La science fiction al tempo del rock progressivo


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Ven 07 Nov, 2008 22:34    Oggetto: La science fiction al tempo del rock progressivo   

La science fiction al tempo del rock progressivo

I musicisti, i gruppi e gli album che hanno fatto la storia della musica, ma anche della fantascienza, dai Genesis agli Yes, dai Van der Graaf Generator a Emerson Lake & Palmer.

Leggi l'articolo.
MessaggioInviato: Ven 07 Nov, 2008 22:34    Oggetto: Re: La science fiction al tempo del rock progressivo   

Bell'articolo!!!! Brava Ire!! Smile
Irene Vanni
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MessaggioInviato: Dom 09 Nov, 2008 08:41    Oggetto:   

Grazie Elisa! Corro a leggere il tuo Very Happy
ammiraglio_naismith
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MessaggioInviato: Dom 09 Nov, 2008 11:29    Oggetto: Re: La science fiction al tempo del rock progressivo   

Niente male, brava anche da me, preparata e sintetica al punto giusto Smile
Qualche lacuna tuttavia c'è: come non dedicare spazio ai Gong di Daevid Allen e ai loro Pot-head Pixies, gli alieni con la testa a teiera, o le loro Flying Teapot? I Gong sono stati fantascienza pura, con i loro suoni lisergici e allucinati, molto più liberi dei Pink Floyd di Dark Side e le celebrazioni egocentriche di Roger Waters che si era finalmente liberato del genio pazzo Syd Barrett.
Qualcosina si poteva anche spendere sul periodo di Steve Hillage, grandissimo artista di quella sei corde "acquatico-tecnologica" il cui sound permeò i Gong per qualche annetto ancora.
Avrei detto anche qualcosa su Peter Green: il chitarrista folle dei Fleetwood Mac fece uscire uno splendido album solista, The End of the Game, in cui bastava sdraiarsi a seguire il filo melodico per ritrovarsi su Epsilon Eridani e poi, senza soluzione di continuità, sulle Nubi di Magellano.
Sul Kraut-rock c'era da fare forse citazioni esplicite per i Wallenstein, i Grobschnitt, gli Hoelderlin i Novalis e soprattutto Klaus Schulze e i Tangerine Dream: qui si parla proprio di Kosmische Musik, e ascoltandoli si ha veramente la sensazione di essere a bordo di Moya, se capite cosa intendo.
Ma la pianto qui per non annoiare.
Riferimenti sf sono tipici non solo del prog, ma anche del metal e di certe soluzioni musicali degli ultimi anni che hanno riscoperto entrambi questi generi. In Italia mi vengono in mente Epsilon Indi e Moongarden.
Quanto a una bibliografia, qualcosa di interessante ho trovato nella recente ristampa di Hippies di Salvatore Proietti, Coopereditore, isbn 9788873941026, euro 14,00.
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Dom 09 Nov, 2008 12:09    Oggetto:   

Giampi, questo genere di articoli non può essere esaustivo per sua natura.
La saga di Zero the Hero è senza dubbio fantascientifica, ma i Gong vanno considerati rock progressivo? Dipende un po' dalla definizione del genere, e mi pare che l'uso che ne fa Irene sia quello relativo al nocciolo duro del rock progressivo.
I Fleetwood Mac invece nel rock progressivo non ce li vedo proprio, né tantomeno la roba elettronica tedesca.

Allargandosi in direzione dell'hard rock ci sarebbero i Rush, con il loro "2112", la saga di Cygnus X-1 e altro. O andando al neo progressive i Porcupine Tree, i Pallas con la loro splendida Ark of Infinity e altro.
Ma come dicevo è un argomento infinito.
S*
Irene Vanni
Blobel Blobel
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MessaggioInviato: Dom 09 Nov, 2008 17:52    Oggetto:   

Ammiraglio un articolo online non può essere esaustivo. Chi mai lo leggerebbe? Come ho specificato all'inizio, mi sono limitata al rock progressivo britannico dell'epoca aurea, quello propriamente detto, senza contaminazioni varie né 'neo' o 'metal' che si voglia. Il kraut rock non è progressive rock, è kraut rock Smile E comunque ne ho fatto un accenno nell'articolo, così come ai Rush (Silvio! Razz Ma dov'eri?). Ovviamente mi sono limitata ad analizzare la parte che ho specificato all'inizio; per quanto riguarda un piccolo approfondimento estero, dovendo scegliere fra un gruppo hard prog canadese e uno quasi synth-pop tedesco, ne ho preferito uno decisamente prog francese e così ho parlato dei Magma (e, in fondo, l'entourage è un po' lo stesso dei Gong, dunque...).

I Moongarden? Smile Li ho intervistati due volte per Metal Shock. Ti piacciono? A me un sacco. A dire il vero però non è che siano così rivolti alla fantascienza, eh... Confused
X
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Dom 09 Nov, 2008 22:04    Oggetto:   

Non posso rivaleggiare con nessuno degli intervenuti per competenza, ma io per esempio ho sempre provato un brivido dickiano ascoltando Eye in the Sky dell'Alan Parsons Project, che con la strumentale Sirius a fare da traino dovrebbe rientrare tecnicamente (oltre che storicamente) nell'accezione del prog [già che ci siamo linko anche un montaggio reperito su YouTube]. EitS è una canzone che risente di Dick fin dal titolo e dell'ossessione del controllo che, sull'onda di Orwell e di Burroughs, fu uno dei motori ideologici della New Wave.

Mi sarebbe piaciuto vedere citato un gruppo progressive che ha fatto la storia della musica italiana: la P.F.M., oltre ad averci regalato Impressioni di settembre (che non ha niente a che vedere con il discorso ma questa è una buona occasione per esprimere la mia riconoscenza), con K.N.A. - Kaleidoscope Neutronic Accelerator (Serendipity, 2000) ha scritto una canzone decisamente risonante di suggestioni fantascientifiche.

Per il resto, l'articolo mi ha fatto immergere in un'epoca che conosco - non solo musicalmente - poco. E come tale è stata un'esperienza interessante e istruttiva.
X
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
Irene Vanni
Blobel Blobel
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MessaggioInviato: Dom 09 Nov, 2008 23:05    Oggetto:   

Ti ringrazio per esserti soffermato sull'articolo, X. Ma la PFM è italiana (vedi i motivi per cui ho dovuto metter paletti sopra Sad ) e "Eye in the Sky" esula dall'epoca aurea del prog propriamente detto di circa 6 anni... oltre a non rientrare nel prog neppure tecnicamente, a ben vedere. E' composto principalmente da brani pop in 4/4, se ci pensi. Tematicamente non è legato a particolari argomenti della controriforma, il '68 è ormai molto lontano, non ci sono sviluppi di reminiscenze classiche, le armonie e le ritmiche non hanno niente di particolarmente complesso, non ci sono suite multisezionate, per non parlare del virtuosismo, che è assente. Se ho parlato di quei gruppi particolari è perché gli altri sono... Rolling Eyes qualcos'altro... Poi, è chiaro, ognuno può avere una sua teoria, ma basta pensare a Emerson, Lake & Palmer o agli Yes dei '70 per sentire a orecchio che "Eye in the Sky" fa parte di una storia che viene dopo...
Volendo... volendo... ci si avvicinerebbe di più "The Turn of a friendly Card", ma, storicamente, il punk ha già fatto il suo da un bel po'.
'un mi fermo più...
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Lun 10 Nov, 2008 09:45    Oggetto:   

Irene Vanni ha scritto:
(Silvio! Razz Ma dov'eri?)


Uh, mi accorgo ora che non avevo letto le ultime due pagine, infatti c'erano anche dei pasticci di formattazione che non avevo visto (e che ora ho messo a posto).
S*
Irene Vanni
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MessaggioInviato: Lun 10 Nov, 2008 11:23    Oggetto:   

Denghiù! Smile
ammiraglio_naismith
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MessaggioInviato: Lun 10 Nov, 2008 15:51    Oggetto: Re: La science fiction al tempo del rock progressivo   

Irene: il tuo articolo va benissimo, ho solo aggiunto alcune cose io, e l'unica lacuna vera forse sono i Gong di Daevid Allen. Verissimo, S*, che i Gong hanno passato varie fasi, dal lisergico-fantascientifico-mistico alla fusion, e infatti io a quel primo periodo mi riferivo. Sui FM non ci siamo capiti: loro hanno fatto prima del blues, poi del pop di consumo. Peter Green, uscendone, pubblicò The End of The Game, che è prog-blues purissimo con sonorità davvero cosmiche. Poi i Wallenstein: da loro uscì una costola che si chiamò Cosmic Jokers... Wink
Ma va benissimo così! Smile
Irene Vanni
Blobel Blobel
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MessaggioInviato: Lun 10 Nov, 2008 17:25    Oggetto:   

Ammiraglio, ti ringrazio, volevo solo farti capire come mai non c'era entrato di tutto. Anzi, fosse stato per me, lo avrei portato avanti per 200 pagine. Il problema è che poi non l'avrebbe letto nessuno Confused
ammiraglio_naismith
Chtorr Chtorr
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MessaggioInviato: Ven 14 Nov, 2008 00:47    Oggetto: Re: La science fiction al tempo del rock progressivo   

Tranquilla, già è tanto che se ne sia parlato! Wink
Irene Vanni
Blobel Blobel
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MessaggioInviato: Mar 18 Nov, 2008 08:50    Oggetto: Re: La science fiction al tempo del rock progressivo   

(ammiraglio_naismith) ha scritto:
Tranquilla, già è tanto che se ne sia parlato! Wink


Laughing
'ste controculture di nicchia...
val62
Morlock
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MessaggioInviato: Gio 20 Nov, 2008 09:20    Oggetto: Re: La science fiction al tempo del rock progressivo   

wow... mi lamentavo che non ci si scanna abbastanza, ma qui vedo che si discute anche della barba dei moscerini!! Articolo molto interessante ed apprezzabile, che mi ha riportato ai tempi in cui ero appassionato di rock. Da ex musicista devo sottolineare anche l'accuratezza della definizione di rock prog. Complimenti!
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