La fantascienza come strumento sociologico per leggere la re


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Ven 11 Gen, 2019 11:17    Oggetto: La fantascienza come strumento sociologico per leggere la re   

La fantascienza come strumento sociologico per leggere la realtà





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Giuseppe Gandis
Ameboide amorfo
Messaggi: 2
MessaggioInviato: Ven 11 Gen, 2019 11:17    Oggetto: La fantascienza come strumento sociologico per leggere la re   

Buongiorno, 

trovo che quanto scritto dal sig. Treanni sia "viziato" da un forte "conflitto di interesse" Smile)))... 
Per quanto sia un "vecchio" (ahimè in molti sensi...) appassionato di sf mi sembra che affermare che "la science fiction è una lente per osservare la realtà, uno strumento sociologico straordinario" sia una notevole esagerazione. Anche quanto scritto da Harari "Agli inizi del XXI secolo è probabile che il genere artistico più importante sia la fantascienza" è, a mio avviso, una iperbole anche se l'autore fa riferimento ad una ben precisa branca della sf: quella "visiva" (film e telefilm).

Ovviamente il discorso sarebbe lungo ma vorrei fare due soli esempi: mi si citi una sola opera letteraria di sf che si sia occupata in anticipo di Internet (il vero fenomeno culturale degli ultimi 20 anni). E, a rovescio, mi si citi una sola opera multimediale che ha rigorosamente rispettato i dettami scientifici e previsto in qualche modo la realtà...
Perché occorre trovare "valori sottesi" maieutici della sf? Perché non si riesce ad "accettare" che si tratta di una letteratura "di idee", di "svago", di "sospensione della incredulità"?

Grazie.
Tobanis
Antinano Antinano
Messaggi: 20773
Località: Padova
MessaggioInviato: Lun 14 Gen, 2019 12:27    Oggetto:   

La mancata previsione di Internet è sicuramente la più clamorosa assenza nei libri di SF (almeno, in tutti quelli che ho letto), però se sono eccessive le iperboli sono forse eccessive anche le sue "smontature", alla fine non è poi andata così malaccio.
HappyCactus
Ministro alle puntualizzazioni Ministro alle puntualizzazioni
Messaggi: 8832
Località: Verona
MessaggioInviato: Lun 14 Gen, 2019 15:38    Oggetto:   

Leggere la realtà non significa fare previsioni. Men che meno fare previsioni esatte dell'imprevedibile.
Anche perché nell'articolo si fa una considerazione diversa, non che la scifi debba preannunciare ciò che capiterà nel futuro, ma leggere il presente, non per nulla, cito 

Citazione:
Non c'è dubbio che la storia inventata da Pohl e Kornbluth è una grande metafora dell'America di quegli anni, nel pieno boom economico, in cui ogni americano poteva avere la sua casetta, i suoi belli elettrodomestici, la sua automobile e godere di un salario che permetteva un consumo abbastanza sostenuto. In una parola: consumismo.
Paolo7
Work in progress Work in progress
Messaggi: 9563
MessaggioInviato: Lun 14 Gen, 2019 16:32    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:
Leggere la realtà non significa fare previsioni. Men che meno fare previsioni esatte dell'imprevedibile.
Anche perché nell'articolo si fa una considerazione diversa, non che la scifi debba preannunciare ciò che capiterà nel futuro, ma leggere il presente, non per nulla, cito 

Citazione:
Non c'è dubbio che la storia inventata da Pohl e Kornbluth è una grande metafora dell'America di quegli anni, nel pieno boom economico, in cui ogni americano poteva avere la sua casetta, i suoi belli elettrodomestici, la sua automobile e godere di un salario che permetteva un consumo abbastanza sostenuto. In una parola: consumismo.


Concordo. A volte si dimentica questo punto.
Nirgal
Horus Horus
Messaggi: 8003
MessaggioInviato: Lun 14 Gen, 2019 17:18    Oggetto: Re: La fantascienza come strumento sociologico per leggere l   

Giuseppe Gandis ha scritto:
 mi si citi una sola opera letteraria di sf che si sia occupata in anticipo di Internet (il vero fenomeno culturale degli ultimi 20 anni).

The Shockwave Rider (Codice 4GH o Rete Globale Codice 4GH) di John Brunner.
Poi volendo si può parlare del Cyberpunk, Neuromante e Isole nella rete sono degli inizi degli anni '80, quando ancora la rete era qualcosa di molto "accademico".
Si tratta di libri che hanno influenzato lo sviluppo stesso della tecnologia, o che ne hanno anticipato le problematiche connesse.

Poi ovviamente è più facile speculare su tecnologie esistenti o in fase di evoluzione, ma questo nulla toglie alla capacità della fantascienza di presentare ipotesi sul futuro dell'umanità e metafore sulla condizione umana, utili a riflettere sul significato di umanità e sul nostro futuro.
Giuseppe Gandis
Ameboide amorfo
Messaggi: 2
MessaggioInviato: Mar 15 Gen, 2019 10:01    Oggetto: La fantascienza come strumento sociologico per leggere la re   

Nirgal ha scritto:
Giuseppe Gandis ha scritto:
 mi si citi una sola opera letteraria di sf che si sia occupata in anticipo di Internet (il vero fenomeno culturale degli ultimi 20 anni).

The Shockwave Rider (Codice 4GH o Rete Globale Codice 4GH) di John Brunner.
Poi volendo si può parlare del Cyberpunk, Neuromante e Isole nella rete sono degli inizi degli anni '80, quando ancora la rete era qualcosa di molto "accademico".
Si tratta di libri che hanno influenzato lo sviluppo stesso della tecnologia, o che ne hanno anticipato le problematiche connesse.

Poi ovviamente è più facile speculare su tecnologie esistenti o in fase di evoluzione, ma questo nulla toglie alla capacità della fantascienza di presentare ipotesi sul futuro dell'umanità e metafore sulla condizione umana, utili a riflettere sul significato di umanità e sul nostro futuro.

Grazie per la segnalazione: pur avendo il romanzo non ricordo di averlo letto. Provvederò.
E' vero che la sf presenta ipotesi sul futuro e metafore sugli esseri umani ma quello che intendevo è che, in realtà, non ci ha azzeccato praticamente mai se non molto alla lontana e solo perché facendo migliaia e migliaia di ipotesi "qualcuna" ci si avvicina ma niente di più. Non a caso si cita spesso Clarke che risulta sia l'unico o uno dei pochi che ha previsto correttamente (o quasi) diverse nuove tecnologie. Dal mio punto di vista gli appassionati di sf (in special modo "letteraria") hanno una visione molto "di parte": la quasi totalità dell'umanità ignora completamente questo genere letterario e questo vale anche per scienziati, uomini di governo e di potere. Per quello che vale: tra i super appassionati ci sono anch'io ma cerco di avere un'ottica "realistica"...
Grazie.
Nirgal
Horus Horus
Messaggi: 8003
MessaggioInviato: Mar 15 Gen, 2019 11:52    Oggetto: Re: La fantascienza come strumento sociologico per leggere l   

Giuseppe Gandis ha scritto:
Nirgal ha scritto:
Giuseppe Gandis ha scritto:
 mi si citi una sola opera letteraria di sf che si sia occupata in anticipo di Internet (il vero fenomeno culturale degli ultimi 20 anni).

The Shockwave Rider (Codice 4GH o Rete Globale Codice 4GH) di John Brunner.
Poi volendo si può parlare del Cyberpunk, Neuromante e Isole nella rete sono degli inizi degli anni '80, quando ancora la rete era qualcosa di molto "accademico".
Si tratta di libri che hanno influenzato lo sviluppo stesso della tecnologia, o che ne hanno anticipato le problematiche connesse.

Poi ovviamente è più facile speculare su tecnologie esistenti o in fase di evoluzione, ma questo nulla toglie alla capacità della fantascienza di presentare ipotesi sul futuro dell'umanità e metafore sulla condizione umana, utili a riflettere sul significato di umanità e sul nostro futuro.

Grazie per la segnalazione: pur avendo il romanzo non ricordo di averlo letto. Provvederò.
E' vero che la sf presenta ipotesi sul futuro e metafore sugli esseri umani ma quello che intendevo è che, in realtà, non ci ha azzeccato praticamente mai se non molto alla lontana e solo perché facendo migliaia e migliaia di ipotesi "qualcuna" ci si avvicina ma niente di più. Non a caso si cita spesso Clarke che risulta sia l'unico o uno dei pochi che ha previsto correttamente (o quasi) diverse nuove tecnologie. Dal mio punto di vista gli appassionati di sf (in special modo "letteraria") hanno una visione molto "di parte": la quasi totalità dell'umanità ignora completamente questo genere letterario e questo vale anche per scienziati, uomini di governo e di potere. Per quello che vale: tra i super appassionati ci sono anch'io ma cerco di avere un'ottica "realistica"...
Grazie.

Sicuramente come tutti i "fans" siamo di parte, però mi pare che ti focalizzi troppo sul discorso predittivo.

In questo momento sto leggendo The Sudden Appearance of Hope, romanzo molto piacevole in cui la protagonista ha il "dono" di non essere ricordata, quindi ogni volta che una persona smette di fissarla per più di un minuto non si ricorda di averla mia vista.
Questo apre per esempio alla possibilità di perfezionare sempre il primo incontro con una persona.
Questa tematica mi ha ricordato parecchio il discorso del viaggio nel tempo.
Il concetto di viaggio nel tempo è spesso utilizzato per raccontare/studiare il passato o per affrontare la classica tematica del rimpianto.
Due tematiche molto diffuse in letteratura, però quando queste sono affrontante in ambito fantascientifico, sono considerate leggere.
Discorso analogo può essere fatto relativamente ad altre tematiche, gli alieni o i mutanti sono dei diversi, le attuali stagioni delle serie TV di Supergirl e Gifted sono fortemente influenzate dalla presidenza Trump e dalle sua posizioni anti-immigrati, alla fine le tematiche e le riflessioni di base sono le stesse che puoi fare leggendo un romanzo sulla schiavitù in america come La ferrovia sotterranea (The Underground Railroad) giusto per citare un libro che vinto sia il Pulitzer che l' Arthur Clarke Award.
La fantascienza spogliata delle sue metafore non è poi così diversa dall'altra letteratura, si può guardare come spesso fallisca in fase di previsione delle nuove tecnologie, ma le tematiche di base spogliate delle metafore e delle trasposizioni rimangono sostanzialmente sempre quelle.
Davide Siccardi 2
Trifide Trifide
Messaggi: 227
MessaggioInviato: Mar 15 Gen, 2019 19:36    Oggetto: Re: La fantascienza come strumento sociologico per leggere l   

Nirgal ha scritto:

La fantascienza spogliata delle sue metafore non è poi così diversa dall'altra letteratura, si può guardare come spesso fallisca in fase di previsione delle nuove tecnologie, ma le tematiche di base spogliate delle metafore e delle trasposizioni rimangono sostanzialmente sempre quelle.

Sono d' accordo con te al 100% solo piu' che metafore le chiamerei analisi della realta' e delle possibilita' della realta' private dell' ambiguità del fantagiornalismo (cioe' narrativa non mimetica).
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