Prometheus


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Botolo
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 06 Lug, 2012 18:21    Oggetto:   

Dopo tante aspettative mi sono trovato con la voglia di gridare allo schermo "perché?!? Perché?!?"

Raramente ho visto personaggi così insulsi fare cose così insensate.

SHAME
Non sono bastardo: amo solo farlo. A voi non cambia nulla, ma io rimango con la coscienza più leggera Very Happy
Antha
Antha
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MessaggioInviato: Dom 08 Lug, 2012 18:07    Oggetto:   

In verità vi dico, in verità, che mai film prima di pervenire alla vista dei più della tribù degli itali, fu più commentato di questo.
"Grandi erano gli Antha: così è scritto nell'Unico Libro della Storia; più grandi forse di ogni altro Popolo Galattico..."
senji
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 09 Lug, 2012 09:55    Oggetto: Re: Prometheus   

AKKA ha scritto:
...
Per quanto affascinante, l'idea dell'umanità come esperimento alieno la trovo poco credibile per un motivo fondamentale: l'essere umano si inquadra troppo bene nell'ambito della vita sulla terra per essere una forma di vita in qualche modo estranea.
Certo, se gli alieni ci avessero creato potrebbero averci resi di proposito compatibili con gli altri organismi terrestri, oppure potrebbero averlo fatto modificando degli organismi terrestri. Ma in tal caso gli altri organismi terrestri come si sarebbero formati? Orologiaio cieco. Oppure potrebbero aver creato tutti gli organismi terrestri. Avrebbero inseminato la terra e avrebbero lasciato fare sempre a lui: all'orologiaio cieco.
Citazione:
Peraltro resterebbe comunque il problema di cosa ha creato gli alieni, la questione Dio si sposta ma non si risolve.

Dio ... O l'orologiaio cieco.


Per quanto io mi trovi spesso in buona sintonia con te e con le tue osservazioni (per es. quella sulle astronavi sempre sullo stesso piano) in questo caso dissento totalmente: l'uomo è l'organismo più estraneo possibile confronto a qualsiasi altro a base carbonio presente nel pianeta, lo dimostra da sempre nella sua incapacità di integrarsi con tutti gli altri di qualsiasi ecosistema si voglia analizzare; la sua incapacità di creare sistemi ecologici, biologici o sociali equilibrati; la sua capacità di essere sempre e cmq "dannoso" per qualsiasi altra specie vivente (esclusi batteri o virus). E' l'unica specie vivente la cui (ipotetica) scomparsa improvvisa non comporterebbe nessun danno alle altre, anzi tutte ne trarrebbero grandi benefici, senza ne scompensi ne deficienze.
A ciò si può aggiungere che ad oggi non è stato ancora ben capito quale sia l'anello di congiunzione che ha portato l'enorme salto evolutivo che passa dall'homo erectus* a l'homo sapiens.

In realtà io credo proprio che l'homo sapiens sia una forma di vita piuttosto estranea a questo pianeta e che si possa ragionevolmente sospettare che nei millenni passati qualcuno ci ha messo lo zampino.

.....................

Verissimo.


(* e vari sottogeneri)
zio Gil
Hoka
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MessaggioInviato: Lun 09 Lug, 2012 11:06    Oggetto: Re: Prometheus   

Credo che conti quello che uno cerca in un film. Ieri, per dire, ho visto il nuovo Spiderman. La storia alla fine è banalotta, i protagonisti fanno delle cretinate, è zeppo di coincidenze, ci sono rami morti.
Ma la drammaturgia è solida, gli attori sono simpatici, e alla fine mi sono sorpreso a voler subito vedere uno Spiderman 2.

Sarà da capire se in questo Prometheus esistono aspetti sufficienti a controbilanciare le cretinate - e, sottolineo, sufficienti *per me*.
"Il Gladiatore" è un film che ha fatto infuriare un mio amico per cretinate e inesattezze, ma che io amo per la potenza dei personaggi, per quel meraviglioso valzer di guerra, per il finale da messinscena scespiriana.
"Inception" sta perfettamente in piedi, è un capolavoro di struttura da far studiare nelle scuole, ma è solo quello, un cubo di Rubik vuoto, infatti a tre quarti di film sbadigliavo della grossa.

Si vede che sono un pulcioso umanista Very Happy
zG

ps: io ho avuto una crisi mistica quando, *alle elementari*, la maestra ha spiegato l'origine del sistema solare. Poi ho scoperto che la Genesi non è un manuale di astronomia e biologia. La cosa irrealistica è pensare che questa scienziata debba jettare il crocifisso solo perché ha scoperto che ci hanno "fatti" gli alieni.
Dare per scontato che una persona di scienza debba *in automatico* smettere di considerare la metafisica (strutturata o meno, deificata o meno) ogni volta che si scopre una nuova specie di vermi o di bosoni è appunto una facilonata da film americano Wink
"Non è vero che sono tutti un po' strani. IO sono strana. Voialtri avrete al massimo una misera paranoia ciascuno."
[Gaea Muir]
AKKA
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Lun 09 Lug, 2012 14:06    Oggetto: Re: Prometheus   

senji ha scritto:

Per quanto io mi trovi spesso in buona sintonia con te e con le tue osservazioni (per es. quella sulle astronavi sempre sullo stesso piano) in questo caso dissento totalmente: l'uomo è l'organismo più estraneo possibile confronto a qualsiasi altro a base carbonio presente nel pianeta, lo dimostra da sempre nella sua incapacità di integrarsi con tutti gli altri di qualsiasi ecosistema si voglia analizzare;

Questo tuo discorso mi sembra dettato da una visione un po' troppo romantica dell'ambiente naturale. Qualsiasi specie vivente agisce per il proprio "tornaconto", per così dire. Da tali interessi contrastanti nascono gli equilibri naturali. Ti basti vedere quello che succede quando una specie viene introdotta in un ambiente in cui prima non era presente. Non è che intrattiene rapporti di buon vicinato tipo "Salve, noi siamo i conigli. E' la prima volta che veniamo in Australia. Bella. C'è posto per noi? Dove possiamo stabilirci? Quanto possiamo riprodurci? Quanto cibo possiamo mangiare, per non creare fastidi alle altre specie?" Sì, lo so che i conigli in Australia li abbiamo portati noi, ma questo non rende meno valido il mio esempio, perché probabilmente il disastro che hanno combinato è solo una replica in piccola scala di quel che è successo ai marsupiali nel resto del mondo quando si sono evoluti i mammiferi placentati.
Citazione:
la sua incapacità di creare sistemi ecologici, biologici o sociali equilibrati;

Come lo definiresti un sistema sociale "equilibrato"?
Citazione:
la sua capacità di essere sempre e cmq "dannoso" per qualsiasi altra specie vivente (esclusi batteri o virus). E' l'unica specie vivente la cui (ipotetica) scomparsa improvvisa non comporterebbe nessun danno alle altre, anzi tutte ne trarrebbero grandi benefici, senza ne scompensi ne deficienze.

Ti riporto un esempio di come l'abbandono di un'attività umana possa creare danni a un'altra specie:
"L'abbandono della pratica della transumanza e dei metodi di allevamento tradizionali ha provocato una consistente contrazione della distribuzione del Capovaccaio in Francia meridionale (BERGIER & CHEYLAN, 1980), in Spagna e Portogallo (PEREA et al., 1991, DEL MORAL & MARTÌ, 2002) e sui Pirenei (CANUT et al., 1988)." (fonte)
Figuriamoci allora l'abbandono di tutte le attività umane.
Esempi più ovvi di specie che riceverebbero un danno dalla scomparsa dell'uomo sono le specie domestiche e le specie cosiddette sinantropiche (per i piccioni sarebbe una bella disgrazia, immagino).
Citazione:

A ciò si può aggiungere che ad oggi non è stato ancora ben capito quale sia l'anello di congiunzione che ha portato l'enorme salto evolutivo che passa dall'homo erectus* a l'homo sapiens.

Non sono esperto di paleontologia, ma per quel poco che so sono state trovate forme intermedie tra i due. Cercando un po' in rete trovo Homo heidelbergensis e Homo antecessor. Ovviamente il problema è sempre lo stesso, con gli anelli mancanti.

Caio: "Tu mi dici che A si è evoluto da B, ma non è stato ancora scoperto l'anello mancante."
Tizio: "Vero."
(qualche giorno dopo)
Tizio: "Sai, hanno scoperto un fossile, denominato C, che è una forma intermedia tra A e B"
Caio: "Ahiahi. Allora adesso ci sono DUE anelli mancanti: uno tra A e C, e uno tra C e B"
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Lun 09 Lug, 2012 21:26    Oggetto: Re: Prometheus   

senji ha scritto:
A ciò si può aggiungere che ad oggi non è stato ancora ben capito quale sia l'anello di congiunzione che ha portato l'enorme salto evolutivo che passa dall'homo erectus* a l'homo sapiens.


Non capisco, cosa c'è di enorme?
L'home Erectus ha colonizzato buona parte del pianeta e usava strumenti piuttosto sofisticati. Tra l'home erectus e l'homo sapiens è passato un periodo di tempo uguale a più di cinque volte l'intero arco di esistenza dell'homo sapiens.
Non vedo tutta questa necessità di interventi alieni, francamente.
S*
L.MCH
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 10 Lug, 2012 01:04    Oggetto: Re: Prometheus   

senji ha scritto:

In realtà io credo proprio che l'homo sapiens sia una forma di vita piuttosto estranea a questo pianeta


Non farti fregare dai meme inquinanti degli econazisti antropocentrici, solo perché non hanno la svastica non sono meno dannosi degli altri.

Noi non siamo "estranei", ci comportiamo in modo analogo alle altre specie (considera ad esempio cosa fanno le cavallette).
La maggior differenza è che siamo autocoscienti e quindi riusciamo a renderci conto delle conseguenze delle nostre azioni, solo che alcuni decidono di ignorare cosa comportano ed altri traggono conclusioni sbagliate (tipo i suddetti econazisti antropocentrici da un lato e quelli che pensano che l'ecosistema possa tollerare di tutto dall'altro).
senji
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 10 Lug, 2012 10:13    Oggetto:   

@ S*
Se l'homo erectus era una cinquecento l'homo sapiens era una ferrari, mentre il neanderthal direi una panda.
Siccome il neanderthal è un ramo cieco per conto suo (almeno dicono i paleontologi) il sapiens deriva dall'erectus. Ora, che si passi da una cinquecento ad una ferrari senza vie di mezzo mi sembra francamente improbabile. Potrebbe essere stato uno dei famosi balzi evolutivi? Può essere, sarebbe però stranamente l'unico di tutta la storia homo che invece ha proceduto per "passi regolari".
Mi è capitato di parlare con alcuni amici che hanno studiato in questo ramo ma nessuno mi ha saputo spiegare se queste dissonanze o "stranezze" hanno spiegazioni od interpretazioni ufficiali esplicative. L'ultima cosa che mi ha detto uno di loro è che >> non sono stati trovati ancora resti fossili che provino questi passaggi. Ancora.<<
Non so
Pertanto il pensiero (o teoria, che cmq non è mia personale vorrei sottolineare, io l'ho solo sentita e mi è sembrata molto plausibile) che circa 200.000 anni fa qualcuno sia venuto sulla Terra ed abbia fatto alcuni "esperimenti" sul genere homo causando una evoluzione guidata... per motivi ignoti... viene, ecco.

@L.MCH
Non è questione di farsi influenzare (si, bono l'hai trovato...) da chicchessia: come anche nella famosa dissertazione di Smith in Matrix (ciò a dimostrazione che non sono certo l'unico a pensarla così) l'uomo è l'unico animale superiore che si comporta in modo così distruttivo e avulso dall'ecosistema in cui vive. L'esempio delle cavallette non quadra in quanto le famose invasioni sono eventi episodici che avvengono in condizioni particolari ed eccezionali, così come per i lemming o altri. Ogni specie vivente sviluppa, + o - rapidamente, equilibrio con l'ecosistema che la supporta, cosa che tra l'altro era caratteristica anche dell'homo di neanderthal, contrariamente invece all'homo sapiens che fin dall'inizio della sua storia si dimostrò essere un profondo ed aggressivo modificatore di ambiente.
Intendiamoci, tutto questo può anche non voler dire niente, però il pensiero che ci possa essere stato qualcosa di strano alle origini... viene.
Almeno a me.
Wink
Darklight
Ghem-Lord Ghem-Lord
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MessaggioInviato: Mar 10 Lug, 2012 13:13    Oggetto:   

Ma davvero voi analizzate i film a livelli cosi tanto ramificati? un film fi sci fi d'intrattenimento? Va bene che la fantascenza è spesso usata come "contenitore" di analisi metafisiche e simili...
Però madò che voglia. Laughing
Io voglio vedere prometheus per intrattenermi, non è the Tree Of Life. Ed è da quando ho visto il trailer che non mi faccio illusioni su questo.
GAME OVER, MAN! GAME OVER!
AKKA
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Mar 10 Lug, 2012 15:29    Oggetto:   

senji ha scritto:
@ S*
Se l'homo erectus era una cinquecento l'homo sapiens era una ferrari, mentre il neanderthal direi una panda.
Siccome il neanderthal è un ramo cieco per conto suo (almeno dicono i paleontologi) il sapiens deriva dall'erectus. Ora, che si passi da una cinquecento ad una ferrari senza vie di mezzo mi sembra francamente improbabile.

Scusa ma questo paragone con le automobili mi sembra più un discorso da tifoso o da fan (ehi, l'homo erectus è un PC, l'homo sapiens è un Mac!) che un argomento serio. A parte il fatto che come dicevo più sopra mi risulta che ne siano state trovate, forme intermedie, quest'idea che tra Homo erectus e Homo sapiens vi sia un abisso talmente incolmabile da richiedere un intervento alieno per spiegarlo non mi convince.
Citazione:


@L.MCH
Non è questione di farsi influenzare (si, bono l'hai trovato...) da chicchessia: come anche nella famosa dissertazione di Smith in Matrix (ciò a dimostrazione che non sono certo l'unico a pensarla così)

A parte che l'agente Smith non aveva probabilmente mai sentito parlare di organismi r-selezionati, Il paragone tra l'uomo e il cancro non è nuovo, forse è un po' troppo carico emotivamente, ma da un certo punto di vista per me non è del tutto sbagliato. Cos'hanno in fondo le cellule cancerose che le rende così pericolose? La capacità di riprodursi più velocemente di qualsiasi altra cellula dell'organismo, e in modo incontrollato. L'uomo cos'ha di particolare, rispetto agli altri organismi? Si dice spesso che l'uomo è un animale culturale. Ecco, questo è il problema. L'evoluzione culturale è molto più veloce dell'evoluzione biologica, per cui si può dire che l'uomo è capace di evolversi molto più in fretta degli altri organismi. Normalmente man mano che un organismo si evolve, gli altri organismi evolvono con lui, e così si ricreano gli equilibri naturali, e comunque quell'organismo avrà dei competitori, dei predatori ecc. che lo controllano. L'uomo si evolve, invece, (culturalmente), in modo incontrollato, perché nessun'altra parte dell'ecosistema può sostenere quei ritmi e adeguarsi a lui.

Questo non significa però che la nostra specie sia qualcosa di estraneo a questo mondo, o che si comporta diversamente dagli altri organismi. Si comporta esattamente come farebbero loro se avessero i suoi stessi "superpoteri". E' un nuovo sviluppo, questo sì. E' uno dei tanti esperimenti della natura, solo che questo le è esploso in faccia.

Citazione:
l'uomo è l'unico animale superiore che si comporta in modo così distruttivo e avulso dall'ecosistema in cui vive. L'esempio delle cavallette non quadra in quanto le famose invasioni sono eventi episodici che avvengono in condizioni particolari ed eccezionali, così come per i lemming o altri.

E il mio esempio dei conigli in Australia?
L.MCH
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 10 Lug, 2012 17:44    Oggetto:   

senji ha scritto:

@L.MCH
Non è questione di farsi influenzare (si, bono l'hai trovato...) da chicchessia: come anche nella famosa dissertazione di Smith in Matrix (ciò a dimostrazione che non sono certo l'unico a pensarla così) l'uomo è l'unico animale superiore che si comporta in modo così distruttivo e avulso dall'ecosistema in cui vive. L'esempio delle cavallette non quadra in quanto le famose invasioni sono eventi episodici che avvengono in condizioni particolari ed eccezionali, così come per i lemming o altri. Ogni specie vivente sviluppa, + o - rapidamente, equilibrio con l'ecosistema che la supporta, cosa che tra l'altro era caratteristica anche dell'homo di neanderthal, contrariamente invece all'homo sapiens che fin dall'inizio della sua storia si dimostrò essere un profondo ed aggressivo modificatore di ambiente.
Intendiamoci, tutto questo può anche non voler dire niente, però il pensiero che ci possa essere stato qualcosa di strano alle origini... viene.
Almeno a me.
Wink


Punto primo: le invasioni di cavallette non sono eventi eccezionali, infatti ai nostri giorni sono prevedibili e contrastabili proprio per la loro non-eccezionalità. Wink

Punto secondo: ogni specie altera ed al tempo stesso subisce le limitazioni imposte dall'ecosistema in cui vive, tutte, incluse gli esseri umani.

La differenza fondamentale degli esseri umani é l'autocoscienza, il potentissimo moltiplicatore di forze che ci ha permesso di adattarci ed adattare l'ecosistema in modo molto più efficiente di tutte le altre specie.
Le altre specie non "coesistono pacificamente", ma semplicemente oltre un certo livello non arrivano.
Per questo parlavo di visione antropocentrica, non lo fanno per loro scelta, ma "subiscono" la situazione per loro limitazioni intrinseche.

I nostri antenati nello stesso periodo in cui esistevano i Neanderthal avevano più o meno lo stesso impatto ambientale, essi vengono mitizzati solo perchè si sono estinti (o li abbiamo estinti) quindi è difficile ipotizzare cosa sarebbero potuti diventare e per questo qualcuno gli ha costruito sopra un immagine da "buon selvaggio" (totalmente fuori luogo e tempo).
senji
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MessaggioInviato: Gio 12 Lug, 2012 11:16    Oggetto:   

@ L.MCH
Stiamo dicendo + o - la stessa cosa: se le altre specie subiscono l'ambiente vuol dire che sviluppano equilibrio con l'ecosistema che le supporta, l'uomo no. Potendoselo "permettere", l'ecosistema lo sfrutta e violenta fino ad esaurimento. Ed è sempre stato così.

Citazione:
I nostri antenati nello stesso periodo in cui esistevano i Neanderthal avevano più o meno lo stesso impatto ambientale, essi vengono mitizzati solo perchè si sono estinti (o li abbiamo estinti) quindi è difficile ipotizzare cosa sarebbero potuti diventare e per questo qualcuno gli ha costruito sopra un immagine da "buon selvaggio" (totalmente fuori luogo e tempo).


Non credo che i paleontologi si divertano a mitizzare chicchessia, sembra ormai appurato che il Neanderthal fosse molto diverso dal cugino sapiens e che fosse realmente "un buon selvaggio", almeno in confronto.
Certamente una specie molto più in sintonia con il suo ambiente.

... cosa sarebbero potuti diventare ... in oltre 150.000 anni di presenza se il loro "progetto" fosse stato aperto ad evoluzione si sarebbe quasi sicuramente visto qlcs , cosa che non è successa: molto probabile che il loro ramo evolutivo fosse cieco.

[e proprio qui s'innesterebbe la teoria che qualcuno a quel tempo abbia visto questo "problema" ed abbia voluto metterci mano]

AKKA ha scritto:
E il mio esempio dei conigli in Australia?


Il tuo esempio da ragione a me: se introduci una specie aliena in un altro ecosistema (fragile, magari) crei dei danni. Più o meno grave che sia, sempre un danno è.
AKKA
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Gio 12 Lug, 2012 13:12    Oggetto:   

senji ha scritto:

Non credo che i paleontologi si divertano a mitizzare chicchessia, sembra ormai appurato che il Neanderthal fosse molto diverso dal cugino sapiens e che fosse realmente "un buon selvaggio", almeno in confronto.
Certamente una specie molto più in sintonia con il suo ambiente.

A me tutta questa diversità non risulta. Anzi, mi pare che sia ancora aperta la questione se l'uomo di Neanderthal e l'uomo moderno debbano essere considerate due sottospecie, anziché specie distinte.
Citazione:

AKKA ha scritto:
E il mio esempio dei conigli in Australia?


Il tuo esempio da ragione a me: se introduci una specie aliena in un altro ecosistema (fragile, magari) crei dei danni. Più o meno grave che sia, sempre un danno è.

Questo può significare che una specie può essere "aliena" anche senza avere un'origine extraterrestre? Sarà un caso che la più ricca megafauna oggi esistente si trovi in Africa, cioé proprio nel continente da cui è partita l'espansione di Homo sapiens?
HappyCactus
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MessaggioInviato: Sab 14 Lug, 2012 17:01    Oggetto:   

senji ha scritto:

Pertanto il pensiero (o teoria, che cmq non è mia personale vorrei sottolineare, io l'ho solo sentita e mi è sembrata molto plausibile) che circa 200.000 anni fa qualcuno sia venuto sulla Terra ed abbia fatto alcuni "esperimenti" sul genere homo causando una evoluzione guidata... per motivi ignoti... viene, ecco.


cioè, hai scelto la soluzione più semplice, eh?
I fenomeni di massa e i sistemi retroattivi sembrano sempre comportarsi in modo illogico, eppure sono facilmente descritti dalla matematica, dalla statistica e dalla teoria dei sistemi. Perché scomodare gli alieni?

Citazione:

l'uomo è l'unico animale superiore che si comporta in modo così distruttivo e avulso dall'ecosistema in cui vive.


Macché.
Le dinamiche delle popolazioni in concorrenza tendono a portare il sistema ad equilibri; il problema è che per l'uomo, dal 1900 in poi, è mancata una forte controreazione.

Citazione:

Ogni specie vivente sviluppa, + o - rapidamente, equilibrio con l'ecosistema che la supporta, cosa che tra l'altro era caratteristica anche dell'homo di neanderthal, contrariamente invece all'homo sapiens che fin dall'inizio della sua storia si dimostrò essere un profondo ed aggressivo modificatore di ambiente.


Soltanto perché l'uomo è stato in grado di sviluppare soluzioni ai problemi, anziché semplicemente perire di fame.
Fino ad un certo punto, ci pensava la peste a spazzar via la popolazione. Poi l'uomo ha inventato (non si è evoluto!) una cura per la pestilenza, e la controreazione è finita. Idem per la carenza di cibo.
Vedi, proprio la peste, tra l'altro, è un valido controesempio al fatto che ogni specie vivente aggressiva, se la forza che ne limita la proliferazione (sporcizia, spostamenti di popolazione) tende a proliferare incontrollatamente fino ad un picco che poi ne decreta la riduzione o l'estinzione (nel caso della peste per la morte dei portatori).

Citazione:

Intendiamoci, tutto questo può anche non voler dire niente, però il pensiero che ci possa essere stato qualcosa di strano alle origini... viene.
Almeno a me.
Wink


Solo perché non hai riflettuto a fondo sui sistemi dinamici Smile
Discutere con certe persone è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi anche essere il campione del mondo, ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui.
senji
Horus Horus
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Località: toscana
MessaggioInviato: Mar 17 Lug, 2012 08:50    Oggetto:   

@ HappyCactus (e per concludere):

Lascia perdere la peste o "dopo il 1900", già agli albori della sua storia il sapiens alterava profondamente l'ambiente, basta pensare all'invenzione dell'agricoltura o se preferisci scorrere in avanti la storia pensa a quale impatto hanno avuto la civiltà egiziana o sumera sull'ambiente circostante, oppure (un es. a me vicino) pensa agli etruschi che hanno rapato quasi a zero l'isola d'elba per le loro miniere di ferro.
La controreazione non c'è mai stata per la nostra specie, siamo sempre stati una specie invasiva e deleteria, eccessivamente prolifica, che ha sempre avuto grandi problemi a sviluppare equilibrio con l'ecosistema; le grandi epidemie sono solo una conseguenza contingente (e cmq "auto-causata") a particolari condizioni ambientali e sociali.

Vorrei ribadire, infine, che queste sono teorie e come tali vanno intese. Certezze non ce ne sono, ne per un verso ne per l'altro, ma però è vero che oltre ad essere plausibili ed affascinanti potrebbero spiegare molti altri misteri della storia umana.
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