La NASA chiude il programma shuttle


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Autore Messaggio
l'Anto
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MessaggioInviato: Mer 11 Mag, 2011 15:56    Oggetto:   

mi ero dimenticata di questo

Paolo7 ha scritto:


Anche se fosse, questo non risolverebbe il problema delle risorse minerali: anch'esse sono limitate e disporre di maggiore energia incoraggerebbe a consumarle più rapidamente.

.


ma parli del nickel? perché prima che finiamo il nickel, tenendo anche conto che quello utilizzato nell'e-cat è riciclabile...beh, sai quante altre soluzioni si trovano.
TANSTAAFL
Tobanis
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MessaggioInviato: Mer 11 Mag, 2011 16:12    Oggetto:   

l'Anto ha scritto:
Paolo7 ha scritto:

conseguenze negative del GW, di gran lunga superiori per portata e importanza alle positive.


speculazioni anche queste.


Condivido quasi in toto.

Io partirei da alcune considerazioni, che chiamerei fatti:

a) la Terra spesso è stata del tutto priva di ghiacci ai poli;

b) nei periodi in cui ciò avveniva, la vita proliferava, con evidenti casi di gigantismo, sia nella fauna che nella flora. Ciò significa che la vita stava bene, molto bene, era uno spasso.
E' altre sì noto come specie confinate in isole, con risorse ridotte, tendano invece al nanismo.

c) in periodi di glaciazione, la vita è una vitaccia di mer**a. Come racconterbbero i nostri antenati cavernicoli, ma come più semplicemente si può vedere oggi. Quanta gente vive ai Poli, o lì vicino? Solo gli sfigati che ci sono nati e gli studiosi. Guarda un po', ma non si verificano migrazioni in massa di milioni di persone bramose di vivere a -20°.

d) ergo, tra le due, meglio la non glaciazione che la glaciazione.

e) tutti i discorsi sul global warming soffrono di antropocentrismo. Che è anche giusto, perchè in definitiva è dei sapiens che ci interessa, ma una visione più ampia forse aiuterebbe a guardare meglio le cose.
Per dire, alla fine del Permiano ci fu una delle grosse estinzioni, che ogni tanto (ma tanto per fortuna), colpiscono il pianeta. Ci vollero DECINE Di MILIONI di anni per risollevarsi, un tempo per noi infinito, per la Terra, un attimino. E parlo di un periodo di molto antecedente ai grandi dinosauri, che erano forme di vita perfette e hanno dominato a lungo il mondo. Oddio, magari un po' cretini, ma allora il cervello serviva poco.

f) noi a tutti gli effetti STIAMO USCENDO da una glaciazione. Il Mediterraneo non è più ghiacciato, così come le pianure europee. IN questa fase di ritiro dei ghiacci, in corso negli ultimi 10.000 anni, mi sembra normale che si sciolgano i ghiacci...questo è. L'uomo, pare, sta incidendo sulla velocità di questa uscita da una glaciazione, COMUNQUE IN ATTO.

il resto sono speculazioni, io avrei anche le mie, ma vabbè.
Paolo7
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MessaggioInviato: Mer 11 Mag, 2011 17:27    Oggetto:   

Tobanis ha scritto:
il resto sono speculazioni, io avrei anche le mie, ma vabbè.


No, t'inviterei solo a studiare un po' di più. Puoi approfondire qui (esiste anche la versione italiana di diversi articoli, se hai difficoltà con l'inglese):

http://www.skepticalscience.com/argument.php
Paolo7
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MessaggioInviato: Mer 11 Mag, 2011 17:33    Oggetto:   

l'Anto ha scritto:
ma parli del nickel?


Magari si trattasse solo di quello...
l'Anto
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MessaggioInviato: Mer 11 Mag, 2011 17:57    Oggetto:   

Paolo7 ha scritto:
l'Anto ha scritto:
ma parli del nickel?


Magari si trattasse solo di quello...


uh..dai, spiegati, Paolo! Se dovesse funzionare la fusione col nickel, e risolvessimo il problema energia, che problema avremmo con gli altri metalli?
TANSTAAFL
S*
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MessaggioInviato: Mer 11 Mag, 2011 21:33    Oggetto:   

l'Anto ha scritto:
S*, Ares, Paolo: sull'energia... ne parliamo a novembre Very Happy http://www.fantascienza.com/forum/viewtopic.php?t=17235


Anto, puoi contestare finché vuoi i singoli punti, sostenere che il nichel non è necessario e che il global warming ci permetterà di coltivare il sahara (per quanto a me sembra più probabile che stia desertificando l'intera area del mediterraneo, ma insomma, qualcuno che sostiene le cose più assurde si trova sempre, no?).

Come dicevo, la forza della catena è quella del suo punto più debole. Che l'umanità stia aumentando di numero, ma soprattutto che stia aumentando il suo consumo di risorse, non può negarlo nessuno. Prima o poi questo porterà a un problema. Magari per te è più poi che prima, ma cambia poco. Magari non sarà il petrolio o il ferro o il nichel ma qualcosa di imprevedibile, chi lo sa, che spezzerà la catena.

S*
Il_Console
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MessaggioInviato: Mer 11 Mag, 2011 22:11    Oggetto:   

Per dirla con le parole di Banks, siamo una specie che bene o male comincia ad avere una tecnologia spaziale... eppure continuiamo a tenere tutte le uova in un solo paniere.

Questo non è un comportamento intelligente.
Al primo asteroide un po' più ciccione, tanti saluti.
Se poi non ce ne frega niente del futuro perchè tanto saremo morti comunque, beh, è un punto di vista pure quello.
Starglider To Earth:
"The hypothesis you refer to as God, though not disprovable by logic alone, is unnecessary for the following reason..."

Knowing's the easy part. Saying it out loud's the hard part.
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MessaggioInviato: Gio 12 Mag, 2011 07:19    Oggetto:   

Mah, credo sia solo una questione di punti di vista. Abituati come siamo ad una vita terrestre ed a una cultura che ci impone il modello spazio=fantasia, è difficile pensare allo spazio come una reale alternativa, oppure solo ad una alternativa in un futuro utopistico dove l'umanità avrà raggiunto una sorta di pace interiore che le permetterà la conquista con serenità...
Invece la corsa allo spazio c'è. Tutti gli stati che vogliono un posto da leader mettono in piedi programmi spaziali. E ora puntano a spedire uomini nello spazio. Certo al momento queste attività spaziali hanno più attinenza con il mondo militare che con quello civile, però là dove lo spazio civile esiste, lo spazio è businness che muove tanti di quei soldi da far paura ed il nostro mondo è molto attento ai soldi. Solo che al momento sono privati, quindi non ci riguardano.
Già, perché per chi non ne fosse informato, lo spazio pubblico si riduce negli usa alla NASA ed alla sua gestione, la navetta è stata appaltata alla USa, una società nata apposta per gestire la navetta in toto per conto NASA e da questa prende i fondi per gestirla.
Di spazio pubblico possiamo parlare per i satelliti militari, cientifici e per la ISS, tutto il resto, missili, satelliti e basi a terra, è tutto ormai privato dalla metà degli anni '80. Se volete lanciare da Kape Canaveral, pagate la rampa e l'assistenza.
Il mercato spaziale è passato indenne attraverso tutte le crisi economiche che hanno messo in ginocchio industrie blasonate, vedere il settore auto.
L'ultimo nato nel mondo spaziale dei lanciatori, il Falcon della Space X ha già una serie di lanci satellitari prenotati per alcuni anni...
Quando nel 2015 inizieranno a volare CST-100 della Boeing, non della NASA, e Dragon della Space X, non della NASA, queste società potranno vendere i sedili delle loro capsule a turisti e scienziati.
In Russia si parla concretamente anche di un volo turistico circumlunare.
fino a qualche anno fà ci avrei riso sopra, ma intanto i turisti spaziali ormai si contano sulle dita di due mani e sono stati una realtà. Di gente che ha messo lì milioni di $ di prenotazione per voli spaziali non ce nè poca.
Insomma, la sostanza c'è. Non c'è bisogno che si muovano gli enti pubblici, come siamo abituati a pensare. Ci sono anche i privati e con il tempo diventeranno sempre più presenti. Poi ci sono anche governi che si possono prestare. La Russia lo ha già fatto. E' lei che ha portato su i primi turisti in cambio di $.

Gli scenari del futuro sono ovviamente imprevedibili. Domani un virus letale potrebbe spazzare via metà della popolazione mondiale ma forse non basterebe, perché la storia ci ha insegnato che l'umanità si è scornata alla grande ed aveva esaurito gli "spazi vitali" ancora prima d'aver raggiunto il miliardo di esemplari. Oggi siamo 6. E dovevamo essere 7 come previsto nel 1979. Chiaro che tutta questa umanità modifica l'ambiente, sarebbe impossibile il contrario, anche adottando tutte le tecniche ipersuperecologiche possibili.
L'abbondanza di materiele umano è una delle cause delle crisi sociali di oggi, dove il lavoro finisce là dove la manodopera costa meno. E' una legge sociale ovvia. Qui costa troppo, nella mitica Cina, solo per esempio, costa meno.
Quando c'è abbondanza di mateirale umano i leader ne apprifittano per fare le guerre. Ieri con le armi, oggi con la chiave inglese. Poi ci sono le risorse di materia prima. Stesso discorso fatto per il lavoro. Molti degli oggetti che usiamo quotidianamente sono reralizzati con materia prima estratta da lavoratori pagati una miseria e trattati appena meglio degli schiavi. Il tutto nella nostra più totale indifferenza.
Domani, un privato spaziale ed uno stato "canaglia" potrtebbero accordarsi per realizzare un veicolo spaziale manned a basso costo, pericoloso si, ma che importanza ha se per uno che perdo (con equipaggio) altri tre raggiungono l'obiettivo? Quale? Posso realizzare nuovi materiali solo sfruttando l'assenza di gravità. A che serve? A che serve un carro armato con una corazza leggerissima e resistentissima? Ve lo immaginate a che serve? A nulla, certo.
Ed approvvigionarsi di materia prima senza dover pagare stati, guerriglieri e quant'altro? Quindi senza implicazioni politiche internazionali?
Certo che oggi non si può. Vivo anch'io con i piedi su questa crosta terrestre, ma non mettete freno alla provvidenza.
Vi ricordo che appena la Spagna scoprìl'oro degli Aztechi, improvvisamente tutte le nazioni lungimiranti si lanciarono nell'esplorazione oceanica. Venezia, invece, se ne fregò altamente e sopravvisse come stato fino al 1800 solo perché i trasporti oceanici erano lenti e perché la sua ricchezza diminuiva lentamente, ma appena i traffici si velocizzarono Venezia come stato sparì, troppo debole persino per fermare Napoleone, mentre prima aveva tenuto testa a tutti gli eserciti del mondo. E lo stesso per i grandi imperi come quello Turco, che nn uscì mai dai suoi confini restando abbarbicato all'Africa, finendo miseramente nella Grande Guerra.

L'era della navetta spaziale quest'anno si chiuderà. Si chiuderà anche un modo di vedere lo spazio. Il prossimo, quello che dovrebbe iniziare nel 2015 potrebbe essere un volano verso lo spazio.
Poi tutto può accadere, ma almeno mi resta la speranza nel futuro, perché se mi guardo attorno, francamente, non vedo NULLA di buono.
Alias Starcruiser.
l'Anto
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MessaggioInviato: Gio 12 Mag, 2011 08:08    Oggetto:   

S* ha scritto:

Anto, puoi contestare finché vuoi i singoli punti, sostenere che il nichel non è necessario e che il global warming ci permetterà di coltivare il sahara (per quanto a me sembra più probabile che stia desertificando l'intera area del mediterraneo, ma insomma, qualcuno che sostiene le cose più assurde si trova sempre, no?).


beh, quella della coltivazione del sahara non è una previsione per il futuro, è ciò che è successo 100mila anni fa, e non ho detto che mi aspetto una replica, ma solo che non tutti i mali ecc.
Non sostengo che il nickel non sia necessario, solo che ne abbiamo davvero tanto e di facile estrazione. Finora la cosa più difficile era togliere il nickel dalle varie leghe perché c'è un sacco di gente allergica Smile
Non sostengo nemmeno che non possa saltar fuori qualche problema utilizzandolo in fusione (e trasformazione...alchemica): mi sa che all'inizio dell'era del petrolio e dell'uranio non si era capita la quantità dell'impatto sull'ambiente..o sì?

Sul fatto che sia meglio organizzarci perché non sappiamo come andranno le cose ero d'accordo fin dall'inizio.
TANSTAAFL
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MessaggioInviato: Gio 12 Mag, 2011 16:17    Oggetto:   

Guarda caso, proprio ieri David Morrison, astrobiologo della NASA, si è trovato a rispondere ad un quesito sul Global Warming:

http://astrobiology.nasa.gov/ask-an-astrobiologist/question/?id=15494

Ne approfitto per segnalare anche questo recente studio che riassume un po' dei problemi che dovremo affrontare in futuro (basta la Table 1 a pag.19 a far rizzare i capelli in testa):

http://www.columbia.edu/~jeh1/mailings/2011/20110505_CaseForYoungPeople.pdf
l'Anto
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MessaggioInviato: Gio 12 Mag, 2011 17:00    Oggetto:   

in che senso "Shifting rainfall patterns"? cioè, cosa ne sanno?
TANSTAAFL
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MessaggioInviato: Gio 12 Mag, 2011 17:28    Oggetto:   

l'Anto ha scritto:
in che senso "Shifting rainfall patterns"? cioè, cosa ne sanno?


Cito dallo studio:

Hydrologic extremes and storms. The extremes of the hydrologic cycle are intensified as Earth becomes warmer. A warmer atmosphere holds more moisture, so heavy rains become more intense and increase flooding. Higher temperatures, on the other hand, cause an intensification of droughts, as does expansion of the subtropics with global warming. The most recent IPCC (2007) report confirms existence of expected trends, e.g., precipitation has generally increased over land north of 30°N and decreased in more tropical latitudes. Heavy precipitation events have increased substantially. Droughts are more common, especially in the tropics and subtropics. Tropospheric water vapor has increased.

E' qualcosa che sta già avvenendo, basta leggere i rapporti mensili (ma anche annuali, per avere una visione più ampia) della NOAA.
l'Anto
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MessaggioInviato: Gio 12 Mag, 2011 17:47    Oggetto:   

non riesco a leggere dietro le righe. C'è una ridistribuzione delle piogge, che saranno potenziate perché ci sarà meno acqua congelata, ma non vedo come questo possa essere considerato un disastro. Ci adatteremo, ci sposteremo, come abbiamo sempre fatto...Gli olandesi perderanno terra? si trasferiranno in Sud Africa, dove pioverà un po' di più (giusto?).

Insomma, non capisco la paranoia. Anzi, temo che finché l'alternativa al petrolio è il nucleare, qualcuno tiri la moneta per decidere se sia meglio il riscaldamento o la radioattività Sad
TANSTAAFL
Paolo7
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MessaggioInviato: Ven 13 Mag, 2011 11:32    Oggetto:   

l'Anto ha scritto:
non riesco a leggere dietro le righe. C'è una ridistribuzione delle piogge, che saranno potenziate perché ci sarà meno acqua congelata, ma non vedo come questo possa essere considerato un disastro. Ci adatteremo, ci sposteremo, come abbiamo sempre fatto...Gli olandesi perderanno terra? si trasferiranno in Sud Africa, dove pioverà un po' di più (giusto?).


Mi cadono le braccia... E' evidente che non afferri la portata dei cambiamenti di cui stiamo parlando.
Aumento degli eventi estremi vuol dire siccità (con conseguente aumento degli incendi), alluvioni, tempeste più intense, ondate di calore sempre più lunghe, senza contare la desertificazione, la fusione del permafrost, con conseguente ulteriore rilascio di gas serra nell'atmosfera, ecc.
Qui non stiamo parlando di pioggerelle che si spostano un po' più a nord o a sud: stiamo parlando della stessa possiblità di continuare ad abitare intere aree del pianeta, coltivare i campi e allevare bestiame.

Se ti può consolare, in tali condizioni ambientali il nucleare sarà improponibile (già ora, durante l'estate, Francia ed altri Paesi sono constretti a spegnere parte dei reattori).
Jirel
Horus Horus
Messaggi: 4300
Località: Milano
MessaggioInviato: Ven 13 Mag, 2011 11:59    Oggetto:   

Paolo7 ha scritto:
l'Anto ha scritto:
non riesco a leggere dietro le righe. C'è una ridistribuzione delle piogge, che saranno potenziate perché ci sarà meno acqua congelata, ma non vedo come questo possa essere considerato un disastro. Ci adatteremo, ci sposteremo, come abbiamo sempre fatto...Gli olandesi perderanno terra? si trasferiranno in Sud Africa, dove pioverà un po' di più (giusto?).


Mi cadono le braccia... E' evidente che non afferri la portata dei cambiamenti di cui stiamo parlando.
Aumento degli eventi estremi vuol dire siccità (con conseguente aumento degli incendi), alluvioni, tempeste più intense, ondate di calore sempre più lunghe, senza contare la desertificazione, la fusione del permafrost, con conseguente ulteriore rilascio di gas serra nell'atmosfera, ecc.
Qui non stiamo parlando di pioggerelle che si spostano un po' più a nord o a sud: stiamo parlando della stessa possiblità di continuare ad abitare intere aree del pianeta, coltivare i campi e allevare bestiame.

Se ti può consolare, in tali condizioni ambientali il nucleare sarà improponibile (già ora, durante l'estate, Francia ed altri Paesi sono constretti a spegnere parte dei reattori).


credo che l'anto faccia riferimento alla sopravvivenza dell'umanità come specie, non alla sopravvivenza della civiltà occidentale...
La paura uccide la mente
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