China Miéville


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jonny lexington
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MessaggioInviato: Ven 14 Ott, 2011 14:07    Oggetto: China Miéville   

china tom miéville

parliamone.
"those who can't laugh at themselves deserve the most mockery"
jonny lexington
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MessaggioInviato: Ven 14 Ott, 2011 14:09    Oggetto:   

io lo trovo eccezionale. l'ho scoperto con "perdido street station", che mi ha folgorato sin dalle prime pagine: un po' per il linguaggio ricamato e denso di sinonimi e neologismi, ma soprattutto perché ho trovato cosí liberatorio leggere del fantasy che non avesse i soliti elfi, nani e lotta eterna fra bene e male.

miéville con il bas-lag ha inoltre creato un mondo che per molti versi assomiglia al nostro moderno, non a quello medioevale come in molta altra fantasy. e per creare ancor più scompiglio, ci mescola pure dentro steampunk, horror e quant'altro gli riesce di impastare. è un genio.


di suo ho letto pure "the city & the city" e "iron council". appena trovo un momento di tempo libero, finisco la trilogia di bas-lag con "the scar".
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DiVega
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MessaggioInviato: Ven 14 Ott, 2011 14:58    Oggetto:   

jonny lexington ha scritto:
io lo trovo eccezionale. l'ho scoperto con "perdido street station", che mi ha folgorato sin dalle prime pagine:


Scrittore osannato da pubblico e critica... ho letto Perdido Street Station e sono arrivato a metà, adoro FS e FANTASY ma, nonostate China scriva in maniera divina, l'ambientazione e la trama non sono proprio il mio genere... Confused

Probabilmente sono una mosca bianca...
Asimov
Dalek Dalek
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MessaggioInviato: Ven 14 Ott, 2011 17:10    Oggetto:   

jonny lexington ha scritto:
io lo trovo eccezionale. l'ho scoperto con "perdido street station", che mi ha folgorato sin dalle prime pagine: un po' per il linguaggio ricamato e denso di sinonimi e neologismi, ma soprattutto perché ho trovato cosí liberatorio leggere del fantasy che non avesse i soliti elfi, nani e lotta eterna fra bene e male.

miéville con il bas-lag ha inoltre creato un mondo che per molti versi assomiglia al nostro moderno, non a quello medioevale come in molta altra fantasy. e per creare ancor più scompiglio, ci mescola pure dentro steampunk, horror e quant'altro gli riesce di impastare. è un genio.


di suo ho letto pure "the city & the city" e "iron council". appena trovo un momento di tempo libero, finisco la trilogia di bas-lag con "the scar".


Un fantasy ambientato in un mondo "moderno"? Mi sembra un controsenso Very Happy
Com'è questo mondo di Mieville? Smile
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senji
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MessaggioInviato: Sab 15 Ott, 2011 08:43    Oggetto:   

Come avevo già detto, mi sono provato a leggere Perdido Street Station ma lo stile di Mieville è troppo ... troppo!

Avrò letto un centinaio di pag (forse 130, era su ebook, non ricordo bene) ma alla fine tanta era la fatica nel seguire e restare concentrato che ho mollato.

Mieville è un vero "artista" della parola, ma come tale può risultare indigesto...

... boh, forse un giorno ci riproverò a leggerlo...
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 16 Ott, 2011 22:44    Oggetto:   

Asimov ha scritto:

Un fantasy ambientato in un mondo "moderno"? Mi sembra un controsenso Very Happy
Com'è questo mondo di Mieville? Smile


Perdido Street Station non e' propriamente un fantasy ad ambientazione moderna, e' piu' un romanzo a confine tra i due generi: elementi fantascientifici mescolati con elementi fantasy utilizzando come collante l' arte.
I protagonisti sono un umano ed un' aliena "umanoide-insetta" amanti: l'umano e' uno scienziato e l' aliena un' artista ed entrambi sono coinvolti per strade opposte e l' uno all' insaputa dell' altra nella scoperta dell' essenza della citta' in cui vivono.
L' ho cominciato e mai finito causa svariati traslochi e diverse peripezie: e' una lettura affascinante ma stancante, richiede un certo grado di tranquillita' per essere apprezzata.
Ad ogni modo di fantasy ad ambientazione moderna, insomma fantasy differente tanto dalla classica ambientazione high fantasy tolkeniana (inverni dal sapore nord europeo, "magia", spadoni smeraldoni -questa e' una citazione dotta- elfi, nani e simili ecc ecc) quanto dall' heroic fantasy howardiana ( insomma, Conan) sono pieni gli scaffali.
Due famosi esempi sono "Il mondo in un tappeto" di Clive Barker (se non ricordo male uno dei primi romanzi fantasy del gigante inglese dell'horror: un mondo alternativo nascosto nelle trame di un tappeto, stile e tono del romanzo sono tipici dell' autore) e American Gods di Neil Gaiman (divinita' del passato remoto e recentissimo che complottano per sopravvivere alle nuove divinita' moderne: insomma Odino e lo Spirito delle pioneristiche ferrovie a vapore che univano l' est e l' ovest degli USA contro l' informatica e la televisione).
Tra l' altro Gaiman oltre ad essere specializzato proprio in fantasy ad ambientazione moderna (bellissimo anche Nessun Dove tratto da un suo radiosceneggiato andato in onda in Inghilterra) ha scritto per lungo tempo un fumetto che e' la bandiera di fantasy di questo tipo: Sandman.
Sempre restando nel campo dei fumetti non si puo' non ricordare il lavoro di un suo collega e connazionale: Promethea di Alan Moore.
Bisogna sempre ricordarsi che quello che differenzia le tre anime del fantastico, sf horror e fantasy, non e' la codificazione in situazioni ripetute o linguaggi standard, quanto la lente deformante con cui si intende guardare alla realta'.
Per la fantascienza la visione privilegiata e' quella dell' iper realta', per il fantasy e' al contrario la ricerca di una qualche trascendenza.
L' horror ovviamente punta su terrore ed orrore.
Sono tre generi che possono essere ambientati in qualunque momento storico, con l' unico limite nella creativita' dello scrittore di turno.
Ed ovviamente molti si divertono a scrivere storie a confine tra i generi o di difficile catalogazione.
L.MCH
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 16 Ott, 2011 23:47    Oggetto:   

Davide Siccardi ha scritto:

Per la fantascienza la visione privilegiata e' quella dell' iper realta', per il fantasy e' al contrario la ricerca di una qualche trascendenza.
L' horror ovviamente punta su terrore ed orrore.


Mah! Mi sembra che ci sia più spesso una correlazione temporale nella scelta di un "campo di gioco" per parlare di qualcosa che ha a che fare con il passato, il presente o di un futuro immaginato.

Con la fantascienza spesso "molto avanti" nel futuro, con il fantasy tendente a privilegiare uno scenario "passato" in forma rielaborata e con l'horror che tende a gravitare sul presente o nel "futuro vicino" (eccetto che per ambientazioni "horror classiche" che però erano in quello che allora era presente quando presero vita).
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 17 Ott, 2011 05:54    Oggetto: http://www.fantascienza.com/forum/posting.php?mode=quote&   

L.MCH ha scritto:


Con la fantascienza spesso "molto avanti" nel futuro, con il fantasy tendente a privilegiare uno scenario "passato" in forma rielaborata e con l'horror che tende a gravitare sul presente o nel "futuro vicino" (eccetto che per ambientazioni "horror classiche" che però erano in quello che allora era presente quando presero vita).


Ti faccio qualche esempio, saltando da letteratura a cinema: lo steampunk per la sf, il gia' citato fantasy ad ambientazione contemporanea e l' horror ambientato nel futuro.
Per lo steampunk ricordo, ad esempio, La macchina della realta'.
Del fantasy ad ambientazione cittadina si e' gia' detto: ti risparmio l' esempio Harry Potter Smile , cito nuovamente Nessun Dove di Gaiman.
Per l' horror "futuristico" porto in dono due perle Wink cinematografiche: Jason X e Punto di non ritorno (a quest' ora ti devi accontentare degli esempi indpendentemente dalla qualita' espressa).
Ma non sono le uniche opzioni: le ucronie ed i viaggi nel tempo hanno le piu' disparate ambientazioni e non di rado sono ambientate interamente o quasi intereamente nel passato, del fantasy che si occupa di Magia come nel caso di Promethea di Moore gia' dicevamo, le rivisitazioni horror dei classici della letteratura sono un altro lampante esempio di horror ambientato fuori dal tempo (direi Orgoglio e pregiudizio in versione zombie).
Ovviamente alcuni sotto generi hanno un' ambientazione specifica: la space opera e' tipicamente ambientata lontano nello spazio e nel tempo, anche se non mancano varianti originali; il fantasy di stampo tolkeniano richiama al passato anche se di solito non ha una chiara collocazione temporale (cioe' e' fuori dal tempo e dallo spazio, non c'e' chiara collocazione cronologia con la nostra storia; ovviamente anche qua non mancano esempi contrari); l' horror e' spesso ambientato nel presente per non mettere troppa carne al fuoco, ma il dopo disastro zombesco ha normalmente un' ambientazione leggermente spostata nel futuro, cosi' come alcuni horror richiamano a precisi periodi temporali per rafforzare alcune sensazioni (penso ad esempio a Profumo o ai racconti di ambientazione storica della Roma Fantastica, antologia della Addictions di qualche anno fa).
Diciamo che le mode ed il talento degli autori influiscono molto sulle aspettative dei lettori e degli spettatori, pero' l'unico vero limite e' nelle capacita' di chi racconta le storie.
Ovviamente poi c'e' chi preferisce mescolare i generi creando ibridi.
jonny lexington
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MessaggioInviato: Mar 18 Ott, 2011 18:33    Oggetto:   

Asimov ha scritto:
Un fantasy ambientato in un mondo "moderno"? Mi sembra un controsenso Very Happy

intendevo come polo opposto al fantasy classico, appunto di stampo medioevale, con monarchie, eroi, principesse, oscuri tiranni e cose simili. nel mondo di bas-lag, c'è sí la magia, ma chi la studia lo fa con piglio scientifico. ci sono partiti politici, elezioni, polizie segrete, lotte di classe. e ci sono i robot e le macchine automatiche (che vanno a vapore, in puro stile steampunk).

come ha fatto notare davide (ué, davide, ma non sono 5-6 anni che non ti si vede da queste parti, o sbaglio? Cool), esiste del fantasy che è proprio collocato nel mondo moderno, come il bellissimo "nessun dove" di gaiman, ma io la cosa la intendevo appunto in un modo diverso.
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MessaggioInviato: Mar 18 Ott, 2011 18:47    Oggetto:   

io ho provato a leggerlo, giuro, c'ho provato, ma l'ho trovato insopportabile dopo qualche decina di pagine Shocked
lo trovo inutilmente esagerato, stilisticamente gotico, come se l'unica cosa che importa sia stupire il lettore col modo di scrittura molto piu' che con una bella storia
molto molto lontano dai miei gusti
"Fuck you, I won't do what you tell me!" (RATM, Killing in the name)

"It's cycling but not as you know it" (Mike Burrows)
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 18 Ott, 2011 19:38    Oggetto:   

jonny lexington ha scritto:

come ha fatto notare davide (ué, davide, ma non sono 5-6 anni che non ti si vede da queste parti, o sbaglio? Cool), esiste del fantasy che è proprio collocato nel mondo moderno, come il bellissimo "nessun dove" di gaiman, ma io la cosa la intendevo appunto in un modo diverso.


Sono proprio 5-6 anni!
Il bello e' che ho meno tempo ora che 2-3 anni fa.
Mi avete fatto venire voglia di riprendere la lettura di Perdido Street Station: a volte l' autore da' l' impressione di compiacersi un po' troppo, ma la descrizione dei personaggi (il popolo dei pipistrelli, gli insetti artisti, l' umano che ha una relazione con l' insettiforma) sono notevoli e suggestivi.
Il fatto che cavalchi i due generi senza sposarne appieno nessuno dei due (almeno fin dove sono arrivato) non stona: pero' non so' cosa ha combinato di altro e se e' riuscito a mantere lo stesso equilibrio anche in altre occasioni.
La Fanucci ai tempi aveva pubblicato un certo numero di romanzi di autori interessanti ma che non davano l' idea di essere capaci di ripetersi: mi aveva entusiasmato Acqua, luce e gas di Matt Ruff ma ho poi trovato un suo thriller alla Warren Ellis piuttosto moscio (Bad monkeys edito da Fazi questa volta); ricordo come notevolissimo Visioni Rock di Lewis Shiner ma non ricordo altro di significativo di suo; favoloso poi Miliardi di tappeti di capelli di Eschbach e ad essere onesti non erano male neppure Jesus video (che si e' tirato dietro un po' di critiche secondo me decisamente esagerate) e L' ultimo dei perfetti pero' siamo molto distanti dal risultato precedente (tra l' altro non sono piu' stati tradotti suoi romanzi in italiano).
Insomma sarei curioso di sapere se Mieville si e' perso per strada o se invece e' riuscito a raccontare in maniera originale e convincente anche altre storie.
jonny lexington
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MessaggioInviato: Gio 20 Ott, 2011 16:11    Oggetto:   

Davide Siccardi ha scritto:
Insomma sarei curioso di sapere se Mieville si e' perso per strada o se invece e' riuscito a raccontare in maniera originale e convincente anche altre storie.

Sì sì

certo, lo stile rimane lo stesso fra un libro e l'altro, quindi o piace o fa schifo -- come abbiamo notato in questa discussione.
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Palomino
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 24 Ott, 2011 21:18    Oggetto:   

Ho preso venerdì il libro che ha folgorato JL.
Saprò dire ....
Anche se da uno a cui non piace Bay .... Cool
Palomino.
"But now the rains weep o'er his hall,
With no one there to hear.
Yes now the rains weep o'er his hall,
And not a soul to hear"
The Rains Of Castamere
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MessaggioInviato: Lun 24 Ott, 2011 21:30    Oggetto:   

jonny lexington ha scritto:

di suo ho letto pure "the city & the city" e "iron council". appena trovo un momento di tempo libero, finisco la trilogia di bas-lag con "the scar".


Mi mancano sia Perdido che Iron, ma ho letto da poco The City & The City e poi l'antologia Looking for Jake.
Entrambi in inglese.
L'antologia ha alcuni racconti meravigliosi e City ha un'idea bellissima e una struttura intrigante...
scrive bene, volutamente con uno stile complesso (stile lineare non sa neppure cosa sia Laughing), con dialoghi sempre efficaci e costruendo molto bene la trama...
ma
riesce meglio quando lascia il mistero in sospeso, ovvero non riesce a creare una soluzione degna di quello che ha costruito in precedenza (City è un esempio lampante) e i racconti migliori sono quelli che lascia la soluzione sospesa e misteriosa
"I buoni sono quelli che decidono chi sono i cattivi - Lucy Van Pelt"
Abyrdeen²
Horus Horus
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Località: Island of Wonder-Lu Litarroni
MessaggioInviato: Mar 25 Ott, 2011 08:58    Oggetto:   

Ieri l'ho visto in libreria e ci stavo facendo un pensierino visto anche il prezzo irrisorio per un volume così corposo.
Appena 6.99 per l'intero ciclo (è un ciclo vero?)
Ma potrei anche risparmiare prendendolo in biblioteca.
Comunque, consigliate?
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