Dragon Ball: evoluzione di un anime


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rita71
Hoka
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MessaggioInviato: Sab 16 Mag, 2009 17:54    Oggetto:   

Secondo me non ci stiamo capendo.

Citazione:
Mah, francamente non vedo proprio perché debba raccontare tutti i centinaia di episodi. Racconterà una storia, o una parte di una storia. E allora? Non è mica la bibbia, è Dragonball.

Ma forse a te piace che di una storia lunga, ne venga tagliata la metà o un certa parte. Per lo meno, ti lascia indifferente.
Immagino sia questione di gusti. Very Happy

A me non piace che dall'animazione si facciano film. Wink

E’ ovvio che conta per me, io sto esprimendo un mio parere, non sto facendo un assunto che valga per tutti, ritengo che il risultato possa esssere discutibile. Spesso lo è. Ma questo vale anche per film tratti dai libri e cerco, per lo più, ma è difficile perché oltre il 50% dei film è tratto dai romanzi, di evitarli.

Che i film li facciano pure dai fumetti come superman o batman, la cosa non mi va giù, comunque. Se non fosse perché ho due nipoti, sarei vissuta benissimo senza vederli. Adattare una storia scritta e pensata per una tecnica a un'altra, ci si imbatte in una trasformazione.
Quando a Supergulp facevano I Fantastici 4, mi piacevano, soprattutto l'uomo allungabile, invece la Cosa no, per me era un contorno, solo per le scene di forza, non trovavo la sua presenza interessante. Il film non mi è piaciuto, l'impatto è stato troppo forte: i personaggi era angoscianti così come lo era la situazione in cui vivevano e ciò che gli aveva trasformati.
L'ho trovato molto pesante, non aveva la leggerezza che aveva la serie animata. L'ho trovato orribile come trama, come immagini, come relazione tra i personaggi. Forse era ben girato e i colori erano vividi, ma non posso dire che sia stato un bel film. Non ci riesco.

Siccome in America, l'industria hollywoodiana ha finito i fumetti utilizzabili, ora cominciano con quelli di altri paesi, adattandoli non solo a esigenze cinematografiche, ma anche ai gusti di chi li fa e sono diretti.
Ma non credo di aver spiegato a sufficienza la questione.

Vediamo se il caso Le Guin è più illuminante.

Ursula Le Guin si lamentò dei Racconti di Terramare fatta da Goro Miyazaki, perché la storia era stata travisata, i personaggi modificati nelle
loro sfumature psicologiche e alcune scene erano state omesse etc...

Lei, i soldi, gli aveva presi? eppure si era lamentata scrivendo anche una lettera pubblica, ritenendo l'animazione fosse opera altra rispetto alla sua.
La Le Guin avrebbe dovuto immaginarsi che una trasposizione cinematografica avrebbe sacrificato qualcosa, che una rilettura fatta da un'altra persona avrebbe modificato il senso che lei aveva voluto dare ai suoi racconti. E, anche se trattasi di fantasy, i valori che lei vi aveva immesso potevano non essere visti con la stessa ottica da Goro Miyazaki, proveniente da un'altra cultura e con un immaginario diverso.
Eppure nonostante avesse affidato volontariamente la sua opera a una persona diversa da lei, per lingua, tecnica narrativa, storia personale, estrazione culturale, non è rimasta soddisfatta. Non sto dicendo che non avesse e non abbia il diritto di lamentarsi del risultato, ma perché si aspettava che Goro Miyazaki dovesse semplicemente trasporre in immagini quello che lei aveva scritto?
La signora Le Guin, che stimo molto per i suoi scritti, non si era immaginata che la sua storia avrebbe potuto subire modifiche solo per il fatto che venisse raccontata da un’altra persona?

Ma Ursula Le Guin non se l'era immaginato, nemmeno quando aveva firmato per la serie Smallville, tratta da un altro suo libro, tempo prima. I soldi li aveva presi, eppure aveva cercato anche di fermare la produzione, proveniente dalla stessa cultura e con lo stesso immaginario.
Ma forse non tanto lo stesso, perché la Le Guin non aveva calcolato la componente economica dell'industria cinematografica.

O sì?

Io sono una telebana, evidentemente, se critico scelte che trovo discutibili.
Ho le mie idee sulla transitabilità di un'opera da una tecnica espressiva all'altra e, capisco che non gliene freghi niente a nessuno, tuttavia permettete una domanda: se tutto ciò che viene creato con una tecnica (romanzo, fumetto, animazione) passasse al cinema, che bisogno ci sarebbe delle altre arti?

Io trovo semplicemente che manchi la sana fantasia, o se preferite, immaginazione.
Non si tratta di snobismo contro gli eretici americani, ma una sana critica nei confronti di chi potrebbe inventarsi storie ex novo, invece di prendere quelle già belle pronte e adattarle ai suoi bisogni di cassa. Wink

Indubbiamente, l'impressione di voler far cassa, fa anche un'altra impressione, cioè che si voglia dare validità a ciò che si tocca sia esso: romanzo, biografia umana, Storia, o animazione.
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Sab 16 Mag, 2009 20:14    Oggetto:   

Veramente Ursula Le Guin si lamentò della miniserie fatta da Sci Fi Channel. Non mi sembra che si sia lamentata anche del lavoro di Miyazaki jr, del quale invece si lamentò Miyazaki sr. Magari la Le Guin avrebbe voluto lamentarsi ma dopo aver visto sto povero ragazzo sconfessato pubblicamente da suo padre è rimasta impietosita.

Detto questo, va bene, essere contrari alle riduzioni cinematografiche è un'opinione comprensibile. Non la condivido; non vedo perché un film la cui storia è adattata da una storia stampata debba essere meno apprezzabile di un film la cui storia è stata scritta direttamente in forma di soggetto.
L'errore qui sta nel guardare il film non per se stesso ma cercando di vedervi dentro l'opera originale. È concettualmente sbagliato. È come valutare la qualità di un dipinto dalla somiglianza al modello. Se tu avessi conosciuto la signora Lisa valuteresti la Gioconda di Leonardo in base a quanto le somiglia?
S*
Albacube
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MessaggioInviato: Dom 17 Mag, 2009 01:11    Oggetto:   

S* ha scritto:
L'errore qui sta nel guardare il film non per se stesso ma cercando di vedervi dentro l'opera originale. È concettualmente sbagliato. È come valutare la qualità di un dipinto dalla somiglianza al modello. Se tu avessi conosciuto la signora Lisa valuteresti la Gioconda di Leonardo in base a quanto le somiglia?
S*

Magari Leonardo l'ha anche migliorata per non scontentare il committente.
Ma guarda 'sti artisti che si vendono per il vile denaro (e non disponevano neppure di photoshop...).
Tornando al serio intervento di S*, la difficoltà di separare il derivato dall'originale a volte viene accentuata dalla volontà degli autori/produttori/registi di legare le opere derivate al fenomeno genitore stesso. Se si usa qualcosa di non originale per fare cinema è ovvio ed inevitabile citarlo, ma spesso l'operazione porting ha il solo fine di sfruttare l'effetto traino, la massa degli appassionati che già esistono, le mucche da spremere un po' di più.
E tutto ciò si nota perchè tali opere derivate non sfruttano neppure il mezzo espressivo cinematografico per quel che può dare, limitandosi a fenomeni da baraccone in cui gli effetti contano più del resto.
Tra i tanti esempi direi che l'ultimo film tratto da brown non scherza.
G
Ci oscureremo in un mondo di luce.
S*
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MessaggioInviato: Dom 17 Mag, 2009 07:04    Oggetto:   

Albacube ha scritto:
Tornando al serio intervento di S*, la difficoltà di separare il derivato dall'originale a volte viene accentuata dalla volontà degli autori/produttori/registi di legare le opere derivate al fenomeno genitore stesso. Se si usa qualcosa di non originale per fare cinema è ovvio ed inevitabile citarlo, ma spesso l'operazione porting ha il solo fine di sfruttare l'effetto traino, la massa degli appassionati che già esistono, le mucche da spremere un po' di più.
E tutto ciò si nota perchè tali opere derivate non sfruttano neppure il mezzo espressivo cinematografico per quel che può dare, limitandosi a fenomeni da baraccone in cui gli effetti contano più del resto.
Tra i tanti esempi direi che l'ultimo film tratto da brown non scherza.
G


Direi che il concetto non cambia. Alla fine bisogna valutare il film per la qualità del film.
In realtà poi ci sono film, soprattutto di recente, che fanno forza proprio sulla fedeltà nella replica dell'originale. Penso a 300, a Sin City, a Watchmen. In questo caso valutare il film per se stesso include anche la valutazione della fedeltà all'originale perché è dichiaratamente uno degli obiettivi del film. Ma sono casi abbastanza rari e specifici.
S*
Albacube
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MessaggioInviato: Dom 17 Mag, 2009 12:48    Oggetto:   

S* ha scritto:
Direi che il concetto non cambia. Alla fine bisogna valutare il film per la qualità del film.
S*

Completamente d'accordo. In effetti cercavo di darmi una spiegazione delle problematiche che l'opera derivata pone nei confronti dell'originale.
Si tenga presente anche che, caso raro ma non impossibile, il film può addirittura risultare migliore del romanzo/manga/anime da cui trae la propria storia.
Molto interessanti a volte i processi contrari, con novelization decisamente ben riuscite a partire da film di successo.
G
Ci oscureremo in un mondo di luce.
rita71
Hoka
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MessaggioInviato: Dom 17 Mag, 2009 16:54    Oggetto:   

S* ha scritto:
Veramente Ursula Le Guin si lamentò della miniserie fatta da Sci Fi Channel. Non mi sembra che si sia lamentata anche del lavoro di Miyazaki jr, del quale invece si lamentò Miyazaki sr. Magari la Le Guin avrebbe voluto lamentarsi ma dopo aver visto sto povero ragazzo sconfessato pubblicamente da suo padre è rimasta impietosita.


Non mi ricordo l'indirizzo internet, è stato l'anno scorso, ma ho letto la lunga lettera scritta da Ursula Le Guin: c'era la traduzione e la versione inglese. In questo pezzo, la Le Guin partiva proprio dal caso Smallville, descrivendo come fosse rimasta male per ciò che la serie era rispetto a quello che aveva scritto. Mi pare di aver letto che avesse pure intentato una causa.
Raccontando, descriveva che lei e il suo agente si erano interessati a Miyazaki padre e avevano visto alcuni dei suoi anime, prima di decidere di rivolgersi a lui per la realizzazione de I racconti di Terramare. Ero stupita di questa ricerca sposmodica di qualcuno che le producesse un film dai suoi racconti. Lessi con attenzione quell'articolo, proprio perché era interessante vedere il punto di vista di un'autrice che discute di questa realizzazione. Io trovai interessante che fosse proprio l'autrice a non essere soddisfatta del risultato, nonostante fosse stata una sua inizativa, al punto da dimenticare il polemico articolo de La Repubblica in cui si parlava delle critiche di Miyazaki padre al figlio.

Certo, la Le Guin era rimasta male che fosse il figlio a occuparsene, ma non sarebbe rimasta contenta nemmeno se fosse stato fatto da Hayao. Wink

Forse l'articolo era un falso? Non so. Certo, è possibile, tuttavia non capisco perché inventarsi tutta la vicenda, producendo anche la versione in inglese.

Question Comunque il punto è questo: la ricerca della trasposizione di un libro in versione video. Non capisco perché la Le Guin non fosse soddisfatta e non trovasse compiuta la sua opera, e cercasse di realizzarne la versione cinematografica o d’animazione. Soprattutto dopo la brutta esperienza con Smallvile.

S* ha scritto:
L'errore qui sta nel guardare il film non per se stesso ma cercando di vedervi dentro l'opera originale. È concettualmente sbagliato. È come valutare la qualità di un dipinto dalla somiglianza al modello. Se tu avessi conosciuto la signora Lisa valuteresti la Gioconda di Leonardo in base a quanto le somiglia?
S*

Laughing Ecco perché non ci capiamo: abbiamo concezioni diverse dell'arte. Laughing Poi se paragoni il cinema alla pittura, vuol dire che parliamo un'altra lingua. Laughing
Va bene, scherzo. Comunque non penso affatto che l'obbligo di un pittore sia quello di rappresentare il reale o farne la trasposizione pittorica.

Dai, nemmeno il cinema ha questo compito.

Quando parlo del fatto che non mi piace l'adattamento cinematografico di un libro o di un fumetto, non mi sto riferendo semplicemente alla mancanza di fedeltà all'originale, di cui pure mi lamento, ma soprattutto sull'abitudine del cinema di partire da ciò che è altro da sé: la scrittura. Non parlo di scenggiatura, però.
Questa falsa partenza obbliga a tagli, riduzioni e adattamenti che spesso snaturano anche la storia di partenza.
Citazione:
Quel ramo del lago Como che volge a mezzogiorno…
Inutile proseguire: ma che fa il cinema? Mi mostra il lago, ma tutta la narrazione con cui si vuol dare l’immagine di quel pezzo di lago?
Quando Manzoni fa quella lunga descrizione, non fa semplicemente la fotografia del paesaggio rurale, ma vuol soprattutto lasciare suggestioni legate al suo farsi parola. Se il regista me lo fa vedere, dove lo metti tutto il resto? I Promessi Sposi diventa una serie di dialoghi tra personaggi! Non è più un romanzo ma una trama.

Anche se lo scrittore – ovviamente non mi riferisco più a Manzoni – avesse scritto il suo libro immaginandosi la scena, le descrizioni e i dialoghi, in immagini, alla fine, non li ha immaginati per la camera da presa o la proiezione cinematografica, ma per renderli con la parola scritta che è la sua tecnica narrativa.
Insomma, il cinema che fa: traduce ciò che è stato visto da un altro.
Il risultato, pur essendo ben prodotto, ben girato, con i colori e la giusta fotografia, non può che essere una traduzione imprecisa e non una creazione.

Il cinema quando parte dalla storia del fumetto o dell'animazione parte da un soggetto pensato ed elaborato per un'altra struttura narrativa. Nel fare questo lavoro di traduzione, il cinema deve eliminare le parti incongruenti con la sua tecnica e dare quel senso di realismo che l'impressione cinematografica crea. Ecco perché non sopporto la versione cinematografica dei fumetti: un storia a fumetti si può permettere quella componente di irrealtà e irriverenza - data dal tratto, dal disegno - che la figura umana reale non può avere.

Citazione:
Si tenga presente anche che, caso raro ma non impossibile, il film può addirittura risultare migliore del romanzo/manga/anime da cui trae la propria storia.

Non è mi è mai capitato.

Citazione:
Molto interessanti a volte i processi contrari, con novelization decisamente ben riuscite a partire da film di successo

Twisted Evil Per carità, da quelle fuggo come dalla peste. Li considero ancora peggio! Se è possibile. Ancora non capisco perché quando ero piccola mi avessero regalato - e si vendesse - la versione romanzata della serie televisiva di Heidi e non il romanzo originale!

Anche se con l'anime sono più indulgente, Wink - adoro Akage no Ann (Anna dai capelli Rossi), Il castello errante di Howl - credo che anche l'animazione debba camminare sulle proprie gambe.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Mar 19 Mag, 2009 11:03    Oggetto:   

Non so tutti i dettagli, ma la LeGuin fa la furbetta o la figura della semotta. Miyazaki padre l'aveva implorata per anni di dargli i diritti per trasporre la sua opera che, a sentire lui, lo aveva ispirato grandemente.

Risposta sempre quella, cicia. Chiaro che poi si sia leggermente incazzato a vedere che il lavoro lo faceva suo figlio, ma come, ti rompo per anni, e poi lo dai a sto fannullone (dico io, ma immagino sia andata così) che te lo rovinerà e che non vale un'unghia del mio mignolo?

Ma vaffanc****! Le avrà giapponesamente detto. Il risultato, il film, ce l'ho nella lista di attesa ma non l'ho ancora visto, ma non mi sembra abbia entusiasmato chi l'ha visto.

Che Miyazaki ne avrebbe tratto un capolavoro, beh, dai, è piuttosto probabile.
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Mar 19 Mag, 2009 16:02    Oggetto:   

rita71 ha scritto:
Non mi ricordo l'indirizzo internet, è stato l'anno scorso, ma ho letto la lunga lettera scritta da Ursula Le Guin: c'era la traduzione e la versione inglese. In questo pezzo, la Le Guin partiva proprio dal caso Smallville, descrivendo come fosse rimasta male per ciò che la serie era rispetto a quello che aveva scritto. Mi pare di aver letto che avesse pure intentato una causa.


Non capisco cosa intendi con "Smallville", immagino ti riferisci alla miniserie fatta da Sci Fi Channel (che c'entre Smallville?). Non mi pare che ne parli nella lettera, che ho letto e che non è quella incazzata che pubblicò all'uscita della miniserie di cui sopra, ma solo una velata critica. D'altra parte, il film di Goro Miyazaki è noiosetto ma dignitoso, e di certo non darei retta più di tanto alle fisime della Le Guin, che comunque è l'autrice. Gli autori sono sempre i più difficili da accontentare quando si fanno trasposizioni cinematografiche.

Citazione:
Quando parlo del fatto che non mi piace l'adattamento cinematografico di un libro o di un fumetto, non mi sto riferendo semplicemente alla mancanza di fedeltà all'originale, di cui pure mi lamento, ma soprattutto sull'abitudine del cinema di partire da ciò che è altro da sé: la scrittura. Non parlo di scenggiatura, però.


Anche qui, hai un'idea sbagliata. Il punto non è la scrittura, il punto è la storia. Un film deve raccontare una storia. Che la prenda dalla realtà, da un libro, da un fumetto o da un soggetto originale, non vedo quale sia la differenza.

Citazione:
Quando Manzoni fa quella lunga descrizione, non fa semplicemente la fotografia del paesaggio rurale, ma vuol soprattutto lasciare suggestioni legate al suo farsi parola. Se il regista me lo fa vedere, dove lo metti tutto il resto? I Promessi Sposi diventa una serie di dialoghi tra personaggi! Non è più un romanzo ma una trama.


hai scelto l'esempio adatto, se c'è un libro che mi fa schifo sono i Promessi Sposi.
La risposta continua a essere: il film non è il libro. Lì quello che conta è la storia di Renzo e Lucia, che sullo schermo può trovare senz'altro altrettanti punti in cui il film rende meglio del libro.

Citazione:
Insomma, il cinema che fa: traduce ciò che è stato visto da un altro.
Il risultato, pur essendo ben prodotto, ben girato, con i colori e la giusta fotografia, non può che essere una traduzione imprecisa e non una creazione.


Dì che non ti piace il cinema, allora, perché qualunque film traduce ciò che è stato pensato da qualcuno.

Citazione:
Citazione:
Si tenga presente anche che, caso raro ma non impossibile, il film può addirittura risultare migliore del romanzo/manga/anime da cui trae la propria storia.

Non è mi è mai capitato.


Blade Runner è indubbiamente meglio del libro di Dick da cui è tratto.
Il Padrino di Coppola è spanne sopra al libro di Puzo.
Il film "La scelta di Sophie" resta nella storia, del libro di Styron (ho dovuto cercare chi fosse) non si ricorda nessuno.
In realtà è un gioco facile. Fai un elenco dei film più belli della storia del cinema e guarda da dove sono tratti. Un buon 50% se non più è tratta da libri, scendendo cominci a trovare anche fumetti.
La tesi che i film tratti da sono inutili e assurdi crolla miseramente.

S*
Piscu
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MessaggioInviato: Mar 19 Mag, 2009 16:13    Oggetto:   

la mia modesta opinione è che il film è una schifezza completa. e non intendo "non è bello come il fumetto/anime", ma proprio che è brutto come film. frettoloso, incoerente, noioso. non mi aspettavo un capolavoro di introspezione, ma nemmeno i combattimenti sono interessanti.
Adm.Adama
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MessaggioInviato: Mar 19 Mag, 2009 16:58    Oggetto:   

Piscu ha scritto:
la mia modesta opinione è che il film è una schifezza completa. e non intendo "non è bello come il fumetto/anime", ma proprio che è brutto come film. frettoloso, incoerente, noioso. non mi aspettavo un capolavoro di introspezione, ma nemmeno i combattimenti sono interessanti.


Mi consola che anche tu la pensi in questo modo, dai post precedenti credevo di aver sbagliato pellicola, nel senso che mi aspettavo un film serio mentre invece è una ciofeca assoluta.
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MessaggioInviato: Mar 19 Mag, 2009 18:08    Oggetto:   

tobanis ha scritto:
Non so tutti i dettagli, ma la LeGuin fa la furbetta o la figura della semotta. Miyazaki padre l'aveva implorata per anni di dargli i diritti per trasporre la sua opera che, a sentire lui, lo aveva ispirato grandemente.


Non conoscevo i retroscena della lunga attesa di Hayao Miyazaki. Wink
tobanis ha scritto:
Che Miyazaki ne avrebbe tratto un capolavoro, beh, dai, è piuttosto probabile.

Non dubito che Miyazaki padre sarebbe riuscito ottimamente, considerando Laputa, Porco Rosso, Nausicaa, Totoro. Quello che volevo dire io prima, è che la Le Guin probabilmente non ne sarebbe stata contenta.

A me piacerebbe fare un film di animazione, ma non credo che accetterei di buon grado che qualcuno mi manomettesse una storia bella e compiuta, perché è questo il punto. Credo che la Le Guin fin dall'inizio non accettasse questo e quando ha fatto la sua scelta ha capito a cose fatte che l'adattamento aveva sacrificato parte di quello che lei aveva voluto scrivere. Questo è quello che volevo dire.
Sarebbe stato meglio lavorare insieme a Miyazaki a una nuova storia. Wink
rita71
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MessaggioInviato: Mar 19 Mag, 2009 18:16    Oggetto:   

Adm.Adama ha scritto:
Piscu ha scritto:
la mia modesta opinione è che il film è una schifezza completa. e non intendo "non è bello come il fumetto/anime", ma proprio che è brutto come film. frettoloso, incoerente, noioso. non mi aspettavo un capolavoro di introspezione, ma nemmeno i combattimenti sono interessanti.


Mi consola che anche tu la pensi in questo modo, dai post precedenti credevo di aver sbagliato pellicola, nel senso che mi aspettavo un film serio mentre invece è una ciofeca assoluta.


Laughing Io avevo messo tutte quelle emoticon all'inizio proprio per essere divertente.

Embarassed Però, lo penso sul serio che cimentarsi in questi adattamenti sia una scelta sbagliata.

Aiuto Non volevo appensantire il forum con i miei commenti.
Adm.Adama
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MessaggioInviato: Mar 19 Mag, 2009 19:16    Oggetto:   

rita71 ha scritto:
Adm.Adama ha scritto:
Piscu ha scritto:
la mia modesta opinione è che il film è una schifezza completa. e non intendo "non è bello come il fumetto/anime", ma proprio che è brutto come film. frettoloso, incoerente, noioso. non mi aspettavo un capolavoro di introspezione, ma nemmeno i combattimenti sono interessanti.


Mi consola che anche tu la pensi in questo modo, dai post precedenti credevo di aver sbagliato pellicola, nel senso che mi aspettavo un film serio mentre invece è una ciofeca assoluta.


Laughing Io avevo messo tutte quelle emoticon all'inizio proprio per essere divertente.

Embarassed Però, lo penso sul serio che cimentarsi in questi adattamenti sia una scelta sbagliata.

Aiuto Non volevo appensantire il forum con i miei commenti.


Ci mancherebbe Very Happy Quando ho iniziato a leggere questa discussione avevo già visto il film e mi era sembrato banalmente brutto, noioso. Leggendo i commenti mi sembrava steste discutendo di un altra cosa tale era la discrepanza tra l'adattamento ed il resto.
Comunque anche a livello cinematografico sono abbastanza scettica sugli adattamenti Wink
Piscu
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MessaggioInviato: Mer 20 Mag, 2009 08:57    Oggetto:   

Adm.Adama ha scritto:

Comunque anche a livello cinematografico sono abbastanza scettica sugli adattamenti Wink


quello anch'io. ma prendi, chessò, minority report. se lo consideri in rapporto al racconto, ti rendi conto che è di una piccolezza misera. ma slegato dall'opera da cui è tratto, si può comunque considerare un bel film, fatto bene e che può interessare.

mi rendo conto che anche a livello di budget dragonball e minority report non possono essere paragonati, ma era un esempio di raffronto tra libro e film.
Albacube
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MessaggioInviato: Mer 20 Mag, 2009 10:25    Oggetto:   

Piscu ha scritto:
Adm.Adama ha scritto:

Comunque anche a livello cinematografico sono abbastanza scettica sugli adattamenti Wink


quello anch'io. ma prendi, chessò, minority report. se lo consideri in rapporto al racconto, ti rendi conto che è di una piccolezza misera. ma slegato dall'opera da cui è tratto, si può comunque considerare un bel film, fatto bene e che può interessare.

mi rendo conto che anche a livello di budget dragonball e minority report non possono essere paragonati, ma era un esempio di raffronto tra libro e film.

Se proprio vi interessa, c'è anche questo recentissimo 3d relativo a PKD nel qualei, probabilmente per mia colpa, si discute di opere originali, adattamenti cinematografici e similaria
http://www.fantascienza.com/forum/viewtopic.php?p=348822#348822
Ci oscureremo in un mondo di luce.
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