Già cent'anni fa le macchine ci dominavano


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Ven 27 Nov, 2009 19:05    Oggetto: Già cent'anni fa le macchine ci dominavano   

Già cent'anni fa le macchine ci dominavano

Nel 1909 il racconto The Machine Stops di E.R. Forster anticipava alcuni dei temi più importanti della fantascienza sucessiva. Oggi ritorna in un cortometraggio realizzato quasi interamente in digitale. Ve lo proponiamo.

Leggi l'articolo.
Andrea Liscio
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Ven 27 Nov, 2009 19:05    Oggetto: Re: Già cent'anni fa le macchine ci dominavano   

termine cieco?
Bocciato! Very Happy
Adidja Palmer
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 27 Nov, 2009 19:24    Oggetto: Re: Già cent'anni fa le macchine ci dominavano   

(Redazione) ha scritto:
Già cent'anni fa le macchine ci dominavano

Nel 1909 il racconto The Machine Stops di E.R. Forster anticipava alcuni dei temi più importanti della fantascienza sucessiva. Oggi ritorna in un cortometraggio realizzato quasi interamente in digitale. Ve lo proponiamo.

Leggi l'articolo.


nuuuu pensa che lo ho appena acquistato!
attualmente invece sto leggendo il tallone di ferro, e anche lì c'è una bellissima riflessione sulle macchine.
cito:
Quando ogni Paese si troverà in possesso di beni in eccedenza inconsumabili e invendibili, il sistema capitalistico crollerà sotto l'enorme peso dei profitti che ha accumulato, e quel giorno non ci sarà alcuna distruzione di macchine, bensì la lotta per il possesso di esse. Se il lavoro ne uscira vincitore il vostro cammino sarà più facile. Il mondo intero entrerà in un nuova e prodigiosa era. La vita, anzichè essere schiacciata dalle macchine, sarà resa da essa più bella. Come membri della media borghesia abolita, insieme alla classe dei lavoratori, la sola che sopravviverà, parteciperete all'equa ripartizione dei prodotti di quelle macchine meravigliose. E noi, noi tutti, ne costruiremo di più meravigliose anocra. Non ci sarà mai più ricchezza non consumata, perchè non esisteranno più profitti.

Questo è jack London nel 1908, in uno straordinario romanzo del 1908. Un esempio fantastico si Soft Science Fiction prima ancora della SF!
Bello bello!
AleMure
Morlock
Messaggi: 62
MessaggioInviato: Ven 27 Nov, 2009 21:39    Oggetto:   

Andrea: mi do quattro da solo!
Very Happy
Palmer: grazie per la segnalazione, ho aggiunto il tallone di ferro alla lista, assolutamente da leggere!!!!
S*
Grande Antico Grande Antico
Messaggi: 11151
MessaggioInviato: Ven 27 Nov, 2009 22:46    Oggetto: Re: Già cent'anni fa le macchine ci dominavano   

Palmer ha scritto:
Questo è jack London nel 1908, in uno straordinario romanzo del 1908. Un esempio fantastico si Soft Science Fiction prima ancora della SF!
Bello bello!


Vero, un romanzo straordinario anche considerato che è un romanzo socialista scritto da un americano.
Adidja Palmer
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 28 Nov, 2009 01:47    Oggetto: Re: Già cent'anni fa le macchine ci dominavano   

S* ha scritto:
Palmer ha scritto:
Questo è jack London nel 1908, in uno straordinario romanzo del 1908. Un esempio fantastico si Soft Science Fiction prima ancora della SF!
Bello bello!


Vero, un romanzo straordinario anche considerato che è un romanzo socialista scritto da un americano.


io lo trovo stupefacente. Certo, a tratti sembra un pò un compendio di "socialism for dummies" e la storia, stringi stringi troppo spesso sembra il resoconto di un convegno o un dibattito. Con questo non voglio scoraggiare nessuno, perchè il romanzo è così pregno di ardore, volontà e speranza in un futuro migliore per tutti che le pecche dell'intreccio rimangono tranquillamente in secondo piano. Insomma non vorrei sembrare negativo: ci sono tre elementi che per inventiva rapportata a 100 e passa anni fa sono strabilianti. Primo: la protagonista è una donna che narra le vicende del marito che è piuttosto un co-protagonista per questo motivo; secondo: le note a piè di pagina, sono redatte da un ipotetico commentatore futuro di 700 anni dopo; terzo: in queste note c'è tutto un altro romanzo futuro, con poche indiscrezioni dell'ipotetico commentatore si capisce molto della civiltà futura; quarto: questo escamotage consente all'autore di creare un ambiente letterario dove il lettore viene indotto a pensare nella veridicità di quanto accade nel presente, essendo una cronaca 1 a 1 dell'epoca, "semplicemente" confermando gli accadimenti nelle note.
Geniale.
Quando avrò un figlio/a, farò in modo che lo legga.

Ps: Sè?!?

Razz
Adidja Palmer
Horus Horus
Messaggi: 4764
MessaggioInviato: Mer 09 Dic, 2009 15:56    Oggetto:   

scusate riuppo il post perchè lo sto leggendo in questo momento e poi per ricordarmi di vedere il filmato allegato Embarassed Very Happy
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