Addio Babilonia


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Ven 03 Set, 2010 07:37    Oggetto: Addio Babilonia   

Addio Babilonia



Leggi la recensione.
CobbAnderson
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Ven 03 Set, 2010 07:37    Oggetto: Re: Addio Babilonia   

i primi capitoli sono ottimi! Peccato per la traduzione prodiga di un italiano ricco di refusi e sviste...
Andrea Pagani
Time Lord Time Lord
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Località: Milano
MessaggioInviato: Ven 03 Set, 2010 09:42    Oggetto: Re: Addio Babilonia   

Refusi e sviste? di che genere? comunque Vorrei prenderlo perchè la trama mi intriga parecchio!
Wintermute
Night Fury Night Fury
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Località: Myland
MessaggioInviato: Ven 03 Set, 2010 12:22    Oggetto:   

a me è piaciuto, bello scorrevole (sì, con qualche Orrore di stOmpa) ed anche interessante (cosa mettere nella lista della spesa in caso di imminente catastrofe globale)
"Se ti sembra che non stia succedendo nulla è perchè si sta preparando ad accadere

in borsa: "The Graveyard Book - N. Gaiman
MessaggioInviato: Ven 03 Set, 2010 14:40    Oggetto: Re: Addio Babilonia   

Le recensioni di Giampaolo Rai sono un vero piacere per il lettore.

Riguardo al romanzo è interessante notare come il tema dell'apocalisse nucleare e degli incubi della Guerra Fredda possa di fatto trasformare una collana di fantascienza in uno strumento di storia e di memoria.

Oggi quegli incubi e quel clima sono tanto lontani quanto i miti di Atlantide, ma è bene ricordare che i fantasmi sono sempre in agguato anche se nell'ombra.

Il Telefono Rosso squillava per annunciare l'Apocalisse, non per raccontare una storiella erotica come pensano i ragazzi di oggi.

Avendo vissuto quel tempo devo tuttavia dire che l'angoscia non era poi insopportabile: si può convivere anche con la prossima Fine del Mondo.
Vittorio Catani
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Ven 03 Set, 2010 15:41    Oggetto: Re: Addio Babilonia   

Salve. A suo tempo, lessi questo romanzo (dio come passa il tempo). Tipico romanzo sf scritto da un autore che narra come se fosse mainstream. Nell'insieme interessante, insomma da leggere, specie oggi: sì, è un po' una memoria dell'epoca che ritorna, con le sue paure e i suoi problemi, di cui pochi ormai sanno.
Quanto al fatto che l'autore sorvoli sull'effetto delle radiazioni, non è una svista o superficialità. Sembrerà assurdo, ma a quell'epoca (1959) si sapeva ancora pochissimo su questo argomento, semplicemente perché ancora non si erano visti i risultati a lungo termine delle esplosioni atomiche. Lo ammetteva lo stesso Asimov, in un poscritto a una riedizione del suo romanzo "Paria dei cieli". Infatti lui descriveva, fra l'altro, una Terra reduce da un olocausto nucleare, sulla quale restavano, delle bombe esplose, solo coreografiche e praticamente innocue nebbie radioattive sparse qua e là che di notte assumevano colori azzurrini:-)
Tornando a Pat Frank, ricordo che in Italia, precedentemente ad "Addio Babilonia" era stato edito (nientemeno nella collana letteraria "nobile" La Medusa, di Mondadori) il suo romanzo "L'ultimo Adamo", storia dell'ultimo uomo superstite sulla Terra. Ultimo, nel senso che invece le donne erano sopravvissute tutte...
Saluti e baci... Vikk
Wintermute
Night Fury Night Fury
Messaggi: 12553
Località: Myland
MessaggioInviato: Ven 03 Set, 2010 16:55    Oggetto: Re: Addio Babilonia   

(Vittorio Catani) ha scritto:
Quanto al fatto che l'autore sorvoli sull'effetto delle radiazioni, non è una svista o superficialità...

ma non è che sorvola completamente, un accenno a possibili mutazioni genetiche lo fa, che poi la salvezza dipenda dalla direzione del tiraggio del vento... Non lo dicevano anche di Chernobyl? Wink
"Se ti sembra che non stia succedendo nulla è perchè si sta preparando ad accadere

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Anacho
Goa'uld Goa'uld
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MessaggioInviato: Mer 08 Set, 2010 08:56    Oggetto: Re: Addio Babilonia   

(Ivo Luigi Bertani) ha scritto:
Le recensioni di Giampaolo Rai sono un vero piacere per il lettore.


Grazie, troppo gentile.

Ne ho pronta una per "Paradosso cosmico" che è splendida, se Urania Collezione non pubblica il romanzo temo che dovrò telefonare alla Gilda degli Assassini, chi vuole intendere intenda. Twisted Evil
Anacho
Goa'uld Goa'uld
Messaggi: 1018
MessaggioInviato: Mer 08 Set, 2010 09:00    Oggetto: Re: Addio Babilonia   

(Ivo Luigi Bertani) ha scritto:

Il Telefono Rosso squillava per annunciare l'Apocalisse, non per raccontare una storiella erotica come pensano i ragazzi di oggi.

Avendo vissuto quel tempo devo tuttavia dire che l'angoscia non era poi insopportabile: si può convivere anche con la prossima Fine del Mondo.


Vero, il clima di paura e incertezza ci ha comunque dato diversi capolavori, molti romanzi post-atomici e film terribili come "A prova di errore" o ironici come "Il dottor Stranamore", comunque memorabili.
Adesso non ci sono più due dragoni che si fronteggiano, ma tanti serpenti che possono comunque essere molto pericolosi.
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