Il peccato originale di Fruttero & Lucentini


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Corriere della Fantascienza
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MessaggioInviato: Lun 06 Feb, 2012 00:20    Oggetto: Il peccato originale di Fruttero & Lucentini   

Il peccato originale di Fruttero & Lucentini

Uno speciale su Alcatraz e servizi su Infoguerra di Cory Doctorow, Weird Fantasy, ma ci sono anche interviste a Valerio Evangelisti e Joe Lansdale.

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Vittorio Catani
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MessaggioInviato: Lun 06 Feb, 2012 00:20    Oggetto: Re: Il peccato originale di Fruttero & Lucentini   

Secondo me (quindi parere personalissimo) F&L avevano tanti meriti e hanno scritto anche tanti bei libri, ma avevano anche quella che si dice "puzza al naso". Hanno abbandonato e anche preso a calci (con la faccenda di Lucca e dei dischi volanti) per un ventennio la sf italiana. In un periodo in cui molti nostri autori avevano maturato ormai una loro personalita' e producevano opere di tutto rispetto e quindi potevano esser pronti a qualcosa in più. Spesso erano certamente molto migliori di tanti Urania curati da loro, a firma di autori sconosciutissimi e che mai piu' sono riapparsi - per fortuna - da quando la cura della rivista passo' ad altre persone. Preciso subito: io non ho scritto romanzi fino al 1990, data in cui F&L non c'erano più da un bel po', quindi non sto affatto scrivendo per ripicca personale. Mi incazzavo nel vedere e leggere opere molto interessanti scritte da italiani in collane di altre case editrici (e meno male che c'erano loro!), e al contempo pensare che la grande Mondadori con la grande Urania non si degnava di dare un contributo (in questo caso autorevolissimo) a un ulteriore sviluppo della sf di casa nostra, mentre già Monicelli aveva a suo tempo pubblicato parecchi italiani, sia pure sotto pseudonimi. Per contro, F&L avevano avviato una rubrica fissa, "Il Marziano in cattedra", che si proponeva - a loro dire - di insegnare a scrivere sf, ma in un modo assolutamente originale: solo raccontini brevissimi che per lo piu' diventavano barzellette. Si dava spazio anche a immagini, per solleticare aspiranti disegnatori, qualche poesiola sf per aspiranti "vati" della sf, il tutto in un'atmosfera ironica e ridanciana che finiva con l'ottenere il risultato opposto: ridicolizzare l'insieme. Se qualcosa di interessante apparve nel "Marziano in cattedra" fu per puro caso, per leggi naturali: su migliaia di componimenti e' inevitabile che ce ne sia anche qualcuno decente, di autori promettenti, che pero' non venivano poi presi in seria considerazione. L'unica cosa davvero interessante del periodo F&L furono le personalissime vignette di M. Galli, roba che amavo moltissimo ma della quale nessuno ha mai scritto nulla, mentre penso che varrebbe la pena recuperarle e stamparle in un bel libro, unitamente alle numerose puntate di un suo "romanzo crittografico", ideato da Galli in modo geniale e molto divertente. F&L ebbero inoltre il buonsenso di pubblicare o far conoscere per la prima volta in Italia alcuni autori importanti o importantissimi: per esempio Ballard, Lafferty, Disch, Reynolds. D'altronde pare (non vorrei sbagliare) che le scelte non le facessero neanche loro, ma tramite loro conoscenze, e che loro neanche leggessero quello che poi pubblicavano. La conclusione del tutto fu che molti si allontanarono da Urania, e dopo parecchi bidoni consecutivi presi anche io ad acquistare solo qualcosina qua e la'. Ricordo che una volta (anni '80) apparve su un autorevole quotidiano poi scomparso, "Paese Sera", una lunga intervista a tutta pagina a F&L, nella quale essi parlavano delle loro numerose attivita' letterarie, ma evitando accuratamente di nominare sf e Urania. Scrissi una lettera al quotidiano raccontando che i due non avevano detto tutto, e che era una vergogna tacere della fantascienza. Per tutta risposta, "Paese Sera" mi censurò la lettera invitandomi a scriverla in altro modo. Fu la volta che mandai anche "Paese Sera" a... quel paese.
Vittorio Catani
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Lun 06 Feb, 2012 00:31    Oggetto: Re: Il peccato originale di Fruttero & Lucentini   

Va aggiunto che, a parte Palazzeschi (che fu un grande, ma il suo racconto non era assolutamente sf) gli unici italiani che F&L pubblicarono furono due o tre raccontini in appendice ad alcuni Urania, a firma Charles F. Obstbaum, F. Kettridge e Sidney Ward. Cioe' loro pseudonimi.
Vittorio Catani
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Lun 06 Feb, 2012 00:31    Oggetto: Re: Il peccato originale di Fruttero & Lucentini   

Va aggiunto che, a parte Palazzeschi (che fu un grande, ma il suo racconto non era assolutamente sf) gli unici italiani che F&L pubblicarono furono due o tre raccontini in appendice ad alcuni Urania, a firma Charles F. Obstbaum, F. Kettridge e Sidney Ward. Cioe' loro pseudonimi.
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