Alla fine dell'arcobaleno


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Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Lun 23 Ago, 2010 07:49    Oggetto: Alla fine dell'arcobaleno   

Alla fine dell'arcobaleno

Un Premio Hugo in edicola. È l’ultimo romanzo di un grande autore, Vernor Vinge.

Leggi l'articolo.
MessaggioInviato: Lun 23 Ago, 2010 07:49    Oggetto: Re: Alla fine dell'arcobaleno   

Romanzo fantastico, peccato che l'edizione urania sia notevolmente tagliata! Sad

Posseggo sia l’edizione paperback americana che questa italiana, comperata apposta (prima di leggere i commenti sui tagli, mannaggia) per vedere se mi ero perso qualcosa. E’ una cosa vergognosa, già nei soli primi due paragrafi vengono tagliate intere frasi! Ho buttato via i miei soldi, ora li rivorrei indietro o per lo meno che la casa editrice d’ora in poi indicasse chiaramente in copertina che il romanzo è stato condensato! :-

Primi due paragrafi in inglese:

The first bit of dumb luck came disguised as a public embarrassment for the European Center for Defense Against Disease. On July 23, schoolchildren in Algiers claimed that a respiratory epidemic was spreading across the Mediterranean. The claim was based on clever analisys of antibody data from the mass-transit systems of Algiers and Naples.

CDD had no immediate comment, but in less than three hours, public-health hobbyists reported similar results in other cities, complete with contagion maps. The epidemic was at least one week old, probably originating in Central Africa, beyond the scope of hobbyist surveillance.

Primi due paragrafi Urania:

Il primo sfacciato colpo di fortuna giunse sotto forma di figuraccia pubblica per il Centro Europeo per la Difesa contro le Malattie: il 23 luglio alcuni studenti di Algeri rivelarono che un’epidemia respiratoria si diffondeva attraverso il Mediterraneo.
Lì per lì il CEDM non rilasciò alcuna dichiarazione, ma in meno di tre ore scienziati dilettanti riferirono di risultati simili in altre città e fornirono una mappa del contagio.
thegios
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Lun 23 Ago, 2010 11:06    Oggetto:   

cioé davvero si fanno di queste cose?!?!?! si condensano il libri nel tradurli? o.O
7di9
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Lun 23 Ago, 2010 12:58    Oggetto: Re: Alla fine dell'arcobaleno   

Confermo le parole di Vergognoso Davvero. Finora, nonostante le molte domande poste alla redazione di Urania e le varie discussioni affrontate sul relativo blog ufficiale, nessuna smentita da parte dei diretti interessati. Peccato.

7
Domenico "7di9" Mastrapasqua
Rodia
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MessaggioInviato: Lun 23 Ago, 2010 13:30    Oggetto:   

Che vergogna. Che schifo. Ma come ci si puo' ridurre a questo punto? Ma davvero pensano di poter imbrogliare i lettori di questi tempi quando chiunque puo' comprare l'originale e leggerlo?
Io li denuncerei se fossi in Vernor Vinge. Ma e' legale una cosa del genere? Cioe' una casa editrice compra i diritti di traduzione e poi taglia, cambia e condensa?
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ammiraglio_naismith
Chtorr Chtorr
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MessaggioInviato: Lun 23 Ago, 2010 14:10    Oggetto: Re: Alla fine dell'arcobaleno   

Come già scritto altrove, l'ho trovato farraginoso, confusionario nei punti di vista, scritto da nerd e complessivamente noioso. Qualche ottima idea, come quella della realtà implementata dalla rete, ma espressa in maniera a me incomprensibile e inutilmente pesante.
Un'occasione persa. Sad
jonny lexington
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MessaggioInviato: Lun 23 Ago, 2010 19:07    Oggetto:   

non ho ben capito il perché di questa cosa e forse un editore (s* ?) mi può illuminare al riguardo: è per questioni di risparmio? è perché gli urania non possono superare un certo numero di pagine? cosa?
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Wintermute
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MessaggioInviato: Lun 23 Ago, 2010 20:19    Oggetto:   

jonny lexington ha scritto:
non ho ben capito il perché di questa cosa e forse un editore (s* ?) mi può illuminare al riguardo: è per questioni di risparmio? è perché gli urania non possono superare un certo numero di pagine? cosa?

qualunque sia il motivo, spande un'ombra di untuoso sospetto su tutti gli Urania
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Rodia
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MessaggioInviato: Lun 23 Ago, 2010 21:03    Oggetto:   

Dai commenti sul blog Urania pare sia una pratica normale. Anche se alcuni pensavano che avessero accantonato il "vizietto" anni fa.
Ora chiedetevi quanti romanzi avete amato o odiato o riletto decine di volte pensando fossero originali. E quante volte avete riletto una frase e mandata giù a memoria pensando fosse stato il genio dell'autore ad inventarla. E invece, potrebbe essere stato un traduttore svogliato, un editore incazzoso o una casa editrice squattrinata ad averla creata "sforbiciando" qua e là.

Sono felice che ora leggo solo in lingua originale (quando posso, cioè in inglese e spagnolo) e vedo film solo in lingua originale: per le altre lingue mi devo fidare. Ma quanto posso fidarmi?
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MessaggioInviato: Lun 23 Ago, 2010 21:43    Oggetto: Re: Alla fine dell'arcobaleno   

(Vergognoso Davvero) ha scritto:
Romanzo fantastico, peccato che l'edizione urania sia notevolmente tagliata! Sad


Azz! Considerando lo stile di scrittura di Vinge, è stato praticamente massacrato.
jonny lexington
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MessaggioInviato: Lun 23 Ago, 2010 22:07    Oggetto:   

Rodia ha scritto:
E invece, potrebbe essere stato un traduttore svogliato, un editore incazzoso o una casa editrice squattrinata ad averla creata "sforbiciando" qua e là.

posso aprire una parentesi che magari frega a pochi, ma che è un aneddoto parallelo per dimostrare che è una pratica vecchia e neppure tanto italiana?

la prima traduzione de "il signore degli anelli" in svezia, venne fatta nel 1958 da tale åke ohlmarks, noto traduttore e poeta, che ai tempi ricevette anche parecchie lodi. perché? perché di propria iniziativa aveva 'migliorato' la prosa scarna e aulica di tolkien, aggiungendo aggettivi e ristrutturando i dialoghi ovunque trovasse spazio per farlo. ad esempio la semplice frase "six meals a day" fu tradotta con "sei gustosi pasti al giorno", con "gustosi" messo appunto lí per rimpolpare l'originale. quella che però ohlmarks riteneva una prosa carente, era invece ovviamente stata una scelta precisa da parte di tolkien, grande stimatore delle vecchie saghe nordiche, solenni e laconiche.

christopher tolkien, venuto a conoscenza di questi fatti, proibí in seguito all'editore svedese di rivolgersi ad ohlmarks per la traduzione del "silmarillion".

fine dell'OT. scusate. Embarassed
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S*
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MessaggioInviato: Mar 24 Ago, 2010 07:55    Oggetto:   

jonny lexington ha scritto:
non ho ben capito il perché di questa cosa e forse un editore (s* ?) mi può illuminare al riguardo: è per questioni di risparmio? è perché gli urania non possono superare un certo numero di pagine? cosa?


Urania è una collana da edicola.
Questo vuol dire che non può cambiare prezzo come gli pare a ogni numero; per esempio, per via degli abbonamenti; ma credo anche per motivi tecnici (per esempio, il codice a barre dei periodici identifica la collana, e probabilmente il codicino aggiuntivo che identifica il numero non viene usato per identificare il prodotto e quindi il prezzo).
Insomma, in sostanza se un libro è di 700 pagine lo spezzano, se è di 500 lo accorciano.
Non è detto che a volte non possa far bene un po' di asciugatura, perché molti autori sono ridondanti per aumentare le pagine e guadagnare di più. Nel caso di Vinge, che è un autore denso e spesso anche complesso, secondo me è stato decisamente un errore.
S*
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MessaggioInviato: Mar 24 Ago, 2010 14:59    Oggetto: Re: Alla fine dell'arcobaleno   

(Vergognoso Davvero) ha scritto:
Romanzo fantastico, peccato che l'edizione urania sia notevolmente tagliata! :(


Grazie per avermi avvisato: stavo per comprarlo ma, a questo punto, Urania vendera' una copia in meno.
Non voglio farne una tragedia, ma... posso capire che, per i motivi piu' vari, possa essere necessario scegliere tra pubblicare un romanzo in versione ridotta o non pubblicarlo affatto; potete anche convincermi che, in qualche caso, la versione condensata sia persino megliore di quella originale.
Ma se un editore mi propone una versione che non e' fedele all'originale, mi aspetto che segnali la cosa in maniera molto (e sottolineo: molto) chiara (con un avviso in rosso sulla copertina, ad esempio) in maniera tale che io possa scegliere consapevolmente se acquistarla o meno.
Se lo scopro dopo, mi sento preso in giro, sono molto meno propenso ad acquistare i suoi volumi e inizio a domandarmi se gli altri libri che mi ha venduto sono o non sono in versione integrale.
Wintermute
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MessaggioInviato: Mar 24 Ago, 2010 19:54    Oggetto:   

S* ha scritto:
Non è detto che a volte non possa far bene un po' di asciugatura, perché molti autori sono ridondanti per aumentare le pagine e guadagnare di più.

se certi autori sono ridondanti o meno preferirei giudicarlo da sola No-no
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Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 24 Ago, 2010 21:30    Oggetto:   

Io ne sono a conoscenza da tempo e continuo a comprare gli urania che mi interessano. Fermo restando che una traduzione è già di per sé una rilavorazione che inevitabilmente cambia il senso dell'opera (vogliamo pensare a The Cathcher In The Rye? o a The Man In The High Castle? il primo intraducibile e il secondo che tradotto dà, secondo me, un taglio sbagliato all'intera opera, ma potrei allargarmi anche al doppiaggio cinematografico), una condensazione per quanto riguarda Urania posso anche turarmi il naso ed accettarla.
Primo perché è sana e onesta letteratura popolare a un prezzo accessibilissimo (ormai i libri sono un bene di lusso), secondo perché non per forza di cose ogni romanzo viene "condensato" e infine perché trovo che sparare a zero contro Urania è davvero masochistico. E' forse l'unica Roccaforte nostrana per noi appassionati. Certo, questo non vuol dire che debba o possa sorbettarmi tutto quello che Urania propone senza fiatare.
Ma sarei disonesto se affermassi che le due uscite mensili di Urania che compro mi deludono.
Per 10 euro spesso ho per le mani due libri con delle buone storie, ben curati, con delle ottime copertine e approfondimenti interni.
Per finire dico solo una cosa: compro regolarmente Urania da nemmeno un paio di anni, e ho scoperto quasi subito questa pratica sul blog di urania, dove la cosa è sicuramente non pubblicizzata, ma nemmeno censurata.
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