: Le visionarie e Materia oscura, due antologie per dire che l   

"Infine devo dire che concordo pienamente con l'ultimo intervento di Giulia, fa piacere abbia fatto autocritica Chi, io?"

Purtroppo ti sbagli. Il mio intervento non conteneva autocritiche. Non ho problemi a farne quando mi pare che sia opportuno, in questo caso sono ancora convinta di quello che ho asserito e anche del mio modo di pormi in questa discussione. 
Mi pare invece che tu continui a mescolare le carte, le definizioni, le intenzioni... ma va beh, sei libero di farlo. 
Detto ciò io non continuerei, abbiamo capito che la vediamo diversamente e va bene così. Ti chiedo però di parlare per te, e di non attribuire a me né agli altri idee o posizioni arbitrariamente, sennò tocca rettificare e non si finisce più. 
Ciao e auguri!
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 27 Dic, 2017 17:07    Oggetto: Re: Le visionarie e Materia oscura, due antologie per dire c   

Giulia-83 ha scritto:
"Infine devo dire che concordo pienamente con l'ultimo intervento di Giulia, fa piacere abbia fatto autocritica Chi, io?"

Purtroppo ti sbagli. Il mio intervento non conteneva autocritiche. Non ho problemi a farne quando mi pare che sia opportuno, in questo caso sono ancora convinta di quello che ho asserito e anche del mio modo di pormi in questa discussione. 
Mi pare invece che tu continui a mescolare le carte, le definizioni, le intenzioni... ma va beh, sei libero di farlo. 
Detto ciò io non continuerei, abbiamo capito che la vediamo diversamente e va bene così. Ti chiedo però di parlare per te, e di non attribuire a me né agli altri idee o posizioni arbitrariamente, sennò tocca rettificare e non si finisce più. 
Ciao e auguri!

Mi pareva evidente che l'ultima frase fosse una battuta, non avevo dubbi sul fatto che non fosse un'autocritica Wink.
Visto che ero rimasto sorpreso dalla "bellezza" del tuo ultimo post, ho solo voluto sottolinearla aggiungendo una battuta che era solo un modo molto leggero per dirti che avresti dovuto mettere in pratica quello che hai scritto.
Diciamo che concordo con tutto quello che dici quando non parli di diversità di genere ... la frase "Mi pare invece che tu continui a mescolare le carte, le definizioni, le intenzioni..." è esattamente quella che userei per te (o meglio per i tuoi post di genere) Very Happy 

Ciao e Auguri anche a te
Giulia-83
Ameboide amorfo
Messaggi: 0
MessaggioInviato: Gio 28 Dic, 2017 15:46    Oggetto: Le visionarie e Materia oscura, due antologie per dire che l   

Credo molto nelle frasi che ho scritto e che citi,  credo anche di averle qui messe in pratica meglio che ho potuto. 
Non penso però di avere bisogno di un tuo consiglio in merito: in quanto ho letto finora,  hai usato ironia, battute, faccine, "modi molto leggeri per" e così via. Quelli servono poco a comunicare costruttivamente, anzi di solito mischiano le carte. Aloha! 
Nirgal
Horus Horus
Messaggi: 8003
MessaggioInviato: Ven 29 Dic, 2017 10:50    Oggetto: Re: Le visionarie e Materia oscura, due antologie per dire c   

Giulia-83 ha scritto:
[..] hai usato ironia, battute, faccine, "modi molto leggeri per" e così via. Quelli servono poco a comunicare costruttivamente, anzi di solito mischiano le carte. Aloha! 

Avevo sentito che ci fossero generi considerati leggeri (per esempio la fantascienza), che non ero adatti a comunicare costruttivamente, non sapevo che pure l'ironia fosse catalogata come tale ...
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