Silverberg rilegge Arthur C. Clarke


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Gio 07 Gen, 2010 01:47    Oggetto: Silverberg rilegge Arthur C. Clarke   

Silverberg rilegge Arthur C. Clarke

L’autore americano fornisce una sorprendente lettura critica del romanziere di hard science fiction: pur sottolineandone l'importanza, lo definisce un dilettante. Ecco perché.

Leggi l'articolo.
L01CYL8
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Gio 07 Gen, 2010 01:47    Oggetto: Re: Silverberg rilegge Arthur C. Clarke   

Ardua sentenza?
Ma anche senza posteri, posteriori e poster vari, dai.
Mr. Silverberg prende ad esempio alcuni lavori adolescenziali, o giù di lì, di Clarke per screditarne la visione, e cosa è allora uno scrittore?
Di più: distruggi la sua immagine, la reputazione e distruggerai un uomo e la sua opera.
Sezionare il lavoro di Clake, relegarlo nello scaffale degli "hard SF writers", accusarlo di dilettantismo ed ingenuità, cosa sono questi se non tentativi di screditarne la reputazione?
Come dire: "Ok gente, avete letto Clarke, ma stavamo scherzando, era solo un prodotto commerciale, in realtà non è nemmeno un professionista."
E per giungere a questa perla di saggezza mr. Silverberg liquida con due parole di apprezzamento, ma di secondaria importanza, le doti del rivale.
Mah, direi che è una critica quantomeno tendenziosa, e lo dice uno a cui Clarke non piace più di tanto. Ma una cosa è dire che la sua scrittura e la sua visione non incontra i miei gusti, un'altra è sputtanare uno scrittore dandogli del dilettante.
Anche se l'autore si è stabilito nel sud est asiatico per i motivi (esecrabili questi)che ben conosciamo.
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Lord of Chaos
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Gio 07 Gen, 2010 02:19    Oggetto: Re: Silverberg rilegge Arthur C. Clarke   

L01CYL8, assolutamente ragione. Io pure ho letto relativamente poco di Clarke, ma l'analisi di Silverberg è decisamente sbilanciata e tendenziosa. Tra l'altro, pure prendendo la produzione più giovane di S. si potrebbe parlare di dilettantismo...
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S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Gio 07 Gen, 2010 09:01    Oggetto:   

In effetti, Silverberg è attaccabile anche dal lato opposto, l'eccesso di "professionismo", visto che ha scritto parecchia roba per far numero e anche basata su idee non sue (come i romanzi tratti dai racconti di Asimov). Per quanto anche Clarke, con tutti i vari seguiti di 2001 e di Rama, è imputabile dello stesso "reato".
S*
jetscrander
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 07 Gen, 2010 09:22    Oggetto:   

Personalmente (parlo in senso generale) trovo fuori luogo che a dare giudizi sia un "collega" anche se probabilmente professionalmente parlando sarebbe la persona più adatta.


overzzzzz....
Faramir
Cylon Cylon
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MessaggioInviato: Gio 07 Gen, 2010 09:29    Oggetto: Re: Silverberg rilegge Arthur C. Clarke   

(L01CYL8) ha scritto:
Anche se l'autore si è stabilito nel sud est asiatico per i motivi (esecrabili questi)che ben conosciamo.

Question
CobbAnderson
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Gio 07 Gen, 2010 10:07    Oggetto: Re: Silverberg rilegge Arthur C. Clarke   

crisi di mezz'età: non per difendere Clark che si difende da solo, né per attaccare Silverberg che non ce n'è bisogno; ma credo sia ormai accertato che per molti decenni a partire dalla sua nascita la fantascienza sia stata un fenomeno di massa dedicato principalmente agli adolescenti; definire oggi amatoriali le invenzioni di settant'anni fa sembra decisamente inutile; non stavano scrivendo l'Odissea, ma racconti e romanzi di fantascienza.
MessaggioInviato: Gio 07 Gen, 2010 10:11    Oggetto: Re: Silverberg rilegge Arthur C. Clarke   

Non mi pare che il giudizio di S. sia poi così negativo, anzi, io direi che abbia voluto usare "dilettante" come un complimento.
In effetti Clarke l'ho sempre visto più come "uomo di scienza" (ovviamente come divulgatore) più che come "uomo di lettere", e questo a mio modo di vedere non può che essere un complimento.
Per dirla tutta, il "non professionismo" è sempre un complimento, soprattuto se il "non professionista" raggiunge un determinato successo con le sue "opere dilettantesche".
Resta poi da vedere chi è il "professionista". Se solo chi fa parte di un certo ambiente accademico, o piuttosto chi pur senza conformarsi ha dedicato l'intera vita ad un attività (ciooè "mestiere" o... professione!).
vikkor
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Gio 07 Gen, 2010 10:47    Oggetto: Re: Silverberg rilegge Arthur C. Clarke   

Amo moltissimo il Silverberg scrittore, ma amo almeno altrettanto Clarke. Silverberg cita soprattutto opere giovanili, del resto a lungo non tradotte in Italia (lo fece a suo tempo la Libra, ora Elara, e in effetti quei romanzi giovanili sembravano scritti da qualcun altro, e non era un caso se non erano stati tradotti fino a quel momento; l'opera della Libra era piuttosto "da amatori", appunto). Non cita però, Silverberg, romanzi e soprattutto raccolte di racconti della maturità - leggi anni '40/50 - che sono l'espressione di una genialità assoluta, che ha influenzato poi altri autori e anche la cinematografia; ma soprattutto S. non accenna alla capacità clarkiana di diffondere un "sense of wonder" eccezionale, anche nelle sue opere mediocri (per dirne una, il romanzo "Isole nel cielo", peraltro un juvenile). Certo: Clarke ha anche lunghi momenti statici, a volte descrizioni interminabili, pagine poco riuscite. Ma talora questi elementi negativi non sono sufficienti a far definire negativamente uno scrittore. Leggiamo le pagine di romanzi quali "Le guide del tramonto", "La città e le stelle", "I guardiani del mare", "Incontro con Medusa"; raccolte di racconti quali "All'insegna del Cervo Bianco", "La sentinella", "Spedizione di soccorso". E perfino la sua versione in romanzo del film "2001: Odissea nello spazio". Più altro, che ora non ricordo. E vorrei vedere quanti non darebbero come minimo del "geniale" a Clarke. Quanto alla sua produzione più tarda... meglio sorvolare. E' difficile, per gli scrittori, saper esporre la targhetta "esaurito" alla propria produzione; rendersi conto che "il meglio" è stato già scritto. Specie quando subentrano anche pressioni puramente commerciali, editoriali. Vedi Asimov, Van Vogt e tanti altri.
S*
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MessaggioInviato: Gio 07 Gen, 2010 11:17    Oggetto: Re: Silverberg rilegge Arthur C. Clarke   

(L01CYL8) ha scritto:
Anche se l'autore si è stabilito nel sud est asiatico per i motivi (esecrabili questi)che ben conosciamo.


Secondo Stephen Baxter Clarke si è trasferito nello Sri Lanka perché allora c'erano leggi più tolleranti verso l'omosessualità.
È questa l'esecrabilità a cui ti riferisci?
O fai riferimento alle accuse di pedofilia dimostrate false fatte da tabloid inglesi?
S*
MessaggioInviato: Gio 07 Gen, 2010 11:44    Oggetto: Re: Silverberg rilegge Arthur C. Clarke   

ahime posso dire di aver letto solo un paio di romanzi di clarke. il primo era certamente adolescenziale (sabbie di marte) e il secondo è incontro con rama. posso dire che rama mi ha colpito per lo spirito visionario e abbastanza scientifico come approccio. però in effetti come romanzo non è che mi abbia lasciato molto. anche se ti immerge in quell'ambiente enorme e fantastico la trama è quasi inesistente. entrano, vedono, escono...
L01CYL8
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Gio 07 Gen, 2010 14:33    Oggetto: Re: Silverberg rilegge Arthur C. Clarke   

@S*: Secondo te a cosa faccio riferimento? Comunque se hai delle fonti più autorevoli di non meglio specificati tabloid inglesi ti prego di citarmele, sarei molto felice se quel'infamante accusa fosse dimostrata falsa, per ora distinguo tra l'autore e le opere.
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Palomino
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MessaggioInviato: Gio 07 Gen, 2010 16:12    Oggetto:   

Più che una critica letteraria sembra una critica di tecnica della scrittura.
"Mi piace quello che hai scritto, ma non apprezzo totalmente come lo hai scritto".
Palomino.
"But now the rains weep o'er his hall,
With no one there to hear.
Yes now the rains weep o'er his hall,
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S*
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MessaggioInviato: Gio 07 Gen, 2010 16:26    Oggetto: Re: Silverberg rilegge Arthur C. Clarke   

(L01CYL8) ha scritto:
@S*: Secondo te a cosa faccio riferimento? Comunque se hai delle fonti più autorevoli di non meglio specificati tabloid inglesi ti prego di citarmele, sarei molto felice se quel'infamante accusa fosse dimostrata falsa, per ora distinguo tra l'autore e le opere.


Ci fu un'inchiesta della polizia e Clarke venne completamente prosciolto.
Penso che abbiamo dato la notizia anche qui, se hai voglia di cercare.
S*
L01CYL8
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Gio 07 Gen, 2010 16:47    Oggetto: Re: Silverberg rilegge Arthur C. Clarke   

No, mi basta ciò che dici, se è stato indagato e prosciolto allora il problema non si pone e ritiro quanto detto. Meglio così.
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