Inchiesta: la morte della fantascienza


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Autore Messaggio
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Ven 28 Ago, 2009 15:48    Oggetto: Inchiesta: la morte della fantascienza   

per Robot stiamo preparando un'inchiesta sulla presunta "morte" della fantascienza. Sto facendo la stessa domanda a operatori del settore e autori, sia italiani che stranieri; mi piacerebbe avere anche qualche commento da semplici lettori.

La domanda è:

"La fantascienza è morta: cosa ne pensi di questa affermazione?"

Bastano poche righe, molto meno di mezza cartella, direttamente in risposta a questo post. Le risposte più interessanti saranno incluse nell'inchiesta.
Grazie,
S*
glorfindel
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Ven 28 Ago, 2009 16:37    Oggetto:   

Secondo me la fantascienza è tutt'altro che morta; magari come genere è difficile da rintracciare direttamente nelle librerie, dove è stata sostituita da un genere fantasy piuttosto ordinario (e per me lo è tutto ciò che non è marchiato Tolkien) e dove è ormai sparpagliata quà e la, ma per quello che riguarda il cinema, le tv series e le grafic novel direi che in moltissime produzioni si possono riscontrare contaminazioni di genere fantascientifico o fantastico.
toscanodoc
Gizmo
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MessaggioInviato: Ven 28 Ago, 2009 19:56    Oggetto:   

Ieri in una sorta di sadomaso gentilezza maschile, dopo Ikea firenze, ho portato la moglie ai Gigli, 120 negozi in prevalenza abbigliamento.
Mi sono rifugiato alcuni minuti nella libreria Mondadori.
Fantasy : il doppio della Fantascienza.
Fantascienza : Asimov, Dick della Fanucci, Adams vari titoli, Dune, un titolo di Heinlein.
Questa è l'eutanasia della fantascienza, colpa delle case editrici.
Altro non posso aggiungere.
compro una tabaccheria, vorrei mandare in fumo un pò dei miei libri.
l'Anto
del Consiglio dei Grigi del Consiglio dei Grigi
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Località: tra i fiumi
MessaggioInviato: Ven 28 Ago, 2009 22:25    Oggetto:   

La fantascienza è più viva che mai, solo che il novanta per cento dei titoli passa sotto una diversa etichetta. Un esempio recente: il mese scorso ho letto I libri di Luca, passatomi da mio figlio; in copertina lo spacciano per Fantasy, e invece è Fantascienza, un'ottima storia anche se sviluppata in modo un po' ingenuo. Longanesi mi ha deluso molto paragonando l'autore ai soliti Tolkien e Rowling (e mi dovrebbero pure spiegare cosa c'entra la Rowling con Tolkien), giusto per attirare lettori.
TANSTAAFL
Micronaut
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 28 Ago, 2009 23:24    Oggetto:   

toscanodoc ha scritto:
Ieri in una sorta di sadomaso gentilezza maschile, dopo Ikea firenze, ho portato la moglie ai Gigli, 120 negozi in prevalenza abbigliamento.
Mi sono rifugiato alcuni minuti nella libreria Mondadori.
Fantasy : il doppio della Fantascienza.
Fantascienza : Asimov, Dick della Fanucci, Adams vari titoli, Dune, un titolo di Heinlein.
Questa è l'eutanasia della fantascienza, colpa delle case editrici.
Altro non posso aggiungere.


Ma Giovedì? Smile
Anche io sono andato ai Gigli e poi sono andato alla Mondadori!
Ed in effetti notavo che c'era più Fantasy che Fantascienza...
Confermo ho visto gli stessi titoli, però devi aggiungere che c'erano dei Ballard e dei Vonnegut editi da Feltrinelli (che è una gran bella cosa).
Cmq incredibile, il modo è veramente piccolo! Very Happy
renato ongania
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Sab 29 Ago, 2009 01:00    Oggetto:   

No!

MA prima di risponderti voglio completare il mio sondaggio sulla fantascienza... Sono a 40 risposte e sarebbe prematuro buttare li' delle valutazioni, comunque complimenti per il tema proposto!!!

Provocatorio,

con elementi di realta'.

Vorrei poter leggere tanti commenti come quelli appena postati, ricchi e preziosi per ampliare il proprio punto di vista riguardo questa tematica!

Renato Ongania

renatoongania@libero.it
Paolocosmico
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 29 Ago, 2009 09:13    Oggetto:   

Bisognerebbe domandarsi quale fantascienza è morta. Il mio parere è che l'arte di narrare sf è transgenere, è un filtro col quale interpretare il mondo per raccontarlo, innanzi tutto a se stessi e poi agli altri, per renderlo intelligibile attraverso la luce della logica. Poi ogni epoca avrà la sua fantascienza che verrà chiamata in molti modi. Il metaracconto che si dipana nel corso dei secoli (perchè la fantascienza esisteva anche prima che fosse denominata tale) segue e talvolta anticipa le visioni che del mondo fa il pensiero scientifico, aggiungendoci una riflessione umanistica che trasforma il mero insieme di dati in un racconto buono per l'uomo. Per questo credo che la fantascienza vivrà fin quando ci sarà un umano in giro per l'universo.
" La verità resiste in quanto tale soltanto se non la si tormenta. "
Kruaxi the ferengi
Doktor Merkwürdigliebe Doktor Merkwürdigliebe
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MessaggioInviato: Sab 29 Ago, 2009 11:10    Oggetto:   

Parto dall'assunto che per 'fantascienza' intendo quella particolare branca del racconto fantastico che, a partire dal 18° secolo, ha sostituito Dio/gli Dei/l'irrazionale occulto con la 'scienza' umana: tale hybris ha di certo permesso alla speculazione sugli spazi interni, tramite la metafora dello spazio esterno, di raggiungere vette impensabili ai tempi del Deus ex machina.
La fantascienza è morta ? Ma quando mai ! Al contrario, la fantascienza è da tempo uscita dal ghetto del 'genere' contaminando e contaminandosi, mimetizzandosi nel mainstream della letteratura (e del cinema), alta o bassa che sia. Il 'fantasy', ad esempio, più sterotipato e molto meno differenziato nelle forme, sembra maggiormente presente sul mercato soltanto per essere rimasto 'genere'. L'accettazione della fantascienza come una forma letteraria in grado di produrre qualsiasi risultato qualitativo è ancora difficile, specialmente alla nostre latitudini minate da un discutibile retroterra crociano, tuttavia è sempre più presente nei cataloghi, e sempre più letta, quando presentata in modo forse ipocrita ma senza dubbio efficace.
Effetti collaterali ? Qualche erudito che proclamerà cose del tipo: 'Philip Dick ? Grande, ma NON è fantascienza'.
Idiozie che possiamo permetterci.
La fantascienza è viva, viva la fantascienza !

Salute e Latinum per tutti !
“La ragione ed il senso di giustizia mi dicono che vi è maggior amore per l’uomo nell’elettricità e nel vapore di quanto ve ne sia nella castità e nel rifiuto di mangiare carni”.
Anton Pavlovic Checov
Stefanoventa
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MessaggioInviato: Sab 29 Ago, 2009 14:22    Oggetto:   

Non credo che la fantascienza sia morta, e non credo morirà mai, essendo una proiezione delle idee, dei timori e delle speranze dell'uomo riguardo al proprio futuro e alla natura stessa del mondo. Inoltre la fantascienza è, e sempre sarà, uno dei modi migliori di guardare al presente. Credo solo che stia subendo una sorta di mutazione sociale: viviamo ora in un'epoca ludica e colorata, dove conta di più divertirsi spensieratamente che riflettere su grandi temi, la fantascienza di massa (come il cinema e molti best seller, per intenderci) si sta adattando a questo, ma confondere il mercato con La Fantascienza è sbagliato. Inoltre questa mutazione è una cosa che, in fondo, tutti i generi stanno subendo: dal fantasy all'horror, dal giallo al mainstream che aspira al nobel per la letteratura. La domanda dovrebbe essere riformulata: l'entropia di questa mutazione continuerà ad aumentare fino alla morte termica del genere? No, non penso, non almeno finché avremo la forza di porci questa stessa domanda.
Yoda
La frase seguente è vera.
La frase precedente è falsa.
Gabry
Gizmo
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MessaggioInviato: Sab 29 Ago, 2009 15:17    Oggetto:   

La fantascienza è morta?

e come è successo?

Io non mi sono accorto di niente!

Ted Chiang, Charles Stross, Ken MacLeod, Peter F. Hamilton e compagnia

bella sono stati avvertiti dell'accaduto?
fight_club
Subdirdir Subdirdir
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MessaggioInviato: Sab 29 Ago, 2009 16:28    Oggetto:   

io direi che la fantascienza sta morendo lentamente uccisa, tra le altre cose, forse da se stessa. La fantascienza si specchia nella società attuale, una lenta implosione che porta la S.F. ad aver perso quello che ha sempre insegnato, a guardare il futuro e ad aspettarlo, ora il futuro giunge ogni giorno e ci viene imposto anzichè immmaginarlo. Lo sviluppo tecnologico sempre più accellerato non da punti di riferimento e supera le visioni degli scrittori di fantascienza i quali sono costretti a "rifugiarsi" nella fantasy. La fantascienza, in definitiva, muore perchè non guarda più fuori di noi, ha fatto il giro dell'universo e non sa più meravigliarci.
- dicono che quando si muore si vede una luce, secondo te cos'è ?
- probabilmente è il diavolo con una torcia, lui sì che esiste
dued
Subdirdir Subdirdir
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MessaggioInviato: Sab 29 Ago, 2009 17:20    Oggetto:   

Cerchero' di sintetizzare in poche righe ( la sintesi non e' il mio forte Rolling Eyes ) l'opinione che avevo espresso su Delos in una riflessione ispirata dal film Matrix.

Per me e' in crisi la fs, o almeno una certa idea di fs e' un po' in stallo, (lasciando da parte transumanesimo e simili che sono un discorso completamente a se' stante, ma affatto in contraddizione con quanto sto dicendo) perche' viviamo in un tipo di societa' dove e' in crisi la speranza, in senso lato. Prevale un senso di ineluttabilita'.
Se stiamo male o malino, non ci aspettiamo grossi miglioramenti e non abbiamo proprio i geni della lotta, della tensione singola o collettiva al cambiamento. Sopravviviamo, quasi proviamo vergogna come fosse colpa nostra. Vedi ad esempio sottoccupazione e precariato.

Se stiamo bene o benino, ci accontentiamo, non abbiamo obiettivi di miglioramento, coltiviamo il pensiero segreto e scettico che un cambiamento sia da evitare, perche' sarebbe comunque in peggio.
Ecco, la fs dell' "eta' d'oro", si nutriva avidamente di speranza, a cui era collegato a filo doppio il famoso sense of wonder.
La speranza come tensione verso lo spazio e/o il futuro, la speranza tipica dei giovani con "tutta una vita davanti". Ma li avete visti, i giovani, oggi? Delusi in partenza e incistati nel sistema. E la fs era letteratura giovane, in tutti i sensi.
Persino la fs piu' pessimista e cupa non era mai una chiusura totale, c'era sempre quel senso di ammonimento utile, tipo, guardate cosa potrebbe succedere se...ma siamo in tempo per evitarlo. Ora invece si penserebbe che tanto tutto quello che deve succedere, la devastazione dell'ambiente, le divisioni sempre piu' nette fra ricchi e poveri, la mercificazione del mondo, eccetera, tante cose che la fs di una volta preconizzava e contro cui ci metteva in guardia, in ogni caso succederanno, non c'e' verso, e' la tendenza naturale delle cose. Quanto allo spazio...mettiamoci una pietra sopra, costa troppo e non ci serve abbastanza, inutile sognare.
Il postumanesimo e simili, la fs piu' recente, ma gia' si partiva dal cyberpunk, per lo piu' ci raccontano come succedera'. Dandoci ancora piu' l'idea frustrante della nostra totale impotenza a cambiare qualcosa, di essere piccoli piccoli e isolati rispetto ai grandi poteri sostanzialmente economici della Terra, che macinano tutto, dal cibo che consumiamo alle guerre gestite come affari.
Lo schifo, la nausea, la frustrazione, l'impotenza, la mancanza di alternative,la depressione stabile, la rassegnazione, il piattume, no, non vanno d'accordo con la fantascienza, secondo me.
Ecco, sono convinta che se si ritroveranno idee, anche ingenue a volte, entusiasmo, speranza, voglia di lottare, di cambiamento, in qualsiasi campo, allora quella idea di fs ne fara' di nuovo parte. Se ci fosse una qualche nuova alternativa forte, ideale, capace di mobilitare le masse come un tempo fece il defunto comunismo, a contrastare il liberismo trionfante e cosi' esasperato da divorare persino se stesso oltre al pianeta, allora vivremo una nuova eta' dell'oro.
Sempre tutto IMHO, ovviamente, e' un punto di vista personale, e mi rendo conto che dovrei corredarlo di molti piu' argomenti per renderlo comprensibile o condivisibile.
Ecco, alla faccia della sintesi. Wink
_Kaos_
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 29 Ago, 2009 17:38    Oggetto:   

Forse per la fretta di internet forse per dislessia avevo sbagliato a leggere e avevo letto "La fantascienza è morta: cosa ne pensi di questa diffamazione?", invece sia proprio qui la risposta alla domanda. come è stato già detto la fantascienza dai tempi dei classici dell'ottocento di percorsi ne ha fatti, si è contaminata ed ha contaminato molti altri generi. ogni qualvolta si pone la questione su cosa sia fantascienza e cosa no accanto ai canoni classici una sempre più notevole nube di titoli border-line sfuggono al purismi.
la fantascienza è morta, è una diffamazione, ma forse qualcosa è morto, il lettore?


forse è il lettore ad essere stato diffamato. infatti la fantascienza da genere di serie B si è istituzionalizzata ed alcune opere con i loro canoni ne hanno segnato il trionfo, così sono stati più i grandi successi che la grande critica a stabilire di volta in volta la natura della fantascienza. grandi successi innegabili. "se non conosci gli anni passati (50-60-70) non sei un vero lettore di fantascienza" non avete mai sentito questa frase? io si. era più una dichiarazione di appartenenza ad un qualcosa che una critica effettiva a me stesso. non me l'hanno detto per rabbia o per rimprovero.


infatti osa è successo? è successo che il mondo piano piano cambia, spesso non ce ne accorgiamo nemmeno, gli anni passano e ciò che vedevamo da ragazzini è diverso da quello che si vedeva da adolescenti e con gli anni ciclicamente dobbiamo far fronte alle novità che alla lunga rivoltano le nostre abitudini e con esse i canoni che eravamo abituati ad appezzare. abbandonare tali canoni è la scelta difficile che non tutti hanno il coraggio di fare. quindi a volte se qualcosa non è riconoscibile nella fantascienza di cui facciamo parte, è quasi quasi un problema.
forse che la fantascienza pur immutabile può cambiare molto più velocemente di quanto il gusto intellettuale di menti intelligenti riescano a starle dietro? o forse più semplicemente il presidente del circolino non ha voglia di cambiare i manifesti appesi ai muri della sala riunioni? o forse per semplice guadagno non si punta più sulle idee innovative? paura.


attorno ad un tavolo rotondo accade che tutte le correnti di pensiero abbiano la propria idea, idea che non è facile accettare, ogni piccolezza sembra uno scoglio non oltrepassabile, e quindi che fare? che fare quando non si può vedere un deserto, polvere ed una colt se non è accompagnato da una spada laser per sentirsi nella fantascienza pura? non ci riusciamo, noi storciamo la bocca e la fantascienza muore. oppure che fare quando ci viene in mente la politica spicciola invece che i messaggi un po' provocatori che da sempre la fantascienza essendo fuori dagli schemi ha portato con sè? lo dico perchè un po' aperti di mente si deve esserlo, nei tempi passati i racconti del dottor frankenstein non erano questo esempio di moralità. noi ci lasciamo trasportare dalla polemica politica e intanto la fantascienza è morta.
ancora: quando domina l'idea che la fantascienza è solo spazio-astronavi-robot, ogni piccola variante invece che dare nuove spinte e nuovo respiro, viene vista come una forza oscura che immonda rende la fantascienza impura e quindi tale libertà nei rispetti dei canoni deve essere eliminata, addirittura noi lettori di fantascienza ci scandalizziamo, la fantascienza muore di questo.


la fantascienza per non essere una presa in giro è cambiamento, è pensiero non ordinario, è innovazione, è cercare le risposte alle domande del futuro, è non avere sempre una logica determinata. la fantascienza non è una semplice mistura di ambientazioni arcane, costumi esotici, eventi illogici, effetti speciali con cui molti libri o telefilm di quel genere abbelliscono il loro certificato di opere di fantascienza.

voglio dire non c'è bisogno del certificato per essere fantascienza, eppure per molti questo è più importante. perchè se è vero che il libro non si giudica dalla copertina, è altrettanto vero che per come sono molti lettore la copertina vende più del libro.

forse stiamo attraversando un momento un po' meno progressista del passato per poter apprezzare a pieno titolo le virtù che la letteratura di fantascienza può dare. siamo molto più interessati al fatto che vada tutto bene e che nessuno sbaglia mai.
.





Micronaut
Horus Horus
Messaggi: 2648
MessaggioInviato: Dom 30 Ago, 2009 17:13    Oggetto:   

S* ha scritto:
La domanda è:

"La fantascienza è morta: cosa ne pensi di questa affermazione?"


Io cercherei di entrare un po' più in dettaglio, innanzitutto: "Come" e "dove è morta?". Il contesto è importante perchè se no si finisce per perdere di vista l'oggetto della questione. E' stato detto che entrando in libreria si vedono solo i libri di "Asimov, Dick, Adams, Herbert, Heinlein." Questa fantascienza è morta? Beh la risposta direi è ovvia... perché non c'è nessuno vivo di questi autori... fate voi. Eppure noi sappiamo che in riviste specializzate ci sono tanti e nuovi autori che non si ritrovano in libreria, che continuano fare fantascienza, autori di altri paesi ed anche tanti nuovi autori italiani... Quindi una risposta alla domanda è sicuramente: "la fantascienza è morta nelle librerie in Italia". E altrove? Io sinceramente non ho mai sentito parlare di tante serie di fantascienza come negli ultimi anni: ST, Battlestar Galactica , Dr. Who e chi ne ha di più , più ne metta... quindi mi sembra che altrove la fantascienza è viva, eccome! Penso che la fantascienza stia avendo in questo periodo un suo ritorno e una grande diffusione capillare a livello di media, ha guadagnato spazio nei cinema, in tv, nei videogiochi, nei fumetti. Però in questo processo di "contaminazione", come lo ha chiamato qualcuno, forse ha perso una delle sue caratteristiche principali originarie (parlo in generale, non facciamo di tutta un erba un fascio): la "razionalità". Poche delle storie che ho letto/visto di recente si preoccupano veramente di raccontare scenari futuri "verosimili" le riflessioni sul futuro solo rare e sporadiche. Molto meglio enfatizzare l'aspetto straordinario ed eccezionale, avere super poteri che capacità tecnologie, riempire i film di effetti speciali eclatanti per esaltare il fanciullino che è in noi, che soffermarci sulle ansie del futuro prossimo a venire...
jetscrander
Horus Horus
Messaggi: 5849
MessaggioInviato: Dom 30 Ago, 2009 20:25    Oggetto:   

Come genere letterario lo vedo in forte difficoltà, mentre sul video (cinema e tv) sembra andare bene indipendentemente dalla qualità, che sia un caso?
Lo chiedo perchè per il genere fantasy mi sembra sia accaduto il contrario con il successo delle saghe di harry potter e del signore degli anelli il peso specifico del fantasy in libreria è aumentato notevolmente, o mi sbalgio?

overzzzz..
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