Quella scomoda fantascienza di Dan Simmons


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Dom 08 Mar, 2009 22:59    Oggetto: Quella scomoda fantascienza di Dan Simmons   

Quella scomoda fantascienza di Dan Simmons

È in corso una polemica tra Dan Simmons ed il suo traduttore francese, Jean-Daniel Brèque, sulle presunte posizioni politiche estreme dell'autore di Hyperion. Diamo conto di questa polemica e anche dell'eco che ha avuto in Italia.

Leggi l'articolo.
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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Dom 08 Mar, 2009 22:59    Oggetto: Re: Quella scomoda fantascienza di Dan Simmons   

Ringrazio Roberto per l'attenzione prestata alle mie considerazioni in merito all'affaire Simmons. Parere, il mio, del tutto personale e come si è visto tutt'altro che ampiamente condiviso. Ma non direi di avere assunto le posizioni di Carmilla, i cui curatori non mi sembra che abbiano esplicitamente (o almeno avessero prima del mio intervento) espresso un intento tanto netto.

Lontanamente da quello che si è voluto far credere in giro (non da Delos, ovviamente, che accende i riflettori sulla vicenda solo oggi), Carmilla in questo caso mi sembra essersi limitata a fare informazione, aprendo uno spiraglio su una vicenda che altrimenti in Italia avrebbe rischiato di non arrivare se non di riflesso. Sulla portata e la validità della denuncia del traduttore francese mi pare che parli chiaramente la decisione di Simmons di chiudere il suo forum poche ore dopo l'esplosione della bomba. Laddove - ritengo - una persona in piena pace con la propria coscienza avrebbe invitato la gente (i curiosi e anche i propri lettori, che poi sono i suoi datori di lavoro) a prendere atto della vicenda in prima persona per poter trarre le opportune conclusioni.

Le mie conclusioni sono del tutto personali e non rappresentano affatto un invito al boicottaggio. Lo preciso in questa sede per evitare fraintendimenti: io non spenderò più un centesimo che possa alimentare le royalties di Simmons. Non dico che sia giusto così, ma è quello che farò. Ci sono in giro persone più meritevoli di Simmons di arrivare a fine mese. Non escludo comunque di rifornirmi prima o poi sul mercato dell'usato. Dopotutto mi sarebbe sempre piaciuto terminare l'affresco di Hyperion. Ma ultimamente devo ammettere che ne ho un po' meno voglia.

Cordialmente,
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Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
l'Anto
del Consiglio dei Grigi del Consiglio dei Grigi
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MessaggioInviato: Dom 08 Mar, 2009 23:59    Oggetto:   

ho letto Hyperion libro uno, non dico che mi abbia disgustata, ci sono arrivata in fondo, ma l'ho trovato superficiale, spocchioso, più fantasy che fantascienza, scritto in tono che mi ha provocato antipatia, e non ho più avvicinato Simmons.
Ora so perchè Very Happy

Non sono d'accordo sul fatto che nei libri di fs non si intuiscano le idee dell'autore sul sociale, e sono convinta che per esempio quella di Bradbury sia stata una marcia indietro.
TANSTAAFL
Ernesto VEGETTI
Trifide Trifide
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Località: BorgomaNERO
MessaggioInviato: Lun 09 Mar, 2009 08:14    Oggetto:   

Concedere l'accesso ai soli iscritti su un forum non è una novità.
In Italia abbiamo avuto di recente un esempio.
Le motivazioni della chiusura non erano molto serie e sono poi tornati aperti al pubblico.
Conosciamo cosa son capaci di fare i compagni ed è possibile che la momentanea chiusura sia dovuta alla necessità che lettere offensive o peggio siano espurgate prima che possano essere messe a disposizione del pubblico.
D'altra parte che la presa di posizione anti-Simmons sia avvenuta dopo che il suo traduttore francese era stato congedato, è un fatto.
Certa gente pretende di dare lezioni di etica gratis e quando sono toccate nel portafoglio si inquieta.
Il traduttore di Simmons deve essere lievemente ritardato, visto che ci ha impiegato vent'anni a capire la supposta bassezza di questo autore.
Che poi in Italia la campagna venga da un sito che fa il tifo per quell'assassino di Battisti (oltretutto ultimamente trasformatosi in delatore), mi fa apprezzare sempre di più Simmons.
A suo tempo, per questa vicenda, gli ho manifestato la mia solidarietà personale per il becero attacco.
Personalmente avrei fatto lo stesso. Anzi in un caso l'ho fatto.
I terroristi non mi sono mai piaciuti, specie quando sostengono di avere scherzato.

Di norma, non faccio mai letture ideologiche quando si tratta di narrativa.
Ritengo che un buon romanzo sia apprezzabile a prescindere che sostenga o meno idee che condivido.
Liberi tutti di cercare di leggere solo testi graditi. Ci perdono solo loro.
I risultati però si vedono. Simmons è pubblicato in Italia da vent'anni (oddio, saran vent'anni a luglio); non potevate dircelo prima che non era un tipo raccomandabile?
Iterum Rudit Leo
dued
Subdirdir Subdirdir
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MessaggioInviato: Lun 09 Mar, 2009 09:36    Oggetto:   

l'Anto ha scritto:

Non sono d'accordo sul fatto che nei libri di fs non si intuiscano le idee dell'autore sul sociale, e sono convinta che per esempio quella di Bradbury sia stata una marcia indietro.


I due libri di Hyperion mi sono piaciuti molto, specie il primo.

Endymion l'ho trovato una discreta pizza. Nel successivo ho saltato intere descrizioni. Significativo che io abbia saltato a pie' pari le scene di sesso Laughing . E non per moralismo, ma perche' sembrava piu' una radiocronaca della gara di ginnastica ritmica alle Olimpiadi.

Trovo l'autore bravissimo a descrivere solitudini (non l'ho inventata io questa cosa, la riporto perche' la condivido). E io adoro le solitudini.

C'e' pero', serpeggiante in tutta la quadrilogia, esasperato nei secondi due tomi specie nell'ultimo, un compiacimento di truculenze e sofferenze che proprio non mi va, mi pare eccessivo e sintomo di ossessione.

Questo potrebbe essere, eventualmente, l'unico legame che io riesca a trovare fra il Simmons autore e quello tratteggiato nella disputa.

Piu' in la' non mi spingo. In mancanza di dati certi sospendo il giudizio.
jericho_one
Hoka
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Località: Bologna
MessaggioInviato: Lun 09 Mar, 2009 21:14    Oggetto:   

non conoscevo il fatto, e ho letto l'articolo con molto interesse.
mi ritrovo un po' a metà tra le due posizioni. Sono convinto che la qualità di un'opera e di uno scrittore sia (possa) essere indipendente dalle sue idee.
Considero Hyperion uno dei più bei libri che abbia mai letto. Ma riesco difficile pensare che ad ogni altra lettura futura di Simmons questa storia non mi tornerà in mente.

Continuerò comunque a leggere Simmons, le idee le ascolto tutte anche quelle che non condiviso, il suo caso è ancora più particolare perchè, come si fa notare nell'articolo, nelle sue opere l'uomo Simmons non si intravede praticamente mai.
Agent Zero
Morlock
Messaggi: 59
Località: A sud del confine, a ovest del sole
MessaggioInviato: Mar 10 Mar, 2009 15:14    Oggetto: Re: Quella scomoda fantascienza di Dan Simmons   

(X) ha scritto:
Lontanamente da quello che si è voluto far credere in giro (non da Delos, ovviamente, che accende i riflettori sulla vicenda solo oggi), Carmilla in questo caso mi sembra essersi limitata a fare informazione, aprendo uno spiraglio su una vicenda che altrimenti in Italia avrebbe rischiato di non arrivare se non di riflesso. X


A me sembra che l'articolo di Delos abbia fatto chiarezza sulla vicenda, fornendo ottimi spunti di riflessione.
Viceversa, la posizione di Carmilla non è niente più che un attacco a Dan Simmons uomo e scrittore, attacco a chi si scopre essere parte dello schieramento ideologico contrapposto, come se ciò - ammesso che sia vero - potesse giustificare finanche una rivisitazione critica delle sue opere narrative.
Attacco, v'è da aggiungere, fondato sul riconoscere incondizionata fiducia a ciò che il traduttore francese di Simmons sostiene, senza particolari approfondimenti, ma dando per scontato che la chiusura del forum di Simmons e la sua contro-offensiva nei confronti di Breque costituiscano prove certe della mostruosità della condotta dell'autore di Peonia e, pertanto, della sua colpevolezza nella vicenda.
L'articolo poi firmato, sempre su Carmilla, da tale Typ non ha più valenza di questo mio misero intervento, altro che "fare informazione": si tratta di una serie di opinioni personali, condite da una buona dose di acredine, da parte di un ex fan dello scrittore, ora particolarmente contento di poter attaccare (sulla scorta dei medesimi labili indizi di cui sopra) qualcuno che scopre di non essere di sinistra.
Queste polemiche (contrapposizione cultura-idelogia) mi lasciano l'amaro in bocca e mi ricordano la posizione di chi sostiene che sia peccato mortale comprare, ad esempio, l'edizione di Guerra e Pace edita da Mondadori non già per una rispettabilissima scelta legata alla traduzione, o alla miglior cura dell'apparato di note, ma esclusivamente perché così non si regalano i propri soldi a Berlusconi.
Mah!
MessaggioInviato: Mar 10 Mar, 2009 16:22    Oggetto: Re: Quella scomoda fantascienza di Dan Simmons   

La qualità di un'opera e di uno scrittore non si giudica in base alle sue idee (a meno che l'opera non ne sia un' espressione diretta) ma per quel che mi riguarda ritengo che ci sia una bella differenza tra l'avere delle idee, più o meno condivisibili, e il denunciare chi quelle idee le ha diverse da te.
Continuare a dar credito e fama ad una persona così meschina non è nelle mie corde.
Non sia mai che mi denunci per aver mostrato deiderio di vendetta nei confronti di quello stronzo che mi ha licenziato.
Ernesto VEGETTI
Trifide Trifide
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Località: BorgomaNERO
MessaggioInviato: Mar 10 Mar, 2009 16:31    Oggetto: Re: Quella scomoda fantascienza di Dan Simmons   

Agent Zero ha scritto:
<taglio>
Queste polemiche (contrapposizione cultura-idelogia) mi lasciano l'amaro in bocca e mi ricordano la posizione di chi sostiene che sia peccato mortale comprare, ad esempio, l'edizione di Guerra e Pace edita da Mondadori non già per una rispettabilissima scelta legata alla traduzione, o alla miglior cura dell'apparato di note, ma esclusivamente perché così non si regalano i propri soldi a Berlusconi.
Mah!


Chiaramente quel che vale per Guerra e Pace non vale per i libri di Evangelisti, Genna, X.
Ci mancherebbe! Very Happy
Iterum Rudit Leo
Adidja Palmer
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 10 Mar, 2009 16:50    Oggetto:   

a questo punto mi reputo un lettore molto superficiale!
Sarà che tutti sti pippardoni da critico navigato me li risparmio prima, durante e dopo la lettura..
Mi dispiace per Simmons e per le sue idee private, ma francamente c'è di molto peggio in giro.
Non so, a questo punto diciamo pure che sotto sotto PKD era un Nazi, o che Maradona era un drogato, e che senza coca era nulla..
ma poco c'entra.
Torno nel cespuglio!
Ecco, io...
MessaggioInviato: Mar 10 Mar, 2009 19:49    Oggetto: Re: Quella scomoda fantascienza di Dan Simmons   

Brrrr Vegetti, che simpatico e amichevole sputasentenze. Informati bene prima di parlare/scrivere. Detto questo, il giudizio su un'opera prescinde dal giudizio sull'autore, imho.
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Mar 10 Mar, 2009 23:29    Oggetto:   

Palmer ha scritto:
Non so, a questo punto diciamo pure che sotto sotto PKD era un Nazi, o che Maradona era un drogato, e che senza coca era nulla..


PKD non era nazista, e anzi pare che non abbia scritto il seguito di TMITHC perché era troppo disgustato dai nazisti. Però in compenso nell'ultima parte della sua vita era Mccarthyano e denunciava tutti come comunisti, incluso per esempio Stanislaw lem. Penso non abbia fatto grossi danni più che altro perché era già noto come drogato e la sua credibilità era nulla.
S*
Adidja Palmer
Horus Horus
Messaggi: 4764
MessaggioInviato: Mer 11 Mar, 2009 00:52    Oggetto:   

S* ha scritto:
Palmer ha scritto:
Non so, a questo punto diciamo pure che sotto sotto PKD era un Nazi, o che Maradona era un drogato, e che senza coca era nulla..


PKD non era nazista, e anzi pare che non abbia scritto il seguito di TMITHC perché era troppo disgustato dai nazisti. Però in compenso nell'ultima parte della sua vita era Mccarthyano e denunciava tutti come comunisti, incluso per esempio Stanislaw lem. Penso non abbia fatto grossi danni più che altro perché era già noto come drogato e la sua credibilità era nulla.
S*


per carità! non a caso ho detto "sotto sotto". Indubbio è la sua fascination su quel mondo e lideologia, spesso anche in altri romanzi ne fa riferimento. Ma era appunto una provocazione. Per quanto ho potuto ho seguitlo la diatriba tramite i link proposti, e posso dire che mi basta ciò che Dan Simmons pubblica. Ciò che si legge nei forum è al 90%fuffa così come le diatribe che in questi luoghi nascono.
L'artista è la sua opera.
In my honest opinion.
S*
Grande Antico Grande Antico
Messaggi: 11151
MessaggioInviato: Mer 11 Mar, 2009 08:17    Oggetto:   

Palmer ha scritto:
L'artista è la sua opera.


L'artista sarà anche la sua opera, ma l'opera va interpretata. Se leggi un passo di Dan Simmons senza sapere nulla delle sue idee politiche magari puoi interpretarlo in un modo; conoscendole, è possibile che lo interpreti in un modo diverso, e magari tutto acquista più senso, ma improvvisamente diventa anche molto meno affascinante.
S*
Ernesto VEGETTI
Trifide Trifide
Messaggi: 220
Località: BorgomaNERO
MessaggioInviato: Mer 11 Mar, 2009 08:45    Oggetto:   

S* ha scritto:
<taglio> Però in compenso nell'ultima parte della sua vita era Mccarthyano e denunciava tutti come comunisti, incluso per esempio Stanislaw lem. Penso non abbia fatto grossi danni più che altro perché era già noto come drogato e la sua credibilità era nulla.
.
Maccartista? Un po' in ritardo direi. Il maccartismo era morto da tempo.
Ha denunciato Lem? Non mi risulta, ma tutto è possibile, visto che aveva fatto lo stesso con Suvin.
Drogato noto ed inattendibile? Ma in questo stato ha scritto fior di romanzi.
Comunque ai comunisti il visto negli USA era negato; a me d'altra parte il visto per l'U.R.S.S. nonostante la raccomandazione di compagni di sicura fede è stato negato. Mi sembra giusto.
Adesso aspettiamo solo l'intervento di (ale frassinetti) che puntualizzi vagamente l'intervento di S*. Laughing
Iterum Rudit Leo
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