Guida galattica per gli autostoppisti: E un’altra cosa...


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Ven 28 Mag, 2010 07:57    Oggetto: Guida galattica per gli autostoppisti: E un’altra cosa...   

Guida galattica per gli autostoppisti: E un’altra cosa...

Arriva nelle librerie il sesto volume della famosa serie Guida galattica per gli autostoppisti. Eoin Colfer raccoglie la pesante eredità di Douglas Adams e riesce a ricreare le atmosfere dei primi cinque episodi.

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CobbAnderson
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Ven 28 Mag, 2010 07:57    Oggetto: Re: Guida galattica per gli autostoppisti: E un’altra cosa..   

sembra un'ottima occasione per rileggere tutta la serie, e anche le precedenti opere di Colfer, prima. Bene bene bene.
charlie brown
Vorlon Vorlon
Messaggi: 983
Località: Utopia (San Francisco, CA)
MessaggioInviato: Ven 28 Mag, 2010 08:19    Oggetto:   

Quando ho visto in libreria "...E un'altra cosa" mi si è stampato un sorriso sulle labbra: ormai disperavo che qualcuno riprendesse la magica creazione di Douglas Adams.
L'ho comprato sulla fiducia, non conoscendo l'autore (ma conoscendo di nome il personaggio per bambini da lui creato). Speriamo bene!!!
Ed anche per me sarà l'occasione per rileggere tutti i romanzi con le avventure di Dent e Soci, per l'ennesima volta, ma chissà forse questa volta lo farò in lingua originale.
E con il mio asciugamano sotto il braccio Wink
www.lospaziobianco.it

"CHE COS'E' LA BELLEZZA, O LA BONTA', O L'ARTE, O L'AMORE, O DIO? CI MUOVIAMO SULLA FRONTIERA DELL'INCONOSCIBILE E CERCHIAMO DI CAPIRE CIO' CHE NON PUO' ESSERE CAPITO. E QUESTO CHE CI FA UOMINI."
(Simone Ridi)
Ospite

MessaggioInviato: Ven 28 Mag, 2010 10:50    Oggetto: Re: Guida galattica per gli autostoppisti: E un’altra cosa..   

Nel 2001 se ne andava uno degli scrittori più stupefacenti dell'era moderna.
Non sono passati nemmeno 10 anni senza che qualcuno non sentisse la necessità di riesumare (letteralmente) le sue più famose creature.
Mi sono lanciato nella lettura del libro, come se fosse un episodio a se stante, fuori da ogni parametro, un pò come se non avessi mai letto niente di Adams.

Il libro fatica a decollare, i personaggi risultano fiacchi, privi di mordente.
Il testo è chiaramente impostato ad un pubblico decisamente adolescente, e questo mi disturba non poco.

Dopo diverse decine di pagine, vengono approfonditi due personaggi già esistenti nel cosmo della Guida, ma che erano per esigenze di storia, marginali.
Eoin li riscrive, ed onestamente fa un ottimo lavoro, risultano i due personaggi più interessanti del libro (e non dirò chi sono, per non fare spoiler).
Questo espediente riesce a risollevare le sorti del libro.

Senza svelare niente del testo, si può affermare che l'autore si trova più a suo agio con personaggi senza un precedente background di rilievo, piuttosto che con i personaggi storici, che dovrebbero essere i veri protagonisti della storia.

Chi Arthur Dent?
Alla fine del libro, quasi ti scordi anche ci sia stato, per quanto mi possa sforzare, non c'è un siparietto degno di nota, che lo riguardi.
La Figlia?
Casualità/Random, un personaggio che Adams era riuscito a rendere tridimensionale in poche pagine, per tutto il libro risulta semplicemente essere una adoloscente piccosa e tendenzialmente emo...
Trillian perde tutto il suo fascino.
Ford?
Quasi non si sente, meno assurdo del solito.
L'unico a fare la figura del leone è l'ormai ex presidente galattico.

Tirando le somme, se ne sentiva veramente il bisogno?
Preso come libro a se, si nota che non è ne carne ne pesce, ha degli espedienti divertenti, ma non ha niente da raccontare, è un accozzaglia di avvenimenti, scenette che sembrano servire di più a riempire pagine, piuttosto che a dare una forma alla storia.
Preso nella continuità del ciclo, è un libro inutile, non è una fine, non è un nuovo inizio, sciupa quanto di ottimo era stato fatto da Adams, abbassandone di molto lo spessore, sia dei personaggi che della storia.
Ci sono sporadici episodi dove si ha il dubbio che alcuni dialoghi provengano da qualche bozza scritta dallo stesso Adams, perchè proprio cozzano con il resto del libro, e se sono farina del sacco di Eoin, tanto di cappello, ma non bastano per fare di questo, non solo un libro all'altezza del compito preposto, ma nemmeno per considerarlo un buon romanzo riuscito.

Per il resto, avendo letto altri suoi libri, sono rimasto deluso, in quanto posso considerare questo uno dei suoi libri meno riusciti, e forse era proprio l'occasione in cui doveva dimostrare qualcosa di più.

Consiglio la lettura soltanto a chi non è stato rapito dal ciclo di Adams.
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