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Paolo7
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MessaggioInviato: Gio 14 Ott, 2021 20:32    Oggetto:   

E comunque rinnovo i complimenti per la tua capacità di sorbirti certi mattoni, spero sia dovuto alla tua forza di volontà e non a una forma inconsapevole di masochismo. Very Happy
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Ven 15 Ott, 2021 07:03    Oggetto:   

Very Happy

No in realtà così sia colmo le lacune, sia procedo pari passo con lo studio della Storia, che ormai va avanti da qualche decennio.
il_Cimpy_Spinoso
Babbano in Incognito Babbano in Incognito
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MessaggioInviato: Ven 15 Ott, 2021 07:13    Oggetto:   

Mah.

Pascal eh?!

Basta guardarsi intorno e vedere quanti pensionati iperattivi abbiamo per capire che il riposo serve solo agli esausti, ma dopo 2 giorni ti sei già rotto le scatole.

Vabbè, mi eclisso
Rdaneelolivaw
James T.Kirk James T.Kirk
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MessaggioInviato: Ven 15 Ott, 2021 07:17    Oggetto:   

Io sto leggendo Lo zio cadavere roba leggera. Smile
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 06 Nov, 2021 15:52    Oggetto:   

Ho finito di leggere La vita straordinaria di Sam Hell di Robert Dugoni, sfruttando PrimeReading.
Romanzo mainstream, la classica storia che piace al grande pubblico (su goodreads ha un rating di 4.43 su quasi 100mila voti) e che probabilmente non avrei mai acquistato.
Devo dire che per il genere è un ottimo romanzo, racconta la vita di un uomo affetto da albinismo oculare (in pratica un bambino con gli occhi rossi), concentrandosi prevalentemente sulla sua infanzia e adolescenza ed i problemi legati alla sua diversità.
Personalmente ho trovato un po' eccessiva la connotazione religiosa, ma nel complesso un romanzo molto scorrevole e piacevole.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Ven 26 Nov, 2021 10:12    Oggetto:   

Mi sono letto Britannico, una tragedia di Racine (1669)
Mah, davanti a capolavori di altri autori, nello stesso genere, questa ci fa una figura un po' così. Ha qualche lampo interessante, per i miei  gusti, ma nel complesso la reputo carina, moderatamente interessante ma allo stesso tempo perdibile.
La storia è quella tra Britannico e Nerone, ma è molto più interessante ali limite andarsi a rivedere la Storia, quella vera.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Ven 10 Dic, 2021 21:10    Oggetto:   

Ho letto Il signore di Pourceaugnac, di Moliere (1669).

Opera che non conoscevo, ma neanche per sentito dire, la riterrei una sua opera minore, per quanto spesso brillante e in certi momenti entusiasmante.
La storia è breve, il solito vecchio vuole dare in moglie la figlia non a chi lei ama, ma al solito riccone, meglio se molto più vecchio. La ragazza, assieme all'amato e amici, escogiteranno una bella storia per mettere in cattiva, cattivissima luce il pretendente, per l'appunto il signore di Pourceaugnac.
Trascrivo la scena IV del I Atto.
Erasto è il ragazzo che vorrebbe sposare la sua amata, Sbrigani un suo amico. Lo stesso Sbrigani è già riuscito a catturare la fiducia del signore di Pourceaugnac, che è appena arrivato a Parigi.
Leggete come Erasto riesce a fare sì che il Signore di P. finisca ospite a casa sua. Notate la brillantezza e la vivacità del dialogo, raramente così ficcante. In teatro si saranno fatti gran sorrisi e gran risate. Ovviamente Erasto non conosce nulla del Signore di P., ma col suo dire e non dire, a volte buttandosi, a volte indovinandola, lo prende alla grande per il ...bavero, diciamo.

ERASTO Ah! che cos'è questo? che cosa vedo? Quale incontro fortunato! Il signor di
Pourceaugnac! Quanto son felice di vedervi! Ma come? pare che stentiate a riconoscermi!
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Signore, son servo vostro.
ERASTO È mai possibile che cinque o sei anni mi abbiano cancellato dalla vostra memoria? e
che voi non riconosciate il migliore amico di tutta la famiglia dei Pourceaugnac?
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Chiedo perdono. (A Sbrigani) In verità, io non so chi sia.
ERASTO Non c'è a Limosi un solo Pourceaugnac che io non conosca, dal più grande fino al più piccino; io non frequentavo che loro nel tempo ch'ero lì e avevo l'onore di vedervi quasi ogni giorno.

IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC L'onore era tutto mio, signore.
ERASTO Non mi raffigurate?
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Affatto. (A Sbrigani) Non lo conosco per nulla.
ERASTO Non vi ricordate che ho avuto la fortuna di bere in vostra compagnia non so più quante
volte?
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Scusatemi. (A Sbrigani) Non so proprio che roba sia.
ERASTO Come lo chiamate quel trattore di Limosi che fa una così buona cucina?
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Giannino?
ERASTO Appunto. Il più delle volte andavamo a spassarcela proprio da lui. Come chiamate a
Limosi il luogo delle passeggiate?
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Il cimitero dell'Arena?
ERASTO Per l'appunto. Là io passavo delle ore così dolci a godere della vostra piacevole
conversazione. Non vi dice nulla tutto ciò?
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Sì, mi dice, scusatemi. (A Sbrigani) Il diavolo mi porti se me ne
ricordo!
SBRIGANI (a bassa voce al signor di Pourceaugnac) Vi sono cento cose come queste ch'escono
di testa.
ERASTO Abbracciatemi dunque, vi prego, e rinserriamo i nodi della nostra antica amicizia.
SBRIGANI Ecco un uomo che vi vuol molto bene.
ERASTO Datemi notizie di tutto il parentado: come sta il vostro... sì dico... che è una persona
cosi fine?
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Mio fratello il console?
ERASTO Sì.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Sta da papa.
ERASTO Oh, come ne son contento! E quello ch'è sempre di buon umore? sì, dico... il vostro...?
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Mio cugino l'assessore?
ERASTO Proprio lui.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Sempre allegro e in gamba.
ERASTO In parola, ne ho molto piacere. E il vostro signor zio? il...?
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Io non ho zii.
ERASTO Eppure in quel tempo avevate...
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC No, nient'altro che una zia.
ERASTO È quello che volevo dire, la vostra signora zia; come sta di salute?
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC È morta sei mesi fa.
ERASTO Ahi, poveretta! era tanto buona.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Noi abbiamo pure mio nipote il canonico, che per poco non
moriva di vaiuolo.
ERASTO Che guaio sarebbe stato!
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Lo conoscete anche lui?
ERASTO E come se lo conosco! Un bel giovanottone, alto...
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Non tanto, veramente.
ERASTO No, ma ben proporzionato.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Già.
ERASTO Che è vostro nipote...
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Già.
ERASTO Figlio di vostro fratello e di vostra sorella...
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Appunto.
ERASTO Canonico della chiesa di... Come la chiamate?
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Di Santo Stefano.
ERASTO Ecco, lo conosco come nessun altro.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC (a Sbrigani) Snocciola tutta la parentela.
SBRIGANI Vi conosce meglio che non crediate.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC A quel che vedo, siete rimasto a lungo nella nostra città.
ERASTO Due anni interi.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC C'eravate dunque quando mio cugino, il giudice fiscale, fece
tenere a battesimo il suo figliolo dal nostro signor governatore?
ERASTO Ma sì, io fui anzi tra i primi invitati.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Fu una bella festa.
ERASTO Bellissima.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Un pranzo bene organizzato.
ERASTO Senza dubbio.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Eravate dunque presente anche al diverbio che ebbi con quel
gentiluomo perigordino?
ERASTO Sì.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Perbacco! egli trovò pan per i suoi denti.
ERASTO Ah! ah!
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Egli me le ha date, ma io quante gliene ho dette!
ERASTO Sicuro. Allora, intesi: io non permetterò mai che prendiate alloggio altrove che da
me.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Non vorrei...
ERASTO Volete scherzare? Io non tollererò mai che il mio miglior amico sia altrove che in
casa mia.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Sarebbe approfittare della vostra...
ERASTO No, il diavolo mi porti! verrete a stare da me.
SBRIGANI (al signor di Pourceaugnac) Poiché vuole proprio così, vi consiglio di accettare.
ERASTO Dove sono le vostre robe?
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Le ho lasciate, col mio servo, là dove son sceso.
ERASTO Mandiamo qualcuno a cercare uomo e bagagli.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC No: gli ho proibito di muoversi senza di me, per paura di qualche
trucco.
SBRIGANI Prudente avviso.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC Questo paese è un po' soggetto a cauzione.
ERASTO La persona intelligente si dà a conoscere in ogni evenienza.
SBRIGANI Io accompagnerò il signore, e lo ricondurrò poi dove vorrete.
ERASTO Sì, io profitterò di questo momento per dare qualche ordine; e voi non avrete che da
tornare a quella casa lì.
SBRIGANI Torneremo subito.
ERASTO (al signor di Pourceaugnac) Vi aspetto con impazienza.
IL SIGNOR DI POURCEAUGNAC (a Sbrigani) Ecco una conoscenza che non m'aspettavo.
SBRIGANI Ha tutta l'aria di un uomo per bene.
ERASTO (solo) Signor di Pourceaugnac, vi assicuro che ve ne faremo vedere di tutti i colori;
tutto è pronto, e non ho che da battere un colpo.
Antha
Antha Antha
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MessaggioInviato: Lun 10 Gen, 2022 17:46    Oggetto:   

Belle battute.  Di sicuro a teatro strappano risate.
Mi hanno fatto venire in mente un episodio di un filmetto a episodi di qualche anno fa titolato "I mostri oggi". In uno Abatantuono faceva un attore che a pagamento presenziava ai funerali, fingendosi conoscente del defunto e inventandosi discorsi su due piedi sulle sue peculiarità caratteriali...
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Mer 19 Gen, 2022 11:52    Oggetto:   

Ho letto Il malato immaginario, di Moliere, il suo ultimo capolavoro (1673).

Malgrado un finale un po' affrettato e non troppo convincente (per me), l'opera è un capolavoro, riassume tutte le caratteristiche migliori del commediografo, e tutto è al meglio.
E' notoriamente una presa per il culo della medicina, che il nostro considerava non una scienza ma una cialtroneria, e s'ha da dire che al tempo aveva ragione, la vera scienza medica era da poco che muoveva passi seri. Prende per i fondelli i medici, che invece erano riveriti e onorati, dal popolino così come dai Vip, spesso dei totali incompetenti che si nascondevano dietro una laurea e tante parole in latino, assolutamente ignari, nei fatti, su come curare le varie malattie, se non con salassi e purghe, e clisteri, che arrivavano a indebolire il malato, o presunto tale, in maniera pure grave.
Moliere, sulla scena è il malato immaginario, un ipocondriaco che sta benissimo e ha una fiducia cieca nella medicina; viene raffigurato come un completo cretino, un ricco ignorante che pure la nuova moglie cerca di mandare al creatore per ereditare. Come detto, spesso Moliere interpretava il personaggio sfigato, il protagonista cretino. Lascia a chi interpreta il fratello l'espressione del suo disgusto verso la medicina del tempo.
L'opera è al top per caratterizzazione dei personaggi, per i dialoghi fantastici, serrati, scoppiettanti.

Leggenda vuole che morì proprio in scena, mentre recitava Il malato immaginario, paradossalmente non così immaginario, dunque; la realtà dice che la "prima" ci fu al 10 febbraio, e che dopo una replica, una settimana dopo, il 17 febbraio, Moliere, finita la recita, morì a casa. Aveva recitato da malato vero, morì di tubercolosi a soli 51 anni.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Mer 19 Gen, 2022 11:58    Oggetto:   

Ho iniziato I racconti di Mamma Oca, di Perrault (1697).

Come non si sa, di solito, Perrault scrisse solo una decina di favole, che poi sono tra le più note di sempre.
Cappuccetto Rosso è la prima, ed è più o meno come la conoscono tutti, con alcune varianti MOLTO interessanti e oggi ....diciamo...ignorate, via.
La più evidente, finisce male. Il lupo si mangia la nonna, e poi si mangia Cappuccetto Rosso. Fine. Nessuno interviene, vince il furbo lupo.
La seconda, è lo sfondo erotico e la morale finale. Cappuccetto Rosso viene invitata a spogliarsi ed entrare nel letto della nonna (cioè il Lupo), e la giovane solo lì si accorge della strana nonna (che occhi, che orecchie, etc...). Perchè poi la morale è proprio rivolta alle ragazze, cioè diffidate dei lupi, furbi, cioè certi giovanotti scaltri, che altro non è che dire "Occhio con chi vi accoppiate!"
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Mer 19 Gen, 2022 12:13    Oggetto:   

Barbablu è forse meno nota. C'è questo tizio, Barbablu, che è ricco da fare schifo ma come dice il nome, è schifato da tutte le ragazze perchè ha la barba blu. Altri tempi, insomma. Fatto sta che gli piacciono due ragazze, le invita assieme ad altre donne e giovani uomini nella sua mega villa, dove si divertono tra feste sontuose e giochi. Una delle due ragazze, dopo settimane, si accorge che "forse la barba non era poi così blu", cioè in definitiva gradisce la bella vita e lo sposa.
Quindi a un certo punto, il Barba le dice "Vado via per affari, tu divertiti come una matta, ma non entrare MAI in quella stanza laggiù". La moglie, figurarsi, organizza gran feste, invita tutte le amiche, ma non vede l'ora di entrare nella stanza segreta. Entra, e siamo in pieno film horror, sangue dappertutto, sulle pareti, sul pavimento: appese, scannate, le precedenti mogli del Barbablu.

Che torna prima del previsto e si accorge che la sposa ha visto le altre morte ammazzate: deve morire. La poveretta scongiura il marito, ma non c'è nulla da fare; le dà pochi minuti per pregare, poi, mentre sta per essere sgozzata, arrivano però i suoi due fratelli, colpo di culo, entrambi guerrieri di professione, che infilzano il marito barbone e lo mandano al creatore. La tipa eredita una ricchezza fantastica e si risposa, oltre a sistemare i parenti.

La morale è: se siete curiose, occhio, meglio non esserlo, dice Perrault.
Paolo7
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MessaggioInviato: Mer 19 Gen, 2022 12:49    Oggetto:   

Tobanis ha scritto:

La morale è: se siete curiose, occhio, meglio non esserlo, dice Perrault.


O avere due bodyguard. Very Happy

Poi si potrebbe dire che la moglie avrebbe rischiato di fare la stessa fine, quindi ha fatto bene a curiosare.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Gio 20 Gen, 2022 12:11    Oggetto:   

Il gatto con gli stivali, sempre Perrault 1697, è sostanzialmente simile alla storia ben nota.
Fa un po' strano questo gatto che parla, e nessuno dice nulla, o che un Re accetti come omaggi un coniglio, o due pernici, ma quando c'è la fame...

Cenerentola, invece, ha tante piccole differenze:
- la madrina è cattiva e impone lavoracci alla protagonista, ma il padre di Cenerentola è ben vivo, solo che è succube e non ha il coraggio di iintervenire, la sua figura non viene poi più citata, nella fiaba;
- viene soprannominata Cenerentola o Cucciolona, indifferentemente;
- le bestie non sono per nulla compagni di giochi della sventurata: i topolini che diventano cavalli vengono così recuperati dalla trappola per topi, dove sono ancora vivi;: i sorci, più grossi e schifosi, nella trappolona grande;
- al ballo si siede vicno alle sorelle, non riconosciuta, a cui regala agrumi (anche qua, tempi di miseria), ovviamente come da storia classica, è la star della serata;
- scappa senza problemi alle 23.45;
- la sera dopo, c'è un SECONDO ballo, dove la pantomima si ripete, e stavolta scappa al primo rintocco della mezzanotte, perdendo la scarpetta, ma tenendo l'altra;
- non c'è nessuna tensione quando il messo reale arriva per fare calzare la scarpetta: Cenerentola è quasi divertita, quando chiede di provarla anche lei, e nessuno si oppone;
- indossa l'altra scarpetta e la Fata le tramuta gli abiti: le sorelle la riconoscono e invocano pietà, la matrigna è in realtà scomparsa da tempo dalla fiaba;
- Cenerentola va a vivere a Palazzo ma di preoccupa di fare ben maritare le due sorellastre
Morale (di Perrault), va bene essere gnocche, ma importa di più la buona grazia, la bontà d'animo. Morale due, sempre dell'Autore, non è male se avete qualche aiuto esterno.
mikronimo
Time Lord Time Lord
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Località: dove mi mandano quando rompo...
MessaggioInviato: Dom 23 Gen, 2022 03:10    Oggetto:   

Paolo7 ha scritto:
Tobanis ha scritto:

La morale è: se siete curiose, occhio, meglio non esserlo, dice Perrault.


O avere due bodyguard. Very Happy

Poi si potrebbe dire che la moglie avrebbe rischiato di fare la stessa fine, quindi ha fatto bene a curiosare.

E nel tentare di dimostrare che le donne dovrebbero rimanere ignoranti, ha fatto l'esatto contrario...
Jabbafar
IMPERATORE IMPERATORE
Messaggi: 20556
MessaggioInviato: Dom 23 Gen, 2022 12:17    Oggetto:   

io sono sempre più invidioso di Tobanis.
non riesco a leggere i classici mi annoiano a morte.
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