Quanta droga nella fantascienza


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Autore Messaggio
Maurizio Del Santo
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Ven 09 Lug, 2010 17:32    Oggetto: Re: Quanta droga nella fantascienza   

S* ha scritto:
(Claudio Felini) ha scritto:
Egregio Signor Maurizio,
noto con rammarico che il rispetto per la fede altrui non è una delle sue principali virtù.
Davvero poco futuristico.
Uno scientologo.


Adesso Scientology è diventata pure una fede? Mi sembra una definizione un po' contraria alla dottrina scientologica stessa.
Ma forse il fatto di non accettare umorismo su di sé è un indice del fatto che è davvero diventata una fede.
S*


Eh, ma si sa che gli scientologi fanno un controllo accurato sulla rete di tutto ciò che viene scritto su di loro.

Non è mica la prima volta che mi capita, quando ho scritto l'articolo per la rubrica "Cose dell'altro mondo", c'è stato un tale, sedicente rappresentante della sede di Torino, che mi ha scritto ben due mail cercando di convincermi che mi sbagliavo e poi chiedendomi da quali fonti avevo preso le mie informazioni. Ovviamente mi sono guardato bene dal rispondergli e gli ho intimato di non scrivermi più.

Ma si sa che i fanatici sono privi di senso dell'umorismo. E poi, quella battuta su Cruise è l'unica che ho copiato dall'articolo originale... Ho fatto come Luttazzi, lo ammetto, eh eh... Very Happy
Palomino
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 10 Lug, 2010 14:08    Oggetto:   

L.MCH ha scritto:
Nelle storie dello Spazio Conosciuto di Larry Niven ci sono anche le "teste elettriche" (wirehead, da non confondere con quelli di Stephenson e Sterling) ovvero quelli che si fanno impiantare uno stimolatore nel cervello (droud) per mantenere sempre attivi i centri del piacere ecc. ecc. (praticamente la droga finale).

Già ora si usano impianti cerebrali come trattamento per certe forme del Morbo di Parkinson, casi gravi di Emicrania ed altri casi simili e mi sa che prima o poi ...

"Il terminale uomo" di Michael Cricthon
"Strange days" di Kathryn Bigelow
e limitatamente anche "Brainstorm" di Douglas Trumbull che in qualche modo di "Strange days" è il pre-sequel.
Palomino.
"But now the rains weep o'er his hall,
With no one there to hear.
Yes now the rains weep o'er his hall,
And not a soul to hear"
The Rains Of Castamere
Adidja Palmer
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 10 Lug, 2010 14:29    Oggetto:   

Manca il chew-z e il can-d, se non altro per il loro geniale doppio senso: Choose e Can do Very Happy
l'Anto
del Consiglio dei Grigi del Consiglio dei Grigi
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Località: tra i fiumi
MessaggioInviato: Sab 10 Lug, 2010 15:56    Oggetto:   

in quale romanzo c'era il protagonista dipendente dalla Moka Cola? era passato in zona di pubblicità subliminale e non poteva fare a meno di quella bevanda...forse Gli antimercanti dello spazio?
TANSTAAFL
Palomino
Horus Horus
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Località: Virtualmente tra monti e mare
MessaggioInviato: Dom 11 Lug, 2010 15:19    Oggetto:   

l'Anto ha scritto:
in quale romanzo c'era il protagonista dipendente dalla Moka Cola? era passato in zona di pubblicità subliminale e non poteva fare a meno di quella bevanda...forse Gli antimercanti dello spazio?

Esatto.
Palomino.
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