The Real Fantastic Stuff
Tolkien secondo Richard K. Morga


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Lun 09 Mar, 2009 14:09    Oggetto: The Real Fantastic Stuff
Tolkien secondo Richard K. Morga
  

The Real Fantastic StuffTolkien secondo Richard K. Morgan

Un articolo che ha fatto molto discutere sulla nostra rivista cugina FantasyMagazine. Cosa ne penseranno gli appassionati di fantascienza? Quando uno scrittore di science fiction "dura" come Morgan si mette a scrivere fantasy si rischia uno "scontro di civiltà"?

Leggi l'articolo.
Otrebla
Amante Galattico Amante Galattico
Messaggi: 19573
Località: Nordica
MessaggioInviato: Lun 09 Mar, 2009 14:09    Oggetto: Re: The Real Fantastic Stuff<br>Tolkien secondo Richar   

Wow. La mia prima considerazione è di stupirmi che uno che ha la mia età e che fa lo scrittore (potrei dire come me, e quindi combierò in: che fa lo scrittore di successo)... è un pirla! Nel senso che è un pirla non tanto nell'analisi che fa... dato che individua una serie di spunti interessanti, su cui si può essere più o meno d'accordo, ma nella premessa e conclusione.

Ovvero. Tolkien va bene per i ragazzini. Da cui: tutti voi che vi esaltate con Tolkien siete dei ragazzini.

Premetto che non ho ancora letto nulla di suo (prima o poi recupero...), quindi non mi metto a fare paragoni.

Morgan dimentica due cose fondamentali:
- la prima è che i SdA è stato scritto negli anni '30 e '40, non solo quando il mondo era diverso, ma quando la letteratura del fantastico era diversa. Facile dare etichette con altri settanta anni di autori, rivoluzioni New Wave, sperimentazioni, cinema, immaginario generale... Sfido chiunque a prendere un romanzo di fantascienza del periodo e a non sorridere per le ingenuità e le contrapposizioni semplicistiche (e non mi riferisco alla tecnologia).
E allora? Hanno meno valore storico? Hanno meno importanza? Sono forse per ragazzini?
E se tutti avessero continuato a scrivere come si faceva al tempo del pulp? Col cavolo che si trovava il Bradbury che cita...

Secondo: evidentemente Morgan arriva da una cultura (quella inglese) che ha sempre protetto la letteratura, compresa quella del fantastico. Forse se fosse cresciuto nella più dura realtà (italica) in cui una persona è un ragazzino se solo legge fantascienza... forse la penserebbe diversamente...

Se ha problemi su dove è andato il fantasy se ne può discutere, anzi sono anche d'accordo con lui, ma è inutile che se la prenda con le origini (o mezze origini visto che la heroic fantasy è nata bel prima di Tolkien e la sua è più la prosecuzione della fiaba...). Se il genere non è maturato come ritiene dovrebbe essere, non lo fai maturare schernendo autori e lettori e falsando le prospettive...
Ma forse era solo una battura nel promuovere il suo nuovo romanzo! Wink
"I buoni sono quelli che decidono chi sono i cattivi - Lucy Van Pelt"
Stefanoventa
goodnightjedi goodnightjedi
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Località: Padova
MessaggioInviato: Lun 09 Mar, 2009 14:38    Oggetto:   

ho appena accattato Altered Carbon di suo e mi accingo a leggerlo, non ho ancora letto niente di Morgan.

Secondo me è la classica sparata a effetto per pubblicizzare il libro anche perché come ha già detto Otrebla premessa e conclusioni sono piuttosto discutibili.
Yoda
La frase seguente è vera.
La frase precedente è falsa.
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Haut-Lord Haut-Lord
Messaggi: 1897
MessaggioInviato: Lun 09 Mar, 2009 16:10    Oggetto:   

Tutte le critiche mosse all'intervento di Morgan sembrerebbero partire da gente che Tolkien lo ha letto. Ecco, a me questa esperienza manca, nel senso che - per quella briciola di percezione dall'esterno che ho ricavato indirettamente attraverso la visione dei film - a torto (quasi certamente) o a ragione (piuttosto improbabilmente) non ho davvero alcun interesse nell'invischiarmi nella lettura del Signore degli Anelli. In compenso il romanzo di Morgan lo leggerei con curiosità. Che fosse proprio questo che voleva dirci Morgan con il suo intervento? Se cercate un libro diverso dal SdA, date una possibilità a questo. Direi che è quanto meno onesto e decisamente legittimo.

Dopotutto - fatti due conti - se il mondo del fantasy si è rivoltato di fronte al suo outing, quella di Morgan non possiamo ritenerla davvero una tattica promozionale, quanto piuttosto una individuazione (provocatoria, certo) del possibile target di lettori a cui il libro (e i due che seguiranno) si rivolge.

X
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
MessaggioInviato: Mar 10 Mar, 2009 19:54    Oggetto: Re: The Real Fantastic Stuff
Tolkien secondo Richard K. M
  

Mah, la difesa a oltranza di Tolkien, specialmente nel thread del primo articolo, sfociano forse un po' troppo nel fanboysmo. Io adoro Tolkien, eppure non posso che condividere le considerazione di Morgan (di cui invece non ho letto alcunché). La chiave sta tutta nel "non abbia voluto". Insomma Morgan non ci sta dicendo: 'Tolkien fa schifo', ma semplicemtne 'io non avrei scritto ISdA, almeno non così'.
Manex
Cylon Cylon
Messaggi: 285
Località: milano
MessaggioInviato: Dom 15 Mar, 2009 23:35    Oggetto: Re: The Real Fantastic Stuff<br>Tolkien secondo Richar   

(ale frassetti) ha scritto:
Mah, la difesa a oltranza di Tolkien, specialmente nel thread del primo articolo, sfociano forse un po' troppo nel fanboysmo. Io adoro Tolkien, eppure non posso che condividere le considerazione di Morgan (di cui invece non ho letto alcunché). La chiave sta tutta nel "non abbia voluto". Insomma Morgan non ci sta dicendo: 'Tolkien fa schifo', ma semplicemtne 'io non avrei scritto ISdA, almeno non così'.


Ovvio che il sig. Morgan, ma nessuno oggi, scriverebbe ISdA così come è stato scritto all'epoca.
Le opinioni sono opinioni, i gusti sono gusti e sono tutti rispettabili. Non la penso come lui, ma non ha importanza. La chiosa finale è proprio l'unica parte dell'articolo che mi sembra fuori luogo, perché alla fine svilisce qualsiasi eventuale dialogo, facendo venire il legittimo sospetto che di autopromozione si sia trattata.
--
Ciao
Emanuele
val62
Morlock
Messaggi: 85
MessaggioInviato: Ven 27 Mar, 2009 21:50    Oggetto: Re: The Real Fantastic Stuff
Tolkien secondo Richard K. M
  

Bè, che si tratti di mera autopromozione è di tale semplice evidenza da non meritare nemmeno di essere sottolineata. In questo senso mi pare ben congegnata. Il resto non ha importanza, vista la premessa. Per chi invece ha voluto seguire la falsa pista di Morgan, viene solo da dire: l'articoletto è volutamente scritto come da chi di Tolkien non sappia proprio nulla, non abbia mai letto il saggio "Sulla fiaba", pensi veramente che sia un romanzo "fantasy" (o "adult-fantasy", secondo la non citata concezione morganiana), ecc ecc. In una parola: un articoletto inutile (se non per l'autore e il suo libro da promuovere).
Per Manex (non volermene): che i gusti siano gusti e che ogni opinione sia rispettabile è una cavolata che certamente ti è sfuggita per errore. Viviamo già in una società talmente colma d'ignoranza e approssimazione, che ci manca solo di giustificarla...
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