Inception: il sogno ricorsivo della fantascienza al cinema


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Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Dom 10 Ott, 2010 20:31    Oggetto: Inception: il sogno ricorsivo della fantascienza al cinema   

Inception: il sogno ricorsivo della fantascienza al cinema

Le connessioni dell'ultimo lavoro di Nolan all'immaginario di genere e il nodo delle interpretazioni.

Leggi l'articolo.
Vittorio Catani
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Dom 10 Ott, 2010 20:32    Oggetto: Re: Inception: il sogno ricorsivo della fantascienza al cine   

Ciao Giovanni, complimenti per essere riuscito a srotolare, sbrigliare, disincastrare, liberare, la matassa di questo film (ma l'hai visto solo una volta??? Smile) Non discuto sulla validità dell'opera, che a prima lettura trovo estremamente intrigante. Ma penso che mi porterò appresso il tuo articolo.
Ciauuuuu!! Vittorio
Lord of Chaos
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Dom 10 Ott, 2010 23:52    Oggetto: Re: Inception: il sogno ricorsivo della fantascienza al cine   

Bell'articolo, complimenti!
Io però non credo che il film si presti ad interpretazioni troppo spinte: ad eccezione dell'epilogo volutamente in sospeso e della questione del totem "preso in prestito", il resto mi sembra piuttosto lineare...
Let the Lord of Chaos rule
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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Lun 11 Ott, 2010 13:59    Oggetto:   

Grazie per i complimenti, non so se meritarli... Confused vediamo perché Wink

Rispetto a quanto dice Vittorio, posso solo aggiungere che il film non è poi così complesso nella struttura come potrebbe sembrare dal mio articolo. E' un film che però si presta a una varietà di interpretazioni, ma è giusto che ciascuno tiri le proprie somme a visione compiuta.

In merito a quel che sostiene Lord of Chaos, concordo sulla struttura del film, anche se più che lineare la definirei consequenziale, nel senso che l'azione è sempre il logico risultato delle premesse seminate man mano nello svolgimento della pellicola. Il nodo gordiano delle possibili interpretazioni è il vero valore aggiunto dell'opera.

Ciao e grazie,
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Holonomikon
Batuff
Blobel Blobel
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MessaggioInviato: Lun 11 Ott, 2010 15:11    Oggetto: Re: Inception: il sogno ricorsivo della fantascienza al cine   

Complimenti per l'aricolo. Forse meritava però un bel SPOILER ALERT!...
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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Lun 11 Ott, 2010 16:17    Oggetto: Re: Inception: il sogno ricorsivo della fantascienza al cine   

(Batuff) ha scritto:
Complimenti per l'aricolo. Forse meritava però un bel SPOILER ALERT!...


Grazie! Il punto è che se avessi voluto farne una recensione non avrei avuto modo di trattare nessuno degli argomenti che avevo in mente, almeno non senza risultare forzatamente criptico. Non volendone fare una recensione, sono partito dal presupposto che il lettore che avrei avuto davanti fosse mosso comunque da spirito di approfondimento: sia nel caso in cui il film lo avesse visto, sia che ancora dovesse vederlo.

Ciao,
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Holonomikon
Micronaut
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 12 Ott, 2010 13:11    Oggetto:   

Stavo per scrivere le mie riflessioni su Inception in questo forum, dopo averlo visto al cinema nel weekend, quando ho letto questo bel articolo di Giovanni De Matteo: è un articolo molto bello che quoto al 90%, ci sono alcuni punti su cui non dico di nn essere d'acordo ma cui vorrei aggiungere delle mie riflessioni su Inception e sull'articolo qui sopra:

1) All'inizo dell'articolo si dice che il film di Nolan si antepone all'Avatar di Cameron, che il primo rappresenta un nuovo modo di fare cinema mentre Avatar è un modo "vecchio" di fare cinema... ecco su questo punto io avrei un po' da discutere non perché sia un fan smoderato di James Cameron ma perché da un po' di tempo che mi trovo a pensare che Christopher Nolan con il suo modo di fare cinema non stiamo facendo altre che riproporre un modo di fare cinema in auge negli anni '70 e nei primi anni '80... questo pensiero, questa "idea" se volete, mi nasce sin da quando ho visto il bel Dark Knight che mi ricordava, messa da parte la trasposizione degli eroi fumettistici, uno di quei film polizieschi neri e duri che tanto andavano in voga negli anni '70, quei film tanto per intenderci come l'Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo, il Braccio violento della legge... che in Italia diventano film duri e senza speranza come La polizia incrimina, la legge assolve, Roma violenta, Napoli violenta... film cupi in cui un finale felice non era affatto scontato. Allo stesso modo questo Inception mi sembra che si ricolleghi a certi film non necessariamente fantascientifici (per esempio anche Horror) che nella introspezione psicologica (mi vengono in mente l'Esorcista, il Presagio...) trovavano la loro maggior quota... mi si dirà la storia è cmq un corso è ricorso... (comunque sia l'opera di Nolan rimane encomiabile...)

2) Nell'articolo mi sono piaciuti i riferimenti al romanzo di Zelazny che per altro aveva partecipato alla sceneggiatura di Dreamscape che dopo la visione di Inception credo sia il principale riferimento a cui Nolan si sia rifatto... vorrei aggiungere che la stratificazione del subconscio di Cobb e il il sogno nidificato (oh il triplo salto mortale nel sogno, mi verrebbe da dire...) mi ha fatto tantissimo venire in mente la regressione di William Hurt in Stati di allucinazione (film assolutamente da riscoprire) in cui il protagonista fa esperimenti su se stesso in una camera di deprivazione sensoriale ed aiutato da un potente allucinogeno ritrova i ricordi della memoria "atavica" dei suoi avi e rivive questi ricordi tramite in una dimensione fatta di allucinazioni e sogni (man mano che entra nel subconscio.. va indietro nella memoria ... e regredisce egli stesso...), probabilmente la "stratificazione" del subconscio è un'idea Freudiana o Jungiana, non so, ma io non son colto di psicologia...

3) Il film mi sembra che metta in campo la classica missione Cyberpunk di intromissione in una banca dati (la mente umana questa volta), i riferimenti a film come Matrix sono palesi d'altra parte prima che fosse inventato il concetto di "realtà virtuale" il sogno era dimensione, la realtà "alternativa per antonomasia... la scena in cui Cobb presenta alla giovane allieva il mondo dei sogni e quello che può fare (quella in cui la città si ripiega su se stessa) mi ricordava tantissimo (quasi una scopiazzatura di intenti) la scena in cui Morpheus fa fare un giro a Neo nella "demo" di Matrix... e d'altra parte Morpheus... non era il signore dei sogni?
(nell'intervista Nolan dice chiaramente che il suo Inception è una sua risposta a film come Matrix, più chiaro di così).

4) Sono d'accordo con chi sostiene che le scene d'azione del film sono pretestuose, non sono altro che un modo per aumentare l'audience, e non ci azzecchino nulla con la missione di Cobb e soci, da Dark Knight in su Nolan deve aver imparato la lezione che bisogna dare "panem e circesem" allo spettatore per fare botteghino... a dispetto di quello che dice lui stesso nell'intervista presente in questo sito non mi sembra che prima di Batman facesse cinema di azione... e anche dopo; Prestige è tutt'altro che film di azione (ma un film intelligente, molto intelligente), lo dice uno che "vive" in pratica di effetti speciali.

5) Il film è molto affascinate ed intrigante e lo dimostra il fatto che mi sia rimasto nella mente per parecchi giorni, ma alla fine mi sembra che sia proprio debole l'incipit del film, frase del protagonista "l'idea è il parassita più resistente" è più che discutibile secondo me, c'è da dire che il film ha generato in me una riflessione che mi ricordo di aver fatto, l'ultima volta, in seconda superiore quando il professore di filosofia mi chiese di parlare del concetto di "idea" di Platone in confronto a quella Hegeliana... ma siamo sicuri che una volta installata un "idea" non possa essere semplicemente... "cambiata"? ... mi verrebbe da dire che la sentenza di Cobb non è applicabile all'italiana progenie... dove le idee sono mutevoli... E poi perché il "triplo sogno" (qua mi ricollego al punto sopra 4)) per installare un'idea? Non bastava inscenare il padre morto che diceva al figlio che era suo desiderio scorporare l'azienda... un padre morto che parla... sarebbe per la smorfia napoletana "47 morto che parla", no? Vi ricorda qualcosa?

http://it.wikipedia.org/wiki/47_morto_che_parla

... W Totò precursore di Inception, allora!

Very Happy
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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Mer 13 Ott, 2010 14:13    Oggetto:   

Solo una precisazione...

Micronaut ha scritto:
1) All'inizo dell'articolo si dice che il film di Nolan si antepone all'Avatar di Cameron, che il primo rappresenta un nuovo modo di fare cinema mentre Avatar è un modo "vecchio" di fare cinema... ecco su questo punto io avrei un po' da discutere non perché sia un fan smoderato di James Cameron ma perché da un po' di tempo che mi trovo a pensare che Christopher Nolan con il suo modo di fare cinema non stiamo facendo altre che riproporre un modo di fare cinema in auge negli anni '70 e nei primi anni '80...


Quando nell'articolo contrapponevo Avatar e Inception, lo facevo proprio per mostrare come Nolan si inserisse in una tradizione ("figlio di un cinema di vecchia concezione", lo definivo) che con il 3D di Cameron è stata completamente stravolta. Non ci vogliono grandi doti di preveggenza per pronosticare che un filone sempre più rappresentativo di film nei prossimi anni si muoverà nella direzione tracciata da Cameron (in prevalenza, ma non solo, kolossal). Nolan dimostra invece come si possa ancora raccontare alla grande una bella storia (ambiziosa) con i vecchi mezzi. A riprova, se mai ve ne fosse bisogno, che le due concezioni del cinema possono coesistere e, molto probabilmente, coesisteranno in virtù dei diversi approcci e, forse, anche dei diversi canali di fruizione.

Ciao!
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Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
_Kaos_
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 13 Ott, 2010 14:47    Oggetto:   

X ha scritto:
Solo una precisazione...

Micronaut ha scritto:
1) All'inizo dell'articolo si dice che il film di Nolan si antepone all'Avatar di Cameron, che il primo rappresenta un nuovo modo di fare cinema mentre Avatar è un modo "vecchio" di fare cinema... ecco su questo punto io avrei un po' da discutere non perché sia un fan smoderato di James Cameron ma perché da un po' di tempo che mi trovo a pensare che Christopher Nolan con il suo modo di fare cinema non stiamo facendo altre che riproporre un modo di fare cinema in auge negli anni '70 e nei primi anni '80...


Quando nell'articolo contrapponevo Avatar e Inception, lo facevo proprio per mostrare come Nolan si inserisse in una tradizione ("figlio di un cinema di vecchia concezione", lo definivo) che con il 3D di Cameron è stata completamente stravolta. Non ci vogliono grandi doti di preveggenza per pronosticare che un filone sempre più rappresentativo di film nei prossimi anni si muoverà nella direzione tracciata da Cameron (in prevalenza, ma non solo, kolossal). Nolan dimostra invece come si possa ancora raccontare alla grande una bella storia (ambiziosa) con i vecchi mezzi. A riprova, se mai ve ne fosse bisogno, che le due concezioni del cinema possono coesistere e, molto probabilmente, coesisteranno in virtù dei diversi approcci e, forse, anche dei diversi canali di fruizione.

Ciao!
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mha.. ti dirò se tu mi avessi citato un film come Gattaca o come Codice 46 avrei concordato in piano, ma se mi spieghi così la prima parte dell'articolo allora non sono più tanto d'accordo.
mi spiego meglio: sulla sfumatura e sul paragone con Avatar si, sono completamente d'accordo, in Inseption c'è più una storia in Avatar c'è più una fiction (che se mi capisco sono solo due storie diverse). ma se dai ad Inseption questa palma di platino allora agli altri due titoli che (per es) ho citato cosa daresti? una palma spaziale?

perché non è che Inseption si allontani dalla rotta di Avatar a così poi grande velocità. se ne distingue, sì, ma senza fuggire.
.





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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Mer 13 Ott, 2010 17:07    Oggetto:   

_Kaos_ ha scritto:
mha.. ti dirò se tu mi avessi citato un film come Gattaca o come Codice 46 avrei concordato in piano, ma se mi spieghi così la prima parte dell'articolo allora non sono più tanto d'accordo.


Ho capito cosa intendi e allora cerco di riformulare il mio intervento:

Nolan dimostra invece come si possa ancora spettacolarizzare una storia ambiziosa con i vecchi mezzi.

Spero di essere stato più chiaro, perché è palese che Gattaca (Codice 46, a onor del vero, non ho ancora avuto modo di vederlo, ma credo che il discorso possa essere esteso anche a lui) è un film degno di nota e di ogni riguardo critico, ma è anche estraneo alle logiche del botteghino a cui invece kolossal come Avatar o come Inception sono obbligati a sottostare.

Ciao!
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Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
_Kaos_
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 13 Ott, 2010 20:35    Oggetto:   

si adesso ho capito bene e concordo. Smile

guarda assolutamente codice 46! in inglese è d'obbligo come non mai vista la storia del film. Smile ciao!
.





zoon
Blobel Blobel
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MessaggioInviato: Gio 14 Ott, 2010 11:08    Oggetto:   

posto qui le mie considerazioni che ho messo già sul mio blog

Ieri sera ho visto Inception

e finalmente posso gioire. Un film così surclassa addirittura il primo Matrix; è una gioia per la mente, per le suggestioni, per il senso del meraviglioso a cui ognuno di noi anela. Ho letto in giro per la Rete le varie recensioni, quasi tutte entusiastiche, alla pellicola di Nolan ma nessuna, nessuna, mi pare abbia ravvisato ciò che andrò a esporre - brevemente - qui sotto.

Sarà che in questo periodo sono molto sensibile al discorso, ma a me pare che Inception debba esser letto sotto l'ottica dell'Onironautica, ovvero la capacità di navigare nei propri sogni con cognizione, avvalendosi del sogno lucido che altro non è che un'introspezione nel mondo onirico ovvero in un altro aspetto della realtà, dove vengono mostrate cose normalmente non visibili o solamente percepibili al livello delle sensazioni interiori.
Nell'Onironautica un fattore di controllo della realtà è dato dalla presenza tatile di un totem, ovvero di un oggetto che sia in grado di dare la tangibilità della realtà che si sta vivendo, sia nel mondo usuale che nel mondo onirico. Quindi, il totem assicura solo il controllo sulla realtà che si sta vivendo, non garantisce qual è la vera realtà: teniamo ben presente questo concetto.
Nel film esiste il livello del "reale", poi il primo sogno (ovvero il primo livello, paragonabile all'Onironautica), poi il secondo sogno originato dal primo (ovvero il livello dello sciamano, che è garantito dalla eccellente capacità di muoversi a piacimento e a comando nel media originato dall'Onironautica); poi si scende ancora, nel terzo livello, ovvero nel terzo sogno che è originato dal secondo (scatole cinesi, quindi, e il terzo livello dà accesso al mondo occulto in senso lato, dà accesso alla constatazione di innumerevoli altre realtà diverse e lontane dalla nostra, constatazione dimostrata dal fatto che lo scenario ha abbandonata la psiche di Cobb e si è passati nel dominio psichico di Fischer). Addirittura, posso postulare il quarto livello di interpretazione del film, ovvero la constatazione che in un punto ancor più lontano dalla nostra realtà ci si renda conto che la realtà non esiste, proprio perché lì vive ancora la moglie di Cobb mentre nella realtà usuale lei è morta, suicida, ricercando un'eternità lontana dal corporeo - per questo capace di "bucare" ogni materializzazione, ogni tempo - che è stata instillata dal marito, il quale le ha impiantato un'idea (un meme?) il cui "kernel" è dato dal totem, ritenuto erroneamente depositario del simulacro di realtà.
L'inganno è qui: come dicevo prima, il totem indica il controllo sulla realtà in oggetto, non sulla realtà che noi riteniamo la principale. Si confondono le realtà, quindi, diventano tutte vere laggiù, nei bassifondi dell'etereo; lì si diviene coscienti che ciò che conta è l'energia e, quindi, ogni cosa materiale si dissolve, mostra la verosimile natura delle cose, ovvero il nulla tangibile. Ed ecco, infatti, che alla fine della risalita di Cobb dal quarto livello al "reale", il totem continua a girare sul tavolo. Ma il contesto familiare in cui Cobb si muove - la tanto agognata riunione con i figli e col quadretto familiare quasi idilliaco - appare tutt'altro che definitivo, sembra troppo ideale e qui, Nolan, innesta il suo meme in noi, facendoci mettere in dubbio la sostanza della realtà. Proprio come in un sogno lucido.
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Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Gio 14 Ott, 2010 13:25    Oggetto:   

Molto interessante, Sandro!
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Adidja Palmer
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 14 Ott, 2010 14:40    Oggetto:   

Ottimo spunto, forse il migliore. Rimane il dubbio di cosa accade al "corpo" scisso dalla mente. Che a quanto ho capito, qualora la mente si perdesse, diventerebbe un contenitore "vuoto". Se il corpo muore anche il sogno muore con esso.
zoon
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MessaggioInviato: Gio 14 Ott, 2010 16:03    Oggetto:   

secondo molte filosofie mistiche il corpo è solo una proiezione dell'energia di cui siamo permeati, intessuti. il discorso del corpo va calato in un contesto molto più ampio, ne consegue che la disquisizione potrebbe scendere nei dettagli di altri livelli Smile
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