Deus ex machina


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Dom 06 Giu, 2010 10:43    Oggetto: Deus ex machina   

Deus ex machina

Qualche considerazione su serie tv e rispettivi finali, e angeli e dei. Occhio, se non avete ancora visto i suddetti e ci tenete a non saperne nulla, passate direttamente all'ultima pagina di questo editoriale.

Leggi l'articolo.
Garion
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Dom 06 Giu, 2010 10:43    Oggetto: Re: Deus ex machina   

Il concetto di Deus Ex Machina e' il motore di tutte le storie. Di fatto lo scrittore forza in continuazione la mano collocando dialoghi situazioni in modo da far succedere quello che vuole. La bravura di un narratore e' quella di far sembrare tutto naturale.
Mostrare esplicitamente il Deus Ex Machina non lo trovo sbagliato pero', come dice bene S* nell'articolo e' un modo comodo per fare bella figura tirando fuori aspettative nel pubblicoi e poi perdersi nel finale.

Nel caso di Galactica ne e' stato fatto un buon uso: Moore ha deciso di realizzare una storia dove Dio distrugge Sodoma e Gomorra per ricostruire una nuova civilta' da un altra parte. Rivedendo la serie mi rendo conto che tutto portava in quella direzione. Ma sopraturro non hanno lasciato nessuna sottotrama aperta.

In Lost invece hanno improvvistao come un bambino che gioca con i lego e mette un pezzo sull'altro senza sapere cosa succederà alla fine.
In fondo sono convinto che gli spettatori sono stati più bravi degli autori che sapevano dall'inizio come finire la serie con un grande colpo di scena. Pero' A furia di fare ipotesi sul web qualcuno ci ha preso e gli autori, hanno dovuto in continuazione cambiare le carte in tavola incartandosi sul nulla.
Luisa Iori
Hoka
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MessaggioInviato: Dom 06 Giu, 2010 11:46    Oggetto: Re: Deus ex machina   

Un articolo filosofico che getta nuova luce sulle mie serie preferite e trova collegamenti tra loro che non erano immediatamente visibili al mio occhio distratto. Ottimo. Concordo su tutto. Grazie.
L.MCH
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 06 Giu, 2010 16:13    Oggetto: Re: Deus ex machina   

(Garion) ha scritto:
Il concetto di Deus Ex Machina e' il motore di tutte le storie. Di fatto lo scrittore forza in continuazione la mano collocando dialoghi situazioni in modo da far succedere quello che vuole. La bravura di un narratore e' quella di far sembrare tutto naturale.


Non mi sembra il motore di tutte le storie, il termine Deus Ex Machina ha avuto origine dalle "forzature evidenti dall'alto" nelle trame del teatro greco.
Per questo un bravo autore/narratore/sceneggiatore ricorre il meno possibile al Deus Ex Machina e lo fa in modo coerente con la storia.

(Garion) ha scritto:

Nel caso di Galactica ne e' stato fatto un buon uso: Moore ha deciso di realizzare una storia dove Dio distrugge Sodoma e Gomorra per ricostruire una nuova civilta' da un altra parte. Rivedendo la serie mi rendo conto che tutto portava in quella direzione. Ma sopraturro non hanno lasciato nessuna sottotrama aperta.


E' mia umile opinione che Galactica di Moore sia un caso di abuso del Deus Ex Machina da parte di uno sceneggiatori che pensano di coprire "a colpi di Dio" le magagne che hanno inserito nella trama.

Semmai se vuoi un esempio di utilizzo pervasivo ma al tempo stesso senza abusi di tale strumento narrativo, dai un occhiata a "Calculating God" di Robert J. Sawyer ("L'equazione di Dio" Urania 1414).
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Dom 06 Giu, 2010 21:21    Oggetto: Re: Deus ex machina   

L.MCH ha scritto:
E' mia umile opinione che Galactica di Moore sia un caso di abuso del Deus Ex Machina da parte di uno sceneggiatori che pensano di coprire "a colpi di Dio" le magagne che hanno inserito nella trama.


Non sono del tutto d'accordo, non credo che in Galactica abbiano usato dio per risolvere una situazione difficile, ma che quella soluzione fosse nelle loro idee più o meno da principio; pur essendo a mio avviso sbagliata e comunque condotta male. Un'opinione personale, comunque.

Citazione:
Semmai se vuoi un esempio di utilizzo pervasivo ma al tempo stesso senza abusi di tale strumento narrativo, dai un occhiata a "Calculating God" di Robert J. Sawyer ("L'equazione di Dio" Urania 1414).


Ah be', lì c'è sicuramente uno dei Deus Ex Machina più grandiosi della storia della fantascienza, con tanto di cappello al mio amico Rob Sawyer.
S*
Maurizio Del Santo
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Dom 06 Giu, 2010 23:44    Oggetto: Re: Deus ex machina   

Eccellente articolo di Silvio, e analisi perfetta che mi trova d'accordo.

Per quanto riguarda il "deus ex machina religioso", cioé la deriva mistica dei serial tv, penso che si basi in parte sull'interpretazione degli autori della società americana com'è oggi e come è stata ultimamente. Non va dimenticato che negli ultimi otto anni al governo degli USA c'è stata una maggioranza conservatrice, che basava molta della propria presa elettorale sull'interpretazione tradizionale della religione. Alla fine gli autori dei serial si sono adeguati, facendo prodotti che pensavano andassero incontro ai gusti della maggioranza della popolazione. Sarà interessante capire nei prossimi mesi che influenza avrà l'approccio di Obama, con il suo ormai famoso discorso di qualche tempo fa in difesa della scienza e della ricerca.

Ad ogni modo la tentazione di spiegare tutto con un qualsivoglia dio è ed è stata sempre molto presente nella fantascienza, basti ricordare il finale di "La guerra dei mondi". per come la vedo io, è un modo fin troppo semplice di risolvere una trama e denota una sostanziale sfiducia nel genere di cui si scrive; il che è poi il vero controsenso.

Poi un giorno mi leggerò il Sawyer, per vedere 'sto capolavoro di deus ex machina.
L.MCH
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 07 Giu, 2010 03:24    Oggetto: Re: Deus ex machina   

(Maurizio Del Santo) ha scritto:
Eccellente articolo di Silvio, e analisi perfetta che mi trova d'accordo.

Per quanto riguarda il "deus ex machina religioso", cioé la deriva mistica dei serial tv, penso che si basi in parte sull'interpretazione degli autori della società americana com'è oggi e come è stata ultimamente. Non va dimenticato che negli ultimi otto anni al governo degli USA c'è stata una maggioranza conservatrice, che basava molta della propria presa elettorale sull'interpretazione tradizionale della religione. Alla fine gli autori dei serial si sono adeguati, facendo prodotti che pensavano andassero incontro ai gusti della maggioranza della popolazione.


Spiacente, ma il ragionamento espresso sopra fa acqua da tutte le parti.
Se pensi che Ron Moore non abbia mai usato il trucchetto dell'intervento divino forse dovresti rivedere "Star Trek: Deep Space 9".

Se davvero sceneggiatori e produttori si ponessero il problema di seguire "la maggioranza" (che sia conservatrice o meno) non si sarebbero prodotti tutti quei flopponi a catena essenzialmente basati su come Hollywood vede la situazione in Medio oriente.

Purtroppo, statistiche alla mano il deux ex machina a pene di segugio è abusatissimo in ambito cinematografico e televisivo

(Maurizio Del Santo) ha scritto:

Sarà interessante capire nei prossimi mesi che influenza avrà l'approccio di Obama, con il suo ormai famoso discorso di qualche tempo fa in difesa della scienza e della ricerca.


Non è che Obama sia il nuovo messia o cosa, è un politico ed è stato eletto più o meno con il 52% dei voti validi, ha tirato dalla sua parecchi elettori "di centro" ma non ha cambiato automagicamente l'orientamento ed i gusti della popolazione.
Inoltre è a tutti gli effetti un prodotto della "Chicago Democratic Machine" con tutto quello che implica.


(Maurizio Del Santo) ha scritto:

Ad ogni modo la tentazione di spiegare tutto con un qualsivoglia dio è ed è stata sempre molto presente nella fantascienza, basti ricordare il finale di "La guerra dei mondi". per come la vedo io, è un modo fin troppo semplice di risolvere una trama e denota una sostanziale sfiducia nel genere di cui si scrive; il che è poi il vero controsenso.


Se ti riferisci a "La guerra dei mondi" di H.G. Wells, il deus ex machina finale è ... darwiniano più che religioso. Twisted Evil
Come pure la versione degli anni '50 e quella di Alan Moore in "The League of Extraordinary Gentlemen: Volume II".
In particolare Alan Moore è bastardissimo dentro ed usa un ... Moreau ex machina. Twisted Evil
Tutta un altra cosa rispetto al film con Sean Connery.

(Maurizio Del Santo) ha scritto:

Poi un giorno mi leggerò il Sawyer, per vedere 'sto capolavoro di deus ex machina.


Tieni conto che il titolo originale ovvero "Calculating God" può essere inteso sia come "calcolando Dio" che "Dio calcolatore" (nel senso che pianifica in avanti, ma anche che calcola) e che il deux ex machina è pervasivo anche se comprenderai solo alla fine quanto lo sia. Twisted Evil
Kobol77
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 07 Giu, 2010 14:25    Oggetto:   

Tema molto interessante quello proposto nell'articolo riguardo al deus ex machina e alle scelte da parte degli sceneggiatori di inserire elementi mistici o tendenti al religioso in serie di Fantascienza della portata di Lost e Battlestar Galactica. Aggiungerei a queste due serie citate anche un'altra ottima produzione dell'anno scorso cancellata dopo una sola stagione. Mi riferisco a "Kings", serie ucronica in cui misticismo ed epifania del divino sono percettibili e fondamentali al fine della comprensione della storia.


Ora c'è chi pensa che in un modo o in un altro la presenza di elementi o risvolti mistico/religiosi in una serie di Fantascienza possa coincidere con il deus ex machina, subordinato a mero elemento riempitivo, considerato come superfluo o ridondante, nonchè poco logico in una serie in cui l'elemento fantascientifico dovrebbe prevalere a discapito di quello mistico e/o religioso. C'è poi chi chiama in causa gli 8 anni di "conservatorismo compassionevole" di Bush per giustificare questa tendenza di inserire elementi religiosi in serie di Fantascienza e chi chiama in causa la popolazione media americana o gobale che, considerato il contesto sociale e culturale in cui vive, sarebbe abbastanza propensa ad accettare tale connubio tra scienza e religione.

Sono un pò scettico su queste considerazioni.

Senza dubbio la tendenza di associare religione e scienza nella Fantascienza seriale c'è stata e sarebbe inutile negarlo. Appunto Bsg, Lost e Kings ne sono una "prova provata" abbastanza evidente, ma se si guarda al passato di esempi ce ne sono altrettanti e non mi riferisco per forza ai finali di stagione o di serie, ma alla stessa struttura delle serie passate, in cui la dicotomia religione/scienza è stata ben presente, non avendo una mera connotazione riempitiva nel corso delle stagioni.

Concordo ad esempio con quanto si afferma nell'articolo, quando si fa riferimento a Moore e a Deep Space Nine, serie in cui sono presenti Bajor, novella Israele, le divinità positive (i Profeti), quelle negative (i demoni Pah'wraiths), l'emissario Sisko e la sua nemesi Dukat. Si tratta di una serie del 1993, un pò prima dell'era Bush. In Ds9 l'elemento misitico/religioso rappresenta uno dei filoni più importanti. E' una tendenza questa molto marcata sin dagli anni '90 nella Fantascienza. Ricordo Scully in X Files e il suo rapporto con la fede/malattia. Ricordo "Millennium" e "Carnival", serie in cui l'aspetto profetico/religioso era ben presente. Non a caso la natura stessa del Male in queste due serie era indagata sia sul piano razionale che filosofico/religioso. Ricordo la stessa Babylon V, in cui elementi chiaramente mistici erano presenti fin dall'inizio: basti pensare alla figura di Delenn, al suo ruolo nella casta dei religiosi o alle puntate relative al Santo Graal.

Insomma questo connubio era a mio avviso in atto già negli anni '90, nonchè piuttosto forte, e a portarlo avanti sono state grandissime serie come Bsg e Lost in queste stagioni. Dubito che ciò sia dovuto a riflessioni da parte degli sceneggiatori riguardanti la popolazione media americana. Forse con Lost questo tipo di discorso può anche starci in senso lato, dato che è stata una serie capace di attrarre un numero considerevole di persone " alle prime armi" con la Fantascienza seriale. Al contrario in Bsg, serie decisamente più di nicchia, questo tipo di ragionamento cade come un castello di sabbia.

Alla fine a mio avviso tutte le serie sopracitate, da X Files, a Ds9, a Millennium, da B5 a Bsg, da Kings a Lost hanno in comune le seguenti caratteristiche: la forte attinenza con l'immediatezza e la realtà come impostazione di base e un'indagine meticolosa e certosina nell'animo dei personaggi proposti al grande pubblico.

Il tutto avviene in contesti che chiamano in gioco sopravvivenza della specie (Bsg), conoscenza e lotta contro il male (Millennium/ Carnival), viaggio iniziatico (Lost/ Kings) battaglie epiche per ideali (B5 e Ds9). Non si tratta di tematiche astratte e fredde. Sono aspetti che investono il singolo quanto il gruppo più o meno allargato e necessariamente gli sceneggiatori hanno dovuto basarsi su idee che prescindano dal mero scientismo, offrendoci una versione "meno fredda e geek" della Fantascienza, facendo paradossalmente proprio del dubbio e non nell'asettica risoluzione dello stesso, uno degli elementi principali da recapitare come lascito allo spettatore, tramite un approcio più attinente al reale, piuttosto che fantasioso o eccessivamente tecnico e impersonale nel trattare tematiche come vita/morte/redenzione/dannazione eroismo o antieroismo etc...

Poi che si sia d'accordo o meno su tale piega, questo spetta al singolo spettatore o appassionato deciderlo sulla base delle proprie convinzioni.


Ultima modifica di Kobol77 il Lun 07 Giu, 2010 15:08, modificato 2 volte in totale
Maurizio Del Santo
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Lun 07 Giu, 2010 15:01    Oggetto: Re: Deus ex machina   

L.MCH ha scritto:
(Maurizio Del Santo) ha scritto:
Eccellente articolo di Silvio, e analisi perfetta che mi trova d'accordo.

Per quanto riguarda il "deus ex machina religioso", cioé la deriva mistica dei serial tv, penso che si basi in parte sull'interpretazione degli autori della società americana com'è oggi e come è stata ultimamente. Non va dimenticato che negli ultimi otto anni al governo degli USA c'è stata una maggioranza conservatrice, che basava molta della propria presa elettorale sull'interpretazione tradizionale della religione. Alla fine gli autori dei serial si sono adeguati, facendo prodotti che pensavano andassero incontro ai gusti della maggioranza della popolazione.


Spiacente, ma il ragionamento espresso sopra fa acqua da tutte le parti.
Se pensi che Ron Moore non abbia mai usato il trucchetto dell'intervento divino forse dovresti rivedere "Star Trek: Deep Space 9".

Se davvero sceneggiatori e produttori si ponessero il problema di seguire "la maggioranza" (che sia conservatrice o meno) non si sarebbero prodotti tutti quei flopponi a catena essenzialmente basati su come Hollywood vede la situazione in Medio oriente.

Purtroppo, statistiche alla mano il deux ex machina a pene di segugio è abusatissimo in ambito cinematografico e televisivo


A parte che io parlavo in generale e non di Ron Moore in particolare: se lui ha la fissa religiosa, è un caso suo. Che negli ultimi anni ci sia stata una deriva mistica più accentuata mi sembra abbastanza evidente.

Così come mi sembra evidente che Hollywood cerchi acchiappare il senso dei tempi per una pura questione di marketing. Tutto il filone cinematografico alla Rambo e affini è coinciso grosso modo con l'era reaganiana, per fare un esempio, mentre dall'undici settembre in poi si è vista molta più incertezza e inquietudine, oltre all'aspetto religioso. Che poi Hollywood possa anche ciccare non smentisce nulla.

L.MCH ha scritto:
(Maurizio Del Santo) ha scritto:

Sarà interessante capire nei prossimi mesi che influenza avrà l'approccio di Obama, con il suo ormai famoso discorso di qualche tempo fa in difesa della scienza e della ricerca.


Non è che Obama sia il nuovo messia o cosa, è un politico ed è stato eletto più o meno con il 52% dei voti validi, ha tirato dalla sua parecchi elettori "di centro" ma non ha cambiato automagicamente l'orientamento ed i gusti della popolazione.
Inoltre è a tutti gli effetti un prodotto della "Chicago Democratic Machine" con tutto quello che implica.


Resta il fatto che non ricordo altri presidenti che di recente si siano spesi in modo così plateale in favore della ricerca scientifica. Vedremo, e sottolineo vedremo, se a Hollywood penseranno a torto o a ragione di cavalcare l'idea.


L.MCH ha scritto:
(Maurizio Del Santo) ha scritto:

Ad ogni modo la tentazione di spiegare tutto con un qualsivoglia dio è ed è stata sempre molto presente nella fantascienza, basti ricordare il finale di "La guerra dei mondi". per come la vedo io, è un modo fin troppo semplice di risolvere una trama e denota una sostanziale sfiducia nel genere di cui si scrive; il che è poi il vero controsenso.


Se ti riferisci a "La guerra dei mondi" di H.G. Wells, il deus ex machina finale è ... darwiniano più che religioso. Twisted Evil


Veramente, se non ricordo male, il finale del libro\film recitava più o meno: e gli invasori alieni bla bla bla vennero sconfitti "dai batteri, le creature più piccole che iddio, nella sua infinita saggezza" eccetera eccetera. Ammazza, se questo me lo chiami darwinismo mi sa che devi studiare un po' meglio... Laughing
Maurizio Del Santo
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MessaggioInviato: Lun 07 Giu, 2010 15:22    Oggetto:   

Kobol77 ha scritto:

C'è poi chi chiama in causa gli 8 anni di "conservatorismo compassionevole" di Bush per giustificare questa tendenza di inserire elementi religiosi in serie di Fantascienza e chi chiama in causa la popolazione media americana o gobale che, considerato il contesto sociale e culturale in cui vive, sarebbe abbastanza propensa ad accettare tale connubio tra scienza e religione..


Guarda che le due cose sono collegate. Bush è stato eletto perché ha intercettato un senso diffuso nel paese, e la sua leadership ha contribuito a rafforzare tale senso. Almeno finché parte degli americani ha visto che il "conservatorismo compassionevole" non risolveva una cippa dei loro problemi. Anzi, glie ne ha creati di più, tanto per andare sul "creazionismo"... Wink


Kobol77 ha scritto:

Senza dubbio la tendenza di associare religione e scienza nella Fantascienza seriale c'è stata e sarebbe inutile negarlo. Appunto Bsg, Lost e Kings ne sono una "prova provata" abbastanza evidente, ma se si guarda al passato di esempi ce ne sono altrettanti e non mi riferisco per forza ai finali di stagione o di serie, ma alla stessa struttura delle serie passate, in cui la dicotomia religione/scienza è stata ben presente, non avendo una mera connotazione riempitiva nel corso delle stagioni.


E' vero, la fantascienza ha sempre affrontato temi religiosi; anche in molta letteratura ci sono. Mi sembra però che ultimamente si tenda a giustificare l'intero svolgimento di un serial con l'elemento religioso. Citi l'esempio di DS9 e BSG, guardacaso serie a cui ha lavorato Moore, per cui forse insistere su certi aspetti rientra anche nella sua visione di autore.

Altre serie che citi (scusa se non riporto tutto il tuo post), B5 e X-Files, contenevano elementi mistici ma non era fondato tutto su quello. Cioé, non è che alla fine Mulder e Sculley scoprono che l'uomo con la sigaretta è un emissario di dio mandato sulla Terra per metterli alla prova, o ricordo male? Millennium mi sembra meno fantascientifica e più fantastica come impostazione.

Per quanto riguarda Lost, non mi esprimo molto perché ho smesso di seguirla da anni, ma a leggere i commenti l'impressione che traspare che il finale sia stata una via di mezzo tra una gran furbata e una pezza messa all'ultimo. Impressione mia personale che può essere sbagliatissima.
L.MCH
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MessaggioInviato: Lun 07 Giu, 2010 16:50    Oggetto: Re: Deus ex machina   

Maurizio Del Santo ha scritto:
L.MCH ha scritto:

Se pensi che Ron Moore non abbia mai usato il trucchetto dell'intervento divino forse dovresti rivedere "Star Trek: Deep Space 9".

Se davvero sceneggiatori e produttori si ponessero il problema di seguire "la maggioranza" (che sia conservatrice o meno) non si sarebbero prodotti tutti quei flopponi a catena essenzialmente basati su come Hollywood vede la situazione in Medio oriente.

Purtroppo, statistiche alla mano il deux ex machina a pene di segugio è abusatissimo in ambito cinematografico e televisivo


A parte che io parlavo in generale e non di Ron Moore in particolare: se lui ha la fissa religiosa, è un caso suo. Che negli ultimi anni ci sia stata una deriva mistica più accentuata mi sembra abbastanza evidente.


Semmai io ho notato una deriva verso il basso del livello delle sceneggiature, non necessariamente in senso mistico.

Maurizio Del Santo ha scritto:

Così come mi sembra evidente che Hollywood cerchi acchiappare il senso dei tempi per una pura questione di marketing. Tutto il filone cinematografico alla Rambo e affini è coinciso grosso modo con l'era reaganiana, per fare un esempio, mentre dall'undici settembre in poi si è vista molta più incertezza e inquietudine, oltre all'aspetto religioso. Che poi Hollywood possa anche ciccare non smentisce nulla.


Ha ciccato a ripetizione, una volta è il caso, due volte è coincidenza, ma dalle tre in su è tutto un altro paio di maniche.
Il filone alla Rambo e affini è andato avanti perchè in primo luogo faceva cassa, non perchè c'era Reagan presidente.
Dall'undici settembre in poi io ho notato invece una maggior incazzatura a livello di opinione pubblica USA che Hollywood non ha saputo cogliere eccetto che in casi relativamente puntualmente attaccati dalla critica ma con buon successo di pubblico.

(Maurizio Del Santo) ha scritto:

L.MCH ha scritto:

Non è che Obama sia il nuovo messia o cosa, è un politico ed è stato eletto più o meno con il 52% dei voti validi, ha tirato dalla sua parecchi elettori "di centro" ma non ha cambiato automagicamente l'orientamento ed i gusti della popolazione.
Inoltre è a tutti gli effetti un prodotto della "Chicago Democratic Machine" con tutto quello che implica.


Resta il fatto che non ricordo altri presidenti che di recente si siano spesi in modo così plateale in favore della ricerca scientifica. Vedremo, e sottolineo vedremo, se a Hollywood penseranno a torto o a ragione di cavalcare l'idea.


Non confondere le parole con i fatti, altrimenti rischi di votare per Berlusconi e per il fantabosco che propone ad ogni suo discorso. Wink
Indipendentemente da chi è presidente è di solito il DARPA che mette i soldi per la vera ricerca e non per le iniziative di facciata dell'amministrazione in carica.

(Maurizio Del Santo) ha scritto:

L.MCH ha scritto:

Se ti riferisci a "La guerra dei mondi" di H.G. Wells, il deus ex machina finale è ... darwiniano più che religioso. Twisted Evil


Veramente, se non ricordo male, il finale del libro\film recitava più o meno: e gli invasori alieni bla bla bla vennero sconfitti "dai batteri, le creature più piccole che iddio, nella sua infinita saggezza" eccetera eccetera. Ammazza, se questo me lo chiami darwinismo mi sa che devi studiare un po' meglio... Laughing


Confondi la forma con la sostanza, a quei tempi la forma era differente ma la sostanza della storia era che i marziani vengono sconfitti dalla loro mancanza di adattamento alle condizioni ambientali, non dalle preghiere o da Dio che spunta dalle nuvole e gli scaglia contro le armate angeliche. Wink
Maurizio Del Santo
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MessaggioInviato: Lun 07 Giu, 2010 21:41    Oggetto: Re: Deus ex machina   

L.MCH ha scritto:

Semmai io ho notato una deriva verso il basso del livello delle sceneggiature, non necessariamente in senso mistico.


Questo è vero a prescindere, ma la deriva mistica c'è stata eccome.

L.MCH ha scritto:

Ha ciccato a ripetizione, una volta è il caso, due volte è coincidenza, ma dalle tre in su è tutto un altro paio di maniche.
Il filone alla Rambo e affini è andato avanti perchè in primo luogo faceva cassa, non perchè c'era Reagan presidente.
Dall'undici settembre in poi io ho notato invece una maggior incazzatura a livello di opinione pubblica USA che Hollywood non ha saputo cogliere eccetto che in casi relativamente puntualmente attaccati dalla critica ma con buon successo di pubblico.


Ha fatto cassa solo fino ai primi anni novanta, dopodiché si sono stufati di un certo machismo tutto d'un pezzo. Guarda caso con il declino dell'ideologia reaganiana, quella del "sistemo-tutto-io-che-sono-tutto-d'un-pezzo-e-ci-ho-sempre-ragione-perché-ci-ho-il-signore-dalla-mia-parte... Laughing

L.MCH ha scritto:

Non confondere le parole con i fatti, altrimenti rischi di votare per Berlusconi e per il fantabosco che propone ad ogni suo discorso. Wink
Indipendentemente da chi è presidente è di solito il DARPA che mette i soldi per la vera ricerca e non per le iniziative di facciata dell'amministrazione in carica.


Rischi non ne corro... Wink Però è l'amministrazione che decide i budget per le varie organizzazioni tipo NASA eccetera. E' sempre un caso che i programmi spaziali durante i governi repubblicani hanno subito battute d'arresto, mentre durante quelli democratici hanno avuto più impulso?

L.MCH ha scritto:

Confondi la forma con la sostanza, a quei tempi la forma era differente ma la sostanza della storia era che i marziani vengono sconfitti dalla loro mancanza di adattamento alle condizioni ambientali, non dalle preghiere o da Dio che spunta dalle nuvole e gli scaglia contro le armate angeliche. Wink


Ahò, ma in letteratura la forma conta. Se Wells scrive che gli alieni sono stati uccisi dai batteri che dio ha messo lì, è come dire che un domineddio qualunque aveva già previsto l'invasione e creato ad hoc i batteri perché la fermasse. Altro che adattamento alle condizioni ambientali. Ma che fai, pigghi poo culo? Wink Laughing
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MessaggioInviato: Lun 07 Giu, 2010 22:23    Oggetto:   

A Kings avevo pensato, ma secondo me lì l'elemento mistico è paradossalmente abbastanza ridotto. A parte le farfalle che indicano il prescelto non c'è gran che di intervento divino, e stiamo parlando di una serie tratta dalla bibbia!

S*
L.MCH
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MessaggioInviato: Mar 08 Giu, 2010 03:23    Oggetto: Re: Deus ex machina   

Maurizio Del Santo ha scritto:
L.MCH ha scritto:

Semmai io ho notato una deriva verso il basso del livello delle sceneggiature, non necessariamente in senso mistico.


Questo è vero a prescindere, ma la deriva mistica c'è stata eccome.


Che guardacaso è iniziata durante la presidenza Clinton e se vai a guardare bene si tratta più di un papocchio new age che roba "conservative".

Maurizio Del Santo ha scritto:
L.MCH ha scritto:

Ha ciccato a ripetizione, una volta è il caso, due volte è coincidenza, ma dalle tre in su è tutto un altro paio di maniche.
Il filone alla Rambo e affini è andato avanti perchè in primo luogo faceva cassa, non perchè c'era Reagan presidente.
Dall'undici settembre in poi io ho notato invece una maggior incazzatura a livello di opinione pubblica USA che Hollywood non ha saputo cogliere eccetto che in casi relativamente puntualmente attaccati dalla critica ma con buon successo di pubblico.


Ha fatto cassa solo fino ai primi anni novanta, dopodiché si sono stufati di un certo machismo tutto d'un pezzo. Guarda caso con il declino dell'ideologia reaganiana, quella del "sistemo-tutto-io-che-sono-tutto-d'un-pezzo-e-ci-ho-sempre-ragione-perché-ci-ho-il-signore-dalla-mia-parte... Laughing


Declino? Laughing
Hai dato un occhiata agli incassi di "300", "Iron Man", "John Rambo", ecc. ecc.
ed a quelli di "Lion for lambs", "Green Zone", ecc. ecc. ?


Maurizio Del Santo ha scritto:
L.MCH ha scritto:

Non confondere le parole con i fatti, altrimenti rischi di votare per Berlusconi e per il fantabosco che propone ad ogni suo discorso. Wink
Indipendentemente da chi è presidente è di solito il DARPA che mette i soldi per la vera ricerca e non per le iniziative di facciata dell'amministrazione in carica.


Rischi non ne corro... Wink Però è l'amministrazione che decide i budget per le varie organizzazioni tipo NASA eccetera. E' sempre un caso che i programmi spaziali durante i governi repubblicani hanno subito battute d'arresto, mentre durante quelli democratici hanno avuto più impulso?


Qui si parlava di Obama.

Dell'Obama che ha azzerato lo sviluppo dei nuovi vettori spaziali al punto che ora la capacità "statunitense" di portare persone nello spazio dipenderà da aziende private nate durante la presidenza Bush.

Dell'Obama che ha spostato a dopo la fine della sua presidenza nuove iniziative di esplorazione spaziale.

Di quello che ancora adesso parla di combattere il riscaldamento globale antropico quando ormai è diventato evidente che la componente antropica non era significativa e stiamo pure entrando in una fase di raffreddamento.

Maurizio Del Santo ha scritto:
L.MCH ha scritto:

Confondi la forma con la sostanza, a quei tempi la forma era differente ma la sostanza della storia era che i marziani vengono sconfitti dalla loro mancanza di adattamento alle condizioni ambientali, non dalle preghiere o da Dio che spunta dalle nuvole e gli scaglia contro le armate angeliche. Wink


Ahò, ma in letteratura la forma conta. Se Wells scrive che gli alieni sono stati uccisi dai batteri che dio ha messo lì, è come dire che un domineddio qualunque aveva già previsto l'invasione e creato ad hoc i batteri perché la fermasse. Altro che adattamento alle condizioni ambientali. Ma che fai, pigghi poo culo? Wink Laughing


No, è H.G. Wells che ti sta pigliando per il culo dall'oltretomba. RIP

Se l'hai letto dovresti come minimo aver notato/ricordato il prelato lunatico e che fine fa.

E riguardo il finale, lascio la parola all'autore che scrisse esplicitamente:
H.G. Wells ha scritto:
For so it had come about, as indeed I and many men might have foreseen had not terror and disaster blinded our minds.

These germs of disease have taken toll of humanity since the beginning of
things--taken toll of our prehuman ancestors since life began here.

But by virtue of this natural selection of our kind we have developed resisting power; to no germs do we succumb without a struggle, and to many--those that cause putrefaction in dead matter, for instance--our living frames are altogether immune.

But there are no bacteria in Mars, and directly these invaders arrived, directly they drank and fed, our microscopic allies began to work their overthrow.


Natural selection rulez! Wink
S*
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MessaggioInviato: Mar 08 Giu, 2010 07:05    Oggetto:   

Penso che la fine dei marziani nella Guerra dei mondi per Wells significasse che al di là della potenza tecnologica i marziani/inglesi sono pur sempre esseri umani come i terrestri/indigeni, soggetti alle stesse malattie e alle stesse leggi naturali. Non mi sembra per nulla nelle corde di Wells riferirsi a un potere divino, anche se in definitiva non c'è moltissima differenza in questo caso.
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