Non credo, dunque, esisto


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Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Dom 05 Apr, 2009 11:15    Oggetto: Non credo, dunque, esisto   

Non credo, dunque, esisto

Una riflessione sull'esistenza di Dio e l'essere laici o credenti, a partire da una campagna pubblicitaria. Fantascienza? Forse, ma non troppo.

Leggi l'articolo.
(Masque )
Ospite

MessaggioInviato: Dom 05 Apr, 2009 11:15    Oggetto: Re: Non credo, dunque, esisto   

Bellissimo articolo! Mi è piaciuto molto!
Paolocosmico
Horus Horus
Messaggi: 5248
Località: livorno
MessaggioInviato: Dom 05 Apr, 2009 18:22    Oggetto:   

ed infatti, è proprio questo che smaschera il pensiero religioso come un pensiero assolutista, invidioso della libertà altrui, vista come un pericolo e non come una possibile opzione semmai da commiserare: il religioso sa, nel suo recesso più profondo, che accioché dio esista, bisogna che tutti ci credano, sennò l'edificio si crepa e crolla al confronto con la realtà esperenziale... il così detto relativismo tanto avversato dal papa attuale.
" La verità resiste in quanto tale soltanto se non la si tormenta. "
MessaggioInviato: Dom 05 Apr, 2009 21:39    Oggetto: Re: Non credo, dunque, esisto   

Bell'articolo!
Alla (fantastica) lista di libri aggiungerei (anche se non é proprio un classico) "Scontro finale" di Ted Reynolds, consigliatissimo!
Luisa Iori
Hoka
Messaggi: 35
MessaggioInviato: Lun 06 Apr, 2009 09:11    Oggetto: Re: Non credo, dunque, esisto   

Sono molto contenta che ci sia qualcuno che la pensa come me perchè pensavo di essere l'unica in Italia. La libertà di espressione in campo religioso in Italia non esiste e ogni tanto fa bene ricordare in giro che ci sono persone che non credono.
Quasibaol
Agguantatore a strisce
Messaggi: 10
MessaggioInviato: Lun 06 Apr, 2009 19:36    Oggetto: Re: Non credo, dunque, esisto   

Concordo. Aggiungerei il magnifico film "Contact" alla lista.
SantaKaos
Ameboide amorfo
Messaggi: 1
MessaggioInviato: Mar 14 Apr, 2009 01:11    Oggetto:   

Farò la voce fuori dal coro: l'articolo è pessimo.


Citazione:
La UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — decide di affittare uno spazio pubblicitario su due autobus dell’Azienda Municipalizzata Trasporti genovese per far circolare uno slogan: “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno.” L’iniziativa segue quelle analoghe già sperimentate con successo a Londra e Barcellona, anche se lì gli slogan erano leggermente più edulcorati.

La reazione è più che scontata, in uno Stato come quello italiano la cui compenetrazione con quello Vaticano somiglia sempre di più a una vera e propria simbiosi. Dopo un primo ok della IGP Decaux, la società concessionaria, le gigantesche polemiche — che hanno visto scendere in campo tutti, addirittura a livello nazionale - hanno costretto la suddetta società a un rapido dietrofront. Alla fine si è arrivati a un accordo sul messaggio che poi è stato effettivamente pubblicato, e cioè: “La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. L’ottima è che credono nella libertà d’espressione.”

Ossia in questo pezzo si dice che si è passati dal dare del deficiente a chi crede in Dio (Cattiva notizia, Dio non esiste, buona notizia, non ti servirebbe comunque a niente), al dare del nemico della libertà di espressione del secondo slogan. Il tutto ocn evidenti toni di approvazione. Alla faccia.

Citazione:
Resta desolante il fatto che si sia costretti, nell’anno 2009, a fare scandalo per parlare di un tema, certamente sensibile, ma serenamente affrontabile in un qualsiasi paese civile.


Lo scandalo è che si usi una frase del genere per parlare di un presunto scandalo. La libertà di espressione non è in discussione. Il punto è che qui si vuole ridurre l'esistenza di Dio ad una manciata di slogan pubblicitari. E naturalmente, vista l'onda pseudo-rivoluzionaria e anticlericalradicale che permea l'Italia, si schiera pienamente a favore di una pratica abominevole. Non è questione di negare la libertà di espressione, è questione che non si può ridurre tutto ad uno slogan pubblicitario. Il primo slogan della UAAR era profondamente offensivo per chi crede. E allora se loro devono avere libertà di espressione, i credenti devono avere la libertà di poter vivere senza sentirsi insultati (il diritto alla libertà di culto è sancito un po' da tutti gli statuti di paesi civili).


Quello che trovo veramente scandaloso, è che se invece una campagna del genere fosse stata fatta dalla chiesa (con uno slogan del tipo "La buona notizia è che Dio esiste, quella ottima è che ti ha salvato"), sarebbero stati tutti a scagliarsi contro, deplorando l'invasività della Chiesa, con buona pace della libertà di espressione che sembra far capo solo quando fa comodo.
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Mar 14 Apr, 2009 07:59    Oggetto:   

Una cosa di cui personalmente sentivo la mancanza era proprio la voce di qualcuno di opinioni contrarie, ed eccola qui.

Un commento che, con toni apparentemente ragionevoli - anche se un po' risentiti - dimostra tutta l'intolleranza strisciante verso chi non è credente. Nessuno mai considererebbe offensiva una frase del tipo "Dio esiste e ne hai bisogno", ma dire il contrario, "Dio non esiste e non ne haio bisogno" è improvvisamente per qualche motivo "offensiva".

Il concetto è molto semplice: per chi vive la religione in questo modo, tutto ciò che va contro alla religione è offensivo. È offensivo dire che dio non esiste, è offensivo parlare dei delitti della chiesa cattolica, è offensivo affrontare la figura di gesù da un punto di vista storico. In sostanza è offensivo tutto ciò che punti ad applicare una qualche forma di ragionamento che possa mettere in discussione non solo il fulcro della religione stessa - Dio esiste? - ma anche dettagli molto più marginali. Pio XII si è opposto allo sterminio degli ebrei? Gesù è nato davvero il 25 dicembre a Nazareth? Aveva fratelli? I terremoti li manda dio?

Per fortuna quelli che la pensano in questo modo non sono la totalità dei "cattolici", mettendo la parola tra virgolette perché la maggioranza degli italiani si dichiaano cattolici ma non sono certo attivisti tali.

Purtroppo però è diffusa la paura di reazioni di questo tipo, che finiscono per aver peso anche sulle decisioni di più moderati, causando sostanzialmente la fine della libertà di espressione in materia religiosa in Italia. Questo non vuol dire naturalmente che chi dice qualcosa di ateo venga messo in galera. Vuol dire però che non lo puoi dire con la stessa visibilità o forza con cui potresti dire qualcosa di religioso.

S*
Paolocosmico
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 14 Apr, 2009 12:47    Oggetto:   

mi sembra poi che "dire che dio esiste e ti ha salvato" viene detto in tutte le chiese, tutti i giorni e pure sulle varie emittenti radiotelevisive, giornali, settimanali etc. etc. oppure mi sbaglio?! Shocked
" La verità resiste in quanto tale soltanto se non la si tormenta. "
Wintermute
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MessaggioInviato: Mar 14 Apr, 2009 12:56    Oggetto:   

SantaKaos ha scritto:
Ossia in questo pezzo si dice che si è passati dal dare del deficiente a chi crede in Dio (Cattiva notizia, Dio non esiste, buona notizia, non ti servirebbe comunque a niente), al dare del nemico della libertà di espressione del secondo slogan. Il tutto ocn evidenti toni di approvazione. Alla faccia.

veramente dire "non ne hai bisogno" non equivale a "non ti servirebbe comunque a niente": di Dio si ha bisogno? si ama qualcuno perchè se ne ha bisogno?
i toni di riprovazione che scorgi mi sembrano una sensazione personale

SantaKaos ha scritto:
Lo scandalo è che si usi una frase del genere per parlare di un presunto scandalo. La libertà di espressione non è in discussione.

dici? sicuro, sicuro? visto come si è conclusa la vicenda di quello slogan, e visto come vanno certe vicende di casa nostra, temo che la liberà di espressione (per non parlare di quella di azione) sia molto in discussione

SantaKaos ha scritto:
Il punto è che qui si vuole ridurre l'esistenza di Dio ad una manciata di slogan pubblicitari.

il primo slogan "religioso-pubblicitario" che ricordo è "Gesù ti ama" stampigliato sui muri stile tag: forse è un problema di copyright...

a proposito, che ne dite di questo? [url] http://hangingblog.blogspot.com/2009/02/forme-di-censura-preventiva.html [/url]
"Se ti sembra che non stia succedendo nulla è perchè si sta preparando ad accadere

in borsa: "The Graveyard Book - N. Gaiman
Paolocosmico
Horus Horus
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Località: livorno
MessaggioInviato: Mer 15 Apr, 2009 12:56    Oggetto:   

va finire che diventerò un martire dell'ateismo.. Crying or Very sad
" La verità resiste in quanto tale soltanto se non la si tormenta. "
l'Anto
del Consiglio dei Grigi del Consiglio dei Grigi
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Località: tra i fiumi
MessaggioInviato: Mer 15 Apr, 2009 13:30    Oggetto:   

S* ha scritto:
Gesù è nato davvero il 25 dicembre a Nazareth?
S*


Nazareth a quei tempi non esisteva ancora Very Happy
TANSTAAFL
Joshi Spawnbrood
Krell Krell
Messaggi: 707
Località: Granducato di Toscana
MessaggioInviato: Mer 15 Apr, 2009 13:33    Oggetto:   

tipica frase da cattolico americano "stop oppressing me".

incrociare gesù è stata la peggior cosa che i romani abbian mai potuto fare: han dato il pretesto a sta gente per romperci le scatole nelle successive migliaia di anni..


l'avessero conosciuto almeno Mad
( scusate, detta così sembra che ce l'abbia coi romani perchè non conoscevano gesù. non è così )
`blue!
S*
Grande Antico Grande Antico
Messaggi: 11151
MessaggioInviato: Mer 15 Apr, 2009 14:56    Oggetto:   

l'Anto ha scritto:
S* ha scritto:
Gesù è nato davvero il 25 dicembre a Nazareth?
S*


Nazareth a quei tempi non esisteva ancora Very Happy


Mah, in realtà la cosa non è così sicura, in realtà parrebbe di sì. So che secondo alcuni nazareno era l'indicazione di una setta, non del luogo di nascita. Ma è controversa.
Viceversa la data di nascita è stata proprio fissata a tavolino da Saul, se non sbaglio.
S*
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Mer 15 Apr, 2009 15:01    Oggetto:   

Joshi Spawnbrood ha scritto:
incrociare gesù è stata la peggior cosa che i romani abbian mai potuto fare: han dato il pretesto a sta gente per romperci le scatole nelle successive migliaia di anni..


Non sono molto convinto. La mia opinione è che la religione cristiana sia in fin dei conti quasi completamente una creazione romana, che prende alcuni spunti dalla religione ebraica e dalla figura di gesù, ma in modo sostanzialmente ininfluente, nel senso che avrebbe potuto prendere da qualsiasi altra base.
Il punto è che nella fase di decadenza dell'impero era necessaria una religione di questo tipo, un "oppio" per i popoli sempre più impoveriti e uno strumento per legare il nuovo potere imperiale, nelle mani di militari di origine quasi sempre popolare e mal visti da nobili e politici.
S*
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