Propulsione a curvatura? Niente freno a mano


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Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Lun 14 Mag, 2012 08:55    Oggetto: Propulsione a curvatura? Niente freno a mano   

Propulsione a curvatura? Niente freno a mano

Uno studio australiano mette in luce un problema che sembra non affliggere l'Enterprise, ma che in realtà potrebbe avere effetti devastanti: schiacciare il freno a velocità superluminale.

Leggi l'articolo.
Sergio Donato
Subdirdir Subdirdir
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MessaggioInviato: Lun 14 Mag, 2012 08:55    Oggetto: Re: Propulsione a curvatura? Niente freno a mano   

Che meraviglia! Questi articoli coccolano il bimbo che è in me. Very Happy
In un gruppo di sciocchi il mediocre è un genio.
http://sergio-donato.blogspot.com
Palin
Morlock
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MessaggioInviato: Lun 14 Mag, 2012 09:22    Oggetto: Re: Propulsione a curvatura? Niente freno a mano   

Sì però il deflettore anteriore le sposta dietro alla nave per cui in fase di frenata non ce ne sono molte davanti... Mr. Green
--
Palin
Requiem Solitario
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Lun 14 Mag, 2012 10:40    Oggetto: Re: Propulsione a curvatura? Niente freno a mano   

(Palin) ha scritto:
Sì però il deflettore anteriore le sposta dietro alla nave per cui in fase di frenata non ce ne sono molte davanti... Mr. Green

In realtà le disperde, perchè esercita una spinta repulsiva, quindi in teoria evita che si accumulino anche "dietro" alla nave.
Come al solito su Star Trek hanno pensato a tutto Cool
"Se guardi il cielo e fissi una stella, se senti dei brividi sotto la pelle, non coprirti, non cercare calore, non è freddo ma è solo amore." (Kahlil Gibran)
(michele d.)
Ospite

MessaggioInviato: Lun 14 Mag, 2012 11:36    Oggetto: Re: Propulsione a curvatura? Niente freno a mano   

La nave in Star Trek crea una bolla di curvatura per cui non viaggia nello spazio normale ma nel subspazio e quindi non "frena" al'arrivo ma semplicemente rientra nello spazio normale chiudendo la bolla di curvatura e quindi niente particelle trascinate dalla velocità. Infatti la nave viaggia a velocità pseudorelativistiche cioè viaggia a velocità di molte centinaia di volte più veloce della luce solo spostando e contraendo lo spazio davanti a sè non la nave stessa. Infatti in molti episodi si parla di " tessuto spaziale" ed in più episodi di Next Generation si parla dei danni al tessuto spaziale dovuti alla estrema contrazione quando si viaggia a curvature alte. Lo scudo deflettore serve per le particelle e le micrometeroriti quando la nave viaggia a velocità subluce
Requiem Solitario
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Lun 14 Mag, 2012 13:00    Oggetto: Re: Propulsione a curvatura? Niente freno a mano   

Pace fatta Wink
"Se guardi il cielo e fissi una stella, se senti dei brividi sotto la pelle, non coprirti, non cercare calore, non è freddo ma è solo amore." (Kahlil Gibran)
Luigi Di Baldo
Scaraburra
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MessaggioInviato: Lun 14 Mag, 2012 18:13    Oggetto: Re: Propulsione a curvatura? Niente freno a mano   

Complimenti a michele d. !!!!
senji
Horus Horus
Messaggi: 2629
Località: toscana
MessaggioInviato: Lun 14 Mag, 2012 18:19    Oggetto:   

... aggiungerei anche:

Citazione:
La possibilità di viaggare più veloce della luce è ovviamente pura teoria, e forse lo rimarrà per sempre,


... un par di ciufoli !! Frustate
L.MCH
Horus Horus
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Località: non pervenuta
MessaggioInviato: Lun 14 Mag, 2012 19:58    Oggetto:   

Notare che quasi all'inizio del pdf citato nell'articolo dicono:
"Little is known about the interactions between massive particles and the Alcubierre warp drive, or the e ffects of an accelerating or decelerating warp bubble."

E poi:
"We examine geodesics representative of the paths of null and massive particles with a range of initial velocities from -c to c interacting with an Alcubierre warp bubble travelling at a range of globally subluminal and superluminal velocities on both constant and variable velocity paths."

In pratica ipotizzano che la bolla warp cresca di velocità fino a C ecc. ecc.
e che l'interazione con le particelle dotate di massa avvenga con esse che vengono "raccolte" dalla bolla warp e poi "sganciate" quando questa decelera.

Il punto è che il tutto è un ipotesi su un certo funzionamento specifico della propulsione warp che non è detto sia quello che in futuro si potrebbe ottenere praticamente, anzi, è altamente improbabile che sia così per un motivo semplice-semplice: la transizione da/per "velocità warp" o seguirà un meccanismo di tipo quantistico oppure (se sarà "graduale") sarà l'analogo transdimensionale di un oggetto che in un fluido (comprimibile) supera il muro del suono (fluidodinamica con i controcaXXi, difficile anche solo da simulare, è per questo che anche ora si continuano a fare prove nella galleria del vento e test con prototipi senza pilota per "vedere cosa succede sul serio").
Naismith
Vogon Vogon
Messaggi: 653
MessaggioInviato: Mar 15 Mag, 2012 00:28    Oggetto:   

L.MCH ha scritto:
sarà l'analogo transdimensionale di un oggetto che in un fluido (comprimibile) supera il muro del suono (fluidodinamica con i controcaXXi, difficile anche solo da simulare, è per questo che anche ora si continuano a fare prove nella galleria del vento e test con prototipi senza pilota per "vedere cosa succede sul serio").

Ma no, l'aerodinamica transonica e supersonica è ormai piuttosto ben chiara e ben simulata. Dati i costi di un progetto moderno e le ottimizzazioni indispensabili si conferma la validità dei calcoli con la galleria del vento, raramente si usano ancora prototipi in scala e senza pilota.
L.MCH
Horus Horus
Messaggi: 5871
Località: non pervenuta
MessaggioInviato: Mar 15 Mag, 2012 06:20    Oggetto:   

Naismith ha scritto:

Ma no, l'aerodinamica transonica e supersonica è ormai piuttosto ben chiara e ben simulata. Dati i costi di un progetto moderno e le ottimizzazioni indispensabili si conferma la validità dei calcoli con la galleria del vento, raramente si usano ancora prototipi in scala e senza pilota.


Raramente, ma si usano ancora, specialmente nei casi in cui ci si spinge al limite in situazioni su cui non si hanno sufficienti dati per valutare l'affidabilità effettiva delle simulazioni.

E' per questo che ad esempio la NASA per i nuovi scramjet ipersonici (Mach 4 ed oltre) continua a sviluppare prototipi ad hoc "a perdere" (nel senso che danno per scontato che molto probabilmente vengano distrutti durante i test), il motivo è che pure le simulazioni più "precise" sono basate su dati sperimentali noti da cui si verifica "cosa si può trascurare davvero e cosa no" e per il regime ipersonico è ancora un casino avere una mole di dati sufficiente su certi effetti "trascurabili a velocità più basse".

E non è un caso se pure aerei "ben rodati" se li si modifica possono riservare sorprese poco piacevoli, tipo il wing drop che ha creato problemi agli F/A-18E/F Super Hornet ma che invece non si aveva con gli F-18 Hornet da cui sono stati derivati; in simulazione non sembrava ci fosse un rischio di quel tipo ma poi provandolo dal vivo ...

Ora. Quanti dati sperimentali abbiamo sulla "fluidodinamica" delle interazioni tra particelle dotate di massa e bolle warp?
Al momento non sappiamo neppure da dove iniziare per ottenere una vera bolla warp "immobile". Wink
diego76
Trifide Trifide
Messaggi: 239
Località: vicenza
MessaggioInviato: Mar 15 Mag, 2012 21:57    Oggetto:   

a leggere certi articoli mi chiedo se l'articolista non avesse di meglio da fare...
Palomino
Horus Horus
Messaggi: 16806
Località: Virtualmente tra monti e mare
MessaggioInviato: Mar 15 Mag, 2012 23:10    Oggetto:   

diego76 ha scritto:
a leggere certi articoli mi chiedo se l'articolista non avesse di meglio da fare...

Perché? Basandosi su una finzione si può anche parlare di fisica reale.
In un vecchio libro di fantascienza come arma contro le astronavi si usava un sistema che bloccava di colpo la nave. L'effetto sull'equipaggio era quello di chi non ha le cinture di sicurezza in un frontale tra due auto.
Confesso però che nel leggere il titolo mi è venuto in mente "balle spaziali".
Palomino.
"But now the rains weep o'er his hall,
With no one there to hear.
Yes now the rains weep o'er his hall,
And not a soul to hear"
The Rains Of Castamere
Requiem Solitario
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Mer 16 Mag, 2012 10:24    Oggetto:   

Interessante è anche l'uso che si fa dell' "effetto g" nel ciclo di Ragnarok di Tom Godwin.
Un manipolo di umani, sopravvissuti ad anni di lento adattamento su di un pianeta ad alta gravità e dalle condizioni estreme, riesce a rubare un'astronave agli alieni che li tenevano prigionieri. Disabilitando gli smorzatori inerziali si rendono conto di poter sopportare le tremende accelerazioni che ucciderebbero gli altri esseri viventi, e riescono così a compiere manovre impossibili, sconfiggendo intere flotte ostili.
Gran bella space opera Very Happy
"Se guardi il cielo e fissi una stella, se senti dei brividi sotto la pelle, non coprirti, non cercare calore, non è freddo ma è solo amore." (Kahlil Gibran)
MessaggioInviato: Mer 16 Mag, 2012 11:34    Oggetto: Re: Propulsione a curvatura? Niente freno a mano   

Amo questi articoli grande fantascienza.com!
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