Perché vi racconto i Cro-Magnon
Intervista con Jean Auel


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Sab 05 Lug, 2008 10:24    Oggetto: Perché vi racconto i Cro-Magnon
Intervista con Jean Auel
  

Perché vi racconto i Cro-MagnonIntervista con Jean Auel

Autrice di un ciclo di romanzi di successo ambientati nella preistoria, tra Neanderthal e Cro-Magnon, Jean M. Auel è venuta in questi giorni in Italia, e Delos l'ha intervistata

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MessaggioInviato: Sab 05 Lug, 2008 10:24    Oggetto: Re: Perché vi racconto i Cro-Magnon
Intervista con Jean A
  

L'artiolo è piuttosto interessante poichè, avendo letto tutti i libri della serie, mi ha confermato ciò che volevo sapere in proposito e cioè che in futuro sono previste altre pubblicazioni. Più che questo articolo vorrei poter esprimere un parere sulle pubblicazioni dell'autrice, appassionanti e piene di descrizione dettagliate, talvolta ripetitive quasi fino alla noia ma che ti spingono a continuare la lettura nonostante tutto. Per quello che riguarda la trama pur senza togliere niente alla bellezza del romanzo, ho forti perplessità su alcune teorie culturali ed anche umane che riguardano le differenze tra i Neanterthal e i Sapiens (compresi i Cro-Magnon). A parte le differenze nel linguaggio (sicuramente fortemente gestuale dei Neandethal ma secondo me anche ricco di vocalizzi se non proprio di semplici parole), la negazione che i Neanderthal non fossero in grado di esprimere emozioni con il sorriso o con il pianto mi lascia molto perplesso (già gli scimpanzè che sono straordinariamente simili all'uomo ma molto più distanti evolutivamente esprimono delle emozioni di questo tipo). Si continua a parlare dello sgradevole aspetto di questi uomini basandoci su teorie di ricostruzioni antiquate e spesso distorte (che però persistono nell'immaginario comune) quando attualmente si sta valorizzando
un'aspetto più dignitoso di questa specie umana (bisogna riconoscere che la stesura del libro è iniziata quando ancora queste cose non erano in discussione). La stessa cultura sociale del Neanderthal, secondo la visione della Auel, mi sembra un pò distorta. Le abitudini sessuali descritte ed anche interpersonali, per esempio, mi ricordano quelle di una popolazione umana che vive in una remota regione attuale della Cina di cui non ricordo il nome e descritte in un libro da una giornalista scrittrice cinese.
Per altri aspetti bisogna riconosere che il racconto ( e questo è la cosa che più affascina il lettore) descrive dettagliatamente tecniche di lavorazione antica sia della pietra (la selce) che di altri materiali cone legno ossa e pellicce di animali con una precisione quasi maniacale. Per non parlare poi dei paesaggi e le descrizioni spesso ripetute di animali preistorici sia di quelli sopravvissuti fino ai nostri giorni o estinti.
Tutto sommato è un bel romanzo anzi un capolavoro che esalta le doti di questa scrittrice a cui bisogna anche riconoscere una licenza artistica personale.

Graziano Bianchi di Lucca
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Sab 05 Lug, 2008 11:07    Oggetto:   

Argomento interessante.
Credo che sia difficile fare assunzioni sui movimenti facciali dei Neanderthal, ma sono propenso come te a non vedere il motivo per cui non avrebbero dovuto avere mimica facciale, che comi dici giustamente hanno tutti i primati superiori.
Sappiamo tra l'altro che i Neanderthal sono arrivati ad avere una cultura abbastanza evoluta (paragonabile almeno a quella dei nativi nordamericani), con uso di pelli, utensili d'osso, strumenti musicali, profumi, coloranti per scopi ornamentali o rituali.
S*
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