Alice in Wonderland, o la via femminile all'eroismo


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Lun 12 Apr, 2010 11:20    Oggetto: Alice in Wonderland, o la via femminile all'eroismo   

Alice in Wonderland, o la via femminile all'eroismo

Un'acuta riflessione sul film di Tim Burton e sulla sceneggiatura di Linda Woolverton.

Leggi l'articolo.
(Mauro )
Ospite

MessaggioInviato: Lun 12 Apr, 2010 11:21    Oggetto: Re: Alice in Wonderland, o la via femminile all'eroismo   

Recensione faziosa piena di risentimento che odora di femminismo frustrato da altri tempi.
La vedo più semplice: Walt Disney prodruttice, tanti soldi a Tim Burton per il nome, sceneggiatrice per storie da bambini in pieno stile Disney.

Insomma idea interessante (immaginario sequel), ma scritta da cani. Sceneggiatura imbarazzante e Tim Burton anonimo (se non per il solito utilizzo della moglie e di Deep, che tra l'altro c'hanno veramente rotto!)

P.S. l'inutile battaglia finale sembra una scelta ruffiana per coprire un po' di Fantasy che ultimamente fa molto comodo.
S*
Grande Antico Grande Antico
Messaggi: 11151
MessaggioInviato: Lun 12 Apr, 2010 12:37    Oggetto: Re: Alice in Wonderland, o la via femminile all'eroismo   

(Mauro ) ha scritto:
Recensione faziosa piena di risentimento che odora di femminismo frustrato da altri tempi.


Mi limito a far presenti due punti: uno, non è una recensione ma un articolo che fa parte di una rubrica con un preciso senso ideologico.
Secondo, nel momento in cui si parla di "femminismo d'altri tempi frustrato", mi pare che ne discenda, più che un problema dell'articolo, un gravissimo problema della società attuale.
S*
dued
Subdirdir Subdirdir
Messaggi: 505
MessaggioInviato: Lun 12 Apr, 2010 13:57    Oggetto:   

Io non ho visto il film e quindi non ho voce in capitolo per commentare, al massimo posso fare considerazioni generiche.

Non capisco perche' (e succede spesso) quando una donna da' un parere su un'opera, su personaggi o autori che le sono piaciuti/dispiaciuti, e vi mette in mezzo motivazioni e considerazioni visti dalla sua ottica, c'e' sempre qualcuno che salta su infastidito e affibbia etichette.

Non e' piu' facile dire solo: sono d'accordo/ non sono d'accordo con la recensione della persona, magari specificando il perche', piuttosto che fare ipotesi sulla persona stessa, le opinioni, la provenienza ideologica ecc ecc?

Questo sembrerebbe far pensare proprio, come dice S*, che ci sia un qualche tipo di problema di fondo in questa societa'.

Seconda cosa, non mi riesce al momento di trovare i link, ma ho letto recensioni scritte da donne, e femministe, che davano un parere completamente opposto sul film, particolarmente sul finale.
Non erano d'accordo con il fatto che la "liberazione" del personaggio Alice passasse attraverso il combattimento. Cioe', nella loro ottica, attraverso la mascolinizzazione.


Come vedete, se proprio dobbiamo tirare in ballo il femminismo, dovremmo quanto meno ammettere che ne esistono diverse specie. Wink
(Mauro )
Ospite

MessaggioInviato: Lun 12 Apr, 2010 17:37    Oggetto: Re: Alice in Wonderland, o la via femminile all'eroismo   

Chiedo scusa per le parole che ho usato. L'errore è stato mio, e mi scuso ancora se ho offeso qualcuno. Mi scuso anche per aver parlato di recensione quando invece si stà facendo palesemente un'altra cosa. Intendevo dire in realtà quello che un poco è stato detto nel commento precedente, e cioè che si parla di approccio femminista e poi la protagonista per la vittoria finale segue tutti gli stereotipi dell'eroe maschile. Io mi sono solo scagliato sul femminismo sbandierato (a mio avviso) fuori luogo, e tra l'altro un po' gratuitamente. Questo approccio denotava un po' di frustrazione.
Luisa Iori
Hoka
Messaggi: 35
MessaggioInviato: Mar 13 Apr, 2010 08:50    Oggetto: Re: Alice in Wonderland, o la via femminile all'eroismo   

(Mauro ) ha scritto:
si parla di approccio femminista e poi la protagonista per la vittoria finale segue tutti gli stereotipi dell'eroe maschile.

L'eroina del film combatte per se stessa e per gli amici che hanno bisogno di lei ma lo fa in un modo diverso rispetto ai classici "eroi solitari", il suo è un modo femminile di combattere, per capirci quello inaugurato da Buffy. Alice non segue gli stereotipi maschili ma segue un'altra strada. E' chiaro poi che tutti gli eroi devono compiere gesta eroiche e quale miglior atto se non un combattimento finale che per la protagonista rappresenta un rito di iniziazione verso l'età adulta?
Capisco anche il punto di vista di altri articoli in cui c'è il rifiuto di un modello di eroe uomo che basa le sue azioni sul confronto e la violenza, mentre la strada che molte femministe preferiscono è quella del dialogo e della mediazione perché considerati intrinsecamente femminili. Alice avrebbe potuto benissimo seguire quest'ultima strada, ma sarebbe stato un film completamente diverso, certamente non un film spettacolare d'azione.
L'incapacità di accettare un'eroina donna in un film d'azione, e in questo caso una guerriera stile Giovanna d'Arco con tanto di armatura, significa che l'immagine delle donne nella società è rimasta ancorata al passato. All'epoca Giovanna d'Arco per il suo essere un eroe donna venne bruciata sul rogo, ma vedo che succede ancora oggi.
C'è ancora molta strada da fare perché ci sia vera parità di genere nei mass media e nella società.
Paolocosmico
Horus Horus
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Località: livorno
MessaggioInviato: Mar 13 Apr, 2010 12:33    Oggetto:   

per me nessun rifiuto, è solo un brutto film
" La verità resiste in quanto tale soltanto se non la si tormenta. "
Sam Lowry
Scaraburra
Messaggi: 8
MessaggioInviato: Mar 13 Apr, 2010 22:12    Oggetto: Re: Alice in Wonderland, o la via femminile all'eroismo   

Uno dei migliori film di Burton? Stiamo scherzando, vero?
Questo film è pessimo, sotto tutti i punti di vista, a cominciare da una sceneggiatura rivoltante che stravolge i testi di Carroll e cavalca la moda fantasy del momento creando un miscuglio di Harry Potter, Signore degli anelli, Cronache di Narnia, etc. La psichedelia del romanzo è del tutto assente, il Cappellaio Matto diventa quasi protagonista (ovviamente perchè interpretato da Depp), vari personaggi, tra cui il Brucaliffo e lo stesso Cappellaio, che nel film d'animazione della Disney erano scontrosi e anche un po' perfidi con la protagonista, diventano suoi amici e alleati.
Sia il film di animazione del 1951 che il film tv del 1999 con Tina Majorino sono adattamenti più validi dei libri di Carroll.
Questo film è pari o superiore a Frankenweenie, Pee Wee's Big Adventure, Beetlejuice, Batman, Batman - Il ritorno, Mars Attacks!, Il mistero di Sleepy Hollow, La sposa cadavere?
Questo è il PEGGIOR film di Burton e ve lo può confermare chiunque si intenda di cinema.
(Mauro )
Ospite

MessaggioInviato: Mer 14 Apr, 2010 14:23    Oggetto: Re: Alice in Wonderland, o la via femminile all'eroismo   

Sono daccordo con Sam, inoltre a mio viso tutto il discorso sul femminismo intrinseco di questo film è un' enorme forzatura.
Il lavoro di Linda Woolverton è raccapricciante.
Aleph
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Gio 15 Apr, 2010 11:10    Oggetto:   

Citazione:
L'incapacità di accettare un'eroina donna in un film d'azione, e in questo caso una guerriera stile Giovanna d'Arco con tanto di armatura, significa che l'immagine delle donne nella società è rimasta ancorata al passato.


Il "film d'azione" è di per sé un sotto-prodotto e, l'eroina, in questo contesto, è un ibrido surrogato. E' l'eroina ad incarnare il passato, al di là di cosa indossa, che arma impugna e di come risolve la quest o affronta la fabula. Perché l'eroina è la traduzione polarizzata, la "conversione" dell'eroe maschile. Perché incarna una versione pubblicitariamente più conveniente dei topoi dell'epos primitivo, che di per sé stesso ha dettato ruoli e distanze tra sessi che non corrispondono più al contesto globalizzato (nel fantasy come nella SF e negli action-movie). C'è da domandarsi, piuttosto, perché esiste quell'eroina lì. O meglio, se è concepibile un'eroina rosa che scavalchi lo steccato blù. E ancora: perché non viene rigettato il modello stesso (e i suoi canoni estetici, narrativi, culturali)?

In soldoni: il telefilm Buffy che citavi (bello o brutto che sia) non è affatto innovativo. E' fan-service ben sublimato. L'eroe maschile ha acquisito le tette ed è una biondina, ma continua a elargire botte da orbi (e questo, semmai, dovrebbe far saltare dalla sedia, altro che il presunto femminismo della sceneggiatrice di Alice, che semmai è buonismo disneyano). Altro che "incapacità di accettare l'eroina", purtroppo il punto è l'incapacità di proporre e portare al successo un'eroina che non sia un "eroe in gonnella".

Citare Giovanna d'Arco è, a mio avviso, veramente naif (e perché non Eva?). E questi sillogismi banalizzanti (Giovanna d'Arco=Donna Moderna=siamo ancora al medioevo), appartengono al femminismo della contestazione: oggi, francamente, è passatismo. E non perché siano mutati i problemi (perché molti sono, di fatto, inalterati), ma perché l'atto stesso di decontestualizzare e rileggere la storia in chiave femminista, tra analogie e condanne, porta allo scollamento degli spazi di dialogo (anche nei confronti delle aree più openminded). E' auto-distruttivo e senza sbocchi: io non mi sento e non mi sentirò mai responsabile dell'attuale condizione della donna (perché non perpetro discriminazioni) e men che meno del rogo di Giovanna d'Arco, più di quanto una donna, per continuare a cavalcare le banalità, debba legittimamente sentirsi responsabile della guerra di Troia, della morte di Giovanni Battista, del peccato originale, delle false dichiarazioni mistificate di Maria Antonietta su "pane e briochet" o delle nefandezze della politica estera di Condoleeza Rice.

Ciò detto, concordo con Sam: analisi precisa e fuori dai denti. Aggiungo che Burton risulta sempre più disinteressato ad uscire dai suoi stessi schemi. O incapace di farlo: delle due l'una.
jonny lexington
Genio del Male Genio del Male
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Località: Quasi polare
MessaggioInviato: Gio 15 Apr, 2010 16:20    Oggetto: Re: Alice in Wonderland, o la via femminile all'eroismo   

(Sam Lowry) ha scritto:
Questo è il PEGGIOR film di Burton e ve lo può confermare chiunque si intenda di cinema.

a patto che quel chiunque non abbia mai visto "il pianeta delle scimmie", suppongo.
Rolling Eyes
"those who can't laugh at themselves deserve the most mockery"
Sam Lowry
Scaraburra
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MessaggioInviato: Ven 16 Apr, 2010 09:48    Oggetto: Re: Alice in Wonderland, o la via femminile all'eroismo   

Già, l'avevo dimenticato, ma ho anche scordato di citare tra i capolavori di Burton il n°1, "Edward mani di forbice".
MessaggioInviato: Ven 16 Apr, 2010 18:17    Oggetto: Re: Alice in Wonderland, o la via femminile all'eroismo   

Premetto neanche a me il film non è andato particolarmente giù perché mi ha ricordato troppo le cronache di Narnia, che è quanto più distante dalla narrativa Carroliana ci possa essere, ma mi trovo grossomodo d'accordo con il resto dell'articolo riguardo a come è trattato il personaggio di Alice.

Non credo che Buffy sia una "mascolinizzazione" anche perché se lo fosse vorrebbe dire che il ruolo da protagonista in una narrazione d'azione probabilmente non è "femministicamente corretto", insomma mi sembra un po' una versione moderna di "gli uomini al fronte, le donne al focolare (o a far le maestrine)".
Non dimentichiamoci che, proprio per non volerla "mascolinizzare", Stan Lee diede a Susan Storm dei Fantastici 4 solo il potere dell'invisibilità rendendola di fatto l'ennesima fanciulla-in-pericolo-da-salvare, situazione che solo in seguito è stata gradualmente modificata con la faccenda dei campi di forza prima a uso solo difensivo e poi anche offensivo.

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