cosa state leggendo ? perchè? cosa avete comprato ? perchè?


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Autore Messaggio
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Ven 09 Nov, 2018 11:21    Oggetto:   

Wow guarda che nella SF e non solo, a non leggere Silverberg perdi molto!

Il ciclo di Majipoor, certamente, poi vado a memoria, L'uomo nel labirinto, Ali della notte, Il tempo delle metamorfosi...e tanti altri.
Rdaneelolivaw
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MessaggioInviato: Ven 09 Nov, 2018 14:02    Oggetto:   

Tobanis ha scritto:
Wow guarda che nella SF e non solo, a non leggere Silverberg perdi molto!

Il ciclo di Majipoor, certamente, poi vado a memoria, L'uomo nel labirinto, Ali della notte, Il tempo delle metamorfosi...e tanti altri.

Vedrai che rimedio. Wink
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Ven 16 Nov, 2018 18:49    Oggetto:   

Ok, è ora di iniziare questo
Rdaneelolivaw
Goa'uld Goa'uld
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MessaggioInviato: Dom 18 Nov, 2018 15:58    Oggetto:   

Tobanis ha scritto:
Ok, è ora di iniziare questo

Bello bello! Spiegami poi sta mania di atmosfere germaniche di quest'autore. Wink
Rdaneelolivaw
Goa'uld Goa'uld
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MessaggioInviato: Dom 18 Nov, 2018 16:00    Oggetto:   

Sto leggendo "Macchine mortali" di Reeve.
Tra i personaggi c'e un uomo meccanico che ricorda un T-1000. Altra peculiarità, il suddetto si chiama Shrike. Coincidenza?
Solaris_666
Morlock
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MessaggioInviato: Mer 21 Nov, 2018 21:19    Oggetto:   

Io di Mieville ho Embassytown, ma mi pare di capire che sia un autore ostico, aspetto il momento giusto
In merito a Macchine Mortali,  Rdaneelolivaw hai mai letto le cronache di Mondo9 di Dario Tonani (che è stato scritto dopo)? Hanno alcune peculiarità in comune credo...





Io invece ho finalmente letto I Burattinai (1970) di Niven, ovvero il primo romanzo della serie di Ringworld ed è stata una tremenda delusione...C'è da fare una premessa: la traduzione italiana non è impeccabile, mi ha irritato ad esempio la non traduzione di parole come "alien" o la parziale traduzione di uno dei protagonisti (in originale chiamato "speaker to the animals" diventa "speaker agli animali") e amenità varie... traduzione a parte, lo ho trovato parecchio sopravvalutato con personaggi eccessivamente stereotipati come l'orso-gatto irascibile, il burattinaio pauroso e soprattutto Teela Brown, donna oca e portafortuna , personaggio al limite dell'offensivo per come è mal caratterizzato. La storia ha una bella idea iniziale ma ho come avuto la sensazione  che sia stato scritto improvvisando.  Insomma, non mi è piaciuto Very Happy
Nirgal
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Mer 21 Nov, 2018 22:08    Oggetto:   

Solaris_666 ha scritto:
Io di Mieville ho Embassytown, ma mi pare di capire che sia un autore ostico, aspetto il momento giusto

Be, Embassytown è decisamente ostico, personalmente l'ho trovato parecchio più pesante di Perdido Street Station e The City and the City (che trovo un vero capolavoro assoluto)

Solaris_666 ha scritto:

Io invece ho finalmente letto I Burattinai (1970) di Niven, ovvero il primo romanzo della serie di Ringworld ed è stata una tremenda delusione...C'è da fare una premessa: la traduzione italiana non è impeccabile, mi ha irritato ad esempio la non traduzione di parole come "alien" o la parziale traduzione di uno dei protagonisti (in originale chiamato "speaker to the animals" diventa "speaker agli animali") e amenità varie... traduzione a parte, lo ho trovato parecchio sopravvalutato con personaggi eccessivamente stereotipati come l'orso-gatto irascibile, il burattinaio pauroso e soprattutto Teela Brown, donna oca e portafortuna , personaggio al limite dell'offensivo per come è mal caratterizzato. La storia ha una bella idea iniziale ma ho come avuto la sensazione  che sia stato scritto improvvisando.  Insomma, non mi è piaciuto Very Happy

Meno male iniziavo a pensare di essere solo ad avere certe impressioni Very Happy
Devo dire che anche in Stranger in a Stranger Land di Heinlein avevo trovato figure femminili che al giorno d'oggi farebbero partire un linciaggio dell'autore.
Temo fosse un po' un trend dell'epoca per un certo tipo di SF.
Sulla traduzione anch'io ero rimasto spiazzato, tanto che avevo chiesto in questo thread se c'era qualche tipo di "significato" in scelte come la non traduzione di alien
Paolo7
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 21 Nov, 2018 23:38    Oggetto:   

Citazione:
 tanto che avevo chiesto in questo thread se c'era qualche tipo di "significato" in scelte come la non traduzione di alien

Mah, non riesco a pensare ad altro se non il volerlo distinguere a tutti i costi dall'aggettivo "alieno" nel senso originario del termine.
Rdaneelolivaw
Goa'uld Goa'uld
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MessaggioInviato: Gio 22 Nov, 2018 09:41    Oggetto:   

@Sol Embassytown è tosto, si fa pure fatica a leggerlo in certi punti.


Cronache di Mondo9 di Dario Tonani non lo conosco, cerco.
Mentre per quel che riguarda Macchien mortali, il seguito "Freya delle lande di ghiaccio" risulta introvabile.
Solaris_666
Morlock
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MessaggioInviato: Ven 23 Nov, 2018 11:28    Oggetto:   

 Nirgal ha scritto:

Sulla traduzione anch'io ero rimasto spiazzato, tanto che avevo chiesto in questo thread se c'era qualche tipo di "significato" in scelte come la non traduzione di alien



Ringworld è stato tradotto da tal "Marisa Aureli" e facendo un po' di ricerche mi è parso di capire che abbia tradotto in assoluto appena 6 o 7 libri, 3, burattinai incluso, di fantascienza. Probabilmente poca esperienza.
D'altra parte mi vengono in mente tutti gli innumerevoli "nitrogeno" o "silicone" al posto di "Azoto" e "silicio" che avrò letto su Urania a merito di traduttori diversi contemporanei della Aureli... ed il mitico "isola orientale" al posto di "Isola di Pasqua" in un urania di cui non riesco a ricordare il titolo...
Paolo7
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 23 Nov, 2018 11:56    Oggetto:   

Citazione:
D'altra parte mi vengono in mente tutti gli innumerevoli "nitrogeno" o "silicone" al posto di "Azoto" e "silicio" che avrò letto su Urania a merito di traduttori diversi contemporanei della Aureli...


E anche nei film e telefilm, spesso..
Rdaneelolivaw
Goa'uld Goa'uld
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Località: Novara
MessaggioInviato: Ven 23 Nov, 2018 12:00    Oggetto:   

Paolo7 ha scritto:
Citazione:
D'altra parte mi vengono in mente tutti gli innumerevoli "nitrogeno" o "silicone" al posto di "Azoto" e "silicio" che avrò letto su Urania a merito di traduttori diversi contemporanei della Aureli...


E anche nei film e telefilm, spesso..

Si, in Spazio 1999 erano soliti dire "nitrogeno"
Mentre errori a palate se ne trovano in trasmissioni tradotte tipo "weeler dealers", qui si rasenta il ridicolo.
Albacube reloaded
Horus Horus
Messaggi: 4286
Località: Un paesello in provincia di Padova
MessaggioInviato: Ven 30 Nov, 2018 01:13    Oggetto:   

Visto che in queste notti di dormire non se ne parla, almeno leggo.
L'ultima gioia è stata: Il vero nome (Vinge). Romanzo breve del 1981, ai primordi del cyber, che nasce in quel periodo. Molto germinale, se vogliamo, sulla realtà virtuale e sull'intelligenza artificiale. Probabilmente la dimensione di romanzo breve non è proprio azzeccatissima, ovvero si capisce che trattasi di un racconto espanso però, dati i temi e il periodo di scrittura, vale la pena leggerlo.
HappyCactus
Horus Horus
Messaggi: 5729
Località: Verona
MessaggioInviato: Mer 05 Dic, 2018 09:55    Oggetto:   

Nirgal ha scritto:
Solaris_666 ha scritto:
Io di Mieville ho Embassytown, ma mi pare di capire che sia un autore ostico, aspetto il momento giusto

Be, Embassytown è decisamente ostico, personalmente l'ho trovato parecchio più pesante di Perdido Street Station e The City and the City (che trovo un vero capolavoro assoluto)



Posso confermare, Embassytown è ostico per il tema e per la narrazione, che a metà ancora non si sa dove vuole andare a parare. L'ho abbandonato -- e io amo Mieville.
The city and the city è forse quello più riuscito, come narrazione, ritmo e tempi narrativi... ma quello che mi ha più appassionato è Perdido street station, il cui unico difetto è quello che accomuna un po' tutti i romanzi di Mieville (eccetto The City x2) cioè il ritmo molto altalenante e la leziosità di certe lunghe digressioni. Ho letto anche "La città delle Navi" che è il secondo romanzo del ciclo del bas-lag, bello ma non così appassionante come Perdido. Segue "Il treno degli dei" che devo leggere appena termino I Buddenbrook.
(per l'inciso ho appena scoperto che, cito Wikipedia, "La sua posizione politica di sinistra radicale [ è ] particolarmente evidente nel suo Il treno degli dèi"... sarà una prova d'amore per questo autore, l'ho già capito.)
Rdaneelolivaw
Goa'uld Goa'uld
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Località: Novara
MessaggioInviato: Gio 06 Dic, 2018 08:01    Oggetto:   

Ma Freya delle lande di ghiaccio come faccio a trovarlo? Non lo vende nessuno!!
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