Il torto subito dallo Steampunk


Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Ven 18 Nov, 2011 10:16    Oggetto: Il torto subito dallo Steampunk   

Il torto subito dallo Steampunk

Uno Speciale sul prequel di La Cosa è il cuore di questo numero della rivista, ma parliamo anche di La Trilogia Steampunk e del film Real Steel, tratto da un racconto di Richard Matheson.

Leggi l'articolo.
zio Gil
Hoka
Messaggi: 37
Località: Milano
MessaggioInviato: Ven 18 Nov, 2011 10:16    Oggetto: Re: Il torto subito dallo Steampunk   

Lo steampunk mi piace molto, ma penso che il torto subito possa essere causato dal suo essere una corrente prevalentemente estetica, nonché poco riconoscibile da un non addetto ai lavori.

Mi spiego:
- Quali idee e temi porta avanti lo steampunk? A me *sembra* che non esistano grandi temi steampunk, a parte le trovate tecnologiche e ucroniche. Questo non significa che un'opera steampunk non possa trattare temi importanti - semplicemente non mi vengono in mente grandi temi *caratteristici* o uno spirito comune che non sia il divertissement estetico.
- L'uomo della strada vede un robot e dice fantascienza, vede un drago e dice fantasy, vede un computer a vapore e dice "boh?" (tra l'altro fino a non molto tempo fa l'uomo della strada diceva "fantascienza" anche vedendo il drago - e in effetti prima del Signore degli Anelli di Jackson mi pare che il fantasy la massa se lo filasse poco)
"Non è vero che sono tutti un po' strani. IO sono strana. Voialtri avrete al massimo una misera paranoia ciascuno."
[Gaea Muir]
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5852
MessaggioInviato: Ven 18 Nov, 2011 19:09    Oggetto: Re: Il torto subito dallo Steampunk   

[quote="(zio Gil)"
- Quali idee e temi porta avanti lo steampunk? A me *sembra* che non esistano grandi temi steampunk, a parte le trovate tecnologiche e ucroniche. Questo non significa che un'opera steampunk non possa trattare temi importanti - semplicemente non mi vengono in mente grandi temi *caratteristici* o uno spirito comune che non sia il divertissement estetico.
- L'uomo della strada vede un robot e dice fantascienza, vede un drago e dice fantasy, vede un computer a vapore e dice "boh?" (tra l'altro fino a non molto tempo fa l'uomo della strada diceva "fantascienza" anche vedendo il drago - e in effetti prima del Signore degli Anelli di Jackson mi pare che il fantasy la massa se lo filasse poco)[/quote]

In realta' ci sarebbe un tema importante anche se di solito non direttamente esposto ma solo suggerito con suggestioni: sovente il "rimescolare la realta'" ha un effetto straniante volto a suggerire che nel mondo Steampunk e' successo qualche cosa che ha cambiato le regole della storia, solo che a differenza dei romanzi incentrati sui viaggi nel tempo o nelle ucronie, emolto piu' in linea con la psicologia dei personaggi dei romanzi cyberpunk, e' assente il tema del tentativo di ricostruire la realta'.
Il mondo della macchina della realta' e' un mondo che va a rotoli, con un intollerabile inquinamento da carbone (molto piu' visibile e meno subdolo dello smog) ed alcuni passaggi, ad esempio la scappatella con signorina da strada del protagonisti, che suggeriscono uno stress di fondo innaturale.
Questo oltre al gioco dei rimandi: personaggi che assumono peso diverso rispetto a quello che la storia ufficiale gli ha concesso, tecnologie sviluppatesi prima della loro prematura scomparsa, ed altre cose cosi'.
La lega degli straordinari gentiluomini, fumetto non chiavica di film, ne e' un evidente esempio.
Come in una ucronia si sviluppano scenari alternativi, solo che rispetto ad ucronie e viaggi nel tempo lo scenario e' piuttosto ben definito.
Vedi un robot a vapore ed anche se non dici "steampunk" hai comunque un' idea piuttosto precisa: un passato con super tecnologia a vapore, e politica e storia hanno preso una via diversa.
Non a caso, con buona pace di Will Smith Wink , di solito sono romanzi ambientati nell' Inghilterra vittoriana.
MessaggioInviato: Ven 18 Nov, 2011 22:28    Oggetto: Re: Il torto subito dallo Steampunk   

Avrei da obiettare sul fatto che:

"il genere è nato grazie alla penna dei padri fondatori del cyberpunk: William Gibson e Bruce Sterling"

dato che lo steampunk nasce negli anni 70-80 con i romanzi di Moorcock, Jeter e Power; il termine stesso "steampunk" venne coniato da Jeter nel 1987. Gibson e Sterling sono venuti dopo...
MarcelloMori
Gizmo
Messaggi: 29
MessaggioInviato: Mar 20 Dic, 2011 22:36    Oggetto: Re: Il torto subito dallo Steampunk   

Consiglio a chiunque "Grandville" di Bryan Talbot.
bruno lazzari 2
Ameboide amorfo
Messaggi: 2
MessaggioInviato: Gio 05 Gen, 2012 22:52    Oggetto: Re: Il torto subito dallo Steampunk   

motivazioni per lo steampunk ?
leggete "opere", edizioni "scudo", autore io, cioe' bruno lazzari. in 110 pagine ci sono le storie di "tosca", "rigoletto" e "otello".
cosa fare di piu' per divertire e appassionare il lettore ?
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jonny lexington
Genio del Male Genio del Male
Messaggi: 24611
Località: Quasi polare
MessaggioInviato: Ven 06 Gen, 2012 11:11    Oggetto: Re: Il torto subito dallo Steampunk   

(MarcelloMori) ha scritto:
Consiglio a chiunque "Grandville" di Bryan Talbot.

sí, un bel fumetto davvero.
"those who can't laugh at themselves deserve the most mockery"
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