Charles Stross: "Perché odio Star Trek"


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Gio 29 Ott, 2009 01:25    Oggetto: Charles Stross: "Perché odio Star Trek"   

Charles Stross: "Perché odio Star Trek"

Lo scrittore inglese ha pubblicato sul blog un intervento in cui spiega il suo punto di vista sui serial televisivi fantascientifici più recenti, nei quali ha sempre avvertito la mancanza di qualcosa. E Ron Moore lo ha aiutato a capire cosa.

Leggi l'articolo.
Marika Impiciona
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 29 Ott, 2009 01:51    Oggetto: Re: Charles Stross: "Perché odio Star Trek"   

BRAVO LEO!!!l
l'uva e accerba,dise la volpe!!(parlavo del caro CHARLES,ovvio!)
Felicemente sposata con Alistair Theirin E Commandante dei Grey Wardens Very Happy


For Ferelden and the Grey Wardens !!!
L01CYL8
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Gio 29 Ott, 2009 03:32    Oggetto: Re: Charles Stross: "Perché odio Star Trek"   

Complimenti per l'articolo. Prima che l'esercito di trekkers si abbatta come mare in tempesta a confutare, con fredda logica vulcaniana, ogni parola dello sprezzante pensiero di questo eretico, vorrei riflettere su alcuni elementi che trovo totalmente plausibili. Ora, chiunque legga questo sito ha certamente visto qualche film di fantascienza e qualche serial, credo pure che almeno per curiosità abbia letto qualche libro. Data la totale libertà espressiva degli scrittori, in qualità e quantità, posso affermare che il libro sia il tramite più idoneo ad illustrare tutte le sfumature del genere, sfumature per altro rintracciabili in altri generi cui molte volte la fantascienza si sovrappone. Ecco allora la necessità (fittizia) di suddividere la fantascienza in altri sottogeneri, ognuno con la sua particolarità specifica, il fanta western, il fanta eroico, lo steam punk, il cyber punk e così via. Film e serial sono il tentativo di riproporre le molteplici sfaccettature di un genere letterario così vasto ma con un budget ed un tempo limitati.
Ovviamente i serial sci-fi devono sottostare ai limiti più grossi, devono anche fare i conti con il mercato che richiede prodotti standard che facciano leva sugli archetipi più interessanti per la maggiore massa possibile. Posti tutti questi paletti capitalistici, i serial tv sono il tentativo di portare alcuni temi della fantascienza al pubblico più vasto, con tutti i limiti che ne conseguono.
Se Stross crede di aver scoperto il perchè della sensazione di insipidezza dei serial rispetto a libri e film, io affermo che la formattazione scientifica e tematica non è altro che una delle tante conseguenze dei grossi limiti alla base del prodotto seriale. Tra tutti questi limiti si possono sicuramente avere dei miglioramenti, gli stessi serial citati nell'articolo sono diversi l'uno dall'altro anche qualitativamente, ma se l'autore pretende la profondità descrittiva di un libro o la tridimensionale percezione di alcuni personaggi cinematografici allora campa cavallo... Alla fine la sua mi sembra una critica giusta, ma un pò spocchiosa, come pretendere che al fast food si mangi alta cucina.
You write such pretty words
But life's no storybook
Love's an excuse to get hurt
And to hurt.
Do you like to hurt?
I do, I do!

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Batuff
Blobel Blobel
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MessaggioInviato: Gio 29 Ott, 2009 08:19    Oggetto: Re: Charles Stross: "Perché odio Star Trek"   

Esattamente.

Mi meraviglio del fatto che Stross (sicuramente persona molto intelligente) non lo abbia capito subito e che abbia dovuto attendere l'imbeccata di Moore.

Personalmente ho sempre criticato questo aspetto nelle serie di Star Trek, anche nei film. L'unico film di Star Trek che considero di fantascienza, e che trovo anche bello e affascinante, è il primo ("Star Trek - the motion picture"). Paradossalmente è anche quello che è invece meno amato dai fan della serie... Ah Ah Very Happy

Si potrebbe comunque estendere lo stesso discorso non solo alle serie televisive, ma anche alla cinematografia attualmente definita impropriamente "fantascienza".
Alco99
Hortha Hortha
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Località: Contado della Marca
MessaggioInviato: Gio 29 Ott, 2009 08:45    Oggetto: Re: Charles Stross: "Perché odio Star Trek"   

Be', sono felice che Stross abbia scoperto tutto questo. Probabilmente i trekkies lo sapevano già da molto prima. Non è mai tardi comunque, anche per i presunti geni come lui. Sarei curioso però di vedere una serie tv di sf scritta da Stross. Anzi, no... Con ogni probabilità sarebbe incomprensibile.
- Tessera SVIC n°1 -
cpt. Malcom Reynolds
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Gio 29 Ott, 2009 09:15    Oggetto:   

Insomma, Stross ha scoperto l'acqua calda.
Cioè, insomma ha anche ragione.
Ma una serie creata secondo i suoi desideri sarebbe incomprensibile alla maggior parte del pubblico.
E non si può pretendere che gli sceneggiatori prendano master in astrofisica e sociologia per scrivere una serie.
Sicuramente si può creare una serie interessante + vicina all'ideale di Stross, ma sicuramente non sarà mai come vorrebbe lui.
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Gio 29 Ott, 2009 10:06    Oggetto:   

Premesso che più o meno stimo Stross e che non sono certo un fanatico di Star Trek, che ho criticato in vari modi io stesso; a mio avviso l'opinione espressa da Stross è una stupidaggine.

Ovvio che nella realizzazione di una serie esistano degli schemi. È una serie.
Non altrettanto ovvio il fatto che tutto si riduca agli schemi stessi e che gli autori non li superino mai.
Basta guardare TNG per rendersene conto, ci sono certamente decine di episodi inutili ma ci sono altrettanti, probabilmente di più, episodi che non hanno nulla da invidiare alla fantascienza letteraria. Lo stesso ovviamente vale in misura minore o anche maggiore (pensando a B5) anche per altre serie. Non sto neanche a spiegare perché o a fare esempi, credo che più o meno chiunque li abbia visti sappia di cosa parlo.

Quanto i personaggi siano cliché dipende evidentemente dalla qualità della scrittura e dalla qualità dell'attore. Non è un problema che vale solo per la tv, anzi vale anche per la narrativa. Sostenere che un mezzo espressivo è "peggio" è un'affermazione stupida e obsoleta. Può essere "brutto" un episodio o una serie, non può essere "brutta" tutta la fiction televisiva. Altrimenti si ricade nel modo di ragionare che cerchiamo di scrollarci di dosso da decenni: "la fantascienza è frivola", "i fumetti sono per bambini" e così via.

Gli scopi della sf: ognuno può avere le sue idee su quale possa essere il modo più interessante di utilizzare la fantascienza, ma bisogna rendersi conto e accettare il fatto che è fantascienza tanto "Il pianeta gigante" di Jack Vance quanto "Permutation City" di Greg Egan. Non può essere Stross a stabilire cosa è o cosa debba essere la fantascienza. Alla fine, lo scopo è quello di ottenere opere letterarie di valore, non di insegnare la scienza.

S*
MessaggioInviato: Gio 29 Ott, 2009 10:37    Oggetto: Re: Charles Stross: "Perché odio Star Trek"   

Nel suo modo di lavorare, Stross parte elaborando quella che definisce una "mappa cognitiva" culturale, creando poi personaggi coerenti con quel contesto. Il contesto culturale immaginato differisce dal nostro per conoscenze e tecnologie, e tutto ciò provoca effetti sociali diretti e indiretti. I personaggi si muovono naturalmente in questo contesto, per cui Stross cerca di pensare con la loro testa. Dopodiché crea un conflitto e prova a immaginare quali conoscenze e tecniche, tra quelle immaginate, i personaggi possono usare per risolverlo.

Quoto in pieno, era ciò che faceva Dick, ma questa considerazione non necessità in sè della verisimiglianza o della plausibilità, tutt'altro! Il meccanismo funziona proprio nel momento in cui si crea un contesto di riferimento, una mappa cognitiva, fortemente lontana da quella in cui il lettore è inserito. Vedi a tal proposito il buon Saramago (Cecità).
Saluti. Alex
quelarion
Scaraburra
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MessaggioInviato: Gio 29 Ott, 2009 10:44    Oggetto:   

É vero che le trame spesso vengono risolte in maniera semplicistica con questi meccanismi, che risultano spesso artificiali, come se di fronte al pericolo e all'ignoto tutti i personaggi fossero superuomini.
Ma quella é la superficie. La fantascienza, da che mondo é mondo, non é la stessa cosa di un giallo o di un thriller. La trama non é tutto. Anzi la trama é addirittura secondaria.
Quello che conta nella fantascienza é presentare un mondo diverso, affrontare tematiche di grande spessore in un contesto metaforico.
Parliamoci chiaro, Blade Runner é un capolavoro, ma la trama é una trama ordinaria. Sono l'insieme di sensazioni visive e uditive, il pathos che si ha con i personaggi, umani e macchine, il complesso del film che lo rende straordinario.
Ok, é un film, non una serie, ma il discorso é lo stesso per TNG, DS9 e tutte le altre. Le trame e gli episodi sono un espediente per portare lo spettatore in un mondo diverso, per fargli affrontare temi importanti, e per divertirlo.
Se LaForge dovesse spendere un mese a risolvere equazioni per stabilizzare il nucleo di curvatura, spegneremmo la tv.
(dedalus )
Ospite

MessaggioInviato: Gio 29 Ott, 2009 12:00    Oggetto: Re: Charles Stross: "Perché odio Star Trek"   

Mi considero un fan di Star Trek (ma non a livelli maniacali) e posso essere d'accordo con lui che alcune serie televisive degli anni 80 avevano delle grosse pecche. E non lo dico con il senno del poi: già ai tempi il fatto che non ci fosse continuità tra una puntata e l'altra era mi era dannatamente seccante. Sono felice che nelle serie Trek da lui odiate non ci siano DS9 o Enterprise che, specialmente la prima, mi sono piaciute tantissimo. Voyager merita di essere odiata solo per l'idizia del suo capitano, mentre Next Generation ha avuto i suoi alti e bassi, ma non mi sembrava proprio da buttare. Di contro la serie classica non mi è mai piaciuta Neutral. Concordo inoltre che i "movies" non sono mai stati molto all'altezza della serie, a parte il secondo che, a mio avviso, mixa una serie di elementi che lo rendono un gran bel film.
Mi stupisce poi che la sua critica maggiore sia "Le puntate ruotano sulla tecnologia!": forse che in una serie fantasy non ruoti tutto (o molto) intorno alla magia?
My2cent
dued
Subdirdir Subdirdir
Messaggi: 505
MessaggioInviato: Gio 29 Ott, 2009 12:28    Oggetto:   

Leggendo nell'articolo il modo in cui Stross intende la fantascienza e come la realizza o realizzerebbe, un empito mi sgorga dal profondo del cuore, un subitaneo grido:

che palle! Wink

Mi pare si perda di vista che un genere debba essere anche intrattenimento e anche letteratura. Cosi' come credo che a scuola il prof migliore o almeno piu' efficace sia quello che non solo spiega bene i concetti, ma sa suggerire idee anche sotto forma di emozioni.
Se il tutto e' progettato a tavolino a priori, imho non funziona.

Alcune serie o telefilm possono essere costruite con schemi di una ingenuita' e rozzezza incredibile. Alcuni libri possono essere cesellati su fini temi scientifici senza trascurare un dettaglio. (Fatte salve le diversita' insite nei mezzi espressivi, come si diceva).

Ma la verita', o almeno, il miglior equilibrio che si possa pretendere, sta da qualche parte nel mezzo.
E non esiste una sola ricetta. Come dice S*, si va da Vance a Egan, ma e' tutta fs.
Se parliamo di cucina, puo' esserci il panino perfetto come il piatto francese iperraffinato. Ma entrambi hanno diritto di cittadinanza nel loro contesto.

Per me esiste una parola magica, se il tutto, il meccanismo, "funziona". Se interessa e coinvolge il lettore/spettatore, se gli trasmette qualcosa che abbia comunque a che fare con la scienza (comprendendo anche le scienze soft oltre quelle hard) e gli scenari ipotetici tipici del genere, se in qualche modo lo affascina.

Puo' funzionare piu' o meno sulla base di teorie scientifiche plausibili, mettendole al centro di tutto, puo' funzionare su emozioni, speranze, paure, intensita' dei personaggi, scenari riconoscibili e apprezzati, o quel che si vuole, con mescolanza equilibrata o prevalenza di qualche ingrediente.
Ma se la fs senza buone idee non e' fs, le idee senza una appropriata alchimia non sono narrativa.
A me questa cosa di pesare tutto col bilancino prima di scrivere mi causa una leggera nausea, sia come scrittrice sia come lettrice. Poi magari per altri non e' cosi'. Rispetto tutti i punti di vista, per carita' Rolling Eyes
leo lorusso
Cylon Cylon
Messaggi: 253
MessaggioInviato: Gio 29 Ott, 2009 12:48    Oggetto:   

quoto totalmente dued! Very Happy
Batuff
Blobel Blobel
Messaggi: 195
MessaggioInviato: Gio 29 Ott, 2009 13:08    Oggetto:   

Spalla: "Deve trattarsi di una distorsione pan-dimensionale nel nucleo quantistico...."
Eroe: "Fermo lì! Basta con questa paccottaglia da nerd secchioni! dimmi solo dove devo colpire!"
Spalla: "Ecco... lì."
BOOOOOOMMMMM!!!!

Il pubblico applaude gratificato.

Razz
EspressioneRegolare
Morlock
Messaggi: 55
MessaggioInviato: Gio 29 Ott, 2009 14:18    Oggetto: Re: Charles Stross:   

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Ultima modifica di EspressioneRegolare il Lun 05 Nov, 2012 18:10, modificato 1 volta in totale
EliosPeppe
Ghem-Lord Ghem-Lord
Messaggi: 1643
Località: Pianeta Ba'ku (Torino)
MessaggioInviato: Gio 29 Ott, 2009 14:24    Oggetto: Re: Charles Stross: "Perché odio Star Trek"   

evabbè sono gusti, TNG non gli piace perchè usa del linguaggio pseudoscientifico e perchè a ogni puntata si fa reset. OK!
Ma allora perchè gli piace la serie classica????
Klaatu, Barada, Nikto!
unovirgolavuntunogigowatt!!?
EvolCrea
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