L'Algoritmo


Autore Messaggio
dino borghese
Ameboide amorfo
Messaggi: 3
MessaggioInviato: Gio 22 Mar, 2018 22:56    Oggetto: L'Algoritmo   

(Primo capitolo di un romanzo o prima parte di un racconto breve. Ancora non lo so, ma mi piacerebbe sapere se qualcuno continuerebbe a leggerlo. Grazie!)


[justify]Dei funesti presagi della scienza, nessuno fu più veritiero di quello che vedeva gli uomini perdere lentamente, ma inesorabilmente, i neuroni necessari allo svolgimento delle attività più vitali. Nel giro di duemila anni da quando la profezia fu pubblicata prima sull'ArXiv, e poco più tardi, immancabilmente, su tutte le riviste scientifiche del mondo, l'uomo aveva perso alcune delle strutture logiche necessarie al dominio della realtà. Il linguaggio fu il primo, e non mancò chi fece notare che fu l'unico, degli elementi della chimica umana a venire irrimediabilmente danneggiato. Alcune teorie che si limitavano alla descrizione scientifica del linguaggio, come quella dei primitivi semantici, divennero involontariamente prescrittive. Il mondo si faceva sempre più buio, e i concetti di faggio e larice non furono più distinti da quello di albero. Col passare del tempo non si seppe più come distinguere l'assassinio e il suicidio dalla morte; gli ultimi in grado di farlo, si tolsero la vita. Prima dell'inevitabile fine, non mancò tuttavia chi spese i residui genetici della scintilla per ottenere qualcosa dalla procreazione: i più folli si lanciarono alla ricerca delle cause, additando chi il progresso scientifico, chi un'oscura intelligenza farmaceutica; i più saggi approfittarono di queste teorie per creare un'entità superiore, l'Algoritmo, con il compito di vegliare sul futuro dell'esistenza umana.[/justify]

I saggi diedero una veste elettronica al prodigioso algoritmo, e quando le teorie sul complotto a sfondo tecnologico fecero il loro corso, gli uomini lo ritennero una verità ineluttabile, necessario allo svolgimento della loro quotidianità. Si trattava di un piccolo schermo con videocamera in grado di filtrare la realtà rendendola intelligibile attraverso immagini facilmente comprensibili. Inizialmente servì per completare dei passaggi mancanti, ma presto divenne indispensabile alla sopravvivenza; mungere una mucca e cogliere una mela divennero operazioni impossibili senza l'Algoritmo. L'unica operazione che un qualsiasi uomo sarebbe riuscito a compiere a quei tempi senza l'aiuto del dispositivo, era quella di servirsi del dispositivo stesso.
Alcuni studiosi della preistoria sostengono che l'Algoritmo esistesse già qualche secolo prima di diventare la balia dell'umanità, e che solo in un secondo momento si sia palesato come salvatore della razza umana. I sostenitori di queste confuse teorie non nutrono molta simpatia verso l'Algoritmo, e non amano analizzare a fondo il modo in cui ha operato nei momenti più difficili della nostra storia; trovano invece piacevole speculare su questioni come l'istinto di sopravvivenza della macchina. Secondo questa teoria, non meno tenebrosa che sbagliata, l'entità che chiamano tecnologia avrebbe deliberatamente spinto l'uomo alla demenza solo per garantirsi un futuro proponendosi come soluzione al problema. Per quanto sia tentato di screditare questa teoria con altre speculazioni, sarà meglio procedere con i fatti, così come si svolsero, non prima però di aver fatto a questi speculatori poveri di perspicacia, la seguente domanda: se quanto dite è vero, perché noi siamo oggi?

I primi reperti archeologici riguardanti l'Algoritmo risalgono a poco meno di due secoli fa, quando l'archeologo inglese William Less si trovava sugli altipiani delle Ande per condurre una ricerca sui diversi tipi di punte di frecce utilizzate da alcune popolazioni precolombiane che erano note per non aver mai conosciuto l'arco. Questi – che naturalmente non era d'accordo con le teorie dominanti a proposito dei Tehuelches – durante un'euforica giornata di scavi, si imbatté in un piccolo dispositivo di 15 x 7 cm, che venne subito scambiato per un telefono cellulare di vecchia generazione ormai andato. Secondo il biografo del professor Less “la natura e la tecnologia non si sposarono mai più felicemente che nella mente di questo individuo” il quale, grazie all'innata capacità che aveva di “servirsi di qualunque strumento l'uomo si facesse vanto di essere l'inventore”, aveva la capacità di riconoscere l'epoca alla quale un oggetto era appartenuto anche solo con un'occhiata, semplicemente “imitando l'azione compiuta dal suo antenato umano nell'usare quello strumento”. Al giorno d'oggi tutti conoscono la storia di come venne scoperto l'algoritmo, fin da piccoli veniamo istruiti sul triste epilogo della vicenda del professor Less; tuttavia quando in età adulta lessi la sua biografia, arrivato al punto del rinvenimento, pensai che fu un miracolo che il destino avesse fatto incontrare un oggetto del passato così importante, con un uomo del presente così ricco di perspicacia. Less ebbe due vite, ed entrambe si svolsero nell'arco di una sola esistenza. In una fu studioso di antropologia e storia, archeologo appassionato, bibliofilo, ricercatore insaziabile; nell'altra, alla quale si dedicò quando non era troppo succube di qualche sua peculiare speculazione antropologica, era conosciuto in tutti i bar del mondo, nei circoli di gioco d'azzardo e in numerosi bordelli. Sapeva intimidire un accademico col solo esercizio della cautela, e allo stesso tempo finire in una rissa al pub per un malinteso su una ragazza. Sapeva giocare a scacchi e barare a poker. Come sportivo si distinse nel cricket e nel dare di coltello. Fu questa vivacità intellettuale unita alla rozzezza dei suoi istinti che gli diede la capacità di capire come i suoi, i nostri antenati usavano l'Algoritmo. Questo è ciò che Less disse in un intervista rilasciata poco dopo il rinvenimento alla rivista di archeologia Homo sapiens e che cito dal libro di Whale: “Andai sulle Ande per condurre ricerche sulle civiltà precolombiane, e mi imbattei in un dispositivo post-precolombiano”.
Mostra prima i messaggi di:   
   Torna a Indice principale :: Torna a I racconti del Ten Forward Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora

Vai a:  
Non puoi inserire nuove discussioni in questo forum
Non puoi rispondere alle discussioni in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum