Sezione PiQuadro


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Gio 22 Nov, 2007 18:16    Oggetto: Sezione PiQuadro   

Sezione PiQuadro

Leggi la recensione.
MessaggioInviato: Gio 22 Nov, 2007 18:16    Oggetto: kipple   

un attimo..sbaglio o il kipple, o qualcosa del genere, lo aveva usato Dick in più di un suo libro? Quindi l'invenzione memorabile è di qualcun altro...

Mi sembra che L'autore citi moltissimo, senza nulla togliergli, ovviamente. anche se mi sembra che abbia visto più film che letto libri...ho ritrovato moltissimi, dejavu, senza ovviamente togliere nulla alla sua bravura
Botolo
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 22 Nov, 2007 22:16    Oggetto: Re: kipple   

il grillo parlante ha scritto:
un attimo..sbaglio o il kipple, o qualcosa del genere, lo aveva usato Dick in più di un suo libro? Quindi l'invenzione memorabile è di qualcun altro...

Mi sembra che L'autore citi moltissimo, senza nulla togliergli, ovviamente. anche se mi sembra che abbia visto più film che letto libri...ho ritrovato moltissimi, dejavu, senza ovviamente togliere nulla alla sua bravura


Riguardo il Kipple, se leggi bene sul forum, X non ha mai nascosto la cosa, anzi. L'autore della recensione tra l'altro dice

Citazione:

Evidente in tutto il romanzo la presenza di una nutrita serie di citazioni di scrittori, canzoni e situazioni fantascientifiche, un atto d'amore verso una passione bruciante.


La lettura potrebbe trarre in inganno, ma sono certo che non c'era malizia.

Per quanto riguarda il romanzo, l'ho iniziato da un paio di giorni, quindi è decisamente presto per dare giudizi, ma alcune cose forse posso azzardarle.

Forse è una pessima abitudine. Probabilmente è solo gusto estetico, ma con gli anni mi sono abituato e affezionato a periodi molto brevi, tagliati con l'accetta... di stampo decisamente anglosassone. Il buon X è invece un narratore di quelli decisamente passionali, con periodi lunghi e molte similitudini, specialmente nelle descrizioni.
Sono sezioni che trovo a tratti faticose, ma, come dicevo, è solo questione di abitudine e stile.

I dialoghi per ora li trovo molto ben costruiti, molto credibili per intenderci, grazie anche a personaggi ben delineati. L'ambientazione stranisce: un po' Dick, un po' Gibson in salsa partenopea, ma senza la macchiettistica rappresentazione di Napoli... o di una Napoli immaginaria.


P.S.
Immagino che sia un piccolo refuso di stampa, la prima volta che viene citato il WPO diventa WTO Laughing
Non sono bastardo: amo solo farlo. A voi non cambia nulla, ma io rimango con la coscienza più leggera Very Happy
simone conti
Morlock
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MessaggioInviato: Ven 23 Nov, 2007 11:46    Oggetto: Re: kipple   

... anche se mi sembra che abbia visto più film che letto libri...

Conosco abbastanza X da dirti che di libri ne ha letti a bizzeffe:-)
Anacho
Goa'uld Goa'uld
Messaggi: 1000
MessaggioInviato: Dom 25 Nov, 2007 15:01    Oggetto: Re: kipple   

il grillo parlante ha scritto:
un attimo..sbaglio o il kipple, o qualcosa del genere, lo aveva usato Dick in più di un suo libro? Quindi l'invenzione memorabile è di qualcun altro...


Se vogliamo essere precisissimi il termine Kipple non è stato impiegato per la prima volta da Dick ma da Terry Carr.
In effetti è l'uso che se ne fa nel romanzo che è notevole, immaginare qualcosa che si penserebbe tipico delle storie anglosassoni sulle pendici del Vesuvio, e senza che la cosa sembri forzata, è fantastico.
La forza del romanzo sta principalmente nella credibilità dell'ambientazione, la Napoli di metà secolo probabilmente non sarà così, ma potrebbe esserlo.

Citazione:
Mi sembra che L'autore citi moltissimo, senza nulla togliergli, ovviamente. anche se mi sembra che abbia visto più film che letto libri...ho ritrovato moltissimi, dejavu, senza ovviamente togliere nulla alla sua bravura


Le citazioni possono piacere o meno, se scatta il meccanismo "vediamo quante ne becco" sei finito. Very Happy

Anacho
nurwfulk
Ameboide amorfo
Messaggi: 2
MessaggioInviato: Ven 07 Dic, 2007 13:05    Oggetto:   

In effetti, se proprio vogliamo trovare un difetto, è l'uso e, talvolta, l'abuso di citazioni. Si ha come l'impressione che John Ics (vero nome dell'autore che usa questo strano pseudonimo italiano noto come Giovanni De Matteo Smile ) voglia una base collaudata su cui poggiare le fondamenta dei suoi lavori.
Certi richiami, per un dickiano/gibsoniamo come il sottoscritto, risultano irresistibili, ma forse John dovrebbe andare oltre ed emanciparsi da certi facili richiami al passato.
A tratti si perde (la conferenza stampa l'ho trovata banale, così come la sparatoria da Samedi) e la trama risulta difficile da seguire, ma il ragazzo ha classe da vendere.

ciao
Nurwfulk
X
Haut-Lord Haut-Lord
Messaggi: 1897
MessaggioInviato: Ven 07 Dic, 2007 14:08    Oggetto: Re: kipple   

Splyn ha scritto:
Immagino che sia un piccolo refuso di stampa, la prima volta che viene citato il WPO diventa WTO Laughing


Deve essere sfuggito pure alle fittissime maglie neurali dei correttori di bozze. Un refuso dal vago retrogusto freudiano... quasi una rivalsa postuma contro l'antiglobalizzazione! Laughing

Un saluto,
X
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
X
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Ven 07 Dic, 2007 14:10    Oggetto: Re: kipple   

Anacho ha scritto:
il grillo parlante ha scritto:
un attimo..sbaglio o il kipple, o qualcosa del genere, lo aveva usato Dick in più di un suo libro? Quindi l'invenzione memorabile è di qualcun altro...


Se vogliamo essere precisissimi il termine Kipple non è stato impiegato per la prima volta da Dick ma da Terry Carr.


Davvero? Questa mancava anche a me! Ricordi per caso dove? L'unico Carr che ho a casa è Cirque, ma credo sia posteriore a DADoES?, quindi mi sentirei di escluderlo...

X
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
X
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Ven 07 Dic, 2007 14:17    Oggetto:   

nurwfulk ha scritto:
In effetti, se proprio vogliamo trovare un difetto, è l'uso e, talvolta, l'abuso di citazioni. Si ha come l'impressione che John Ics (vero nome dell'autore che usa questo strano pseudonimo italiano noto come Giovanni De Matteo Smile ) voglia una base collaudata su cui poggiare le fondamenta dei suoi lavori.


Non so se sia possibile un libro di fantascienza completamente slegato dal background del genere. Il grosso deficit di un genere votato alla prefigurazione di scenari futuri è la necessità di colmare ogni volta il gap che separa lo scenario proiettato nel tempo dal nostro contesto attuale. Credo che inevitabilmente tutti i romanzi di fantascienza scritti da un certo periodo in avanti (una volta che il genere ha raggiunto la sua maturità) si siano rifatti in qualche misura a un immaginario pregresso, consolidandolo a loro volta. E' l'autoreferenzialità del genere di cui parlava Antonino Fazio in uno degli ultimi Robot.

Nel mio caso ho voluto esasperare questa constatazione, andando a esaltare (= celebrare) tutti (o quasi) gli autori che ho amato, in un tentativo di sintesi naturalmente non onnicomprensivo, ma la più vasta possibile. Resta poi il dubbio che il sottoscritto abbia appreso bene la preziosa lezione dei maestri, ma riconosco senza falsi pudori ogni debito nei loro confronti.

Grazie per il tuo commento, Nurwfulk.
X
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
Anacho
Goa'uld Goa'uld
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MessaggioInviato: Lun 10 Dic, 2007 22:22    Oggetto: Re: kipple   

X ha scritto:

Davvero? Questa mancava anche a me! Ricordi per caso dove? L'unico Carr che ho a casa è Cirque, ma credo sia posteriore a DADoES?, quindi mi sentirei di escluderlo...

X


Il buon Terry lo introdusse nel 1960, intitolando la sua fanzine appunto "Kipple", da un gioco di parole che faceva più o meno così: "Do you like Kipling? I don't know, I don't kipple", scherzo che poi Dick, lettore della fanzine, inserì in uno dei suoi racconto (boia se mi ricordo quale).

Anacho
Anacho
Goa'uld Goa'uld
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MessaggioInviato: Lun 10 Dic, 2007 22:23    Oggetto:   

X ha scritto:

Grazie per il tuo commento, Nurwfulk.
X


Visto?
E poi ditemi che non è vero che gli ingegneri complottano per dominare il mondo? Twisted Evil

Anacho
ammiraglio_naismith
Chtorr Chtorr
Messaggi: 307
MessaggioInviato: Dom 02 Nov, 2008 23:29    Oggetto: Re: Sezione PiQuadro   

Dirò solo che mi ha appassionato più di molti altri autori stranieri e di tutti gli italiani letti finora. Certo, c'è un po' di autoreferenzialità, c'è un po' di spazio forse eccessivo alle citazioni, qualche strizzata d'occhio di troppo, ma se la storia fila - e fila - è originale e ti prende, e soprattutto il finale funziona, bè, chapeau.
E bravo - ancora - Giovanni, adesso però voglio il bis! Smile
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