Blade Runner 2049


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Autore Messaggio
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5852
MessaggioInviato: Mer 18 Ott, 2017 18:34    Oggetto:   

Lidia Zitara ha scritto:
Oltre allo stile e alla potenza visiva, il nodo centrale del film era la maternità. peccato che in tutte le critiche e le recensioni che ho letto non se ne faccia parola, specie alla luce di "The Arrival". Direi che è una catastrofe della critica cinematografica non aver letto il film con questa chiave.
Comunque a me il film è piaciuto molto, era un compito arduo, e se avesse tenuto il secondo tempo come il primo, sarebbe stato un capolavoro.

SPOILER A GO GO
La possibilita' di procreare e' un passaggio ancora piu' forte della possibilita' di allungare il proprio ciclo di vita verso la piena definizione di esistenza.
Quindi si, la maternita' e' un tema molto importante del film, anzi direi proprio il tema centrale (se non proprio la maternita' il tentativo di procreare da un lato come sopravvivenza e dall' altro come identificazione della propria personalita' oltre la fabbricazione).
Criticarne le motivazioni vuol dire, oltre a non comprendere come ha funzionato lo schiavismo per millenni, non cogliere gli spunti narrativi.
E' quasi piu' grave di criticare la scena di Morpheus con la pila in mano.
Piu' in generale il film riprende le tematiche del primo film spingendole in avanti: non ho letto molto e dunque non saprei dire come il film e' stato raccontato, ma la critica dovrebbe farci caso.
Con tutti i suoi difetti (e sono molti) il film e' piaciuto molto anche a me.
Lidia Zitara
Hortha Hortha
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Località: Regno delle Due Sicilie
MessaggioInviato: Gio 19 Ott, 2017 14:11    Oggetto:   

Vero, il parallelo con lo schiavismo è lì, sotto gli occhi di tutti. E credo che Villeneuve quanto Scott ne fossero ben consapevoli, l'uno negli oggi, l'altro negli '80. In effetti la critica è stata molto dura con questo film, ma solo per "darsi un tuono" (...). La spiegazione è lunga, ma la sappiamo tutti. Gillo Dorfles l'ha raccontata da tutte le angolazioni possibili.
Mirko Frosini
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Mer 25 Ott, 2017 16:48    Oggetto: Blade Runner 2049   

Per me resta un buon film, ma anni luce dall'originale. Trovato lungo e dalla trama sconclusionata con personaggi caratterizzati male. Non un capolavoro, se non della tecnica. The Arrival è stato molto più interessante. Film freddo e alcuni passaggi imbarazzanti come per esempio la scena con Rachel...veramente sopra le righe. Questa volta credo che i critici abbiamo sopravvalutato la pellicola, ovvero tutto l'opposto di ciò che avvenne con il primo. 
Spero che il disastro commerciale ponga fine a questo scempio della più grande pellicola di fantascienza di tutti i tempi.
Neil
Shrike Shrike
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MessaggioInviato: Lun 30 Ott, 2017 20:48    Oggetto: Blade Runner 2049   

Capolavoro.preciso però che ho visto il film originale 9 anni fa quando andavo al liceo.Agghiacciante ritrattoo di un'America post atomica, che ha ceduto il dominio mondiale e la 2 conquista del cielo " ai cinesi.
jonny lexington
Genio del Male Genio del Male
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Località: Quasi polare
MessaggioInviato: Dom 05 Nov, 2017 17:08    Oggetto:   

Premetto che a me il primo non piace, mi ha sempre annoiato a morte. Ma sono entrato al cinema per vedermi questo sequel con occhi e cuore aperti, perché mi piace lo stile di Villeneuve. E ne sono uscito con una sensazione di.... mah. Ecco, quello potrebbe essere il mio voto: "da 1 a 5, che gli dai?". Gli do un mah.

Stilisticamente è una figata al cubo: il design, le scenografie, la fotografia... un festival per gli occhi. Anche la musica è azzecatissima: Hans Zimmer mi pare - un nome, una garanzia.

Ma 2 ore e 43 minuti per raccontare una storia un po' troppo attorcigliata su se stessa... madonna, certe scene non finivano mai. Quant'è durata quella in cui lui fa sesso con la sua girlfriend artificiale? Mezz'ora? Almeno pareva cosí.

Poi vabbè, a me Jared Leto piace anche come attore, ma qui stona come una cornamusa in una sinfonia di Mozart: talmente sopra le righe da diventare una parodia. Roba che manco a teatro, dico.
Tobanis
Antinano Antinano
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Località: Padova
MessaggioInviato: Sab 17 Mar, 2018 16:44    Oggetto:   

Per ogni appassionato di SF il solo parlare di un seguito di Blade Runner suona eretico ben più di un rutto in chiesa. Dunque, l’operazione era ad altissimo rischio, super altissimo. Ma a priori avevano fatto le scelte giuste. Una, un regista che sta piazzando via via un film più bello dell’altro, Denis Villeneuve, a cui ho dato volti alti per Sicario, Arrival, Prisoners e altri. E già lì, dici, un buon regista lo abbiamo. Poi, cosa scrivere, che cavolo metterci per un seguito. Hanno preso uno degli sceneggiatori dello storico Blade Runner e l’altro aveva sceneggiato il bel Logan (vecchio Logan), e anche là hanno minimizzato il disastro. Poi, geniale, dato che il film sarebbe uscito 30 anni (o giù di lì) dal primo Blade Runner, anche nel film sono passati 30 anni. E dunque, ricordando che il primo Blade Runner è ambientato nel 2019 (prossimo anno grandi feste), questo è ambientato nel 2049. E Harrison Ford, nel film e nella realtà, ha 30 anni di più.
Sempre nella costruzione del film hanno poi preso una specie di Harrison Ford di oggi, cioè Ryan Gosling, perfetto per la parte. Per le musiche, magnifiche nell’originale, hanno ora preso il grande Zimmer, uno che in pratica va in nomination all’Oscar a ogni film. Idem per la fotografia (che qua è da urlo), Deakins ha un numero di nomination senza fine. Insomma, l’avevano costruito molto bene.
Il risultato? Un bel film, molto lungo, riuscito e allora la possibile accusa di eresia crolla. Degno seguito di Blade Runner (già questo è sufficiente), anche se non raggiunge l’epicità del primo, è un film a cui alla fine do 8 ed è piaciuto a critica e grande pubblico, non solo a me.
Oscar per i migliori effetti speciali, Oscar per la fotografia, alla fine, più altre 3 nomination non andate bene; costi enormi per quest’opera ma incassi purtroppo deludenti (li ebbe anche il primo Blade Runner, se anche questo vuole diventare un cult la strada è iniziata).
Micronaut
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 28 Apr, 2020 15:17    Oggetto: Blade Runner 2049   

L'ho visto avant'ieri in TV e direi che l'avevo sottovalutato. Il primo Blade Runner mi era piaciuto molto quando l'avevo visto la prima volta, ma poi nel corso i numerosi rimaneggiamenti mi hanno fatto un po' disamorare. Per me la prima versione cinematografica resta comunque la migliore. Questo sequel è molto bello, visivamente ineccepibile, anche se l'ambientazione del primo, con il melting pot che anticipava i nostri tempi, la trovo insuperabile. L'ambientazione qui invece è in generale più pulita ed asettica. Ci sono idee che mi rimarranno nella memoria come l'interazione tra K e l'AI, ma anche qualche aspetto negativo, uno su tutti il magnate Wallace, che mi sembra inutilmente sadico e contorto. A me il film è comunque piaciuto soprattutto perchè la storia è più compiuta del primo film, per il quale ancora si dibatte se Deckard è un replicante oppure no, ipotesi ventilata anche qui peraltro...


Ultima modifica di Micronaut il Mar 28 Apr, 2020 16:16, modificato 2 volte in totale
Micronaut
Horus Horus
Messaggi: 2648
MessaggioInviato: Mar 28 Apr, 2020 16:08    Oggetto:   

SPOILER

 senji ha scritto:
Ma secondo voi 'sti replicanti cosa sono? Nel preambolo del primo film (che mi sono rivisto dopo anni per.. ricollegamento giusto ieri) si parla di robot ma poi Roy Betty dice chiaramente che sono organismi ed infatti si parla di genoma, dna, rna, ecc... questi replicanti hanno carne e sangue, mangiano e bevono (come si vede bene nel secondo film) (e pertanto andranno anche al bagno?), hanno paura di morire, però non sentono dolore e si dice che non hanno sentimenti...anche se dal loro comportamento sembra spesso il contrario, sia nel primo film che nel secondo. Quindi cosa sono? Umani artificiali o robot super evoluti? O che altro? 
Ripeto, forse questo film poteva essere una buona occasione per definire la questione e ciò avrebbe permesso ben altra profondità e sviluppo che la mera questione del "figlio segreto" che appare tanto una trovata fine a se stessa ed "evento eccezionale" finalizzato alla trama.


In effetti in questo film è ancora meno chiaro, si vedono che vengono creati quasi come cloni è allora perchè è così difficile che si riproducano, il fatto che non si riproducano o che vivano per un tempo determinato di tempo sembra più una precauzione e un vincolo di legge, che una ostacolo tecnologico.

senji ha scritto:
Che Deckard sia un replicante secondo me è un'ipotesi del tutto campata in aria: dal primo film niente lo lascia trapelare, ha (fin troppi) sentimenti, sente dolore, invecchia e certo non ha niente di "super" come i replicanti. 
L'insinuazione del sospetto (poi... in non l'ho percepito per niente, francamente) nel secondo film casomai è una trovata ingarbugliatrice sulla moda del cinema/tv di oggi. 

Sull'altro discorso un ipotesi potrebbe essere che un replicante sperimentale altamente evoluto (rachel) essendo talmente simile ad un vero uomo possa aver sviluppato la capacita biologica di procreare. Caso, parrebbe, eccezionale, fors'anche non-voluto/non-previsto/non-ipotizzabile ... insomma una sorta di mutazione "miracolosa"...

Io mi trovo completamente d'accordo con Senji, l'ipotesi che Deckard fosse un replicante mi è sempre sembrata un po' insulsa, soprattutto perchè fisicamente è inferiore a qualsiasi replicante a cui dà la caccia, praticamente le busca da tutti, per fortuna gira armato, e sopravvive a Roy Betty solo perchè questo muore prima che lo faccia secco.
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