La città & la città


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Gio 17 Nov, 2011 17:07    Oggetto: La città & la città   

La città & la città

Nelle librerie un romanzo che unisce fantascienza e thriller, scritto da China Mieville, l'autore di Perdido Street Station.

Leggi l'articolo.
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 17 Nov, 2011 17:07    Oggetto: Re: La città & la città   

Questo è anche il romanzo che ha vinto l' Hugo Award 2010 (a parimerito con lo splendido The Windup Girl di Bacigalupi), il Locus Award (Best Fantasy Novel), l'Arthur C. Clarke Award, il World Fantasy Award e il BSFA Award, al Nebula solo una nomination.
Quelo che mi pare intersssante è il calo del prezzo rispetto gli ultimi volumi Mieville editi da Fanucci.
Rodia
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Ven 18 Nov, 2011 23:52    Oggetto:   

http://www.fantasymagazine.it/libri/10793/the-city-and-the-city/
"Parlami delle acque del tuo mondo, Usul."
ammiraglio_naismith
Chtorr Chtorr
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MessaggioInviato: Mer 18 Gen, 2012 11:07    Oggetto: Re: La città & la città   

Io lo sto leggendo con fatica, dopo avere amato e divorato Perdido Street Station e riscoperto Il treno degli dei. Secondo me non si capisce bene come diavolo sono sovrapposte queste città, se si tratti davvero di un'anomalia spaziotemporale o di una convenzione a ignorarsi reciprocamente tra gli abitanti di due realtà coesistenti nello stesso continuum. Per lo meno a pagina 70 io ancora non l'ho capito. Sì, ci sono i nomi strani, ma francamente un aggancio più intelligibile io l'avrei gradito. Poi secondo me il romanzo sconta l'impianto da "giallo", che a me personalmente non piace. Probabilmente l'autore ha tentato così di rendersi meno ostico. Manca purtroppo quel senso del visionario che caratterizza l'opera di China Miéville. Fin qui, una delusione. Ma non dispero. Tanti premi - seri -vorranno ben dire qualcosa... Wink
giabbo
Hoka
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MessaggioInviato: Mer 18 Gen, 2012 12:15    Oggetto:   

D'accordo con l'ammiraglio, le prime pagine ispirano, poi inizia a perdersi in questa trama da giallo, infarcita di nomi, troppi e troppo simili, che rendono difficile l'identificazione dei personaggi, accennando piano piano alla sovrapposizione delle due città che rimane un'incognita fino a pag 50.
Poi mi sembra che manchi l'identificazione del lettore.
Mi spiego, il narratore in prima persona non rivela niente di sé, il cadavere non si sa a chi appartenga, gli altri personaggi sono sfumati (a parte Cowri, forse), non ci sono rivelazioni fantascientifiche particolari, innovative, che provochino interesse per quel mondo... di conseguenza, per il momento non mi dice molto. Speriamo nel seguito.
Otrebla
Amante Galattico Amante Galattico
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MessaggioInviato: Mer 18 Gen, 2012 22:12    Oggetto:   

Io (l'ho letto in inglese) ho visto questa limitata quantità di spiegazioni come la logica dell'autore (giusta) di non spegare un ambiente che per il narratore è un ambiente normale. Ovvero se io narro di Milano, non è che mi metto a spiegare le origini della metropoli e tutte le sue caratteristiche. Anzi, volendo fa parte del fascino dell'ambientazione.

In compenso l'ho trovato sbilanciato tra la parte di costruzione degli avvenimenti, ben fatta anche se qualche passaggio è un pochino tirato, e la parte di risoluzione. Non per che non sia logica, ma perché è ridotta rispetto a quanto ha costruito. Meritava più spazio.

Windup Girl comunque è un romanzo migliore (anche lui letto in originale)
"I buoni sono quelli che decidono chi sono i cattivi - Lucy Van Pelt"
Nirgal
Horus Horus
Messaggi: 6110
MessaggioInviato: Gio 19 Gen, 2012 12:58    Oggetto:   

Anch'io l'ho letto in inglese e devo dire che alla lunga ho apprezzato molto il modo in cui è stata sviluppata la storia. All'inizio ero un po' confuso, ma con il procedere del romanzo mi sono reso conto (o convinto) che era tutto voluto e l'ho apprezzato molto. E' un romanzo molto particolare (come pure The Windup girl) che tende a andare certi canoni legati al genere, sebbene tra gli ultimi Hugo Anathem sia quello che ho amato di più, dal punto di vista "letterario" questi due mi paiono superiori.

Per quel che riguarda il problema del "giallo", per come la vedo io l'omicidio non è il giallo da risolvere Wink Io ho letto un libro che parlava del mistero di una città "fantastica" in cui si verificava un omicidio, che l'autore prende a pretesto per svelarci il grande mistero.
Anche il discorso sul finale sbilanciato mi pare legato a quale mistero uno pensava di risolvere. Personalmente ho trovato il finale perfettamente funzionale alla mia visione di storia di una città e di indifferenza (sono un po' criptico perchè svelare troppo Very Happy).

Cmq se qualcuno vuole leggere la mia recensione è sul blog (non so se sia "elegante" mettere i link ai propri articoli) accessibile tramite l'apposito pulsante sul fondo del messaggio.
ammiraglio_naismith
Chtorr Chtorr
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MessaggioInviato: Mer 01 Feb, 2012 11:13    Oggetto: Re: La città & la città   

Intanto vi dico che sto andando avanti nella lettura e le perplessità aumentano. Vero che l'ambiente in cui il narratore si muove per lui è normale, ma attenzione: uno scrittore deve anche fare lo sforzo di renderlo familiare al lettore, pena l'incomprensibilità. Esiste una via di mezzo tra la didascalicità di Turtledove e l'enigmaticità di Miéville, o no? E certamente esiste anche una differenza stilistica che dovrebbe spingere il narratore più dotato - Miéville - a uno sforzo esplicativo che non sia la prosa piatta stile asse da stiro di Turtledove. Insomma, io non mi considero un genio della lampada, ma nemmeno un lettore così grossolano: se io non ho capito il mondo di La città e la città, temo che ce ne siano anche altri. Ora, può ben darsi che a Miéville questo poco importi e ancor meno a coloro che fanno oh a ogni nuova realizzazione di Miéville; ma per uno come me che ha amato alla follia le pazzie weird di Perdido Street Station proprio perché erano folli, ma chiare, tutto questo arzigogolio stilistico in La Città e la città sembra gratuito, di maniera e fatto per "épater le bourgeois". Pretenzioso, ecco.
Ma non dispero di avere la rivelazione prima dell'ultima pagina. O anche con la parola "fine". Wink
Tobanis
Antinano Antinano
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Località: Padova
MessaggioInviato: Mer 01 Feb, 2012 16:15    Oggetto:   

Comprato l'altro giorno alla Feltrinelli, c'erano due copie esposte.
giabbo
Hoka
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MessaggioInviato: Mer 01 Feb, 2012 23:17    Oggetto:   

Io non credo che si tratti di un mancato sforzo esplicativo. Per chi scrive a quei livelli nulla, o quasi, è lasciato al caso, e un narratore come Mieville conosce per forza tutti gli aspetti legati al suo romanzo, i punti di forza o di debolezza. Se lascia degli spazi vuoti, delle carenze descrittive di un certi rilievo, lo fa intenzionalmente e con uno scopo preciso, che nella mia ignoranza ipotizzo possa essere incuriosire il lettore in modo da legarlo strettamente al romanzo, e sulla scia di questa curiosità trascinarlo sino alla fine.
Per la cronaca, sono fermo ancora a pagina 50, è qualche giorno che mi dedico ad altre letture... Smile
Palomino
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 07 Mar, 2012 22:42    Oggetto: Re: La città & la città   

Sono ad un buon punto e comincia ad avere un suo senso.
Sopo aver letto "Perdido Street Station" speravo di ritrovare un luogo follemente fuori dal comune.
Ma le prime pagine mi hanno lasciato un po' deluso (e credo di non essere stato l'unico). Fortunatamente poi il romanzo si è ripreso e la storia dell'omicidio che sembrava quella principale è diventata secondaria,.
La vera storia è quella di una città che è difficile da inquadrare.
Palomino
"But now the rains weep o'er his hall,
With no one there to hear.
Yes now the rains weep o'er his hall,
And not a soul to hear"
The Rains Of Castamere
jonny lexington
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MessaggioInviato: Gio 08 Mar, 2012 01:19    Oggetto: Re: La città & la città   

(KVT Palomino) ha scritto:
La vera storia è quella di una città che è difficile da inquadrare.

Sì sì
"those who can't laugh at themselves deserve the most mockery"
Palomino
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 14 Mar, 2012 22:39    Oggetto: Re: La città & la città   

(KVT Palomino) ha scritto:
Sono ad un buon punto e comincia ad avere un suo senso.
Sopo aver letto "Perdido Street Station" speravo di ritrovare un luogo follemente fuori dal comune.
Ma le prime pagine mi hanno lasciato un po' deluso (e credo di non essere stato l'unico). Fortunatamente poi il romanzo si è ripreso e la storia dell'omicidio che sembrava quella principale è diventata secondaria,.
La vera storia è quella di una città che è difficile da inquadrare.
Palomino

Finito di leggerlo.
E' stato un crescendo. Probabilmente quando mi sono fatto una mia idea sulla città e ho smesso di inquadrala, tutto è diventato più semplice.
E' fondamentalmente un giallo, un assassinio dai molti risvolti che si svolge in una città divisa. Un po' come se il libro fosse ambientato nella Berlino del muro. Solo che la città ha una divisione più mentale che reale.
Mentale perché i suoi abitanti sono arrivati ha crearsi un codice visivo per farsi riconoscere e non farsi vedere.
Palomino.
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