X-Men - L'inizio, sospetti di razzismo


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Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Mer 22 Giu, 2011 23:46    Oggetto: X-Men - L'inizio, sospetti di razzismo   

X-Men - L'inizio, sospetti di razzismo

I mutanti di Xavier sono stati scelti per essere il baluardo che si batterà per la difesa e l'accettazione di tutte le minoranze, ma nel film alcuni passaggi sembrano suggerire il contrario.

Leggi l'articolo.
7di9
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Mer 22 Giu, 2011 23:46    Oggetto: Re: X-Men - L'inizio, sospetti di razzismo   

Mah. Discussione inutile, secondo me. Tutto è casuale, quindi tutto è possibile. Anche che i cattivi non siano bianchi ariani. O il contrario.
Domenico "7di9" Mastrapasqua
Il_Console
Goa'uld Goa'uld
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Località: In esilio
MessaggioInviato: Gio 23 Giu, 2011 07:30    Oggetto:   

Troppa gente pagata per dare aria alla bocca.

Non è che tutte le volte che uno scrive un film o un romanzo si può mettere a fare le proporzioni sulle etnie per distribuire buoni, cattivi, intelligenti, stupidi, muscolosi e rachitici in parti "equivalenti".

Hanno rotto le scatole.
Scrivano loro.
Non mi interessa neppure il film, ma questi giornalisti stanno cominciando VERAMENTE a stufare.
Starglider To Earth:
"The hypothesis you refer to as God, though not disprovable by logic alone, is unnecessary for the following reason..."

Knowing's the easy part. Saying it out loud's the hard part.
Spinoza
Morlock
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MessaggioInviato: Gio 23 Giu, 2011 07:31    Oggetto:   

Non capisco come fai a dire "tutto è casuale". Niente è casuale, specie al cinema quando un produttore butta una marea di soldi in un film. Secondo me è un articolo molto interessante.
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Gio 23 Giu, 2011 08:48    Oggetto:   

L'articolo è interessante, comunque è interessante porre il problema. Alla fine però non sono d'accordo.

Intanto va detto che colpi e meriti non sono solo del film, perché non si tratta di un soggetto originale: chi sono gli X-Men era già definito in partenza dai fumetti. Definire "cattivo" Magneto a mio avviso è riduttivo; Magneto come evidenziato dal film è uno che ha vissuto il peggior razzismo sulla sua pelle e reagisce in modo conseguente alla minaccia di dover subire un destino simile. Xavier, vissuto nel potere e nell'agiatezza, ovviamente tende a restare integrato nel sistema. Più che scelte sono logiche conseguenze del loro passato. Il comportamento di Xavier verso la sorella è tipico del ricco intellettuale liberale che condanna il razzismo a parole ma poi nella pratica non si rende neppure conto dei propri comportamenti.

Per tornare al punto, credo che X-Men sia un film sul razzismo, e da buona opera di fantascienza sposta il problema reale in un ambito fantastico, ovvero sposta il razzismo sul confronto umani-mutanti; in questo modo lo spettatore può farsi delle idee distaccandosi dal quotidiano e affrontando il problema da un punto di vista diverso.
Mescolare il confronto umani-mutanti con un confronto bianchi-neri-asiatici avrebbe confuso le cose e annacquato il messaggio.

S*
L.MCH
Horus Horus
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Località: non pervenuta
MessaggioInviato: Gio 23 Giu, 2011 08:51    Oggetto:   

Spinoza ha scritto:
Non capisco come fai a dire "tutto è casuale". Niente è casuale, specie al cinema quando un produttore butta una marea di soldi in un film. Secondo me è un articolo molto interessante.


Secondo me è un chiaro esempio di come i personaggi che fanno i politicamente corretti facciano solo danni.

Prendete uno con divisa con svastike varie che dice: "io atesso kontare kvanti ariani in film".
Prendete il solito campione del politicamente corretto che dice: "Contiamo quanti fratelli non-bianchi non-caucasici ci sono nel film".

Sono la stessa cosa, due pirla che non guardano neanche al constesto, tutti presi a contare e cercare una discriminazione nei loro confronti o di quelli che pretendono di difendere.

Il nucleo base dei personaggi di X-men è stato creato negli anni '60, quando la schiacciante maggioranza dei lettori di fumetti non appartenevano a minoranze etniche e quando i fumetti dovevano vendere possibilmente con personaggi con cui i lettori si identificassero.
Ma andiamo a vedere chi erano gli autori:
- Stan Lee e Jack Kirby erano entrambi ebrei;
- Steve Ditko era di origine slava;
- John Buscema era italoamericano.

Quanti superoeroi di origine slava o italoamericani titolari di una serie sono emersi in quel periodo ? Zero.
Non avrebbero fatto cassetta, in compenso c'erano gangster ovviamente italoamericani, c'era il Maggia (la versione supertecnologica della mafia), c'erano i supercattivi di origine slava, ecc.

Lee e Kirby (ebrei) scelgono deliberatamente di creare un "supercattivo" ebreo, perchè non erano politicamente corretti (ai loro tempicredo non esistesse manco il termine), perchè vedevano come stavano le cose nella realtà ed un "supercattivo" con delle motivazioni che facessero pensare era preferibile ad un "buono" da inserire come contentino per le minoranze.
(Vampy Tv)
Ospite

MessaggioInviato: Gio 23 Giu, 2011 10:43    Oggetto: Re: X-Men - L'inizio, sospetti di razzismo   

Gli americani sono proprio fissati...
Ecco perché nei film i Presidenti Usa, e i capi della polizia sono tutti neri. Così non rompono.
MessaggioInviato: Gio 23 Giu, 2011 10:47    Oggetto: Re: X-Men - L'inizio, sospetti di razzismo   

Il fatto che dalla parte dei "cattivi" (lo metto fra virgolette, in quanto chi conosce bene gli X-Men sa che il "cattivo" è un termine molto relativo) vadano i due ragazzi di colore non è una cosa stupida né razzista, riflette invece le debolezze tipiche dell'uomo. Quando infatti Sebastian Shaw incontra i giovani mutanti per la prima volta, gli propone di unirsi a lui per non subire la discriminazione dalla società, e neanche a farlo apposta il suo sguardo si posa proprio sul ragazzo nero, che ricambia con sguardo furtivo. Non potrebbe essere più sensato e coerente questo scambio d'occhiate, che palesemente significano: «Stai attento, che te ci stai già passando, sai cosa voglio dire» - «Si, lo so». E' normale che un giovane ragazzo, senza ancora la giusta maturazione di un uomo con anni di esperienza, vada dietro a uno che gli dice «Vieni con me, e non sarai più discriminato»
Stesso discorso vale anche per la ragazza con le ali e con Magneto. L'intero film è una metafora degli aspetti negativi dell'uomo, della sua incapacità di essere superiore e trasparente rispetto a chi fa del male. E' un po' lo stesso discorso che fa Orwell con 'La fattoria degli animali': finisci per diventare ciò che da sempre combatti.
MarcelloMori
Gizmo
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MessaggioInviato: Gio 23 Giu, 2011 19:18    Oggetto: Re: X-Men - L'inizio, sospetti di razzismo   

Gli X-men anni '60 sono tutti WASP, poi dagli anni '70 la Marvel ha compreso l'ipocrisia per un fumetto sulla diversità e arrivano Tempesta, Sole Splendente, Colosso,etc...
X-men è un fumetto in divenire.
Palomino
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MessaggioInviato: Gio 23 Giu, 2011 20:53    Oggetto: Re: X-Men - L'inizio, sospetti di razzismo   

La Marvel ha sempre in qualche modo fatto seguire al suo universo una linea narrativa che coincideva con la vota reale.
Non è un caso che il confronto tra Xavier ed Eric è molto simile a quello che ci fu tra il Reverendo King e Malcom X.
Ovviamente cera poi quella parte commerciale che "obbligava" ad un tipo di eroe virato al wasp. Ma come dice bene Mori, con la seconda ondata di Supereroi le cose sono cambiate. Il film probabilmente rappresenta i primi personaggi della serie.
Ci sarebbe, però, anche un'altra considerazione da fare: come ultimamente molti cattivi sembrano più popolari dei buoni. nel film sotto alcuni punti di vista Magneto è molto più interessante psicologicamente di Xavier.
Palomino.
"But now the rains weep o'er his hall,
With no one there to hear.
Yes now the rains weep o'er his hall,
And not a soul to hear"
The Rains Of Castamere
MessaggioInviato: Gio 23 Giu, 2011 21:21    Oggetto: Re: X-Men - L'inizio, sospetti di razzismo   

A quanto ho saputo questo film è stato girato con un budget limitato, non che un tempo altre tanto limitato di soli cinque mesi. paragonando questo film a gli altri di Bryan Singer, devo dire che a mio parere per questa volta possiamo anche chiudere un occhio, e apprezzare l'impegno indiscutibile che Matthew Vaughn ha messo in questo film.
MessaggioInviato: Ven 24 Giu, 2011 04:24    Oggetto: Re: X-Men - L'inizio, sospetti di razzismo   

Il giornalista è un nero, quindi si lamenta che nel film non ci sono neri. Classica lamentela da nero abituato a fare leva sul senso di colpa dei bianchi per lo schiavismo e tutto il resto (anche quello che non centra nulla).
La realtà è che i liberals americani, da bravi eredi dei democratici razzisti della Confederazione hanno, dopo la lotta per i diritti civili, ricreato la piantagione con il welfare state (The Great Society di Lyndon Johnson) e fatto danni enormi ai neri, distruggendo la famiglia. E, ovviamente, ci sono i neri che in questo ci guadagnano, facendo i lacchè dei liberals.

Nella società moderna negli US, per una serie di leggi folli, ci seve essere una rappresentazione di ogni razza in modo equo sui posti di lavoro, a scuola, etc. Ovviamente solo per i gruppi protetti (neri e ispanici e gay, etc.) ma non per bianchi, asiatici (troppo intelligenti e studiosi - una minaccia).

S*
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MessaggioInviato: Ven 24 Giu, 2011 07:51    Oggetto: Re: X-Men - L'inizio, sospetti di razzismo   

(Mirco Romanato) ha scritto:
Il giornalista è un nero, quindi si lamenta che nel film non ci sono neri. Classica lamentela da nero abituato a fare leva sul senso di colpa dei bianchi per lo schiavismo e tutto il resto (anche quello che non centra nulla).


Non capisco. Quello che scrive il giornalista ha senso? Non ha senso? In che modo il fatto che abbia senso o meno cambia a seconda del colore della pelle di chi l'ha scritto?

Io potrei dire "questo Mirco Romanato è uno che ha tra i suoi idoli Margaret Thatcher e Ronald Reagan, quindi è il solito destroide pseudo liberale che disprezza per partito preso ogni idea di sinistra". Sarebbe un'analisi corretta della tua tesi?

E prima di criticare le leggi americane sull'integrazione razziale, facciamo un minimo di autocritica, perché la società americana sta molto meglio insieme della nostra da questo punto di vista, e noi non abbiamo nemmeno un millesimo delle minoranze etniche che hanno loro.

S*
Palomino
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 24 Giu, 2011 17:51    Oggetto:   

Quando gli italiani cominciarono ad emigrare in USA erano mal visti.
Venivano pagati meno degli afroamericani e non era raro che finissero linciati. In molti cambiarono il loro cognome facendolo diventare inglese.
Potevano passare per wasp con un po' di fortuna.
Ora per fortuna l'italoamericano è"ben visto" negli Usa.
Per per altre etnie la questione è diversa.
Se l'articolo in questione può anche entrare in un gioco semiserio, lo è meno della vicenda accaduta su un aereo di una compagnia aerea statunitense.
In breve un signore (bianco) di una certa età si è presentato all'imbarco in bikini, autoreggenti e un leggero golfino bianco.
Dopo le proteste di alcuni passeggeri, la compagnia aerea ha comunicato che non ha un codice di abbigliamento per i clienti.
Peccato che qualche mese prima un ventenne (afroamericano) sia stato arrestato per una questione riguardante i suoi jeans a vita bassa che mostravano parte dei boxer. Coincidenza strana.
Palomino
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The Rains Of Castamere
MessaggioInviato: Sab 25 Giu, 2011 18:11    Oggetto: Re: X-Men - L'inizio, sospetti di razzismo   

Secondo me Xmen è Xmen, un film basato su un fumetto... STOP! E molti di voi si fanno tante pippe mentali!
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