Primo Contatto


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cormi
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Mer 17 Ott, 2018 09:28    Oggetto: Primo Contatto   

Quando raggiunse la sala, la folla si era gia’ ammutolita, in attesa della trasmissione. Tutto il mondo era col fiato sospeso, e tutte le televisioni avevano telecamere e microfoni puntati verso lo schermo dove sarebbe andata in onda, in diretta mondiale, la prima comunicazione proveniente da una civilta’ intelligente scoperta dai radiotelescopi nelle profondita’ dello spazio.

La trasmissione inizio’, e le macchine robot di traduzione simultanea, con algoritmi elaboratissimi, cominciarono a interpretare e tradurre cio’ che sembrava alle orecchie degli ascoltatori soltanto una serie di scricchiolii e scoppiettii. Si delinearono assai distintamente due voci melodiose, tanto misteriose quanto affascinanti, sicuramente frutto di una civilta’ avanzatissima, magari all’apice del loro sviluppo intellettuale.
Le voci dicevano:

Questo?…
Questo costera’ almeno 100 miliardi!

Questo?…
Questo costera’ almeno 200 miliardi!

Questo?…
Questo fara’ schizzare lo “spread” alle stelle!

Allora almeno questo…
Questo provochera’ il “default” del sistema!

Almeno questo,… mi sembra equilibrato e ragionevole…
Noooooo! Potrebbe destabilizzare il sistema!

La prima voce sembrava supplichevole, come di chi pregasse per avere almeno una piccola concessione. La seconda invece rispondeva sempre con veemenza ed arroganza, come un padrone che parli con uno schiavo. Si’, sembrava proprio un colloquio simile a quelli che potevano essere avvenuti sul nostro pianeta secoli addietro, quando ancora vigeva il regime di schiavitu’, quella pratica aberrante che, per fortuna, era stata debellata da molti secoli, e non sarebbe risorta mai piu’.

I robot traduttori, impegnati nella decifrazione del messaggio, continuarono la traduzione, ma lui aveva gia’ la mente impegnata da una valanga di domande, perche’ gli sembrava che il messaggio non avesse alcun senso. Forse gli algoritmi di conversione dovevano essere rivisti e aggiornati. C’era ancora tanto da fare per capire i messaggi provenienti dalla Galassia.

Quanti mondi ruotavano lassu’ nell’Universo? E quante civilta’, pur con i modesti mezzi messi a disposizione, avrebbero potuto incontrare? Milioni e milioni. Civilta’ progredite, popoli che avevano sconfitto la fame e la miseria, i conflitti sociali, …

Inutile rimuginare sopra quelle frasi, erano incomprensibili.

Ma che cos’erano quei “miliardi” di cui parlava la voce arrogante? Che fossero animali? Allora la civilta’ che era emersa dalle profondita’ dello spazio con quei messaggi enigmatici, era ancorata ad un livello “agricolo”, una societa’ pastorale, una organizzazione medievale, fatta di servi della gleba costretti a lavorare e vivere di stenti per dei padroni che invece vivevano usufruendo di ogni agiatezza e splendore economico. Mmhh, era un’ipotesi plausibile. Ma una societa’ agricola e pastorale non manda messaggi attraverso le stelle. Doveva essere qualcos’altro che li agitava.

C’era quella strana parola: “spread”.
Se solo avesse potuto capire di cosa si trattava! I traduttori elettronici gli davano le seguenti definizioni:

- diffondersi, espandersi
- spiegare, mostrare
- aprire, allargare, stendere

Ma no, nessuna definizione era soddisfacente. Aprire, allargare… che cosa? Forse la crosta del pianeta si stava spaccando, i terremoti…, le inondazioni…,

…i “miliardi” allora erano le astronavi! Si’, 100 astronavi qui, 200 astronavi la’!…
Stavano preparando l’evacuazione del pianeta a causa di una catastrofe! Che grande civilta’! 
Di fronte all’estinzione imminente, ognuno apprestava mezzi per salvare quanta piu’ gente possibile! Non importava nulla di salvare se stessi, ognuno si preoccupava di salvare gli altri!
Ecco perche’ la voce era concitata, non era arrogante, era disperata! Si’, era disperata! Disperata di non poter salvare tutti, di dover lasciare qualcuno a morire di una morte orribile, mentre il pianeta si disintegrava…
Doveva essere proprio cosi’ il significato di tutti quei “miliardi”, cioe’ di quelle astronavi che pure non bastavano a salvarli; astronavi, o qualunque altra cosa fossero.

Ma il “default” che cos’era? 
I soliti stupidi traduttori elettronici davano:

- impostazione predefinita
- inadempienza, inosservanza
- insolvenza

Ma che cosa non potevano adempiere? …Tento’ di interpretare: “Questo provochera’ l’inosservanza del sistema!”
Le parole pronunciate da quella voce concitata rimbombavano nella sua mente lasciandogli un senso di inorridimento, di nausea…
Forse era un sistema religioso. Gli adepti, di fronte alle impostazioni predefinite della loro religione, si preoccupavano di non provocare l’inosservanza delle regole che imponevano di salvare quanta piu’ gente possibile, anche se non appartenevano alla loro confessione religiosa. Che grande civilta’! 
Nel nostro pianeta, penso’, nonostante il progresso e la scienza, avremmo dovuto imparare da quella oscura civilta’ le regole del vivere.

Si allontano’ dalla sala delle audizioni, rimuginando nella mente le ultime parole di quel messaggio misterioso: “…potrebbe destabilizzare il sistema…”
Che fosse un avvertimento per chiunque avesse per caso ascoltato quel messaggio? Per avvertirlo che le ripercussioni della loro catastrofe planetaria avrebbero potuto “espandersi” e coinvolgere anche altri sistemi stellari? Forse era questo il significato dello “spread” che sarebbe schizzato fino alle stelle: un allargamento delle conseguenze a tutta la galassia, magari a tutto l’Universo….
Forse era la fine di tutto? Il Big Bang aveva terminato la corsa espansiva e ora tornava a restringersi in un minuscolo punto infinitesimale, come affermavano le ultimissime tesi scientifiche di matematici e astronomi?

Non poteva essere possibile, ma non doveva sottovalutare la concitazione di quelle voci, la disperazione… di quelle voci. Si scrollo’ di dosso quei pensieri angoscianti, mentre un brivido gli correva lungo la schiena.

Si avvio’ lungo il sentiero, mentre le voci gli risuonavano ancora una volta nella mente: “… 200 miliardi! …schizzare alle stelle! …default …destabilizzare il sistema…”

Si’, bisognava lavorare di piu’ e meglio sugli algoritmi dei robot traduttori. C’era ancora tanto da fare.
il_Cimpy_spinoso
Babbano in Incognito Babbano in Incognito
Messaggi: 7294
Località: Ovunque
MessaggioInviato: Gio 18 Ott, 2018 04:39    Oggetto:   

Buono, l'ho letto volentieri.

... E per il Questionario del Giovine Che Si Presenta Al Primo Contatto, sezione Presentazioni di questo Forum, come stiamo messi?...


Aspe', tu sei questo

http://www.fantascienza.com/forum/viewtopic.php?p=496239#496239

Avevi solo sbagliato thread. E saltato il Questionario del Giovine Audiolibraio...
HappyCactus
Horus Horus
Messaggi: 5729
Località: Verona
MessaggioInviato: Gio 18 Ott, 2018 10:40    Oggetto:   

LOL, simpatico.
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