La brutta, bruttissima storia di Marion Zimmer Bradley


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Ven 13 Giu, 2014 07:51    Oggetto: La brutta, bruttissima storia di Marion Zimmer Bradley   

La brutta, bruttissima storia di Marion Zimmer Bradley

A quindici anni dalla morte la figlia rivela di aver sofferto continue molestie sessuali dalla madre e dal padre. Riportiamo un brano della drammatica testimonianza

Leggi l'articolo.
Tralfa Ralfa
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Ven 13 Giu, 2014 07:51    Oggetto: Re: La brutta, bruttissima storia di Marion Zimmer Bradley   

Che vicenda squallida ... l'unica consolazione è che è un'autrice che non mi è mai piaciuta ... fantasy ...
Sergio Donato
Subdirdir Subdirdir
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MessaggioInviato: Ven 13 Giu, 2014 08:00    Oggetto: Re: La brutta, bruttissima storia di Marion Zimmer Bradley   

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In un gruppo di sciocchi il mediocre è un genio.
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Abyrdeen²
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 13 Giu, 2014 08:44    Oggetto:   

...
xtommy
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Ven 13 Giu, 2014 08:53    Oggetto: Re: La brutta, bruttissima storia di Marion Zimmer Bradley   

ho comprato un solo libro scritto da MZB (quando veniva pubblicata dalla Nord), e l'ho abbandonato dopo poche pagine. Dovrei ancora averlo: lo userò per accendere il fuoco.
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il_Cimpy_spinoso
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MessaggioInviato: Ven 13 Giu, 2014 09:32    Oggetto:   

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Ich bin ein Cimpy. Forse anche il Jabba.

I corsi da installatore HHO di Lorenzo Errico costavano 700 euro a cranio nel 2014.
MessaggioInviato: Ven 13 Giu, 2014 09:34    Oggetto: Re: La brutta, bruttissima storia di Marion Zimmer Bradley   

Basta con questa storia "madame bovary se moi". Separiamo l'opera dall'autore. Un dipinto di Hitler è "più mediocre" per via della firma? La relatività di Einstein da attaccare perchè il suo ideatore non fu esattamente un buon padre di famiglia? I Canti di Ezra Pound da buttare in quanto fascista? La Marion Zimmer Bradley è evidentemente una persona abbietta e squallida e su questo si ha tutti il diritto di scegliere se leggere o no le opere dell'autrice. Tutto il resto è un semplicistico psicologismo de noantri. p.s. i fuochi coi libri sono proprio la risposta migliore...
Fedemone
Ghem-Lord Ghem-Lord
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MessaggioInviato: Ven 13 Giu, 2014 09:59    Oggetto:   

Della Bradley a questo punto mi vengono in mente i passaggi dove nella comunità aliene (o quasi) c'erano i passaggi dall'infanzia alla vita adulta tramite iniziazioni anche di natura sessuale, sebbene il tutto fosse molto sobrio...
Che dire, lascia basiti ed infastiditi...
sweet c
Scaraburra
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MessaggioInviato: Ven 13 Giu, 2014 10:18    Oggetto:   

Sono d'accordo con Andrea Paglia nel separare le opere e la persona.
Detto questo, ma scusate: la figlia ci ha messo quindici anni per parlare?
Perchè non farlo prima? A fare l'avvocato del diavolo, si potrebbe anche pensare che sia un modo facile per farsi pubblicità, e basta.
Come vuoi morire? Boccheggiando in un letto, imbottito di medicine... o con la spada in mano mentre assalti un impero? - Robin Wood [Dago]

Una notte d'amore è un libro letto in meno - Honoré de Balzac
Jirel
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 13 Giu, 2014 10:28    Oggetto:   

sweet c ha scritto:
Sono d'accordo con Andrea Paglia nel separare le opere e la persona.
Detto questo, ma scusate: la figlia ci ha messo quindici anni per parlare?
Perchè non farlo prima? A fare l'avvocato del diavolo, si potrebbe anche pensare che sia un modo facile per farsi pubblicità, e basta.


Ecco stavo per scrivere la stessa cosa....
io solitamente non associo la lettura di un libro (o la sua non-lettura) alle vicende belle o brutte che siano degli autori, quanto piuttosto al al fatto chele idee espresse siano contro le mie idee, ed anche nel caso in cu o iano, di solito devono essere molto estreme per fari desistere


poi, chissà perchè, queste storie vengono fuori quando la vittima scrive un libro o vende i diritti della storia stessa, di solito quando una delle parti è morta
sia vero o no, il ciclo di Darkover resta unadelle mie letture preferite

avendo letto tutto il ciclo di Darkover, posso dire (opinione personale) che la condanna della pedofilia della violenza sessuale in realtà traspaiono abbastanza diffusamente.
che sia una finta non lo posso dire, dato che un autore noi lo si conosce (a parte qualche caso particolare) solo attraverso i suoi scritti
La paura uccide la mente
belgarion
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Ven 13 Giu, 2014 10:32    Oggetto:   

è una vicenda oggettivamente atroce e faccio fatica a mettere ordine nei miei pensieri

in astratto potrei concordare con chi sostiene la separazione tra le opere e la vita privata.....sennonchè alla luce di quello che leggo oggi, l'attenzione che MZB riservava a sessualità e alcune deviaze o parafilie assume una luce più sinistra.

e' vero che oggi come oggi in romanzi possiamo leggere descrizioni di atti sessuali ben più esplicite di quelle della MZB, ma bisogna tenere conto anche dell'epoca in cui lei scriveva

quanto al fatto che la figlia parli dopo 15 anni dalla morte della MZB devo dire che non è affatto inusuale in casi di molestie su minori.

mah!!!
Antonello Perego
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Ven 13 Giu, 2014 10:54    Oggetto: Re: La brutta, bruttissima storia di Marion Zimmer Bradley   

Tremendo. Sad
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Ven 13 Giu, 2014 11:15    Oggetto:   

Jirel ha scritto:
poi, chissà perchè, queste storie vengono fuori quando la vittima scrive un libro o vende i diritti della storia stessa, di solito quando una delle parti è morta


Non mi risulta che Moira Greyland abbia scritto alcun libro. Di lavoro suona l'arpa, dubito che "farsi pubblicità" in questo modo le porti qualcosa, e comunque ha solo risposto a un post sull'argomento, non ha sollevato lei la questione.

Lasciamo pure tutti i benefici del dubbio alla Bradley, ma attaccare l'onestà della vittima senza alcuna prova in tal senso è davvero squallido, scusami. È il modo con cui si difendono gli strupratori e i preti pedofili.

Leggere o non leggere i libri di un autore una volta che si conoscano i suoi problemi come persona è una scelta solo personale che ognuno deve fare da solo. Questo coro "bisogna distinguere l'autore dalla persona" è privo di fondamento.
Bisogna in base a cosa? C'è una legge? C'è un istituto morale? Un comandamento?
È una cosa che riguarda il modo di sentire di ognuno, e se uno si sente confortevole ad apprezzare i dipinti di Hitler buon per lui, se uno decide di buttare nella spazzatura i libri di MZB ha altrettanto diritto di farlo.

S*
HappyCactus
Ministro alle puntualizzazioni
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Località: Verona
MessaggioInviato: Ven 13 Giu, 2014 11:26    Oggetto:   

belgarion ha scritto:
è una vicenda oggettivamente atroce e faccio fatica a mettere ordine nei miei pensieri

in astratto potrei concordare con chi sostiene la separazione tra le opere e la vita privata.....sennonchè alla luce di quello che leggo oggi, l'attenzione che MZB riservava a sessualità e alcune deviaze o parafilie assume una luce più sinistra.

e' vero che oggi come oggi in romanzi possiamo leggere descrizioni di atti sessuali ben più esplicite di quelle della MZB, ma bisogna tenere conto anche dell'epoca in cui lei scriveva

quanto al fatto che la figlia parli dopo 15 anni dalla morte della MZB devo dire che non è affatto inusuale in casi di molestie su minori.

mah!!!


Concordo al 100%. premesso che i roghi di libri meglio lasciarli ad altri più tristi periodi, e pur tenendo separate le vicende personali dalle opere, è inevitabile che le opere stesse vengano interpretate alla luce della vita degli autori.
Ho letto soltanto il ciclo di Avalon delle Bradley, e davvero certe situazioni assumono una diversa luce, non tanto per quel che è detto quanto per quello che NON è detto ed è lasciato all'immaginazione del lettore. E di non detto in Avalon mi pare ce ne sia abbastanza, se ben ricordo (son passati un po' di anni...)
Ad ogni modo, meglio stendere un velo pietoso sulla vicenda.
Però non posso che trovare squallido anche solo pensare che la figlia si stia "facendo pubblicità", del resto i pregressi della coppia sono stati provati in tribunale, dunque che fossero dei poco di buono mi pare non ci sia ombra di dubbio.
Per il resto, sui casi personali generalmente non mi pronuncio, fanno già abbastanza disinformazione i media...
Discutere con certe persone è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi anche essere il campione del mondo, ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui.
Jirel
Horus Horus
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Località: Milano
MessaggioInviato: Ven 13 Giu, 2014 11:33    Oggetto:   

S* ha scritto:
Jirel ha scritto:
poi, chissà perchè, queste storie vengono fuori quando la vittima scrive un libro o vende i diritti della storia stessa, di solito quando una delle parti è morta


Non mi risulta che Moira Greyland abbia scritto alcun libro. Di lavoro suona l'arpa, dubito che "farsi pubblicità" in questo modo le porti qualcosa, e comunque ha solo risposto a un post sull'argomento, non ha sollevato lei la questione.

Lasciamo pure tutti i benefici del dubbio alla Bradley, ma attaccare l'onestà della vittima senza alcuna prova in tal senso è davvero squallido, scusami. È il modo con cui si difendono gli strupratori e i preti pedofili.

Leggere o non leggere i libri di un autore una volta che si conoscano i suoi problemi come persona è una scelta solo personale che ognuno deve fare da solo. Questo coro "bisogna distinguere l'autore dalla persona" è privo di fondamento.
Bisogna in base a cosa? C'è una legge? C'è un istituto morale? Un comandamento?
È una cosa che riguarda il modo di sentire di ognuno, e se uno si sente confortevole ad apprezzare i dipinti di Hitler buon per lui, se uno decide di buttare nella spazzatura i libri di MZB ha altrettanto diritto di farlo.

S*


Non volevo dare l'impressione di accusare in alcun modo la vittima e sicuramente ognuno è libero di leggere chi e cosa preferisce

poi ognuno valuterà e tirerà le proprie conclusioni

io personalmente nn mi sono mai informata sugli autori e la loro vita, sopratutto ora con internet dove tutti possono scrivere il bene ed il male e (per me) non è possibile verificarne la veridicità.
preferisco leggere le opere e decidere in base a quello che leggo se continuare o buttare via.
La paura uccide la mente
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