Dampferchroniken


Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
Redazione
Messaggi: 6396
MessaggioInviato: Ven 15 Ott, 2010 16:33    Oggetto: Dampferchroniken   

Dampferchroniken

Il protagonista di questa storia è un giovane giornalista di guerra in missione sul fronte Occidentale durante la prima Guerra mondiale. Ma in un altro tempo e in un altro mondo avrebbe potuto essere un famoso scrittore di heroic fantasy.

Leggi il racconto.
Andras Eris
Incal Incal
Messaggi: 1296
MessaggioInviato: Ven 15 Ott, 2010 16:34    Oggetto: Re: Dampferchroniken   

Farò una piccola premessa: 1) Dirigibili a levitazione elettomagnetica che viaggiano portando con se dei palloni di idrogeno? A che scopo? Se levitano grazie a questo metodo a che gli serve portarsi dietro dei palloni di idrogeno? Forse a far si che il nemico abbia una probabilità in più di farli esplodere? 2) "Tecnologia illimitata da tutto l'universo e poi giriamo con una Ford superschifo deluxe!" direbbe l'agente J di MIB....mi spiego: cosa ci fa una stazione telegrafica in questo racconto dopo che sono state descritte super tecnologie o, ancora, perchè in questa realtà avrebbero dovuto usare la tecnologia a vapore? Ci sono le conoscienze per fare dirigibili a levitazione elettromagnetica e si usa ancora il vapore?! Va bene l'atmosfera steampunk ma così diventa solo un riempirsi la bocca di termini senza che si abbia la reale idea di cosa si stia parlando.
Ho letto tutte le nove pagine e mi sono reso conto che i momenti di scorrevolezza ci sono, e questo significa che la capacità di scrivere c'è ma, facendo un lavoro del genere, si da al lettore un'altra opinione. Per nove pagine ci si trova dinnanzi a una sfilza di nomi, parole e termini inutilmente verbosi che non aggiungono nulla né alla storia, né all'atmosfera (un consiglio potrebbe essere quello, non di toglierli, ma semplicemente di rivederli e limitarli.) sparare parole prese da un vocabolario scientifico e unirle creando delle figure non rende certo più fantascentifica una storia, anzi, dice al lettore che non sapete assolutamente di cosa state parlando. E, perpiacere, (questo è un errore che ha colpito anche persone che conosco personalmente) quando si scrive un racconto di getto, si dovrebbe rileggerlo non una volta... e nemmeno due.... ma vedere più e più volte se c'è coerenza tra gli elementi narrati. Altrimenti si fanno errori come quello del dirigibile e di altri che non sto qua ad elencare.
I mondi che una persona ha dentro sono fantastici, questo come altri potrebbe essere una bella storia, una bella cronaca... basta solo avere un po' di rispetto per i propri sogni per renderli fruibili agli altri. Continua a scrivere mi raccomando!
Niente si crema
Niente è impossibile
Tutto si distrugge per caso
Anacho
Goa'uld Goa'uld
Messaggi: 1018
MessaggioInviato: Mer 20 Ott, 2010 11:25    Oggetto: Re: Dampferchroniken   

(Andras Eris) ha scritto:
Farò una piccola premessa: 1) Dirigibili a levitazione elettomagnetica che viaggiano portando con se dei palloni di idrogeno? A che scopo? Se levitano grazie a questo metodo a che gli serve portarsi dietro dei palloni di idrogeno? Forse a far si che il nemico abbia una probabilità in più di farli esplodere?


E come fai a farli salire e scendere se non vari il volume di idrogeno?
Come ben sai la levitazione elettromagnetica non è modulabile.
I palloni poi sono ben protetti, anche se capita che il nemico riesca a colpirli, e allora sono fuochi d'artificio.

Citazione:
2) "Tecnologia illimitata da tutto l'universo e poi giriamo con una Ford superschifo deluxe!" direbbe l'agente J di MIB....mi spiego: cosa ci fa una stazione telegrafica in questo racconto dopo che sono state descritte super tecnologie o, ancora, perchè in questa realtà avrebbero dovuto usare la tecnologia a vapore?


I messaggi via filo sono il mezzo più veloce per trasmettere informazioni, anche se uno scienziato italiano, tale Marchioni, stava studiando la possibilità di inviare onde nell'etere, prima di morire colpito da un fulmine.

Citazione:
Ci sono le conoscienze per fare dirigibili a levitazione elettromagnetica e si usa ancora il vapore?!


E cosa usi come forza motrice, se non il carbone?
Il petrolio è decisamente pericoloso, come ha ampiamente dimostrato il Grande Incendio del pozzo di Drake, nel 1859.
Andras Eris
Incal Incal
Messaggi: 1296
MessaggioInviato: Mer 20 Ott, 2010 13:10    Oggetto: Re: Dampferchroniken   

Anacho ha scritto:
(Andras Eris) ha scritto:
Farò una piccola premessa: 1) Dirigibili a levitazione elettomagnetica che viaggiano portando con se dei palloni di idrogeno? A che scopo? Se levitano grazie a questo metodo a che gli serve portarsi dietro dei palloni di idrogeno? Forse a far si che il nemico abbia una probabilità in più di farli esplodere?


E come fai a farli salire e scendere se non vari il volume di idrogeno?
Come ben sai la levitazione elettromagnetica non è modulabile.
I palloni poi sono ben protetti, anche se capita che il nemico riesca a colpirli, e allora sono fuochi d'artificio.

Citazione:
2) "Tecnologia illimitata da tutto l'universo e poi giriamo con una Ford superschifo deluxe!" direbbe l'agente J di MIB....mi spiego: cosa ci fa una stazione telegrafica in questo racconto dopo che sono state descritte super tecnologie o, ancora, perchè in questa realtà avrebbero dovuto usare la tecnologia a vapore?


I messaggi via filo sono il mezzo più veloce per trasmettere informazioni, anche se uno scienziato italiano, tale Marchioni, stava studiando la possibilità di inviare onde nell'etere, prima di morire colpito da un fulmine.

Citazione:
Ci sono le conoscienze per fare dirigibili a levitazione elettromagnetica e si usa ancora il vapore?!


E cosa usi come forza motrice, se non il carbone?
Il petrolio è decisamente pericoloso, come ha ampiamente dimostrato il Grande Incendio del pozzo di Drake, nel 1859.


Il problema di fondo della storia è uno e uno solo: si usano degli escamotage ingenui per descrivere questa realtà. Una civiltà che costruisce robot autonomi in grado di compiere scelte sul campo di battaglia per attaccare il nemico deve necessariamente aver sorpassato l'epoca dei personal computer. Quindi, a rigor di logica, è inutile parlare di telegrafo (con questa tecnologia come dovresti fare per mandare gli ordini alle truppe robotiche?); inutile, a questo punto, parlare di palloni a idrogeno (pericolosi) e non invece di qualche altro sistema futuristico; inutile pensare pensare al carbone e al petrolio e non invece a qualche altra sostanza sintetizzata (noi, ancora oggi non abbiamo la tecnologia per costruire robot che prendano certe decisioni e dubito che quando ci arriveremo useremo il carbone...). Diciamoci la verità: tutte queste immagini sono nate solamente per costruire una determinata atmosfera a discapito della coerenza.
Niente si crema
Niente è impossibile
Tutto si distrugge per caso
S*
Grande Antico Grande Antico
Messaggi: 11151
MessaggioInviato: Mer 20 Ott, 2010 13:18    Oggetto: Re: Dampferchroniken   

Andras Eris ha scritto:
Diciamoci la verità: tutte queste immagini sono nate solamente per costruire una determinata atmosfera a discapito della coerenza.


Andreas, si chiama "steampunk", è un genere che come tale prevede nella sua definizione di accettare questi compromessi, così come in libro di fantascienza accetti che le astronavi vadano più veloci della luce e nella fantasy accetti... be', accetti qualunque scempiaggine.

S*
Andras Eris
Incal Incal
Messaggi: 1296
MessaggioInviato: Mer 20 Ott, 2010 13:39    Oggetto: Re: Dampferchroniken   

S* ha scritto:
Andras Eris ha scritto:
Diciamoci la verità: tutte queste immagini sono nate solamente per costruire una determinata atmosfera a discapito della coerenza.


Andreas, si chiama "steampunk", è un genere che come tale prevede nella sua definizione di accettare questi compromessi, così come in libro di fantascienza accetti che le astronavi vadano più veloci della luce e nella fantasy accetti... be', accetti qualunque scempiaggine.

S*


Si....so cos'è lo steampunk, infatti l'ho nominato prima...ma il fatto che sia steampunk non significa che non debba essere coerente. E' come se ad un certo punto mi tirassi fuori, in uno dei miei racconti, la tecnologia iperspaziale ai tempi di Hitler e poi dicessi che ho ancora le macchine a benzina. Posso dare per buona una macchina meccanica comandata da un uomo con leve, meccanismi e quant'altro e allora posso mettere telegrafi, vapore ecc. ecc.... ma quando mi si tirano fuori certe cose, a quel modo, non è steampunk, è aprire un vocabolario scientifico, prendere 4 parole a caso perchè fa più fantascientifico e scrivere, scrivere, scivere senza prestare attenzione a cosa si è scritto. Sospensione della realtà ok...ma fino a un certo punto.
Niente si crema
Niente è impossibile
Tutto si distrugge per caso
S*
Grande Antico Grande Antico
Messaggi: 11151
MessaggioInviato: Mer 20 Ott, 2010 14:32    Oggetto: Re: Dampferchroniken   

Andras Eris ha scritto:
Si....so cos'è lo steampunk, infatti l'ho nominato prima...ma il fatto che sia steampunk non significa che non debba essere coerente. E' come se ad un certo punto mi tirassi fuori, in uno dei miei racconti, la tecnologia iperspaziale ai tempi di Hitler e poi dicessi che ho ancora le macchine a benzina. Posso dare per buona una macchina meccanica comandata da un uomo con leve, meccanismi e quant'altro e allora posso mettere telegrafi, vapore ecc. ecc.... ma quando mi si tirano fuori certe cose, a quel modo, non è steampunk, è aprire un vocabolario scientifico, prendere 4 parole a caso perchè fa più fantascientifico e scrivere, scrivere, scivere senza prestare attenzione a cosa si è scritto. Sospensione della realtà ok...ma fino a un certo punto.


In parte condivido il tuo punto, ma va riconosciuto che lo steampunk, che all'inizio era molto coerente derivando dalla fantascienza, è diventato sempre più una sorta di sottogenere del fantasy, quindi la coerenza scientifica o tecnologica non è più richiesta.
S*
Andras Eris
Incal Incal
Messaggi: 1296
MessaggioInviato: Mer 20 Ott, 2010 15:21    Oggetto: Re: Dampferchroniken   

S* ha scritto:
Andras Eris ha scritto:
Si....so cos'è lo steampunk, infatti l'ho nominato prima...ma il fatto che sia steampunk non significa che non debba essere coerente. E' come se ad un certo punto mi tirassi fuori, in uno dei miei racconti, la tecnologia iperspaziale ai tempi di Hitler e poi dicessi che ho ancora le macchine a benzina. Posso dare per buona una macchina meccanica comandata da un uomo con leve, meccanismi e quant'altro e allora posso mettere telegrafi, vapore ecc. ecc.... ma quando mi si tirano fuori certe cose, a quel modo, non è steampunk, è aprire un vocabolario scientifico, prendere 4 parole a caso perchè fa più fantascientifico e scrivere, scrivere, scivere senza prestare attenzione a cosa si è scritto. Sospensione della realtà ok...ma fino a un certo punto.


In parte condivido il tuo punto, ma va riconosciuto che lo steampunk, che all'inizio era molto coerente derivando dalla fantascienza, è diventato sempre più una sorta di sottogenere del fantasy, quindi la coerenza scientifica o tecnologica non è più richiesta.
S*


ahhhhhhh!! Cssssssssssssssssss!!! fantasy...vade retro! Very Happy
Niente si crema
Niente è impossibile
Tutto si distrugge per caso
simone conti
Morlock
Messaggi: 66
MessaggioInviato: Mer 20 Ott, 2010 19:36    Oggetto:   

Prima di tutto grazie andras di aver investito parte del tuo tempo per leggere il mio racconto. Per quanto riguarda le tue critiche(preziose) ti dico che non sono certo io la persona che puo' scrivere roba scientificamente plausibile, credimi. Per fare questo dovrei essere l'amico X ma non lo sono. Dampferchroniken, un racconto steampunk scarsamente plausibile scientificamente mettiamola così?, è un lavoro di qualche anno fa; ora credo di lavorare in modo ben diverso anche se solo il tempo mi dirà se ci sono riuscito.
Un salutone da Simone Conti.
S*
Grande Antico Grande Antico
Messaggi: 11151
MessaggioInviato: Gio 21 Ott, 2010 09:52    Oggetto:   

simone conti ha scritto:
Prima di tutto grazie andras di aver investito parte del tuo tempo per leggere il mio racconto.


È quasi la stessa frase che ha usato X nell'altro thread! Non è che magari sei uno pseudonimo di X?

Citazione:
Per fare questo dovrei essere l'amico X ma non lo sono.


Ah be', allora ok.

S*
zoon
Blobel Blobel
Messaggi: 167
MessaggioInviato: Gio 21 Ott, 2010 10:39    Oggetto:   

per un principio connettivo che conosciamo solo "noi" ho scritto io quei due commenti

Laughing
Che buio sia. Fuori e dentro la connessione

http://www.next-station.org
Andras Eris
Incal Incal
Messaggi: 1296
MessaggioInviato: Gio 21 Ott, 2010 12:42    Oggetto:   

strani misteri pervadono questo forum Cool
Niente si crema
Niente è impossibile
Tutto si distrugge per caso
X
Haut-Lord Haut-Lord
Messaggi: 1897
MessaggioInviato: Gio 21 Ott, 2010 13:19    Oggetto:   

zoon ha scritto:
per un principio connettivo che conosciamo solo "noi" ho scritto io quei due commenti

Laughing


Dopotutto, ogni cosa è connessa! Laughing Laughing Laughing
X
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
simone conti
Morlock
Messaggi: 66
MessaggioInviato: Gio 21 Ott, 2010 16:58    Oggetto:   

[quote="S*"]
simone conti ha scritto:
Prima di tutto grazie andras di aver investito parte del tuo tempo per leggere il mio racconto.


È quasi la stessa frase che ha usato X nell'altro thread! Non è che magari sei uno pseudonimo di X?

Meglio di no... per X ovviamente:-)
Ora vado a controllare
Mostra prima i messaggi di:   
   Torna a Indice principale :: Torna a Commenti sui racconti di Delos Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora

Vai a:  
Non puoi inserire nuove discussioni in questo forum
Non puoi rispondere alle discussioni in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum