Un negozio speciale su Urania di maggio


Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Gio 09 Mag, 2013 08:45    Oggetto: Un negozio speciale su Urania di maggio   

Un negozio speciale su Urania di maggio

Alfred Bester e Roger Zelazny insieme per Psyconegozio, romanzo dove si racconta di un negozio dove si tratta merce molto particolare. Una bottega dove si cerca sempre di soddisfare il cliente.

Leggi l'articolo.
Micronaut
Horus Horus
Messaggi: 2648
MessaggioInviato: Gio 09 Mag, 2013 08:45    Oggetto: Re: Un negozio speciale su Urania di maggio   

Questo romanzo era già uscito come Urania alcuni fa, l'avevo incominciato a leggere ma poi l'ho interrotto... l'unione Bester/Zelazny aveva qualcosa di decisamente bizzarro.
MessaggioInviato: Gio 09 Mag, 2013 08:46    Oggetto: Re: Un negozio speciale su Urania di maggio   

E poi in appendice c'è un bellissimo e lunghissimo articolo sulla colonizzazione possibile della Luna, nonché gli illustrAutori del Fantastico con Marco Patrito e altri redazionali succosi...
MessaggioInviato: Gio 09 Mag, 2013 11:38    Oggetto: Re: Un negozio speciale su Urania di maggio   

Omettendo ogni giudizio sulla scelta del titolo in quanto "De gustibus...", non posso esimermi dall'osservare che

- l'idea di infilzare una Ristampa ogni pochi numeri rende la periodidità dei Nuovi Urania pericolosamente tendente a Zero
- che cosa ci sta a fare Urania Collezione?
- la dicitura Ristampa seminascosta a fondo copertina alimenta maliziosi pensieri circa il rispetto del lettore.

Molti segni indicavano il degrado della collana al suo sessantesimo compleanno, speriamo ora che almeno arrivi al numero 1600 ancora in sè.
(J.B. Berg)
Ospite

MessaggioInviato: Gio 09 Mag, 2013 11:43    Oggetto: Re: Un negozio speciale su Urania di maggio   

La nuova linea editoriale di Urania (con una ristampa ogni due mesi) è detestabile, soprattutto per gli abbonati di lunga data come me. Sto cercando di ottenere il recesso dall'abbonamento: legalmente, ne ho pieno diritto, visto che l'abbonamento l'ho rinnovato prima che venisse ufficializzata questa nuova linea editoriale. Ma l'Ufficio Abbonamenti della Mondadori sta facendo "orecchie da mercante" da molte settimane, e non rispondono alle mie richieste. Qualcuno di Voi ha suggerimenti per ottenere indietro i soldi spesi per l'abbonamento? Ci sono altri che hanno già ottenuto con successo di recedere?
Grazie di farmi sapere.
nautilus
Scaraburra
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MessaggioInviato: Sab 11 Mag, 2013 16:06    Oggetto: Re: Un negozio speciale su Urania di maggio   

anche io sono un abbonato di urania e trovo che sei ristampe all'anno siano troppe comunque a onor del vero a me a casa è arrivata una comunicazione del servizio abbonamenti che mi invitava a contattarli nel caso non fossi daccordo con la nuova politica editoriale dicendo di essere disponibili a trovare soluzioni alternative ,penso che si possa far si che arrivino solo le novità allungando di conseguenza il periodo di abbonamento
S*
Grande Antico Grande Antico
Messaggi: 11151
MessaggioInviato: Sab 11 Mag, 2013 17:41    Oggetto:   

Posso dare un suggerimento?

Invece di lamentarvi tanto delle ristampe, fate qualcosa per far vendere di più Urania. Fatela conoscere ad altri. Suggeritela.
Visto che le ristampe sono libri che avete già, regalateli ai vostri nipoti. Scopriranno ottimi libri di fantascienza e magari diventeranno lettori abituali.

L'unico modo per ottenere più novità è aumentare le vendite in modo che Urania abbia il budget per permettersele.
Continuare a lamentarsi, recedere dagli abbonamenti e non comprarla avrà a (neanche troppo) lungo termine un solo risultato.
Se volete consideratelo un "avviso ai necrofili"...

S*
Ellie Arroway
Chtorr Chtorr
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MessaggioInviato: Dom 12 Mag, 2013 09:33    Oggetto: Re: Un negozio speciale su Urania di maggio   

quindi secondo te bisognerebbe comprare una cosa che non piace solo perché "fa bene"? Il prossimo passo? Comprare dieci copia a testa e usarle come fermaporta così la Mondadori fa un po' di soldi e ci dà le novità? Qui infatti non parliamo di Urania, parliamo della Mondadori, cioè un colosso che ben potrebbe permettersi investimenti maggiori nella fantascienza. Siccome la fantascienza non rende, allora il budget che la momdadori dedica a questo settore è minimo? E quindi? Dovremmo prenderci la colpa perché non compriamo i libri che NON ci piacciono? Mettiamola così: se pubblicassero più novità di qualità, forse la fantscienza in Italia si venderebbe di più e molte persone che finora non compravano magari comprerebbero.
"C'è una buona possibilità che quando io sarò morto, altri verranno e faranno così bene che le persone diranno "Oh, quello di Roddenberry non era così bello". Ma io sarò lieto di questa frase" (Gene Roddenberry)
S*
Grande Antico Grande Antico
Messaggi: 11151
MessaggioInviato: Dom 12 Mag, 2013 12:50    Oggetto: Re: Un negozio speciale su Urania di maggio   

(Ellie Arroway) ha scritto:
quindi secondo te bisognerebbe comprare una cosa che non piace solo perché "fa bene"? Il prossimo passo? Comprare dieci copia a testa e usarle come fermaporta così la Mondadori fa un po' di soldi e ci dà le novità? Qui infatti non parliamo di Urania, parliamo della Mondadori, cioè un colosso che ben potrebbe permettersi investimenti maggiori nella fantascienza. Siccome la fantascienza non rende, allora il budget che la momdadori dedica a questo settore è minimo? E quindi? Dovremmo prenderci la colpa perché non compriamo i libri che NON ci piacciono? Mettiamola così: se pubblicassero più novità di qualità, forse la fantscienza in Italia si venderebbe di più e molte persone che finora non compravano magari comprerebbero.


Non mi sembra di aver detto nulla delle cose che mi imputi, evidentemente mi spiego molto male.

Vale la pena sottolineare però che l'economia non funziona come pensi tu e se pensi che Mondadori solo perché "è un colosso" (che ha comunque migliaia di dipendenti da pagare e è fortemente colpita dalla crisi come tutti gli editori) butti i soldi ti sfugge qualche meccanismo. Peraltro, basta guardare quanto vendono "le novità di qualità", che comunque ogni tanto escono, per farsi un'idea di quanti sarebbero i lettori su cui investire. E sono pochi. Quello che serve è un attivo impegno di propaganda della fantascienza.

Altrimenti che ti devo dire, impara a leggere in inglese.
S*
L.MCH
Horus Horus
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Località: non pervenuta
MessaggioInviato: Dom 12 Mag, 2013 23:05    Oggetto: Re: Un negozio speciale su Urania di maggio   

S* ha scritto:

Vale la pena sottolineare però che l'economia non funziona come pensi tu e se pensi che Mondadori solo perché "è un colosso" (che ha comunque migliaia di dipendenti da pagare e è fortemente colpita dalla crisi come tutti gli editori) butti i soldi ti sfugge qualche meccanismo. Peraltro, basta guardare quanto vendono "le novità di qualità", che comunque ogni tanto escono, per farsi un'idea di quanti sarebbero i lettori su cui investire. E sono pochi. Quello che serve è un attivo impegno di propaganda della fantascienza.

Altrimenti che ti devo dire, impara a leggere in inglese.


Inoltre anche sul mercato inglese ho notato che in generale gli scrittori di fantascienza almeno per i primi 10..20 anni della loro carriera (nel senso di 10..20 anni da quando riescono a pubblicare un libro consideraro di successo) si fanno un mazzo tanto tra convention e tour promozionali di vario tipo oppure hanno un lavoro principale che li sostiene.

Questo perchè fin quando non si ha un tot. di libri che producono sufficienti guadagni in royalties, se non si ha un "vero" lavoro si rischia la fame ... e questo sull'enormemente più ampio mercato (principalmente) statunitense.

Io seguo spesso i blog di John Scalzi e Larry Correia (autori che considero al di sopra della media, su fronti ideologicamente opposti ma che convergono sulla sostanza delle cose) entrambi sono molto aperti su "come è essere un autore" e non si fanno problemi a spiegare che non basta aver successo, ma che bisogna tener d'occhio il lato economico con estrema attenzione.

Ad esempio solo questo mese Correia è diventato uno scrittore "a tempo pieno", dopo qualcosa come 7 libri tutti di successo (per il mercato USA) già in vendita, 2..3 in uscita questo anno e sotto contratto per (minimo) altri 4 nei prossimi due anni.

Scalzi pubblica da circa il 2000, ha più di una decina di libri (oltre alla fantascienza ha pubblicato saggi e fantasy, ormai ho perso il conto) ha collaborato come consulente per SG: Universe, ha un opzione per un film (che gli porta soldi in ogni caso, sia che vada in porto che no), collabora anche per lo sviluppo di videogiochi, ecc. ecc.
e non si considera "arrivato" o quanto meno "economicamente al sicuro" nel caso si fermasse ora.

Insomma, anche sul mercato inglese non è che ci siano grandi margini
(solo in confronto al mercato italiano sembrano grandi).
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