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Autore Messaggio
Rdaneelolivaw
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Mar 28 Gen, 2020 12:28    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:

Beh, se tutti dicono che è un gran bel libro, c'è un motivo.
Sto iniziando "Il giorno dello sciacallo" di Forsyth.

Poi passi a "I sei giorni del condor"? Smile
HappyCactus
Ministro alle puntualizzazioni
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MessaggioInviato: Mar 28 Gen, 2020 14:42    Oggetto:   

Già letto a 10 anni Smile Ma mi hai fatto venir voglia di leggerlo di nuovo.
Quello e la cruna dell'Ago.
Rdaneelolivaw
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Mer 29 Gen, 2020 09:06    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:
Già letto a 10 anni Smile Ma mi hai fatto venir voglia di leggerlo di nuovo.
Quello e la cruna dell'Ago.

Letti entrambi anch'io molti anni fa. Smile

E aggiungiamo anche un "giorno" di Sciascia. Smile
Antha
Antha
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MessaggioInviato: Gio 30 Gen, 2020 19:52    Oggetto:   

J. Le Carré é tra gli autori che da giovane mi fece amare in modo particolare la lettura
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Ven 31 Gen, 2020 10:10    Oggetto:   

Ho letto Macbeth di Shakespeare.
Notorio capolavoro, che dire che non è stato già detto? Nulla, confermo tutto, Tragedia terribile, sanguinosa, senza pietà, eppure con carnefici (mandanti) attanagliati da dubbi, paure, rimorsi.
Tragedia modernissima ancora oggi, probailmente eterna, una sorta di Delitto e castigo scritto secoli prima.
Un appunto alla maldestra pagina di Wiki italia, dove dicono " Costituita da solo cinque atti,..."...ma che vuol dire? Che in soli 5 atti Shalespeare ha creato un capolavoro? Ma chi scirve ste cose, il primo che capita? Un pentastellato trombato? Tutte le opere teatrali del Bardo sono in 5 atti, perchè rimarcare che sono solo 5? Quanti ne volevano, 10, 20? Se la scriveva in 20 atti aveva forse meno pregio? Ma che vuol dire?
HappyCactus
Ministro alle puntualizzazioni
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MessaggioInviato: Ven 31 Gen, 2020 10:20    Oggetto:   

Antha ha scritto:
J. Le Carré é tra gli autori che da giovane mi fece amare in modo particolare la lettura

Invece uno dei miei preferiti era Alistair McLean.
Rdaneelolivaw
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Ven 31 Gen, 2020 11:25    Oggetto:   

Tobanis ha scritto:
Ho letto Macbeth di Shakespeare.
Notorio capolavoro, che dire che non è stato già detto? Nulla, confermo tutto, Tragedia terribile, sanguinosa, senza pietà, eppure con carnefici (mandanti) attanagliati da dubbi, paure, rimorsi.
Tragedia modernissima ancora oggi, probailmente eterna, una sorta di Delitto e castigo scritto secoli prima.
Un appunto alla maldestra pagina di Wiki italia, dove dicono " Costituita da solo cinque atti,..."...ma che vuol dire? Che in soli 5 atti Shalespeare ha creato un capolavoro? Ma chi scirve ste cose, il primo che capita? Un pentastellato trombato? Tutte le opere teatrali del Bardo sono in 5 atti, perchè rimarcare che sono solo 5? Quanti ne volevano, 10, 20? Se la scriveva in 20 atti aveva forse meno pregio? Ma che vuol dire?

Tranquillo, calma, stavo guardando il libro il tatuatore di Auschwitz, ed un collega mi fa:" ma che volgia avevano di farsi fare i tatuaggi nel lager ...

Calma, ci vuole calma.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Ven 31 Gen, 2020 15:14    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:
Antha ha scritto:
J. Le Carré é tra gli autori che da giovane mi fece amare in modo particolare la lettura

Invece uno dei miei preferiti era Alistair McLean.

Wow che flash, HC!! Ne lessi, di suoi libri, a suo tempo:
- HMS Ulysses
- I cannoni di Navarone
- Notte senza fine
- La paura è la chiave
- Base artica Zebra
- Dove osano le aquile
- Agguato al passo del nibbio
- Piattaforma infernale
- ...tanti altri
Rdaneelolivaw
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Lun 03 Feb, 2020 08:04    Oggetto:   

Sto leggendo "Buona apocalisse a tutti", a cui si è stata ispirata la serie "Good Omens"
HappyCactus
Ministro alle puntualizzazioni
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MessaggioInviato: Lun 03 Feb, 2020 09:16    Oggetto:   

Tobanis ha scritto:
HappyCactus ha scritto:

Invece uno dei miei preferiti era Alistair McLean.

Wow che flash, HC!! Ne lessi, di suoi libri, a suo tempo:
- HMS Ulysses
- I cannoni di Navarone


Eh, sto pensando proprio a questo, mio padre lo lesse in inglese ma non trovammo mai l'edizione italiana e mi è rimasto il desiderio. Parliamo di almeno 30 anni!

Citazione:

- Base artica Zebra


Questo! Che flash!!! Questo dovrebbe essere il primo libro "da grandi" che lessi... Stupendo!

Citazione:

- Dove osano le aquile


Di questo ho rivisto recentemente (tipo l'anno scorso!) il bellissimo film che ne hanno tratto!!! Stupendo! Credo che lo metto in lista pure questo!

Citazione:

- Agguato al passo del nibbio


Questo merita anche solo per il titolo evocativo!

Citazione:

- Piattaforma infernale
- ...tanti altri


Eh... quasi quasi...
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Lun 03 Feb, 2020 10:32    Oggetto:   

Eh che tempi, ma a pensarci sono passati, quanti, 40 anni? Ahia!
HappyCactus
Ministro alle puntualizzazioni
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MessaggioInviato: Lun 03 Feb, 2020 12:00    Oggetto:   

Più o meno. Mi pare di ricordare che di Base Artica Zebra ci feci il temino estivo, quindi forse ero alle elementari, diciamo in quinta? non sono passati 40 anni ma manca poco.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Mar 04 Feb, 2020 09:58    Oggetto:   

Ho finito Re Lear di Shakespeare.

Wow, ma che dire? Un capolavoro mostruoso, un capolavoro direi anche esaltante. Modernissimo, terribile, tragedia che non fa sconti, nè a buoni nè a cattivi, è impressionante per inventiva, dialoghi, rapporti tra i vari personaggi...una delle vette del Bardo.
Tutto mi lascia sbalordito, ma soprattutto ciò che dico di seguito. Sto leggendo le opere del Nostro in un (presunto) ordine cronologico. Ebbene, mi aspetto che, a un certo punto, perchè anche umanamente normale, il Genio scarichi la sua penna, non abbia più altro da dire, gli finisca l'inventiva, insomma atterri sulla Terra.
Mi aspetto dunque che prima o poi sia ripetitivo, noioso, etc...come capita al 99% degli scrittori dell'umanità intiera.
Dunque, prima di leggere, vedo che c'è un re, con le figlie, mah, mi pensavo ecco magari che inizia a perdere colpi, ripropone qualcosa già scritto, si rifugia nella comfort zone...
Stoc***o, sarebbe da dire, soprattutto per le tragedie. Niente comfort zone, sempre territori inesplorati, botte di capolavori come piovesse, qua ti getta da subito nel dunque, senza fronzoli, ed è incredibile come gli screzi aumentino, come da piccoli litigi si arrivi alla tragedia somma, come evolvano i personaggi e il loro parlare, e tutto è credibile, insomma, non aggiungo nulla che non sia magari già stato detto ma Re Lear è una delle cime della sua produzione e dunque dell'uomo occidentale e anche non.

Insomma mi è piaciuto, se non si capisce Smile
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Lun 10 Feb, 2020 17:27    Oggetto:   

Finito Otello, di Shakespeare.

Ennesimo capolavoro e altro che comfort zone.
1) Mentre in Tito Andronico il nero era il cattivo, e che cattivo, un cattivo cattivissimo; mentre in varie opere c'erano frasi razziste (nè più nè meno) contro la popolazione nera, qua...INCREDIBILE COLPO DI SCENA (per l'epoca, per Shakespeare, per tutti), l'eroe è il Moro, il nero Otello.
2) la Tragedia è tale solo nel quinto e ultimo atto, per i primi 4 è un dramma con venature farsesche, storia di presunte corna;
3) Otello infine è un povero coglione, va detto. E viene detto, nel quinto atto: lui si dà dell'idiota, ma la moglie di Iago lo definisce stupido, imbecille, semplicione, ignorante, balordo...
Tutto quanto pensa da un certo punto il lettore / spettatore su Otello, alla fine viene esplicitato.

Comunque, capolavorone.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Ven 14 Feb, 2020 09:57    Oggetto:   

Finito Misura per misura, di Shakespeare.

Non è una commedia, intesa come una delle sue classiche, ci sono solo pochi giochi di parole sciocchi (al tempo avranno fatto ridere, oggi fanno cadere le balle) ma c'è soprattutto una storia che fino al quinto atto non capisci se evolve in tragedia o commedia, anche se poi già nel IV si vira verso un lieto fine.
Il tutto è un magnifico crescendo, fino all'ultimo atto che riannoda tutti i fili della trama e porta a compimento ogni situazione sospesa. Un vero CAPOLAVORO. Per me forse l'opera migliore di Shakespeare, tra quelle "non tragiche". E anche se in molti momenti è "terra terra" (e parecchio!), in altri si eleva molto, una sorta di commedia drammatica, diremmo oggi. Eccellente.
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