La fantascienza stracciata


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Dom 27 Apr, 2014 19:22    Oggetto: La fantascienza stracciata   

La fantascienza stracciata

A quanti di voi è capitato di essere deriso dopo aver confessato di leggere fantascienza? Scommettiamo che siete in tanti. Ecco l'esperienza di uno dei veterani della science fiction nostrana, uno che da piccolo leggeva Urania di nascosto e poi ha finito col pubblicarci i sui romanzi...

Leggi l'articolo.
(Marco Nova)
Ospite

MessaggioInviato: Dom 27 Apr, 2014 19:22    Oggetto: Re: La fantascienza stracciata   

Quanto mi ritrovo in quest'articolo, e quanta ignoranza purtroppo c'è ancora in Italia sulla Fantascienza e sulla letteratura fantastica, spesso definite "letture per bambini o ragazzi", c'è una convinzione cosi forte che sia "robaccia" che quando sveli a certe persone che il libro classico che stanno leggendo è un romanzo di fantascienza ti rispondono è un classico non può essere fantascienza, a seconda dell'interlocutore quindi, libri del calibro di Dune diventano dei classici quindi "non possono mica appartenere a due generi letterari" (come se il classico o il best-seller fossero dei generi narrativi) oppure della "robaccia scadente per ragazzi" e i capolavori di Bradbury non possono essere fantascienza "che mica ci sono le astronavi o gli alieni" mentre Star Wars nonostante le astronavi e i laser e i robot e tutto il resto è un Fantasy perché in Italia il Fantasy ha maggiore dignità della Fantascienza, e mischiare le due cose è sacrilego, quindi è ovvio che Vance sia quasi del tutto ignoto ai più, altrimenti chissà cosa ne direbbero.

Eppure negli ultimi anni ho notato una piccola inversione di tendenza, forse grazie ai filmoni holliwoodiani tratti da romanzi sconosciuti in Italia che sebbene a volte pessimi incuriosiscono e portano qualcuno a leggere l'originale, e visto che la tecnologia è molto apprezzata e sei "figo" se hai l'ultimo ritrovato tecnologico tutti devo avere un'ebook reader a casa e poi che fai nono lo usi? Quindi è diventato di moda leggere e qualcuno poi passa anche alla fantascienza a volte senza neanche saperlo.

Mi ero abituato alla gente che mi guardava storto come fossi uno stralunato fissato con la fantascienza, che legge libri anche in inglese perché in Italia se lo hanno pubblicato è introvabile da almeno 30 anni, che quando ti parlano dei più moderni film tu gli fai un intera lista delle citazioni, e di cosa hanno copiato e da chi e molto altro ancora. E poi, non so perché ora conoscenti e amici mi chiedono consigli su che libro leggere, che autore, quali film vedere oppure mi ascoltano per ore quando faccio una critica costruttiva... Non so cosa mi faceva più paura essere emarginato per quello che leggo, o fare da guru a chi non ne sa nulla e vuole addentrarsi.

E si mi sono dilungato un po' troppo perché questo argomento l'ho trattato più e più volte e mi sta molto a cuore ed è sempre bello discuterne con "compagni di sventura".
Antha
Antha
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MessaggioInviato: Lun 28 Apr, 2014 15:50    Oggetto:   

Più che un compagno di sventura, mi considero un compagno di ventura.
Leggo fantascienza con passione, amore e un pizzico di spirito critico, da almeno una quarantina di anni (i 50 li ho superati) e devo dire che non mi sono mai sentito “mal giudicato” o “discriminato” (tanto per usare espressioni un poco forti).
Talvolta la mia dedizione compulsiva ai romanzi di fantascienza (quella che ogni tot. mi prende per 6/7 mesi salvo poi stemperarsi per un periodo analogo e via discorrendo) è anzi entrata negli annali dei goliardici ricordi giovanili che ci si citano tra amici ormai anzianotti quando ci si incontra (…”ah e ti ricordi quando andavi al mare per i fine settimana…apriva la borsa… tirava fuori un pacco di Urania…e non c….a più nessuno per tutto il pomeriggio…”)
Ciò detto non è raro che capiti confrontarsi/scontrarsi con chi rifugge quasi totalmente gli scritti squisitamente di fantascienza. Ci si rende conto che in taluni alberga un disinteresse, al limite dello snobismo, non di rado alimentato da una completa ignoranza delle molteplici sfaccettature del genere.
A volte, se avverto anche una punta di snobismo o disistima, sono quasi contento di affermazioni tranchant del tipo: “La fantascienza? Nooo, non mi piace
Nel frangente confesso che è fortissimo il desiderio di incalzare con finta innocenza l’interlocutore con richieste sul “fammi capire meglio”. Spesso dopo un filotto di…”…ma spiegami, quale filone in particolare non gradisci…l’ucronico, l’hard, lo steam punk, il distopico…?” con espressioni sorprese si rifugiano in generiche ritirate
"Grandi erano gli Antha: così è scritto nell'Unico Libro della Storia; più grandi forse di ogni altro Popolo Galattico..."
xtommy
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MessaggioInviato: Lun 28 Apr, 2014 16:39    Oggetto: Re: La fantascienza stracciata   

Una generazione dopo Vittorio Catani, anch'io ho sofferto in parte le stesse discriminazioni... da lettore. Da scrittore mi discrimino da solo con la qualità dei miei scritti...
Comunque, alle elementari e alle medie ero io l'appassionato di fantascienza, e di conseguenza venivo soprannominato "Lo Scienziato", che sulla bocca dei miei compagni suonava più come "Lo Scemo".
Poco male: avevo ben altri motivi sui quali concentrare i miei complessi di inferiorità. Continuai pertanto a consumare SF, cercando di mettere in difficoltà i miei coetanei, che di fronte ad affermazioni del tipo: "Arancia Meccanica è fantascienza sociologica", bofonchiavano risposte interlocutorie quali "Ma che caxxo stai dicendo?" o "E le astronavi dove sono?".
Noto tuttavia che al giorno d'oggi le discriminazioni e le prese per i fondelli nei confronti dei lettori di SF sono praticamente estinte, mentre sembra che non sia mai del tutto cessato l'ostracismo Italico (e di tutta l'Europa, paesi anglosassoni a parte, con qualche eccezione in Spagna) verso chi scrive fantascienza. Non è così?
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Vittorio Catani
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Mar 29 Apr, 2014 08:20    Oggetto: Re: La fantascienza stracciata   

Per xtommy: è vero, quel tipo di rigetto (quando mi ridevano dietro, se non in faccia) è praticamente scomparso, ma convengo, resta sempre qualcosa di "strano", nell'aria, quando dico che leggo e/o scrivo sf. E come illustravo sopra, prima o poi arriva la domanda fatidica: "Ma lei, scrive anche narrativa "? Smile
Vittorio Catani
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Mar 29 Apr, 2014 08:23    Oggetto: Re: La fantascienza stracciata   

PS - (sfuggitomi dalla tastiera) La frase completa è "Ma lei scrive anche narrativa 'normale' "?
xtommy
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Mar 29 Apr, 2014 09:01    Oggetto: Re: La fantascienza stracciata   

Vero: quella domanda me la fa persino mia moglie (riguardo la mia piccola, piccolissima produzione sotto lo pseudonimo di thomas m. pitt, confinata nelle antologie Delos). Addirittura, quasi tutte le persone alle quali ho fatto leggere i miei racconti affermano di non averne capito il senso, visto che non leggono SF, aggiungendo (immagino per pudore): "Comunque, se te l'hanno selezionato evidentemente è un bel racconto". E poi, anche se non c'entra nulla, chiudono con la solita domanda: "Ma ti pagano?".
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S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Mar 29 Apr, 2014 09:40    Oggetto:   

Chi scrive spesso è immerso in un ambiente "social" con altri scrittori e se ne accorge meno, ma guardate che ormai scrivere - o leggere - stanno diventando attività "strane" tanto quanto leggere o scrivere fantascienza.
Gli italiani che leggono sono una minoranza. Le statistiche dicono addirittura che una percentuale spaventosa non è proprio in grado di capire il significato di quello che legge, se è lungo più di poche righe.
Nulla di strano quindi che cerchino giustificazioni a loro più comprensibili, tipo "ma ti pagano", perché spiegherebbe meglio come mai uno spreca tempo a fare cose così idiote come scrivere quando potrebbe occuparlo meglio guardando una partita di calcio o facendo un giro al centro commerciale.
S*
HappyCactus
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Località: Verona
MessaggioInviato: Mer 30 Apr, 2014 10:19    Oggetto:   

S* ha scritto:
Chi scrive spesso è immerso in un ambiente "social" con altri scrittori e se ne accorge meno, ma guardate che ormai scrivere - o leggere - stanno diventando attività "strane" tanto quanto leggere o scrivere fantascienza.


Oddio, che "scrivere" sia un'attività strana non direi: a volte pare che "chiunque" scrive, la quantità di wannabe-writer è impressionante a giudicare da quel che si legge in giro per i social e quel che dicono gli editor. Almeno, questa è l'impressione, poi ovviamente qui su Delos avete certamente il polso della situazione.
Un altro discorso è se parliamo di "scrivere" professionalmente, e bene.

Citazione:

Gli italiani che leggono sono una minoranza. Le statistiche dicono addirittura che una percentuale spaventosa non è proprio in grado di capire il significato di quello che legge, se è lungo più di poche righe.
Nulla di strano quindi che cerchino giustificazioni a loro più comprensibili, tipo "ma ti pagano", perché spiegherebbe meglio come mai uno spreca tempo a fare cose così idiote come scrivere quando potrebbe occuparlo meglio guardando una partita di calcio o facendo un giro al centro commerciale.
S*


Tutto verissimo. E la cosa danneggia non solo il mercato ma anche la qualità della produzione, non sempre ciò che è selezionato e pubblicato dalle case editrici sono cose che i lettori "seri" apprezzano - quanto a stile, impostazione narrativa, ortografia a grammatica - ma proprio perché c'è una percentuale dei lettori che pur leggendo non è in grado di apprezzare la prosa o di capire a fondo un certo livello di scrittura il livello qualitativo è bassino.
Discutere con certe persone è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi anche essere il campione del mondo, ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui.
Tobanis
Antinano Antinano
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Località: Padova
MessaggioInviato: Mer 30 Apr, 2014 11:34    Oggetto: Re: La fantascienza stracciata   

(Marco Nova) ha scritto:
Quanto mi ritrovo in quest'articolo, e quanta ignoranza purtroppo c'è ancora in Italia sulla Fantascienza e sulla letteratura fantastica, spesso definite "letture per bambini o ragazzi", ...



Tutto vero, ma non solo, perchè poi ti vogliono convincere che l'alternativa, quella seria, quella per gli adulti è:

- la storia di un tizio che a piedi, e vivo, va per l'Inferno (sì, l'inferno, coi diavoli, Satana), il Purgatorio, e pure il Paradiso (yes, con gli angioletti e compagnia)
- la storia di un tizio che prende la strada un tantino larga per andare a casa, nel frattempo i suoi amici vengono trasformati in maiali, ma pure mangiati da un tizio grande e con un occhio solo;
- la storia di un tizio che incontra gente piccolissima, ma anche gente grandissima, per non parlare dei cavalli
- un tizio che sbrocca e va a nuoto in Africa, mentre un suo amico, a cavallo di un ippogrifo, fa un salto sulla Luna, passando per l'inferno, per recuperargli il senno
- ....

Per carità, tutti capolavori, ma....
ma e basta, altro non voglio aggiungere.
Vittorio Catani
Trifide Trifide
Messaggi: 229
MessaggioInviato: Mer 30 Apr, 2014 15:51    Oggetto: Re: La fantascienza stracciata   

Al testo di questo articolo, ho dimenticato di aggiungere un altro episodio, a sua volta significativo. Cerco di riparare trasferendolo in questa sede.
Nel 1974 Adelphi pubblicò il romanzo "Roma senza papa", opera postuma di Guido Morselli (1912-73). Si può dire che tutte le opere di narrativa di Morselli, una dozzina, siano state pubblicate postume, da Adelphi. Un autore mainstream che spesso si esprimeva tramite moduli di pura fantascienza, con una visionarietà e profondità di analisi tuttora stupefacenti. In "Roma senza papa" le idee proliferano in ogni pagina, narrando e ipotizzando modi e significati che potranno coinvolgere in futuro la figura del “papa” e il significato della Chiesa, con l’evoluzione della scienza, delle tecnologie e dei costumi. Cito inoltre il romanzo "Dissipatio H.G." (dove il protagonista si risveglia e scopre che è scomparsa l’intera umanità), e "Contro-passato prossimo": un'ipotesi retrospettiva, che ci descrive con minuzia, vivacità e satira un passato alternativo nel quale la Prima Guerra Mondiale è andata in maniera differente. Di tutta la sua produzione di narrativa, questo scrittore non riuscì a pubblicare nessuno dei suoi lavori, e all’ultimo rifiuto (della Mondadori, alias – guarda caso – Fruttero & Lucentini) si suicidò. Lo “scoprì” come autore – l’anno dopo – la casa editrice Adelphi e Morselli divenne (troppo tardi) un ”caso” editoriale, con titoli che vengono tuttora ristampati.
La storia non finisce qui: Se vi affacciate su Wikipedia, alla “voce” dedicata Morselli, noterete – a parte ulteriori notizie – che per due dei citati romanzi, chi ha redatto la pagina ha accuratamente evitato l’infamante vocabolo, sostituendolo con questi termini: due “romanzi ucronici (o allostorici)”, mentre per il terzo (Dissipatio H.G.) addirittura non si accenna al genere.
Kruaxi the ferengi
Doktor Merkwürdigliebe Doktor Merkwürdigliebe
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MessaggioInviato: Dom 04 Mag, 2014 04:29    Oggetto: Re: La fantascienza stracciata   

Ho smesso da tempo di preoccuparmi per 'costoro'... Continuino a leggere/scrivere/pubblicare quel che vogliono. Moravia mi è 'indifferente', Fruttero e Lucentini sono stati una catastrofe per la fantascienza in Italia, etc etc.
Citando Brecht: gli stupidi giudicano stupido quel che non capiscono.

E tanto mi basta
“La ragione ed il senso di giustizia mi dicono che vi è maggior amore per l’uomo nell’elettricità e nel vapore di quanto ve ne sia nella castità e nel rifiuto di mangiare carni”.
Anton Pavlovic Checov
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MessaggioInviato: Dom 04 Mag, 2014 04:36    Oggetto:   

...aggiungerei...
Smettiamo di piangerci addosso, sembrano quei patetici discorsi di quando, da adolescenti, ci lamentavamo con gli amici perchè la tipa non ce l'aveva data... Non siamo carbonari, ci piacciono alcune cose e lasciamo tranquillamente ai grigi signori di cui abbiamo parlato le loro convinzioni.
Macchissenefrega !


ps: l'accostamento 'ufo' & 'fantascienza' l'abbiamo dovuto subire più o meno tutti però... mi ha dato la scusa per risposte taglienti e francamente memorabili.
“La ragione ed il senso di giustizia mi dicono che vi è maggior amore per l’uomo nell’elettricità e nel vapore di quanto ve ne sia nella castità e nel rifiuto di mangiare carni”.
Anton Pavlovic Checov
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MessaggioInviato: Lun 05 Mag, 2014 14:32    Oggetto: Re: La fantascienza stracciata   

Se più gente leggesse di fantascienza ci sarebbe meno stupore, incomprensione e fandonie su espressioni come "clone", "intelligenza artificiale", "villaggio globale". La fantascienza non anticipa il futuro, ma amplifica certi concetti e li rende palesi, molto prima che diventino di "scottante attualità" e siano trattati (male) sulle prime pagine da giornalisti poco ferrati. Il giorno in cui dovessero arrivare gli alieni, noi lettori di fantascienza saremmo un passo avanti agli altri Wink
Antha
Antha
Messaggi: 5475
MessaggioInviato: Mar 06 Mag, 2014 13:52    Oggetto:   

Non me ne vogliano gli autori...per i quali auspico approcci ben diversi da parte della gente...ma qualche volta non mi dispiace vivere l'impressione di far parte di un gruppo più ristretto (...azzardo "elitario") di lettori.
Prendiamola con goliardia. Arrabbiamo anche se ci va. Tutto va bene ecceddiamine.
Quando parlo di libri con sconosciuti (che non conoscono appieno i miei gusti), qualche volta mi piace prenderla alla lontana decantando il piacere, peraltro vero, di letture di vario genere.
Dopo qualche confronto su libri letti, ma rigorosamente astenendomi dal citare la fantascienza...se ne ho percepito una scarsa considerazione introduco surretiziamente il tema e zacchete! Inaspettata la sparo: "ah e poi mi piace la fantascienza. Tra l'altro diciamo che Dostoevskij lo può leggere chiunque...la fantascienza no!"
"Grandi erano gli Antha: così è scritto nell'Unico Libro della Storia; più grandi forse di ogni altro Popolo Galattico..."
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