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Autore Messaggio
Rdaneelolivaw
Ghem-Lord Ghem-Lord
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MessaggioInviato: Mar 02 Lug, 2019 07:07    Oggetto:   

"Il sosia" Dostoevskij
HappyCactus
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MessaggioInviato: Lun 08 Lug, 2019 08:33    Oggetto:   

"La fabbrica del falso" di Vladimiro Giacchè è interessante, ma dopo aver letto il libro do Foa, è un po' una palla al piede.
Credo ci darò mucchio, perché se Foa nasconde abbastanza bene le proprie simpatie, Giacchè è irritante.
Intanto ho comprato due saggi in offerta su Amazon, "Doveva morire" di Imposimato, sull'assassinio Moro, e il saggio su Goedel di Oddifreddi.
Vedremo, perché Oddifreddi mi è sempre stato un po' sulle palle.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Lun 08 Lug, 2019 11:09    Oggetto:   

Ho letto La bisbetica domata, di Shakespeare.
Sono rimasto inaspettatamente deluso. Commedia con troppi personaggi, con troppi travestimenti spesso inutili, se non forse per fare ridere il popolo del tempo, con questa bisbetica che troppo presto e facilmente viene domata, e col suo pippone finale, assolutamente irricevibile, un discorso becero, maschilista, sessista, triste, che in data 2019 è ributtante in gran parte del mondo, tranne in quello rimasto fermo al 1594, data della possibile uscita di questa commedia.
Da ragazzo mi dicevo Tragedie al top, Drammi storici al top, commedie insomma....per ora caro Bardo ahimè confermo.
Tra l'altro questa è una di quelle opere che a sentire al tempo quel giornalista ridicolo dovrebbero dare conto dell'incredibile conoscenza geografica di Shakespeare.
Ma dove, ma quando mai, ma Padova in Lombardia? E poi, scena, "Padova, una piazza"...ma va? Guarda qua, S. Francisco, una strada, vedi come conosco 
gli States? Ma non è finita...Il Cairo, un mercato...tutta l'Africa, ti conosco...Luna, un cratere...e anche la Luna!
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Gio 18 Lug, 2019 16:07    Oggetto:   

Ho letto La tragica storia del dott. Faust, di Christopher Marlowe.
Beh, deludente. Abituato come sono di questi tempi alle opere contemporanee (a Marlowe) del Bardo, qua c'è un abisso.
Primitivo nell'insieme, scarso nel delineare i personaggi, poco incisivo nei dialoghi, narra la storia (forse per la prima volta nella letteratura "alta") del dott. Faust, il quale molto sborone dice di conoscere ormai tutto ma vuole di più, fino a vendere l'anima al diavolo per la conoscenza, il divertimento, la vanagloria. Per 24 anni se la spassa, ma poi (minispoiler, il titolo dice molto) va a finire male.
Tra l'altro, risibile per noi il discorso della conoscenza, con le domande di Faust e le risposte di Mefistofele che altro che conoscenza completa, per noi ominidi del 2000 sono abissi di ignoranza, dunque anche quello non funziona.
Nel complesso opera perdibile e di poco o nessuno interesse (mio), se non nel fatto storico in sè, peccato perchè Marlowe nelle poesie invece mi era parso tanta roba.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Ven 02 Ago, 2019 09:28    Oggetto:   

Ho terminato il Riccardo II, di Shakespeare.
Devo dire che se non era per qualche momento del quarto e del quinto atto, avrei detto che si sfiora la perfezione. Peccato, siamo "solo" sul buono o ottimo e non ha senso quanto scrissi a margine, da ragazzo, parlando di "discreto".

Il bardo torna nella comfort zone, nel dramma storico, questa volta andando abbastanza indietro nel tempo (due secoli prima dei suoi tempi), con questo re che prese dei consiglieri cretinetti, spese troppo, prevaricò i nobili, finchè la misura fu colma, fu deposto, i suoi amici passati per le armi, poi lui venne imprigionato e pare ucciso in galera (per il Bardo, senza dubbi).
L'opera è molto bella, con i vari punti di vista, il solito lavoro psicologico magistrale sui personaggi, che risaltano più veri delle loro controparti reali.
C'è anche qualche accenno alla nostra Italia (che al tempo di Shakespeare, giusto un inciso, era in pratica una succursale spagnola):
"...pettegolezzi sulle mode della splendida Italia, i cui costumi tuttora la nostra impacciata nazione segue a pie' zoppo e scimmiotta in basse imitazioni" 
(tra l'altro probabilmente anacronistico se riferito alla fine del Trecento).
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 10 Ago, 2019 11:14    Oggetto:   

Ho iniziato a leggere Il Fabbricante di Eco di Richard Powers, come solito bastano poche pagine per rendersi conto che è uno che sa scrivere, uno di quegli autori che ti fa ricordare perché ami leggere.
Al momento il romanzo sembra presentare meno legami con la scienza che i precedenti che avevo letto, però l'ho iniziato al buio, senza avere un'idea della trama, da una sbirciata alla quarta di copertina devo ancora arrivare al corpo della storia.
HappyCactus
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MessaggioInviato: Dom 11 Ago, 2019 11:52    Oggetto:   

Io sto leggendo "Cronaca Nera 1" di Massimo Polidoro.
Resoconto preciso e puntuale dei più grandi casi di cronaca nera degli ultimi 100 anni: il caso Girolimoni (un assassino pedofilo degli anni 20) la saponificatrice di Correggio, Il caso del Reggicalze (l'assassinio Montesi), il caso del Curaro, I mostri di Firenze, Il delitto di Via Poma e infine il delitto di Cogne.
Alla fine, uno perde completamente tutte la fiducia nelle istituzioni.
Un testo molto istruttivo anche per chi crede che la giustizia sia "semplice" da amministrare.
HappyCactus
Ministro alle puntualizzazioni
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MessaggioInviato: Lun 12 Ago, 2019 10:16    Oggetto:   

Ho finito il sucitato libro di Polidoro.
L'ultimo capitolo sul delitto di Cogne è davvero duro da digerire.
Però è illuminante su come funziona la giustizia, in Italia e ovunque: un caso semplice, reso ostico dalla strenua difesa e da un avvocato dalle opinabili abitudini, e privo di alcuno scrupolo.
Che, alla fine, è l'unico vincitore di tutta la vicenda (Il libro di Polidoro è stato pubblicato nel 2007, quando era appena stata pronunciata la sentenza di primo grado, e quando l'avv. Taormina ancora non aveva presentato la parcella di 800.000 euro, a fronte di un risultato inevitabile.)
Ad ogni modo, una lettura nel complesso istruttiva, affascinante, per quanto cruda.
Consigliato agli amanti del genere, e a chi crede che la "verità" esista e che si possano abolire i tre gradi di giudizio...
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Mar 13 Ago, 2019 16:30    Oggetto:   

Letto Riccardo III, di Shakespeare.
Eh beh, capolavoro. Forse troppi personaggi, ma capolavoro.
HappyCactus
Ministro alle puntualizzazioni
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MessaggioInviato: Mer 14 Ago, 2019 07:54    Oggetto:   

Ho iniziato "The Coockoo's egg", storia vera dell'indagine su una intrusione informatica nella rete militare statunitense avvenuta nel 1986, e scoperta da un astrofisico da una ammanco di 75 centesimi in una fattura.
Bellissimo racconto, avvincente come una spy-story di Le Carré.
HappyCactus
Ministro alle puntualizzazioni
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MessaggioInviato: Lun 19 Ago, 2019 09:52    Oggetto:   

Ad un certo punto, il ritmo cala drammaticamente (del resto, difficile riempire pagine quando FBI, CIA, NSA, OSI e tutte le altre sigle competenti non fanno nulla!), ma poi riprende, e comunque l'interesse è sempre molto alto.
Se definirlo "spy story" è un po' eccessivo (in senso lato), potrebbe essere un ottimo testo introduttivo di awareness sulla sicurezza informatica.
Comunque, bello, sì.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Lun 19 Ago, 2019 14:11    Oggetto:   

Ho terminato Pene d'amor perdute, di Shalkespeare.
Pensare che l'autore è lo stesso del Riccardo III, è sbalorditivo. Nel senso che ho trovato questa commedia una cagata galattica. Sarà il tempo che è passato, sarà che aveva dei giorni no, sarà quel che sarà, ma veramente una porcheria faticosa, noiosa, sciocca, stupida in più parti, mai lieve, mai divertente, mai nulla.
Bleah.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Gio 29 Ago, 2019 09:09    Oggetto:   

Ho finito Romeo e Giulietta, di Shakespeare.
Capolavoro, sorprendente ma capolavoro.
Prima di tutto, è universalmente riconosciuta come una tragica storia d'amore (così è), ma il tutto è molto più carnale del previsto.
Lasciamo stare gli "intermezzi", con personaggi minori che spesso fanno battute (minori) ricche di doppi sensi, ma l'amore tra Romeo e Giulietta, indorato finchè si vuole, è soprattutto una forte attrazione fisica, dove tutti i comportamenti sono esagerati e tipicamente adolescenziali.
Romeo nel primo atto è innamorato di un'altra, la classica cotta, con sospiri e stronzate varie, tanto che i suoi amici gli dicono ma datti una calmata, guarda anche le altre, esagerato...
Poi incontra la Giulietta ed entrambi sono "innamorati" dopo pochi minuti, ma la realtà è che poi non si conoscono, è una forte attrazione fisica, anche se si giurano amore eterno e vogliono subito sposarsi (più che altro per andare a letto).
La stessa Giulietta nell'opera ha appena compiuto 14 anni, una bambina, anche se all'epoca, le dice la madre, tante sue coetanee hanno già figliato (la stessa madre pure, e dunque cosa avrà avuto, 28-29 anni, una ragazza...).
Il padre dice a un pretendente che è sì giovane, ma magari tra un paio d'anni la darebbe in sposa...poi gli eventi cambieranno e lo stesso padre, davanti al muro che erige la Giulietta per questo spasimante, la chiamerà "puttana", "troia", augurandole la morte....!!
Insomma tante cose sono meno note, vedi ad esempio la frase di Shakespeare, "La pietà è assassina se perdona chi ha ucciso", nel III atto...
Comunque gran storia, cavolo.
HappyCactus
Ministro alle puntualizzazioni
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Località: Verona
MessaggioInviato: Gio 29 Ago, 2019 10:08    Oggetto:   

Nel tardo medioevo (ok, è lontano dalle date dei fatti, e però...) in Inghilterra, l'aspettativa di vita prima dei 21 anni era attorno ai 30, e saliva a 64 anni dopo i 21.
Si capisce che, ecco, appena diventavi fertile, era ora di figliare.
In Italia, l'aspettativa di vita secondo l'istat per lo scaglione 15-20 anni è di 89.
Poi dicono il progresso (scusa, ma stamattina ho sentito la frase "sogno un futuro in cui il progresso renda la vita più facile", non so se mi spiego...)
Paolo7
Work in progress
Messaggi: 4553
MessaggioInviato: Gio 29 Ago, 2019 11:14    Oggetto:   

In statitistiche del genere in effetti va sempre guardata la mortalità infantile. Leggevo infatti di casi in cui era quella ad abbassare di molto l'età media (poi spesso morivano il bambino e la madre durante il parto, quindi figurati..).
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