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Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 02 Lug, 2021 14:27    Oggetto:   

Personalmente la vedo come una storia che rende come trilogia.
Sul singolo romanzo, bello, scritto molto bene, ma ho trovato che manca qualcosa.
Però continuo a non capire molto perché sia classificato come fantasy Smile

In generale ho letto tre libri di serie diverse della Jemisin e devo dire che mi pare una scrittrice superba e originale.
Personalmente credo che con l'ultimo The City We Became ha toccato le vette del genere e probabilmente ha superato anche i limiti di genere.
Trovo sia un romanzo in cui anche un lettore non di genere possa trovarci molti spunti di riflessione interessanti.
Jirel
haut-lady
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MessaggioInviato: Lun 05 Lug, 2021 12:46    Oggetto:   

Nirgal ha scritto:
Personalmente la vedo come una storia che rende come trilogia.
Sul singolo romanzo, bello, scritto molto bene, ma ho trovato che manca qualcosa.
Però continuo a non capire molto perché sia classificato come fantasy Smile

In generale ho letto tre libri di serie diverse della Jemisin e devo dire che mi pare una scrittrice superba e originale.
Personalmente credo che con l'ultimo The City We Became ha toccato le vette del genere e probabilmente ha superato anche i limiti di genere.
Trovo sia un romanzo in cui anche un lettore non di genere possa trovarci molti spunti di riflessione interessanti.

che hai letto?
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 05 Lug, 2021 14:21    Oggetto:   

The Killing Moon (La Luna che Uccide), che è fantasy di ambientazione orientale, raffinato e particolare.
The Fifth Season (La Quinta Stagione), di cui si parlava sopra e
The City We Became, ancora inedito in italia, che ho visto come un American Gods ai tempi di Black Live Matters.
Infatti abbiamo una storia fantastica con una ambientazione contemporanea che , come il libro di Gaiman, riesamina il "potere" delle masse nei tempi attuali, i concetti di tribù/comunità, etc...
Jirel
haut-lady
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MessaggioInviato: Mar 06 Lug, 2021 13:12    Oggetto:   

Nirgal ha scritto:
The Killing Moon (La Luna che Uccide), che è fantasy di ambientazione orientale, raffinato e particolare.
The Fifth Season (La Quinta Stagione), di cui si parlava sopra e
The City We Became, ancora inedito in italia, che ho visto come un American Gods ai tempi di Black Live Matters.
Infatti abbiamo una storia fantastica con una ambientazione contemporanea che , come il libro di Gaiman, riesamina il "potere" delle masse nei tempi attuali, i concetti di tribù/comunità, etc...

l'ultimo com'è? American Gods non mi è piaciuto granchè, sappilo
gli altri li ho letti tutti
Sai che "la luna che uccide" ha un seguito? bello, non so quale dei due mi è piaciuto di più
i tre delle stagioni sono post apocalittici, non fantasy, 
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 06 Lug, 2021 21:35    Oggetto:   

Jirel ha scritto:
Nirgal ha scritto:
The Killing Moon (La Luna che Uccide), che è fantasy di ambientazione orientale, raffinato e particolare.
The Fifth Season (La Quinta Stagione), di cui si parlava sopra e
The City We Became, ancora inedito in italia, che ho visto come un American Gods ai tempi di Black Live Matters.
Infatti abbiamo una storia fantastica con una ambientazione contemporanea che , come il libro di Gaiman, riesamina il "potere" delle masse nei tempi attuali, i concetti di tribù/comunità, etc...

l'ultimo com'è? American Gods non mi è piaciuto granchè, sappilo
gli altri li ho letti tutti
Sai che "la luna che uccide" ha un seguito? bello, non so quale dei due mi è piaciuto di più
i tre delle stagioni sono post apocalittici, non fantasy, 

Parto dalla similitudine tra American Gods e The City We Became.
AG esplorava il rapporto tra masse e divinità, analizzando come le società creano i loro Dei e come molti "entità" moderne siano ormai oggetto di culto.
In modo simile TCWB analizza il rapporto tra masse e città, qui le masse/comunità definiscono città o quartieri invece di dei.
Il tutto è ovviamente influenzato dell'attuale società americana, specialmente gli ultimi anni, quindi con le divisioni e le lotte interne, pregiudizi, etc...
Tali discorsi sono simili per le nostre città, anche se ovviamente NY è più complessa un capoluogo di provincia italiano.

La storia di per se ha come base la fantascienza moderna, poi qualcuno lo classifica fantasy, ma penso che sia più che altro una questione di marketing Smile
Senza spoilerare la storia è quella di un gruppo di persone che si devono unire per combattere un nemico molto potente e pericoloso.

Diciamo è un libro che può piacere o non piacere, ma cmq offre spunti di riflessioni interessanti sul rapporto tra società e luoghi in cui viviamo.

Riguardo al seguito de La Luna che uccide è in wishlist, ma visto che è edito da fanucci aspetto che metta l'ebook in offerta a 0,99€ Smile
Antha
Antha Antha
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MessaggioInviato: Mer 07 Lug, 2021 09:47    Oggetto:   

Acquistato in edicola, ho letto l'Urania di giugno "Luna chiama terra....", romanzo del 1957 di tal Charles Eric Maine, che anticipava una possibile missione sulla luna.
L'atterraggio andato male e la perdita di ossigeno, pone 4 individui di fronte al dilemma su quale unico di loro possa/debba sopravvivere agli altri nell'attesa dei soccorsi.
Sorprende una certa asprezza, avulsa da qualsivoglia retroscena eroico, nell'approcciare le situazioni.
Jirel
haut-lady
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MessaggioInviato: Mer 07 Lug, 2021 13:00    Oggetto:   

Nirgal ha scritto:
Jirel ha scritto:
Nirgal ha scritto:
The Killing Moon (La Luna che Uccide), che è fantasy di ambientazione orientale, raffinato e particolare.
The Fifth Season (La Quinta Stagione), di cui si parlava sopra e
The City We Became, ancora inedito in italia, che ho visto come un American Gods ai tempi di Black Live Matters.
Infatti abbiamo una storia fantastica con una ambientazione contemporanea che , come il libro di Gaiman, riesamina il "potere" delle masse nei tempi attuali, i concetti di tribù/comunità, etc...

l'ultimo com'è? American Gods non mi è piaciuto granchè, sappilo
gli altri li ho letti tutti
Sai che "la luna che uccide" ha un seguito? bello, non so quale dei due mi è piaciuto di più
i tre delle stagioni sono post apocalittici, non fantasy, 

Parto dalla similitudine tra American Gods e The City We Became.
AG esplorava il rapporto tra masse e divinità, analizzando come le società creano i loro Dei e come molti "entità" moderne siano ormai oggetto di culto.
In modo simile TCWB analizza il rapporto tra masse e città, qui le masse/comunità definiscono città o quartieri invece di dei.
Il tutto è ovviamente influenzato dell'attuale società americana, specialmente gli ultimi anni, quindi con le divisioni e le lotte interne, pregiudizi, etc...
Tali discorsi sono simili per le nostre città, anche se ovviamente NY è più complessa un capoluogo di provincia italiano.

La storia di per se ha come base la fantascienza moderna, poi qualcuno lo classifica fantasy, ma penso che sia più che altro una questione di marketing Smile
Senza spoilerare la storia è quella di un gruppo di persone che si devono unire per combattere un nemico molto potente e pericoloso.

Diciamo è un libro che può piacere o non piacere, ma cmq offre spunti di riflessioni interessanti sul rapporto tra società e luoghi in cui viviamo.

Riguardo al seguito de La Luna che uccide è in wishlist, ma visto che è edito da fanucci aspetto che metta l'ebook in offerta a 0,99€ Smile

allora mi sa che passo. nonostente mi piaccia molto la Jemisin, non fa per me
Fedemone
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Mer 07 Lug, 2021 14:03    Oggetto:   

Jirel ha scritto:
Nirgal ha scritto:
The Killing Moon (La Luna che Uccide), che è fantasy di ambientazione orientale, raffinato e particolare.
The Fifth Season (La Quinta Stagione), di cui si parlava sopra e
The City We Became, ancora inedito in italia, che ho visto come un American Gods ai tempi di Black Live Matters.
Infatti abbiamo una storia fantastica con una ambientazione contemporanea che , come il libro di Gaiman, riesamina il "potere" delle masse nei tempi attuali, i concetti di tribù/comunità, etc...

l'ultimo com'è? American Gods non mi è piaciuto granchè, sappilo
gli altri li ho letti tutti
Sai che "la luna che uccide" ha un seguito? bello, non so quale dei due mi è piaciuto di più
i tre delle stagioni sono post apocalittici, non fantasy, 

Ma sapete, io non sono per le definizioni esatte di un genere letterario, quindi, a riguardo il ciclo delle Stagioni, non starò ad insistere su "è questo - è quello". Anche perché in effetti direi che è entrambe le cose Razz
Di certo il livello tecnologico di quel mondo è molto basso, a volte sembra si parli di comonità che sono poco più dell'età del ferro, altri più avanzati, ma gli orogeni hanno un potere che è a tutti gli effetti "magico" - almeno stando al primo libro.
Mi toccherà prendere killing moon e seguito!
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 07 Lug, 2021 14:55    Oggetto:   

Fedemone ha scritto:
[..]
Di certo il livello tecnologico di quel mondo è molto basso, a volte sembra si parli di comonità che sono poco più dell'età del ferro, altri più avanzati, ma gli orogeni hanno un potere che è a tutti gli effetti "magico" - almeno stando al primo libro.
Mi toccherà prendere killing moon e seguito!

Premesso che il mio discorso sul genere è più altro per capire cosa si considera fantasy, anche perché mi capita spesso di leggere libri classificati come fantasy e rimanere perplesso.

Se non mi confondo, mi pare che ne La Quinta Stagione si lasci intendere che il potere degli orogeni sia frutto di un qualche tipo di processo di "modifica genetica" mi ha fatto pensare agli inhumans o anche alla serie tv Badlands.
Anche perché vista in un certo senso anche per gli x-men si può fare lo stesso discorso.
Fedemone
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Gio 08 Lug, 2021 15:59    Oggetto:   

In genere, e ne parlai estensivamente in un thread apposito, applico una logica strutturalista, in cui lìimportante non è come appaiono i perosnaggi o la situazione, ma come viene gestita.
Quindi una storia può avere una parte totalmente fantastica (che non richiede spiegazioni e non ha limite alcuno - tipo un tappeto volante), una parte fantasy (che riguarda l'esotismo delle ambientazioni e la stranezza dei "costumi deli attori" - es alieni bizzarri rientrano in questa categoria) e una di fantascienza (essenzialmente di speculazione rigorosa di "cosa accadrebbe se").
E questa è una idea "tutta mia", che se applicata al contesto del primo libro de Le Stagioni (anche escludendo quello che si riesce a leggere tra le righe - senza spoiler per nessuno) sarebbe di una "fantascienza" abbastanza rigorosa, vista tutta la fatica del worldbuilding, con tocchi di fantastico (i poteri orogeni, che ci fanno dire Oooohhhh, e nel libro non mancano momenti del genere) e ben poco di fantasy (anzi punto, visto che è ben poco esotico).
In realtà, quando l'ho letto, l'impressione "superficiale" che mi dà è quello di un fantasy "classico": un mondo totalmente diverso dal nostro, gente con poteri straordinari, una arretratezza sociale, culturale e tecnologica ben evidente. Niente draghi o elfi, ok, ma quelli non contano (spero!)
quando dici "in un certo senso anche per gli x-men si può fare lo stesso discorso" penso di aver capito cosa intendi, ma direi che si possa un attimo disquisire a riguardo.
Quando si dice, "eh, dietro c'è una spiegazione quindi sono paragonabili ergo entrambi FS", io risponderei: "davvero basta dire, è il  risultato di un esperimento!, per poter poi far fare ai protagonisti quel che si vuole? Possono quindi rimpicciolire pianeti? E se la spiegazione fosse, è perché ha messo il dito nel naso dicendo abracadabra!, non sarebbe identico?"

Indipendentemente dal tipo di spiegazione (che ok può essere più o meno convincente) non credo che questo basti a renderlo più o meno realistico (quindi "fantascientifico") quanto sia la trattazione conseguente.
Esempio: io acquisisco un potere tramite una bacchetta magica. No esperementi genetici, niente ragni radioattivi, niente palestra con ormoni potenziati. No no no, c'è proprio scritto "made in wonderland". Però, le bacchette vanno, che so, caricate. Maggiore è la carica, più grande è il potere. ma aumenta anche il peso o l'ingombro. Addirittura per qualche potere maggiore, cambia anche qualche altra costante della fisica, e se lo dovessi usare ci sarebbero conseguenze precise. Ovviamente le bacchette sono etichettate e regolamentate, c'è una polizia e un mercato nero, ecc. ecc.
Insomma, io vedo al spiegazione del ragno radioattivo esattamente identico alla bacchetta magica. Non è che sia poco convincente, è che dopo mi arrampico sui muri, capisco le cose senza vederle e praticamente volo tra i palazzi. Sarà poi il contesto cittadino, la dura realtà che un superpotere non scalza a rendere l'uomo ragno qualcosa di diverso di una semplice fantasia escapista.

Quindi La Quinta stagione è così realistico da poterne vedere gli stessi meccanismi narrativi di una "fantascienza" (ed intendo la mia versione della fantascienza, non quella classica delle astronavi, ma la trattazione seria e realistica di un fatto - o più di uno - irreale, dunque uso le virgolette), anche se la veste con cui si presenta è quello del fantasy (e qui intendo appunto l'etichetta di genere librario, quindi niente virgolette, un genere fatto di mondi (pseudo)antichi o anticheggianti, ove esistono poteri immensi che gli umani non hanno, le mostruosità sono all'ordine del giorno, e via dicendo).
***
OK, avete ragione, è una pippa mentale.


ma per curiosità, quali libro etichettati come fantasy ti hanno lasciato perplesso?
Jirel
haut-lady
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MessaggioInviato: Lun 12 Lug, 2021 12:56    Oggetto:   

Fedemone ha scritto:
Jirel ha scritto:
Nirgal ha scritto:
The Killing Moon (La Luna che Uccide), che è fantasy di ambientazione orientale, raffinato e particolare.
The Fifth Season (La Quinta Stagione), di cui si parlava sopra e
The City We Became, ancora inedito in italia, che ho visto come un American Gods ai tempi di Black Live Matters.
Infatti abbiamo una storia fantastica con una ambientazione contemporanea che , come il libro di Gaiman, riesamina il "potere" delle masse nei tempi attuali, i concetti di tribù/comunità, etc...

l'ultimo com'è? American Gods non mi è piaciuto granchè, sappilo
gli altri li ho letti tutti
Sai che "la luna che uccide" ha un seguito? bello, non so quale dei due mi è piaciuto di più
i tre delle stagioni sono post apocalittici, non fantasy, 

Ma sapete, io non sono per le definizioni esatte di un genere letterario, quindi, a riguardo il ciclo delle Stagioni, non starò ad insistere su "è questo - è quello". Anche perché in effetti direi che è entrambe le cose Razz
Di certo il livello tecnologico di quel mondo è molto basso, a volte sembra si parli di comonità che sono poco più dell'età del ferro, altri più avanzati, ma gli orogeni hanno un potere che è a tutti gli effetti "magico" - almeno stando al primo libro.
Mi toccherà prendere killing moon e seguito!

Nei due seguiti la componente scientifica si manifesta maggiormente, anche se già nel primo, nello studio nei nodi per controllare i terremoti e nella selezione genetica portata avanti dal Fulcro si palesava abbastanza.
"la luna che uccide" è borderline. lo studio e la pratica necessaria, per non parlare dell'addestramento per raccogliere l'essenza dei sogni, tutto ben spiegato e codificato
ma sempre fantasy... Smile
Fedemone
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Lun 12 Lug, 2021 13:29    Oggetto:   

Grazie per la precisazione! Sembra, detta così, simile a come viene gestita in Metropolitan di Walter Jon Williams, immagino.
Killing Moon devo dire che sembra proprio bello e son tentato di prendere subito entrambi in paperback in inglese.

Sulla falsariga di scienza-magai, consiglio questo:
https://en.wikipedia.org/wiki/Celestial_Matters
Molto frizzante e pieno di idee. Ed essendo un romanzo unico, non dovete perderci anni dietro Razz
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 12 Lug, 2021 15:17    Oggetto:   

Ok, mi ero dimenticato di finire di leggere e rispondere  Very Happy

     Fedemone ha scritto:
[..]  OK, avete ragione, è una pippa mentale.

Dipende dove le fai, se fosse una tesi o un libro sarebbe uno studio sul genere e su quali siano gli elementi che portano la popolazione a considerare un elemento scienza Very Happy

Citazione:
ma per curiosità, quali libro etichettati come fantasy ti hanno lasciato perplesso?

Qualche tempo fa per ampliare un po' i miei orizzonti in ambito fantasy mi ero messo a leggere qualcuno dei romanzi vincitori del world fantasy award, cominciando però da quelli che mi sembravano più lontano dal fantasy classico (Tolkien, GoT, etc...)
Parto con Osama di Lavie Tidhar (vincitore 2012), boh ? non mi pare fantasy, mi pare molto strano, difficilmente classificabile, stesso anno c'era pure Jo Walton con Un altro mondo (Among Others), che però era un po' ovunque Smile
Poi Il genio e il golem (The Golem and The Jinni) di Helene Wecker, candidato nel 2014, molto strano, ma ci sta come fantasy.
Poi The sudden appearance of hope di Claire North (vincitore 2017) anche qui non lo vedo proprio come fantasy, mi pare molto più vicino ad un cyberpunk light (o mainstream) (qui  https://www.goodreads.com/review/show/2649222994 ho messo una recensione corposa)
Prendiamo i finalisti del 2020, ci sono Gideon la Nona (Gideon the Ninth) e L'isola dei Senza Memoria (The Memory Police) di Yoko Ogawa.
Il primo sembra "ballare" tra fantasy e space opera, ma non lo definirei fantasy.
Il secondo è molto strano, ma anche qui fantasy ?

L'impressione è che in molti romanzi, strani, particolari e/o scollegati dalla nostra realtà, vengano etichettati come fantasy, per il semplice motivo che avrebbero poco mercato tra i lettori di narrativa.
Jirel
haut-lady
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MessaggioInviato: Mar 13 Lug, 2021 10:57    Oggetto:   

Nirgal ha scritto:
Ok, mi ero dimenticato di finire di leggere e rispondere  Very Happy




Citazione:
Very Happy


Citazione:
ma per curiosità, quali libro etichettati come fantasy ti hanno lasciato perplesso?

Qualche tempo fa per ampliare un po' i miei orizzonti in ambito fantasy mi ero messo a leggere qualcuno dei romanzi vincitori del world fantasy award, cominciando però da quelli che mi sembravano più lontano dal fantasy classico (Tolkien, GoT, etc...)
Parto con Osama di Lavie Tidhar (vincitore 2012), boh ? non mi pare fantasy, mi pare molto strano, difficilmente classificabile, stesso anno c'era pure Jo Walton con Un altro mondo (Among Others), che però era un po' ovunque Smile
Poi Il genio e il golem (The Golem and The Jinni) di Helene Wecker, candidato nel 2014, molto strano, ma ci sta come fantasy.
Poi The sudden appearance of hope di Claire North (vincitore 2017) anche qui non lo vedo proprio come fantasy, mi pare molto più vicino ad un cyberpunk light (o mainstream) (qui  https://www.goodreads.com/review/show/2649222994 ho messo una recensione corposa)
Prendiamo i finalisti del 2020, ci sono Gideon la Nona (Gideon the Ninth) e L'isola dei Senza Memoria (The Memory Police) di Yoko Ogawa.
Il primo sembra "ballare" tra fantasy e space opera, ma non lo definirei fantasy.
Il secondo è molto strano, ma anche qui fantasy ?

L'impressione è che in molti romanzi, strani, particolari e/o scollegati dalla nostra realtà, vengano etichettati come fantasy, per il semplice motivo che avrebbero poco mercato tra i lettori di narrativa.

esempio chiarissimo
SPOILER A MANETTA, SIETE AVVERITI
i romanzi di Lawrence (triologia dei fulmini e triologia di Nona Grey)
sono catalogati come fantasy, ma sono chiaramente un post-apocalittico (i fulmini - esplosioni nucleari, mutanti, IA ecc ecc) 
nona grey è chiaramente ambientato su un altro pianeta dove l'umanità è naufragata e usa la tecnologia della vela solare per terraformare una striscia equatoriale su un mondo Ghiacciato, con tanto di controllo genetico della vela) ci sono pure i resti delle astronavi!
però è catalogato come fantasy
Con questa classificazione, tre quanrti dei post apocalittici delgi anni 70-80 sono classificati fy e non lo sono.
Poi classificano American Gods come fantascienza, ed è chiaramente un fy
questi miei 2cent sull'argomento
Solaris_666
Trifide Trifide
Messaggi: 224
Località: Roma
MessaggioInviato: Ven 16 Lug, 2021 19:57    Oggetto:   



E finalmente ho letto anche io Dune (1965) di Frank Herbert
Mi è molto piaciuto e non me lo aspettavo. La visione del film di Lynch non mi aveva mai troppo invogliato a leggere quello che spesso è considerato il miglior libro fantascientifico secondo tante classifiche. Quel che mi ha sorpreso in prima battuta è che non sembra un romanzo del 1965, ad esempio ha parecchi personaggi femminili importanti che non si riducono ad essere tappezzeria come era abbastanza comune nella fantascienza di quel periodo ma in generale lo stile di Herbert a me è parso relativamente moderno.
Quel che mi attira poco è che fa parte di una serie relativamente grossa ed io sono un nemico dei cicli... Cioè ci sono 22 libri in tutto tra i 6 scritti da Frank Herbert ed i 16 scritti dal figlio Brian insieme a Kevin Anderson...


Ultima modifica di Solaris_666 il Dom 18 Lug, 2021 09:57, modificato 1 volta in totale
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