Leia e Amidala: madre e figlia a confronto


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Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Dom 06 Giu, 2010 03:52    Oggetto: Leia e Amidala: madre e figlia a confronto   

Leia e Amidala: madre e figlia a confronto

Una principessa, una regina ed un solo creatore (uomo) per entrambe. Il risultato? Ruoli stereotipati, per la serie niente eroine e solo madre, figlia o moglie.

Leggi l'articolo.
dued
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MessaggioInviato: Dom 06 Giu, 2010 22:02    Oggetto:   

Condivido ogni sillaba di questo articolo, e offro in anticipo tutta la mia solidarieta' all'autrice.

Gia' prevedo, per questa "lesa maesta' " , voti bassi al pezzo e commenti acidi da parte di utenti maschietti, che, anziche' sforzarsi di esaminare le cose da un punto di vista diverso dal loro, anziche' tentare un minimo di apertura mentale rispetto a tutti quei concetti che considerano naturali e ovvi, solo perche' sono le consuetudini condivise dai piu', ma per altri ovvi non sono, preferiranno mettersi a spiegare all'autrice perche' sbaglia.

(Almeno i piu' "illuminati", quelli disposti al dialogo: ho visto in calce all'articolo un commento, non ancora comparso qui, che la butta naturalmente sulle isterie femminii e sulle turbe sessuali come spiegazione. Che poverta' di argomenti e che pena).

Il fatto e', miei signori maschietti, che se una femminuccia dice: in quel personaggio femminile non mi ci identifico, non lo riconosco come realistico, non dovreste avere proprio nulla da obiettare, perche' non si tratta di concetto opinabile o discutibile con argomentazioni logiche, ma di un punto di vista da rispettare, anche se vi costa cosi' fatica.
Sarebbe come se io dicessi: mi piace il colore giallo canarino e non il verde mela.
Anche se i vostri gusti cromatici sono esattamente opposti, , non potete spiegarmi pazientemente perche', nella scala del visibile, quella particolare sfumatura di verde ha una dignita' che dalle parti del giallo si sognano...
O peggio, non potete dirmi che sono un'idiota perche' il giallo fa schifo e che come minimo sono daltonica.
E' cosi' comodo adeguarsi a un mondo costruito su misura per voi. Troppo faticoso uscire dai binari mentali?
Se la maggior parte dei personaggi femminili seguono certe regole e certi stereotipi. Se alla maggioranza degli spettatori, anche donne, va bene cosi', questo non vuol dire che qualcuno non possa pensarla diversamente.
Condivido in particolare il giudizio su Padme e la sua assurda morte per parto. Anch'io avevo notato l'incongruenza, anch'io avevo commentato con amici che era assurdo, in un mondo cosi' tecnologicamente progredito, infilarci una circostanza da societa' pre industriale, degna di un pessimo romanzo d'appendice o di polpettone da telefoni bianchi, giusto per "sbarazzarsi" in modo drammatico di un personaggio.

Del resto, di Lucas basta guardare American graffiti. Film con personaggi femminili di spessore zero, di contorno o al massimo manipolatrici.

Mi consola che mia figlia, vedendolo adesso e non influenzata da me, abbia detto la stessa cosa. Mi consola perche' di solito sbuffa se tento qualche pistolotto femminista.
Ma c'e' ancora cosi' tanta strada da fare... non dico per acquisire la parita', ma anche solo il diritto di "esprimersi" alla pari, di ottenere quanto meno il rispetto del proprio punto di vista.
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Dom 06 Giu, 2010 22:35    Oggetto:   

dued ha scritto:
(Almeno i piu' "illuminati", quelli disposti al dialogo: ho visto in calce all'articolo un commento, non ancora comparso qui, che la butta naturalmente sulle isterie femminii e sulle turbe sessuali come spiegazione. Che poverta' di argomenti e che pena).


Non è che non fosse ancora comparso qui, è che non era ancora scomparso lì: l'ho eliminato io. Troppo offensivo e maleducato.
Ci terrei anche a sottolineare che non esiste una categoria "i maschietti" che la pensa come li descrivi tu, ma se mai degli individui con proprie idee, e che tra l'altro penso siano decisamente una minoranza, almeno tra il pubblico di questo sito.
So che non è tua intenzione, però occorre fare attenzione a fare generalizzazioni del genere.
S*
Maurizio Del Santo
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Lun 07 Giu, 2010 00:07    Oggetto: Re: Leia e Amidala: madre e figlia a confronto   

Bell'articolo, racconta bene il ruolo delle protagoniste femminili nella saga lucasiana.
Però devo dire non tutte le donne della cine-fantascienza prima di Ellen Ripley erano solo macchine da strilli e svenimenti. Qualche raro caso contrario c'è stato: così a memoria ricordo "Andromeda" di Robert Wise del 1971, in cui uno dei membri del team di scienziati che studia l'epidemia è una donna e, se non sbaglio, è proprio lei che ha l'intuizione che risolve l'epidemia.
dued
Subdirdir Subdirdir
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MessaggioInviato: Lun 07 Giu, 2010 10:53    Oggetto:   

S* ha scritto:

Ci terrei anche a sottolineare che non esiste una categoria "i maschietti" che la pensa come li descrivi tu, ma se mai degli individui con proprie idee, e che tra l'altro penso siano decisamente una minoranza, almeno tra il pubblico di questo sito.
So che non è tua intenzione, però occorre fare attenzione a fare generalizzazioni del genere.
S*


Ma si', hai ragione, certamente. E scusami, non intendevo offendere la categoria. Se per questo, allora, devo dire che ci sono sempre anche pochi interventi femminili a sostegno di quanto scrive Luisa.

E' che avevo ancora nella mente l'eco di commenti ai precedenti articoli, (in prevalenza sconfortanti) e poi ho letto quello... quello che tu hai eliminato.

Da li' al risentimento, e alla generalizzazione, il passo e' breve. Wink

Logico che non sono tutti cosi', non siamo tutti cosi'. Se non che le minoranze rumorose causano danni e sofferenze e sembrano molti di piu'.
Tipo quando sono al governo, no? Rolling Eyes
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Lun 07 Giu, 2010 10:57    Oggetto:   

dued ha scritto:
Logico che non sono tutti cosi', non siamo tutti cosi'. Se non che le minoranze rumorose causano danni e sofferenze e sembrano molti di piu'.
Tipo quando sono al governo, no? Rolling Eyes


All'opposto; il governo attuale è lì perché c'è una maggioranza silenziosa e tutto sommato menefreghista, e le minoranze non sono abbastanza rumorose.
S*
Tobanis
Antinano Antinano
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Località: Padova
MessaggioInviato: Lun 07 Giu, 2010 11:41    Oggetto:   

S* ha scritto:
dued ha scritto:
Logico che non sono tutti cosi', non siamo tutti cosi'. Se non che le minoranze rumorose causano danni e sofferenze e sembrano molti di piu'.
Tipo quando sono al governo, no? Rolling Eyes


All'opposto; il governo attuale è lì perché c'è una maggioranza silenziosa e tutto sommato menefreghista, e le minoranze non sono abbastanza rumorose.
S*


Che poi le minoranze che alzano la testa e dicono pane al pane vengono definite "sciacalli"... da altre minoranze!

Vabbè che inizia a fare caldo, e il sole picchia, ma uno può avere casini in testa e nel cognome, è dimostrato.

Sulla sceneggiatura di SW, stenderei un pietoso velo, è dal secondo film, da "I'm your father in poi", che secondo me si è andati sulla soap opera e sul ridicolo; ridicolo poi ripreso in più "parti", compreso quel "parto". Finiti i primi due film, il resto va preso come un divertimento, meglio se scollegando alcuni organi.
dued
Subdirdir Subdirdir
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MessaggioInviato: Lun 07 Giu, 2010 11:44    Oggetto:   

S* ha scritto:
dued ha scritto:
Logico che non sono tutti cosi', non siamo tutti cosi'. Se non che le minoranze rumorose causano danni e sofferenze e sembrano molti di piu'.
Tipo quando sono al governo, no? Rolling Eyes


All'opposto; il governo attuale è lì perché c'è una maggioranza silenziosa e tutto sommato menefreghista, e le minoranze non sono abbastanza rumorose.
S*


In effetti, il concetto che volevo esprimere, semplificando con la battuta, era: grazie al fatto che esiste una maggioranza amorfa, vuoi silenziosa e menefreghista, vuoi rassegnata e disillusa, vuoi disinformata, vuoi impotente e impedita ad agire, una minoranza spesso becera e rumorosa fa quel cavolo che le pare. Ed e' poi quella minoranza, che si manifesta e fa danni e pare maggioranza.
Ma qui andremmo troppo OT...
MessaggioInviato: Lun 07 Giu, 2010 16:13    Oggetto: Re: Leia e Amidala: madre e figlia a confronto   

mmm da maschietto condivido l'analisi dell'autrice ma mi sembra di notare un tono troppo acceso e rancoroso.. i personaggi di Leia e Amidala non dovrebbero offendere le donne quanto non mi offendo io nel vedere personaggi maschili dallo spessore micrometrico in altri film. Che ve ne frega? Non credo che Lucas facendo i film abbia pensato a un personaggio in cui si identificassero tutte le donne del mondo ma, se lo ha fatto, affari suoi.. ha sbagliato, punto. Non vedo proprio perché prendersela o fare le offese.

I film americani sono pieni di stereotipi, mi sembra.. guardandola dall'altra parte, il cattivo è praticamente sempre un uomo. E, se è una donna, non muore mai in modo cruento - soprattutto è difficilissimo vedere un uomo che picchia una donna (per fortuna), mentre è frequente il contrario.
Ma non per questo me la prendo con i registi.. casomai con me stesso, che ho sprecato soldi per andare a vedere un film Wink
Lord of Chaos
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Sab 12 Giu, 2010 04:51    Oggetto:   

L'articolo è molto interessante e ben scritto; però andrebbe considerato 1)il fatto che siano tutti film Hollywoodiani 2)il periodo storico in cui è nato SW 3)lo sceneggiatore e il produttore dei film: G. Lucas.
Personalmente mi sembra un po' fuori luogo un'analisi così complessa e stratificata sul ruolo di Amidala e Leia: la genesi dei film è chiaramente anni luce lontana da qualsiasi intenzionalità o simbolismo. Semplicemente la storia girava bene così, la damigella in pericolo aiuta lo sviluppo dinamico della trama (ed ha tutte le caratteristiche dell'archetipo narrativo) e quindi, perché no, infiliamocelo anche in SW. Simili errori logici li vedo più volte nell'articolo: per esempio, quando si tenta di forzare la definizione di midi-clorian per dimostrare che l'ordine "tradizionalista e patriarcale" dei Jedi si sarebbe dovuto estinguere in poco tempo: non mi risulta in nessun modo che la presenza di midi-clorians nel sangue sia un fattore unicamente genetico - tra l'altro, se lo fosse, non avrebbero senso le affermazione che i Jedi girano la galassia per trovare nuovi apprenditisti; basterebbe testare solo chi sia in rapporti di parentela con un Jedi.

A me pare semplicemente che George Lucas abbia scritto una storia semplice, piuttosto tradizionale e quasi archetipa, perché di più non gli è mai praticamente riuscito e perché, purtroppo, se si vuole vendere non si possono fare film complessi.
Un'analisi simile a quella dell'articolo la vedrei molto meglio tenendo in considerazione anche la produzione sull'universo di Star Wars diversa dai sei film, eliminando così il "fattore Lucas": la serie animata, i videogiochi, i romanzi, per esempio, ne hanno espanso enormemente la struttura, rendendo più chiare anche tante piccole cose che nei film erano lasciate a desiderare - come per esempio le donne nel mondo Jedi, il funzionamento della forza, il ruolo di Leia dopo la vittoria.

@dued: non credo sia costruttivo (ma nemmeno intelligente) iniziare un commento con la solidarietà all'autrice preventiva e con una generalizzazione nei confronti dell'intero genere maschile, reo, a quanto pare, di non volere uscire dai binari mentali dell'argomentazione logica (?) nei confronti delle altrui femminili opinioni. Mha.
A me personalmente non cambia nulla se il mio interlocutore è maschio o femmina, o adulto o giovane, o bianco o nero; e non mi pare nemmeno che su fantascienza.com ci sia ancora tanta strada da fare per acquisire il diritto di "esprimersi" alla pari. Forse sono tutti misogini e non me ne sono accorto, ma dubito...
Let the Lord of Chaos rule
belgarion
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Dom 13 Giu, 2010 11:03    Oggetto:   

premetto, pur essendo un maschietto, che sono da fare i complimenti per la lucidità dell'analisi fatta nell'articolo sui due personaggi femminili delle due saghe cionematografiche di SW, analisi che evidenzia altri limiti tipici della produzione più personale di george lucas,
limiti non a caso ridimensionati nella sterminata produzione del cd universo esteso di SW
non condivido invece la conclusione sul mondo partriarcale e sul consiglio jedi, anche se l'analisi mi sembra azzeccata
mi spiego: l'autrice giustamente coglie un connotato patriarcale nella dottrina jedi, tuttamia mi sembra che nel complesso dei film della trilogia anakin, tale mondo non venga deòlineato positivamente nemmeno da lucas
l'eccessivo distacco e freddezza del consiglio jedi lo porta a commettere grossolani errori di giudizio tali da risultare imbarazzanti e lo stesso yoda prende cantonate colossali
inoltre in più occasioni nella trilogia viene suggerito che l'ordine sta subendo una certo decadimento che lo rende cieco di fronte al cambiamento

nella trilogia classica al contrario la "dottrina" jedi sembra tornare in qualche modo alle origini, alla sua essenzialità, che viene presentata in maniera positiva allo spettatore rispetto all'"onnipotente" ma cieco consiglio jedi
Otrebla
Amante Galattico Amante Galattico
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Località: Nordica
MessaggioInviato: Sab 19 Giu, 2010 22:22    Oggetto:   

Ho avuto occasione di leggere l'articolo solo adesso...

Premessa 1:
non dubito la presenza di, e anzi la disdegno, una eterna posizione stereotipata della figura femminile nel cinema (ma anche in altre forme) di intrattenimento "americano", ovvero quella di eterna preda o di eterno premio per le controparti maschili...

Premessa 2:
personalmente non concordo con la scuola di pensiero che vuole sempre andare a interpretare cose anche quando non ci sono... nel senso che è troppo facile finire per vedere valori (o non valori) che in realtà non sono mai stati pensati o immaginati dall'autore.
Anticipo già che in questo caso l'autore poi NON ne era proprio in grado.

Detto questo temo che ci siano alcuni problemi alla base dell'articolo.
Il primo è una tendenza a voler dare delle interpretazioni su film precedenti di SW alla luce dei film sucessivi. Questo perché, malgrado la cortina fumogena di Lucas, i colpi di scena, ad esempio del secondo e terzo film [elencati in ordine di produzione] e il futuro della saga sono sempre stati pensati o ripensati all'ultimo momento.
Ad esempio quel "dato che alla fine del secondo film la Forza si era risvegliata in lei," non dubito che sia stato poi spiegato come una giustificazione postuma, ma per me rimane un semplice contatto telepatico verso qualcuno cui Luke era legato emotivamente... ovvero... non era ancora stato immaginato che sarebbe diventata la sorella perduta di Luke.
Ecco trovo che si cerca troppo di interpretare i comportamenti di Leia alla luce di tutto quanto sappiamo e non del momento in cui veniva prodotto il film...

Il secondo problema sull'interpretazione su Leia è che non si considera che Leia risulta uno stereotipo perché è la copia di uno stereotipo, ovvero la Dale Arden di Flash Gordon, la figura per eccellenza di "bella in perenne pericolo che tutti vorrebbero impalmare"... questo visto come Lucas ha copiato da Gordon (come ha copiato da altre fonti)... a questo punto è chiaro (ma Star Wars è comunque figlio dei suoi tempi, tempi in cui nel cinema di avventura la bella è sempre in pericolo e va salvata) che nella sceneggiatura sarà sempre quella da salvare e che mai sarà in grado di prendere azioni decisive in favore del gruppo.

In definitiva si da troppa importanza al fatto che Lucas avesse dei pensieri e dei piani, quando è chiaro che invece non ne aveva...

Leia in bikini esiste perché è Laureline in bikini di Mondo senza Stelle (1972) di Valerian.. altra fonte di copia... perdon di ispirazione Laughing di Lucas.
Se Lucas avesse copiato da John Carter di Marte, avremmo una Leia copiata da Dejah Thoris, ugualmente coraggiosa e ugualmente in perenne pericolo.

Questo vale anche per i discorsi su Amidala, che è personaggio così debole, perché debole è la trama raffazzonata per tirare gli altri tre film. Si potrebbe fare uguale dissertazione su come viene rappresentata da Lucas l'adolescenza e i teen-ager concludendo che Lucas ce l'abbia con tali categorie, partendo da come viene rappresentato Anakin e dai suoi comportamenti da minorato mentale Smile o di sfida all'autorità
"I buoni sono quelli che decidono chi sono i cattivi - Lucy Van Pelt"
thegios
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Lun 23 Ago, 2010 11:27    Oggetto: Re: Leia e Amidala: madre e figlia a confronto   

cioé ma davvero c'é chi si é preso la briga di scrivere 6 pagine 6 sul ruolo della donna nei film di guerre stellari quando l'unica cosa da fare é semplicemente godersi i film (molto per la saga originale, poco per quella fatta solo per far soldi)...

ci manca solo un articolo sul ruolo di ripley in alien e siamo a posto...
Kruaxi the ferengi
Doktor Merkwürdigliebe Doktor Merkwürdigliebe
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Località: Ferenginar
MessaggioInviato: Ven 10 Set, 2010 02:50    Oggetto:   

Di articoli su Ripley in Alien ne sono stati fatti a iosa, spesso ben più lunghi di sei pagine.

Salute e Latinum per tutti !
“La ragione ed il senso di giustizia mi dicono che vi è maggior amore per l’uomo nell’elettricità e nel vapore di quanto ve ne sia nella castità e nel rifiuto di mangiare carni”.
Anton Pavlovic Checov
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Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Ven 10 Set, 2010 07:18    Oggetto: Re: Leia e Amidala: madre e figlia a confronto   

(thegios) ha scritto:
cioé ma davvero c'é chi si é preso la briga di scrivere 6 pagine 6 sul ruolo della donna nei film di guerre stellari quando l'unica cosa da fare é semplicemente godersi i film (molto per la saga originale, poco per quella fatta solo per far soldi)...

ci manca solo un articolo sul ruolo di ripley in alien e siamo a posto...


Per carità, quella roba che hai nel cranio l'hanno messo lì solo per fare glub glub quando lo agiti, no?
S*
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